Aosta
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| Aosta/Aoste | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 583 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 21,37 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 1636 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Arpuilles, Cache, Champailler, Cossan, Entrebin, Excenex, Laravoire, Porossan, Seyssinod, Signayes, Vignole | ||||||||
| Comuni contigui: | Charvensod, Gignod, Gressan, Pollein, Roisan, Saint-Christophe, Sarre | ||||||||
| CAP: | 11100 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0165 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 007003 | ||||||||
| Codice catasto: | A326 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 4 (sismicità irrilevante) | ||||||||
| Nome abitanti: | aostani o aostois | ||||||||
| Santo patrono: | San Grato | ||||||||
| Giorno festivo: | 7 settembre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Aosta (in francese Aoste, in francoprovenzale Aoûta o Veulla) è un comune italiano di 34.952 abitanti[1] dell'Italia settentrionale, capoluogo della regione Valle d'Aosta. Città dal grande interesse storico per via dei numerosi reperti archeologici risalenti soprattutto all'età romana. È il 4º capoluogo più alto d'Italia dopo Campobasso e prima di Caltanissetta.[2]
| « ...la vecchia Aosta di cesaree mura ammantellata, che nel varco alpino èleva sopra i barbari manieri l’arco di Augusto... » |
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(Giosuè Carducci, Piemonte vv 17-20)
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Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
La città di Aosta si trova all'incirca nel mezzo della Regione Autonoma Valle d'Aosta, nella piana in cui scorre il fiume principale della regione: la Dora Baltea. Su Aosta dominano importanti montagne tra le quali: la Becca di Nona, il Monte Emilius, Punta Chaligne e la Becca di Viou. La città è attraversata da Nord a Sud, all'altezza dell'Arco d'Augusto, dal fiume Buthier, uno dei numerosi affluenti della Dora Baltea.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Aosta. |
Aosta si trova in un fondovalle interamente circondato da alte montagne, perciò è soggetta ad un microclima particolare con spiccate caratteristiche di continentalità. In generale le stagioni intermedie sono più brevi che nel resto del Nord Italia, mentre sia l'estate (nonostante l'altitudine) che l'inverno sono precoci: sono tutt'altro che rari brevi periodi di caldo torrido a fine Maggio e forti gelate a Novembre.
Le estati sono mediamente calde e soleggiate, ma più ventilate che nel resto del Nord Italia (grazie alle brezze montane) e soggette a temporali, specie ad Agosto: la media del mese più caldo (Luglio) è di +21,25 gradi. Gli inverni sono generalmente freddi (media di Gennaio +0,65 gradi) ma piuttosto variabili a seconda delle annate, con periodi nevosi alternati a periodi secchi e molto rigidi. Diversamente dalle montagne circostanti, la piovosità media annua di Aosta è abbastanza scarsa (nell'ordine dei 600 millimetri).
Aosta e la sua valle, al pari delle valli piemontesi, sono soggette a fenomeni di foehn.
- Classificazione climatica: zona E, 2850 GG
- Classificazione sismica: zona 4 (sismicità bassa)[3]
I dati relativi al clima del capoluogo Aostano sono registrati dalla Stazione meteorologica di Aosta. In base a tali dati si può inserire la città nella categoria "Cfb" del sistema climatico di W. Köppen.
| AOSTA | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 4,5 | 7,0 | 11,5 | 15,4 | 20,9 | 24,1 | 26,7 | 24,7 | 20,8 | 14,5 | 8,4 | 5,5 | 5,7 | 15,9 | 25,2 | 14,6 | 15,3 |
| T. min. media (°C) | -3,2 | -0,8 | 2,8 | 6,5 | 10,5 | 13,6 | 15,8 | 14,3 | 12,0 | 6,8 | 1,8 | -1,4 | -1,8 | 6,6 | 14,6 | 6,9 | 6,6 |
[modifica] Storia
[modifica] La leggenda
Già abitata in tempi protostorici da una popolazione di cultura megalitica, fu insediamento della tribù Celto-Ligure dei Salassi. Narra una leggenda che nell'anno 1158 a.C. venne fondata la città di Cordelia da Cordelo capostipite dei Salassi discendente di Saturno e compagno di spedizione di Ercole. Uniche testimonianze della presenza dei Salassi sono una necropoli e un'area di culto risalente al III millennio nella zona di Saint-Martin de Corleans e alcune tombe megalitiche.
