Udine

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

« Il capo e metropoli del Friuli e Vdene […] La ditta e nobilissima e grande & populosa.
Et in meggio di essa siede vno belissimo Castello fabricato sopra vn Monte fatto manualmente... »
(Giovanni Andrea Vavassori, detto il Guadagnino - 1553)


Udine
Panorama di Udine
Udine - Bandiera
Udine - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Friuli-Venezia Giulia
Provincia: stemma Udine
Coordinate: 46°4′0″N 13°14′0″E / 46.06667, 13.23333Coordinate: 46°4′0″N 13°14′0″E / 46.06667, 13.23333
Altitudine: 113 m s.l.m.
Superficie: 56,81 km²
Abitanti:
99.063 01-01-2009
Densità: 1.735,32 ab./km²
Frazioni: vedi elenco 
Comuni contigui: Campoformido, Martignacco, Pagnacco, Pasian di Prato, Pavia di Udine, Povoletto, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Reana del Rojale, Remanzacco, Tavagnacco
CAP: 33100
Pref. telefonico: 0432
Codice ISTAT: 030129
Codice catasto: L483 
Nome abitanti: udinesi 
Santo patrono: Santi Ermacora e Fortunato 
Giorno festivo: 12 luglio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Udine (Udin in friulano, Videm in sloveno, Weiden in tedesco storico) è un comune italiano di 99.071 abitanti [1], capoluogo dell'omonima provincia in Friuli-Venezia Giulia, al centro di un'area urbana di circa 174.000 abitanti[2]. È considerata la capitale storica e capoluogo odierno del Friuli.

Indice

[modifica] Geografia fisica

La città è situata al centro della regione friulana. Dista, in linea d'aria, poco più di 20 km dalla Slovenia, e circa 54 km dall'Austria. Ciò la pone in una posizione strategica, presso l'intersezione delle direttrici europee est-ovest (Corridoio 5) e nord-sud (Via Iulia Augusta), sulla via che porta verso l'Austria e verso l'est europeo.

Sorge in pianura intorno ad un colle (secondo la leggenda edificato da Attila per ammirare l'incendio che lui stesso provocò alla città di Aquileia), sul quale colle è situato il castello, a pochi chilometri dalla fascia collinare, ed è costeggiata dal torrente Cormor a ovest e dal torrente Torre ad est.

Vista dal castello verso l'orizzonte nord occidentale, nord e nord orientale del Friuli

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Udine Centro, Stazione meteorologica di Udine Campoformido e Stazione meteorologica di Udine Rivolto.

Il clima di Udine è prevalentemente continentale, con temperature abbastanza elevate d'estate e abbastanza rigide d'inverno ma con minor continentalità rispetto alle città della Pianura Padana. L'inverno è inoltre molto piovoso e l'estate abbastanza afosa.Frequenti i fenomeni temporaleschi nella stagione estiva. Risulta essere la città capoluogo di provincia più piovosa d'Italia.[3]

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temperatura massima media (°C) 7 9 13 17 22 25 28 28 24 19 13 8 17,7
Temperatura minima media (°C) -1 1 3 7 11 15 17 17 13 9 4 0 8,2
Piogge (mm) 89 72 103 119 126 136 79 90 99 124 107 104 1248

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia di Udine.
Pianta prospettica di Luca Carlevarijs

Capitale della regione storica del Friuli, abitata dal Neolitico, accrebbe presto la sua importanza grazie al declino di Aquileia prima e Cividale poi. Citata in occasione della donazione del castello cittadino da parte dell'Imperatore Ottone II nel 983 con il nome di Utinum, nel 1238 divenne sede del Patriarca di Aquileia. Grazie al Patriarca Bertoldo di Andechs che si trasferì da Cividale a Udine dove fu costruito il palazzo patriarcale, Udine divenne la città più importante della regione per il commercio e i traffici a scapito di Aquileia e Cividale.