[modifica] La dominazione romana
Alla fine della Seconda guerra punica, dopo la vittoria di Scipione l'Africano su Annibale nel 202 a.C., Roma rivolse la sua attenzione verso le Alpi , dove i Galli alleati dei Cartaginesi continuavano a costituire una notevole minaccia. La funzione di un accampamento posto in questa valle, era principalmente strategica. Era essenziale consolidare il dominio di Roma sulla Pianura Padana e sui territori prealpini, utilizzando le Alpi come baluardo naturale contro le invasioni barbariche. Per questo nacque allo sbocco delle valli alpine un sistema di città fortificate che controllavano gli accessi alle fertili terre della Pianura Padana.
Tuttavia dal I Secolo a.C. la progressiva conquista romana delle Gallie modificò l'importanza strategica dei valichi del Piccolo e del Gran San Bernardo ponendo il problema del controllo della valle abitata a quel tempo da una popolazione, i Salassi, ostacolo al passaggio dei soldati e dei mercanti lungo la "Via delle Gallie". Dopo una serie di scaramucce e di spedizioni militari e di trattati dall'incerto esito nel 25 a.C. Cesare Augusto inviò contro i Salassi il futuro console Aulo Terenzio Varrone Murena a capo di un esercito consistente. Alla fine, sconfitti, i Salassi vennero probabilmente sterminati o ridotti in schiavitù.
[modifica] La fondazione di Augusta Praetoria
Aosta era una città fortificata, costruita in breve tempo su modello dell'accampamento militare romano, Augusta Praetoria Salassorum nacque all'incrocio delle vie del Grande (Mons Jovis) e Piccolo San Bernardo (Columna Jovis) presso la confluenza dei fiumi Dora e Buthier. Un'imponente cinta muraria proteggeva un territorio di 414.128 mq, mentre quattro porte davano accesso alla città costruita sul modello ortogonale cardo-decumanico. La via centrale Decumanus Maximus (l'attuale Via Porta Pretoria, Via De Tillier e Via Edouard Aubert) allora larga nove metri, era la prosecuzione naturale della strada delle Gallie che da Milano arrivava fino al Piccolo San Bernardo. L'accesso alla città era comunque assicurato da un ponte sul Buthier, di cui oggi è visibile solo un'arcata poco distante dal letto del torrente, deviato a causa di un'inondazione. All'interno delle mura sorgevano i quartieri residenziali, il teatro, le terme, il foro e l'anfiteatro, mentre a sud si stendevano i quartieri popolari divisi secondo un modello classico a scacchiera.
[modifica] Il popolamento della città in epoca romana
Ancora molto controverso è il problema sul popolamento della città prima e dopo la conquista romana. Un incerto documento accenna a 3.000 pretoriani, e della convivenza con i Salassi sopravvissuti, in contrasto con un anfiteatro progettato per una città di trenta/quarantamila abitanti. Un'iscrizione risalente al 23 a.C. sembrerebbe smentire le affermazioni degli storici antichi tra cui Strabone, riguardo alle deportazioni in massa dei Salassi e alle loro vendita come schiavi a Ivrea. Inoltre il linguaggio giuridico al tempo dei romani incolae indicava gli abitanti di una colonia in possesso di diritti inferiori a quella dei cives. Tali indizi lasciano supporre che la popolazione salassa si sia integrata con i nuovi conquistatori, così come lasciano supporre numerose iscrizioni funerarie nelle quali appaiono nomi salassi associati ad altri romani, i cui figli nati da matrimoni misti portavano sempre nomi latini. In epoca romana ebbe una grande importanza strategica e militare grazie al controllo esercitato sui due passi del Piccolo e del Gran san Bernardo. Aosta iniziò, fin dal I secolo, ad avere connotazioni inequivocabilmente urbane e monumentali, imponendosi come uno dei più ricchi e popolosi centri abitati dell'Italia Settentrionale.