[modifica] La guerra civile del 1511

La città di Udine fu interessata, a partire dal 27 febbraio 1511, da una guerra civile che si rivelò sanguinosa e che si estese presto a tutto il Friuli. Ad aggravare le condizioni della popolazione fu, nei giorni immediatamente successivi, un violento terremoto in seguito al quale si svilupparono numerosi incendi ed il crollo del castello cittadino. Buona ultima, giunse poi la peste a far sì che la situazione peggiorasse ulteriormente[4]

[modifica] Dal dominio veneziano a oggi

Sotto il dominio della Repubblica Veneta dal 1420 al 1797 Udine divenne la seconda città della Repubblica per importanza, alla parentesi francese dovuta alle campagne napoleoniche seguì il passaggio al Regno Lombardo-Veneto sotto l'Impero austriaco dopo la Restaurazione ed infine l'annessione al Regno d'Italia nel 1866.

Durante la prima guerra mondiale Udine fu, fino alla disfatta di Caporetto, sede dell'alto comando italiano, tanto da ricevere l'appellativo di "Capitale della Guerra". Nel primo dopoguerra divenne capoluogo della Provincia del Friuli, che comprendeva l'allora provincia di Gorizia (fino al 1927), e le attuali province di Pordenone (fino al 1968) e Udine. Dopo l'8 settembre 1943 venne posta sotto la diretta amministrazione del III Reich che cessò con la fine dell'occupazione tedesca nell'aprile 1945.

[modifica] Onorificenze

La città è stata decorata con la croce al merito di guerra (1915-1918). Udine è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro al valor militare

«Fedele alle tradizioni dei padri, anelante a riscattarsi dalla tirannide e a rinascere a libertà, il popolo Friulano, dopo l'8 settembre 1943, sorgeva compatto contro l'oppressione tedesca e fascista, sostenendo per 19 mesi una lotta che sa di leggenda. A domarne la resistenza, il tedesco guidava e lanciava, in disperati sforzi, orde fameliche di mercenari, mentre il livore fascista a servizio delle barbarie tradiva il generoso sangue del popolo. La fede ardente e l'indomito valore delle genti Friulane vincevano sulle rappresaglie, sul terrore, sulla fame. Nelle giornate radiose dell'insurrezione, i suoi ventimila partigiani, schierati dai monti al mare, scattavano con epico eroismo per ridonare a vita ed a libertà la loro terra. Duemilaseicento morti, milleseicento feriti, settemila deportati, ventimila perseguiti sentono ancora nello spirito le ansie e i patemi e nelle carni il bruciore delle ferite e delle torture, testimoniano il cruento e glorioso sacrificio offerto dal popolo, alla madre comune, e dai roghi ardenti dei paesi distrutti si leva al cielo la sacra fiamma dell'amore per l'Italia e per la libertà.[5]»
— Settembre 1943 - maggio 1945

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Vista di Via Mercatovecchio, nel cuore della città.

Tra i monumenti più famosi: il Castello sito su di un colle che domina la città, il Duomo, la Loggia del Lionello, il Palazzo Arcivescovile con gli affreschi del Tiepolo, il più grande pittore italiano del '700, le eleganti piazza Libertà in stile veneziano e piazza San Giacomo, che rappresenta il cuore cittadino assieme a via Mercatovecchio. Per quanto riguarda le opere moderne, da segnalare il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, inaugurato nel 1997.

La Loggia del Lionello


[modifica] Loggia del Lionello

Affacciata sulla centrale piazza Libertà, è una loggia pubblica in stile gotico veneziano, i cui lavori iniziarono nel 1448 ad opera di Bartolomeo delle Cisterne su disegno dell'orafo Nicolò Lionello e terminarono nel 1457. Nei secoli a seguire subì varie modifiche e, a seguito del rovinoso incendio che la distrusse nel 1876, fu restaurata da Andrea Scala che tenne fede ai disegni originali. Gran parte delle opere che erano presenti all'interno sono ora conservate nel museo della città. Fra queste ricordiamo il ciclo di tele della Serenissima Repubblica di Venezia e la Madonna con Bambino di Giovanni Antonio de' Sacchis, datata 1516.