[modifica] Il Medioevo
Dopo il plurisecolare dominio dell'impero e la sua cristianizzazione la città, grazie alle Alpi ed alle mura riuscì a subire poche invasioni. Secondo una leggenda Augusta Praetoria sarebbe stata distrutta dai Saraceni e dai Barbari ; in realtà la città romana subì i danni maggiori dalla ricostruzione tardo medioevale che utilizzò blocchi di pietra delle costruzioni romane per l'edificazione di torri e chiese.
La città divenne sede vescovile verso la fine del IV secolo, appartenendo prima alla vastissima diocesi di Vercelli, poi alla chiesa metropolita di Milano fino al VIII secolo. All'inizio del VI secolo la città appartenne al regno dei Goti ; successivamente venne contesa tra i Franchi e i Longobardi che la cedettero nel 575 a Gontranno, re di Borgogna. I Franchi di Pipino il Breve giunsero da qui per scacciare i Longobardi dall'Italia Settentrionale. L'impero di Carlo Magno diede impulso alla Via Francigena che collegava Roma con Aquisgrana, infine alla morte di Carlo III, l'ultimo imperatore Carolingio nel 888 seguì dapprima le sorti del regno d'Italia, poi verso la metà del secolo X quelle del regno di Borgogna fino al 1032. Come conseguenza si consolidarono i rapporti politici, economici e commerciali verso l'altro versante delle alpi. Le conseguenze furono evidenti sul piano culturale e linguistico : dal latino si svilupparono i dialetti francoprovenzali analoghi a quelli parlati in Savoia, nel Delfinato e nella Svizzera Romanda e poi la lingua francese.
La nascita della Contea dei Savoia con capitale Chambéry comportò alla città di seguirne le sorti fino all'unità d'Italia.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
- Preistoria
Area megalitica di Saint-Martin de Corielans
Importante sito archeologico risalente all'età preistorica che verrà aperto al pubblico nel 2013
- Epoca romana
Arco fatto costruire all'ingresso della città romana da Augusto dopo la fondazione di Aosta nel 25 a.C.; sotto l'arco è situato un Crocifisso del XV secolo.
È la porta d'ingresso orientale alla città romana. È una unica porta a tre fornici, quello centrale più grande per il passaggio dei carri. Quindi, la denominazione corretta è al singolare.
Teatro in fase di restauro che si trova a Nord rispetto alla Porta Praetoria
L'Anfiteatro romano si trova all'interno della cinta muraria romana e le sue rovine sono inglobate nel monastero di Santa Caterina.
La cinta muraria, sebbene inglobata o interrotta in più punti da costruzioni medioevali e moderne, è ancora ben visibile in alcuni tratti. Le torri presenti ad Aosta lungo la cinta muraria sono: la Tour du Baillage, la Tour Fromage, la Tour du Pailleron, la Torre di Bramafam, la Torre del lebbroso, la Tourneuve, la Torre de la Porte Saint-Ours della anche "de l'Insinuation". La Tour du Baillage fu sede medievale del funzionario sabaudo denominato bailly (balivo). Terminati i lavori di restauro, sarà destinata a nuova sede dell'Istituto Musicale della Valle d'Aosta. La Tour Fromage prende il nome dalla famiglia nobile che la trasformò in abitazione nel medioevo. E' ora fruibile al pubblico come sede espositiva. La Tour du Pailleron, nei pressi della stazione ferroviaria, deve il suo nome alla destinazione che ebbe fino alla fine del 1800 (piccolo magazzino di foraggio). La Tour de Bramafan fu sede medievale dei visconti di Aosta antenati dei potenti nobili de Challant.