Il porticato di San Giovanni, sullo sfondo la tozza torre del campanile del duomo

[modifica] Loggia e Tempietto di San Giovanni

Di fronte alla Loggia del Lionello si trovano la Loggia ed il Tempietto di San Giovanni, erette nel 1533 dall'architetto lombardo Bernardino da Morcote. La loro realizzazione comportò numerosi problemi, sia sul piano urbanistico che pratico. L'opera che ne risultò ha un vago sapore brunelleschiano. La chiesa, inizialmente dedicata a San Giovanni, ora è adibita a tempietto ai Caduti.

La torre dell'orologio

[modifica] Torre dell'Orologio

Sempre nella piazza Libertà troviamo questa torre, costruita da Giovanni da Udine nel 1527. Alla sua sommità troviamo i due mori che battono le ore, sculture datate 1850. Immediata risulta la somiglianza con la più celebre torre di piazza San Marco a Venezia.

[modifica] Chiesa di Santa Maria in Castello

L'angelo di Santa Maria di Castello
L'Arco Bollani, all'ingresso della salita che porta al Castello

Da piazza Libertà si prosegue lungo la salita del Castello, dove poi si attraversa l'arco Bollani, del 1556, progettato da Andrea Palladio e sormontato dal leone di San Marco. Si percorre quindi la Loggia detta del Lippomano, datata 1487. Si giunge così alla chiesa di Santa Maria di Castello, la più antica della città, costruita in un sito che probabilmente ospitava già in passato un luogo di culto: alcuni frammenti rinvenuti, tra cui un Cristo Logos, ne presuppongono la costruzione in epoca longobarda, anche se la costruzione attuale rivela un impianto romanico, databile XII secolo.

All'interno, l'opera d'arte più importante sono gli affreschi dell'abside destro, del XIII secolo, raffiguranti una Deposizione dalla croce nel catino absidale, e la serie dei Dodici apostoli nel semicilindro, opera di maestranze provenienti dalla Baviera. La facciata è stata rifatta da Gaspare Negro all'inizio del XVI secolo, mentre il campanile, iniziato dallo stesso Negro, fu concluso da Giovanni da Udine nel 1539. Il campanile è sormontato da un angelo girevole con l'indice puntato ad indicare la direzione dei venti e con i suoi 43 metri di altezza, dall'alto della collina del castello domina la vasta pianura friulana.

Alla chiesa di Santa Maria è addossata la Casa della Confraternita, edificio medievale restaurato nel 1930.

[modifica] Il Castello

(FUR)
« Joi ce biel cjiscjel a Udin, joi ce biele zoventût... »
(IT)
« Oh, che bel Castello a Udine, oh che bella gioventù... »
(Villotta popolare)
Per approfondire, vedi la voce Castello di Udine.
La casa della Contadinanza

L'imponente costruzione domina il colle e l'intera città di Udine. Da tempo immemorabile, era presente sul colle un sito fortificato testimoniato dai resti neolitici e romani ritrovati sul colle del castello. Dopo numerosi rimaneggiamenti quest'ultimo fu gravemente danneggiato nel terremoto del 1511. Il 2 ottobre 1517 fu dato avvio alla ricostruzione, che tuttavia si protrasse a lungo nel tempo, per mancanza di fondi, vastità e complessità dei lavori. Questi vennero inizialmente affidati a Giovanni Fontana, che però lasciò la città rinunciando all'incarico nel 1519. L'aspetto romano-cinquecentesco dell'edificio, che lo rende più simile ad una residenza signorile che ad una infrastruttura militare, è dovuto all'intervento di Giovanni da Udine, che, a partire dal 1547, riprese e portò a termine il cantiere. Altre modifiche interne furono apportate nei secoli successivi per poterlo adibire agli usi più vari: carcere, caserma, sede municipale, ecc... Non tutti lo sanno, ma nel castello di Udine è presente una delle sale del parlamento più antiche d'Europa.

[modifica] Civici musei e gallerie di storia e arte

Dal 1906 il Castello è sede dei Civici Musei e delle Gallerie di Storia e Arte. La Galleria d'arte antica raccoglie dipinti e statue provenienti da chiese, case e palazzi della regione, così da permettere al visitatore di seguire con sufficiente agevolezza l'evoluzione dell'arte nella zona, specie nel periodo dal XV al XVIII secolo. Nel marzo del 2007 è stata restituita da Venezia, dopo una lunga contesa istituzionale tra i due comuni che ha visto perfino una raccolta di firme a favore della restituzione, la tela di Vittore Carpaccio "Cristo e gli strumenti della passione", realizzata a fine ‘400 per la chiesa di San Pietro Martire. Il dipinto da oggi è nuovamente esposto nella pinacoteca antica dei Civici Musei dei Castello.

[modifica] Galleria d'Arte Moderna

Ospita opere di artisti friulani, in particolare dei tre fratelli Basaldella, Afro, Mirko e Dino, inoltre vi è confluita la collezione Astaldi, con opere dei maggiori pittori moderni italiani (Renato Guttuso, Lucio Fontana...), che ne fanno uno dei più importanti musei d'Italia per l'arte moderna.

[modifica] Casa della Contadinanza

Sullo spiazzo erboso alla sommità del colle, la Casa della Contadinanza è la copia di un edficio che si trovava in via Vittorio Veneto in cui risiedevano i sindacati dei contadini friulani.

[modifica] Duomo

Per approfondire, vedi la voce Duomo di Udine.
Il Duomo

Per volere del patriarca Bertoldo di Andechs-Merania, nel 1236 si iniziò ad edificare l'attuale cattedrale, allora dedicata a San Odorico e modellata secondo esempi francescani. Nel 1257 l'edificio era già adibito al culto; nel corso degli anni vi furono apportate varie modifiche, finché nel 1335 fu consacrata con il titolo di Santa Maria Maggiore. Nel Settecento, infine, venne quasi completamente trasformato. All'inizio del Novecento un restauro ha tentato di ridare alla facciata una veste trecentesca. Annesso al Duomo vi è il campanile, costruzione piuttosto tozza poggiante sul preesistente battistero, iniziato nel 1441 su un progetto di Cristoforo da Milano; nelle intenzioni iniziali avrebbe dovuto raggiungere in altezza il campanile del castello che, in quanto posto su di una collina, raggiunge un'altezza molto più elevata; alla sua sommità sarebbe stata collocata una Madonna che, dialogando con l'angelo posto proprio sulla sommità del campanile del castello, avrebbe richiamato il tema cristiano dell'Annunciazione, ma sia per l'arditezza del progetto che soprattutto per la carenza di materiali da costruzione il progetto fu bloccato ed il campanile assunse l'attuale forma tozza.

[modifica] Chiesa di San Francesco

La chiesa fu consacrata nel 1266 e con l'attiguo convento costituisce l'inizio della penetrazione dell'ordine dei frati francescani nel Patriarcato di Aquileia.

Attualamente la chiesa è utilizzata per mostre temporanee, mentre il convento è la sede del Tribunale.

[modifica] Santuario della Beata Vergine delle Grazie

Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie, meglio conosciuto come Madonna delle Grazie, è una delle più importanti chiese di Udine, situata in pieno centro città.

La chiesa, la cui opera di costruzione iniziò nel 1495, fu ampliata dai frati Servi di Maria, a cui si deve anche la costruzione del convento. La chiesa attuale risente dell'intervento di Giorgio Massari (1730) che ripeté qui lo schema della chiesa dei Gesuiti di Venezia.[6]

Scorcio di piazza San Giacomo, il cuore della città

Le opere più interessanti sono quelle legate alla devozione popolare. Alla pietà mariana si accompagna l'offerta di ex-voto: la raccolta di questi ultimi in pittura e oreficeria che il convento possiede è la più importante della Regione. Particolarmente caratteristica è la Maschera del Diavolo, quattrocentesca armatura di pregio, legata ad una curiosa leggenda popolare.