Sono quattro le porte di Aosta: Porta Praetoria (EST) e Porta Decumana (OVEST), Porta Principalis Sinistra (NORD) e Porta Principalis Dextera (SUD) La prima è tutt'ora ben visibile, le altre non più perché distrutte. Della Porta Decumana si conservano tracce nei sotterranei della nuova biblioteca regionale (presso Piazza della Repubblica, locali destinati a sede espositiva, così come della Porta Principalis Sinistra (Place Roncàs, Museo archeologico). Dell'ultima porta non rimane nulla di visibile, se non le pietre utilizzate per costruire, nell'alto medioevo, il palazzo sede dei visconti di Aosta, denominato Tour de Bramafan.
Importante e suggestivo reperto romano sotterraneo costituito da una galleria a due navate. Le sue funzioni originarie sono ancora da studiare a fondo, poiché quelle ipotizzate di magazzino militare o deambulatorio processionale appaiono riduttive. E' fruibile al pubblico, l'ingresso si trova nei pressi della cattedrale.
Percorso soltanto dai pedoni, il Ponte di pietra è eretto a poco più di cento metri dall'Arco d'Augusto ed è servito in epoca romana per attraversare il torrente Buthier che, a quel tempo, percorreva un tratto differente rispetto all'odierno.
Scoperta nel 1971, la Villa romana di Aosta risale al periodo tardo-repubblicano. È di tipo rustico-urbano intorno alla quale si coltivava la terra.
Area funeraria fuori Porta Decumana di Aosta
Questa necropoli sorgeva sulla via che conduceva all'Alpis Graia (l'attuale Piccolo San Benardo). Dista 200 metri circa dalla Porta Decumana.
- Epoca medievale
Situata in Piazza Giovanni XXXIII è l'esempio più lampante, insieme alla Collegiata di Sant'Orso, di arte sacra nella città di Aosta. L'architettura della cattedrale non è definibile dal momento in cui tale edificio è stato costruito con continui interventi dal XII sec. al 1848. L'organo a canne è un pregevole strumento della casa Vegezzi Bossi, utilizzato anche per i concerti internazionali che hanno luogo durante l'estate.
Come la Cattedrale di Aosta, la Collegiata di Sant'Orso rappresenta uno dei massimi esempi di arte sacra. All'interno della stessa si possono ammirare diverse opere d'arte, fra le quali un magnifico mosaico altomedievale, il chiostro coevo, la cripta del Santo, gli stalli lignei istoriati del XV-XVI secolo. Nel sottotetto della chiesa sono visibili affreschi ottoniani. Sono parzialmente visibili anche le antiche strutture murarie, a partire dal periodo della "chiesa anselmiana".
Castello di Bramafan
- Epoca moderna
Situata in prossimità dell'imbocco di via Torre del Lebbroso, è stata edificata nel 1682 e reca un trompe-l'oeil barocco.
Si trova in Via Croix de Ville, ed è stata edificata nel 1541 al posto della precedente Croce di San Grato.
- Epoca contemporanea
Piazza centrale di Aosta sulla quale si affaccia l'Hôtel de Ville, vale a dire il municipio della città. Chiamata così in ricordo di Emile Chanoux, martire della Resistenza valdostana, trucidato dai nazi-fascisti, morto in carcere per le torture subite il 18 maggio 1944.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Istituzioni, enti e associazioni
Ad Aosta sono presenti due centri ospedalieri: l'Ospedale Umberto Parini (Ospedale Regionale) che verrà ampliato in seguito ad un referendum svoltosi in autunno 2007 e l'Ospedale Beauregard, collocato in collina.
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
[modifica] Scuole
Di seguito, divise per categorie, si possono trovare le scuole presenti ad Aosta.
- Aosta n° 1
- Luigi Einaudi
- Saint Roch
- Aosta n° 4
- Ist. Magistrale "R. M. Adelaide" compresiva dei licei: Scientifico tecnologico, Linguistico e delle Scienze Sociali - Aosta
- Liceo Scientifico "E. Bérard" - Aosta
- Istruzione Classica e Artistica - Aosta
- Istruzione Professionale - Aosta
- Istruzione Tecnica, Commerciale e per Geometri - Aosta
- Convitto Regionale "F.Chabod"
- Institut Agricole Régional - Aoste
[modifica] Università
È di recente istituzione anche l'Università della Valle d'Aosta che prevede corsi di economia, formazione, lingue e comunicazione, psicologia e scienze politiche.