[modifica] Chiesa di San Giacomo

Eretta alla fine del Trecento, è situata nell'antica piazza delle Erbe, oggi piazza Matteotti, ma più conosciuta come piazza San Giacomo, dove ogni sabato si tiene il mercato.

[modifica] Chiesa di San Cristoforo

Qui si può ammirare il bel portale in puro stile rinascimentale scolpito nel 1518 dallo scultore lombardo Bernardino da Bissone.

[modifica] Palazzi

[modifica] Palazzo Arcivescovile

È il più celebre tra i palazzi della città. Il corpo centrale dell'edificio fu costruito nel corso del XVI secolo, quando i patriarchi di Aquileia, non potendo più risiedere in Castello, si cercarono un'altra residenza in città. Nel 1708 il Patriarca Dionisio Delfino chiamò l'architetto Domenico Rossi, che costruì l'ala con la biblioteca e la scala in ovato, innalzò il corpo centrale realizzando il portale, ultimò l'ala nord e, nel 1725, le scalone d'onore. Il Palazzo è sede, dal 1995, del Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo, che presenta una ricca raccolta di sculture lignee, risalenti al periodo che va dal XIII al XVIII secolo, provenienti dalle chiese della Diocesi. Ma il Palazzo è noto soprattutto per gli affreschi di Giovanni Battista Tiepolo, che possono essere considerati l'opera d'arte più insigne della città. Tiepolo fu chiamato dal Patriarca Dionisio Delfino nel 1726, per affrescare nello scalone d'onore la "Caduta degli angeli ribelli", un'opera di gusto tardobarocco, con una tavolozza ancora scura, ed effetti scenografici ottenuti con rilievi a stucco. Tra il 1727 ed il 1729 il Tiepolo affrescò nella Galleria gli episodi di "Agar nel deserto", del "Sacrificio di Isacco", del "Sogno di Giacobbe", e poi ancora "Abramo e gli angeli", "Rachele che nasconde gli idoli" e "L'angelo che appare a Sara". In questo ciclo di affreschi lo stile del pittore veneziano muta rapidamente. La tavolozza si schiarisce, avvicinandosi a colore e luminosità di un Paolo Veronese. Rinuncia ad effetti scenografici ancora barocchi, ed inserisce brani paesaggistici che dimostrano una crescente attenzione per il reale. Una curiosità: il Tiepolo si autoritrae nella figura di Giacobbe. Gli affreschi della Sala del Trono (ritratti di Patriarchi di Aquileia) e della Sala Rossa ("Giudizio di Salomone") sono del 1729. Notevole quest'ultimo affresco dove, per la particolarità del contenitore (una sala grande, ma con il soffitto basso) il pittore adotta soluzioni prospettiche ardite. Il Palazzo ospita anche la Biblioteca Delfino, istituita nel 1709 dall'omonimo Patriarca, costituita da una piccola ma ricca collezione: 22.000 volumi, tra cui vari manoscritti e 140 incunaboli. Altri affreschi, attribuiti a Giovanni da Udine, si trovano nella sala azzurra.

[modifica] Palazzo della Provincia

Il palazzo della Provincia (Antonini-Belgrado), che si trova ai lati del palazzo Arcivescovile, all'interno è affrescato con scene storiche e mitologiche di particolare pregio.

[modifica] Palazzo Antonini

Per approfondire, vedi la voce Palazzo Antonini.

Ora sede della facoltà di lettere e filosofia dell'Università degli Studi di Udine, fu realizzato da Andrea Palladio nel 1556 su commissione del conte Floriano Antonini. La costruzione si protrasse fino al XVII secolo. Il progetto rimane un'importante testimonianza della geniale tematica del Palladio, sebbene l'edificio sia stato radicalmente modificato nel corso del tempo.

[modifica] Palazzo del Comune

Palazzo D'Aronco, sede municipale

Tipico esempio d'architettura del XX secolo è il palazzo del Comune, sorto per opera del friulano Raimondo D'Aronco. Iniziato nel 1911 e ultimato nel 1932, è testimonianza della capacità inventiva di questo rappresentante dello stile Liberty.

[modifica] Villa Veritti

Annoverata tra i capolavori dell'architettura del XX secolo, progettata dall'architetto Carlo Scarpa.

Essendo inoltre Udine una ex città industriale oggi convertita al terziario, sono presenti numerosi siti di Archeologia industriale, su tutti il sito delle acciaierie SAFAU nella parte sud della città e lo stabilimento dismesso Dormisch - Birra Peroni. Altri importanti siti come quelli delle acciaierie Bertoli nella parte nord della città e lo stabilimento della Birra Moretti a poca distanza dal centro storico sono stati demoliti per la realizzazione di lottizzazioni residenziali, direzionali e commerciali.

[modifica] Parchi

  • Parco del Cormôr: sorge lungo l'omonimo torrente, e si sviluppa anche nei comuni di Martignacco, Campoformido e Pozzuolo del Friuli.
  • Parco del Torre: sorge lungo l'omonimo torrente, e si sviluppa anche nel comune di Remanzacco.
  • Parco urbano "Alfredo Foni" (più comunemente conosciuto come "parco Moretti"): sorge nell'area un tempo occupata dallo stadio Moretti.
  • Parco della Rimembranza: costeggia per tutta la lunghezza Via Diaz, da Viale della Vittoria a Viale Trieste.
  • Parco Loris Fortuna: piccolo parco a fianco la centrale Piazza Primo Maggio.
  • Parco Ilaria Alpi: parco attrezzato con campo da tennis, campo da basket e giochi per i bambini, in via Melegnano.
  • Parco Lord Baden Powell: adiacente al centro storico, piccolo, ma ben attrezzato con giochi per bambini.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


Nonostante negli anni 90 del '900 ci sia stato un progressivo spopolamento del comune di Udine a favore dei comuni del circondario, l'andamento demografico nell' ultimo decennio è comunque positivo grazie all' immigrazione di cittadini stranieri. L'andamento demografico di Udine e del circondario nel suo complesso è quindi in crescita costante. Gli stranieri residenti nel territorio del comune di Udine sono il 9,1 % dei residenti totali e le principali etnie straniere sono: albanese (1731 residenti), rumena (1077), ghanese (874), serba (790), ucraina (528). [7]

[modifica] Dialetto udinese

Per approfondire, vedi la voce Dialetto veneto-udinese.

[modifica] Qualità della vita

Udine con la sua provincia si attesta in buone posizioni nelle classifiche sulla qualità della vita stilate dai due maggiori quotidiani economici e da Legambiente.

Anno Qualità della Vita (Sole 24 Ore) Qualità della Vita (Italia Oggi)[8] Rapporto Ecosistema Urbano (Legambiente)[9]
2004 11° [10] 5° 17°
2005 16° (- 5)[10] 22° 18°
2006 13° (+ 3)[11] 56° 11°
2007 10° (+ 3)[12] 24° 20°
2008 17° (- 7)[13] 27° 22°

[modifica] Cultura

Dalla fine degli anni settanta la città di Udine è sede universitaria. L'Università degli studi di Udine è stata fondata nel 1978 nell'ambito degli interventi per la ricostruzione del Friuli in seguito al terremoto del 1976. L'istituzione dell'Università era stata richiesta da ampie porzioni della popolazione, degli intellettuali e dei politici friulani. A supporto dell'iniziativa erano stare raccolte 125.000 firme, si concretizzava così il lavoro del Comitato per l'Università Friulana, attivo fin dal 1972. In particolare, l'Ateneo ha promosso la costituzione del Parco Scientifico e Tecnologico "Luigi Danieli" di Udine [14], gestito dal consorzio Friuli Innovazione, l'incubatore d'imprese ICT Techno Seed[15] e la fiera dell'innovazione "InnovAction"[16]; i progetti d'impresa presentati dall'Ateneo hanno inoltre vinto il Premio Nazionale dell'Innovazione nel 2003, 2004 e 2006.

Nel 2004 ha visto la luce, su spinta dei docenti dell'Ateneo udinese laureatisi alla Normale di Pisa, la Scuola Superiore dell'Università di Udine, l'istituto d'eccellenza dell'ateneo friulano.