L'Università della Valle d'Aosta è stata fondata nel 2000 e ha la sede primaria strada dei Cappuccini, e ospita il rettorato, gli uffici amministrativi e le facoltà di Lingue e Comunicazione, Scienze della formazione, e Psicologia. La sede secondaria di Saint-Chistophe, inaugurata ufficialmente all'inizio dell'anno accademico 2007-2008 ma operativa già dall'anno precedente, è situata nella zona commerciale, in località Grand Chemin 73, è la sede principale dei corsi di Economia e di Scienze Politiche. Nel 2007, la Regione ha firmato con il Ministero della Difesa la cessione della Caserma Testa Fochi di Aosta, già sede della scuola militare alpina, destinata a divenire nei prossimi anni la sede unica dell'Università e un campus internazionale.
- Facoltà:
- Economia
- Scienze della formazione
- Lingue e comunicazione
- Psicologia
- Scienze politiche
[modifica] Biblioteche
[modifica] Musei
Tale museo, oltre ad ospitare alcune mostre temporanee, conserva numerosi reperti archeologici risalenti prevalentemente all'età preistorica e romana.
Situato nella Cattedrale della città, contiene diverse opere sacre provenienti sia dalla cattedrale che da altre chiese della regione.
[modifica] Personalità legate ad Aosta
- Marco Albarello, atleta olimpionico
- Sant'Anselmo d'Aosta, teologo, filosofo, arcivescovo di Canterbury
- Emanuele Artom, partigiano
- Georges Carrel, sacerdote e uomo di scienza
- Federico Chabod, storico
- Emile Chanoux, martire della Resistenza valdostana
- Piero Chiambretti, uomo di spettacolo
- Leonardo David, sciatore
- Paolo De Ceglie, calciatore
- Andrea Gentile, calciatore
- Innocenzo Manzetti, scienziato
- Luigi Pareyson, filosofo
- Sergio Pellissier, calciatore
- Mario Puchoz, alpinista
- Natalino Sapegno, critico letterario
- Augusto Vecchi, illustratore, scrittore ed editore
[modifica] Eventi
- 30-31 gennaio: Fiera di Sant'Orso - Foire de Saint Ours
- Ogni due anni, negli anni pari, solitamente nel primo fine settimana di ottobre, si organizza la Désarpa, manifestazione culturale.
- Bataille des Reines, la Bataille finale si svolge ogni anno nell'arena di località La Croix-Noire generalmente la penultima domenica di ottobre.
- Festa di San Grato patrono di Aosta il 7 settembre di ogni anno alla quale è legato il Festival degli artisti di strada
- Ogni martedì e sabato mercato settimanale.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
La città di Aosta è attraversata da Est a Ovest dalla SS 26 che collega Aosta con il passo del Piccolo San Bernardo e con tutte le frazioni della Plaine fino a Chivasso. Globalmente la Strada Statale 26 è lunga 156,344 km. Un'altra strada statale, la seconda e l'ultima della regione, la SS 27 collega il capoluogo valdostano con il confine svizzero presso il Tunnel (o con il Passo del Gran San Bernardo). Globalmente la Strada Statale 27 è lunga 33,910 km. Tale strada fa parte dell'itinerario internazionale E27 (il numero della statale e dell'itinerario europeo coincidono ma non intenzionalmente) che da Belfort in Francia conduce ad Aosta. Aosta è servita anche dall'A5 Torino-Courmayeur.
[modifica] Distanza dalle principali città
| Chamonix | 57,6 km |
| Firenze | 500 km |
| Genova | 247 km |
| Ginevra | 134 km |
| Martigny | 73,5 km |
| Milano | 186 km |
| Napoli | 970 km |
| Roma | 771 km |
| Torino | 114 km |
[modifica] Ferrovie
Il trasporto ferroviario da e per Aosta è interamente gestito da Trenitalia che usufruisce di locomotive diesel non essendo elettrificato il tratto da Chivasso a Pré-Saint-Didier. I collegamenti da Aosta sono per Ivrea, Chivasso, Torino Porta Nuova e Pré-Saint-Didier. Ad Aosta vi sono tre stazioni ferroviarie, ma soltanto una, quella di Piazza Manzetti, risulta essere funzionante.
Le stazioni sul territorio comunale sono:
- Stazione di Aosta (Piazza Manzetti)
- Stazione di Aosta Istituto
- Stazione di Aosta Viale Europa
[modifica] Aereoporti
È in funzione l'aeroporto comunale Corrado Gex di Aosta che è in corso di ampliamento. Tali lavori che chiuderanno lo scalo per un anno (2008) hanno visto la partecipazione del famoso architetto Gae Aulenti che ha progettato il nuovo scalo. Le compagnie aeree che effettuano collegamenti da e per l'aeroporto Corrado Gex, sono l'Air Vallée e l'Helops (elitrasporto).
[modifica] Mobilità urbana
I trasporti urbani sono gestiti dalla società SVAP che serve capillarmente l'intero capoluogo di regione e alcuni comuni limitrofi. La SVAP ha, nel 2007, acquistato per 3 milioni e 441 mila euro, tredici autobus a gas naturale usufruendo del contributo regionale pari a 3 milioni di euro. I nuovi autobus sono riconoscibili per un simbolo che raffigura uno stambecco verde e rampante, colorati di un verde speranza.[4][5]
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Guido Grimod (centrosinistra) dal 10/05/2005
Centralino del comune: 0165 3001
Posta elettronica: protocollo@comune.aosta.it
Aosta è l'unico capoluogo di regione italiano che non è contemporaneamente capoluogo di provincia, poiché lo statuto speciale per la Valle d'Aosta prevede che le funzioni proprie della provincia siano espletate in parte dagli organi regionali e in parte direttamente dai comuni.
[modifica] Gemellaggi
Aosta è gemellata con:
Aosta ha dedicato in onore alle sue città gemelle: via Kaolack, via Sinaia e piazza Narbonne.
[modifica] Sport
Per tre volte Aosta è stata sede di arrivo di tappa del Giro d'Italia, la prima nel 1970, l'ultima nel 1996.
- Tappe del Giro d'Italia con arrivo ad Aosta
| Anno | Tappa | Partenza | km | Vincitore di tappa | Maglia rosa |
|---|---|---|---|---|---|
| 1970 | 3ª | Saint-Vincent | 162 | ||
| 1973 | 4ª | Ginevra | 163 | ||
| 1996 | 15ª | Briançon | 224 |
[modifica] Galleria fotografica
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Piazza Chanoux già Piazza Carlo Alberto in epoca fascista. |
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[modifica] Note
- ^ Dato Istat all'1/1/2007.
- ^ www.provinz.bz.it.
- ^ Classificazione sismicità 2004
- ^ Tredici bus a metano entreranno in funzione ad Aosta e nella Plaine
- ^ Tre milioni di euro pubblici per tredici bus a metano, contro l'inquinamento
[modifica] Voci correlate
- Armoriale dei comuni della Provincia di Aosta
- Cogne
- Stradario di Aosta
- Stazione meteorologica di Aosta
- Università della Valle d'Aosta
- Aeroporto di Aosta
- Italianizzazione (fascismo)
- Italianizzazione dei toponimi dei comuni in Valle d'Aosta
- Provincia di Aosta
- Via Francigena
- Itinerario di Sigerico
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Aosta
[modifica] Collegamenti esterni
- Aosta su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Aosta")
- Museo virtuale della Città di Aosta
- Augusta Praetoria: ricostruzione virtuale della città romana
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| Via Francigena | |
|---|---|
| Località lungo la via Francigena | |
| Vie correlate | Cammino di Santiago di Compostela |
| Tappa Precedente - da Roma - |
Itinerario di Sigerico Via Francigena |
Tappa Successiva - verso Canterbury - |
| Mansio XLVI - Publei Pontey |
Mansio XLVII - Agusta Aosta |
Mansio XLVIII - Sce Remei Saint-Rhémy-en-Bosses |