Il Teatro Nuovo Giovanni da Udine è stato inaugurato nel 1997, il progetto porta la firma dell'ingegner Giuliano Parmegiani e dell'architetto Lorenzo Giacomuzzi Moore.

Udine è sede arcivescovile.

[modifica] Media

Elenco dei media di diffusione locale fruibili a Udine:

Giornali

settimanali:

Televisioni

[modifica] Eventi

  • manifestazioni del ciclo Udine porta a Oriente:
Calendidonna (marzo), festival delle lettere, arti e scienze al femminile.
Far East Film Festival (aprile), dal 1997 Udine ospita una delle più importanti vetrine mondiali dedicate alla cinematografia asiatica. Organizzato dal Centro Espressioni Cinematografiche, si svolge ogni anno tra aprile e maggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine e nelle sale del cinema Visionario.
Vicino/Lontano - Premio Terzani (maggio), manifestazione culturale sul tema delle identità e delle differenze che si svolge dal 2005 dal giovedì alla domenica con dibattiti e conferenze tematiche che vedono la partecipazione di filosofi, scrittori, giornalisti e studiosi. Durante la manifetazione nella serata del sabato al Teatro Giovanni da Udine viene assegnato il Premio letterario internazionale intitolato al giornalista e scrittore Tiziano Terzani. Gli incontri, nelle prime edizioni si sono svolti presso la chiesa sconsacrata di San Francesco e all'ex mercato del pesce, nel 2008 si sono concentrati nella zona di piazza Libertà: nella sala Ajace della loggia e in un tendone appositamente allestito sullo sterrato della piazza.
  • Maratonina Città di Udine (maggio)
  • Festival internazionale di chitarra (giugno), si svolge nel salone del Parlamento al Castello
  • Free Cormor Rock (giugno), rassegna musicale e sportiva che si tiene presso il parco del Cormor
  • Udine Pedala (giugno), è una pedalata non competitiva che si tiene annualmente ed è aperta a tutti. La manifestazione è particolarmante famosa per essere entrata per ben due volte nel guinness dei primati col record di partecipanti, la prima volta nel 1999 in cui alla partenza si presentarono 33.000 iscritti. L'anno successivo, nel 2000, presero parte alla gara 48.015 persone battendo così il precedente record.[17] Nel 2006 ha cambiato denominazione in UdinBike.
  • Rally del Friuli e delle alpi orientali (agosto)
  • Friuli doc (settembre), è una rassegna enogastronomica che si tiene dal 1995 nelle principali piazze e vie del centro storico cittadino in cui vengono allestiti stand e punti di ristoro. La manifestazione si svolge nell'arco di quattro giorni, dal giovedì alla domenica ed ha come motto vini, vivande, vicende, vedute. L'edizione che ha sinora avuto più successo (2007) ha visto la presenza di oltre un milione e duecentomila visitatori.

[modifica] Personalità legate a Udine

Per approfondire, vedi la voce Personalità legate a Udine.

[modifica] Geografia antropica

Il comune ha un'estensione di 55,81 km² e si sviluppa a un'altitudine di 113 m s.l.m..

Con gli 11 comuni del circondario forma un'area urbana di circa 174.000 abitanti in 312 km² (31-12-2008), con una densità di 558 ab/km².

Abitanti censiti nel circondario udinese[18]
Comune Abitanti al 31/12/2008 Superficie (km²)
Udine[19] 99.071 55,81
Campoformido[19] 7.628 21,98
Martignacco 6.327 26,72
Pagnacco 4.916 14,87
Pasian di Prato 9.187 15,30
Pavia di Udine 5.772 25,98
Povoletto 5.559 34,58
Pozzuolo del Friuli[19] 6.934 34,28
Pradamano 3.479 16,31
Reana del Rojale 5.010 20,18
Remanzacco 5.984 30,60
Tavagnacco[19] 14.189 15,37
Totale 174.056 311,98

[modifica] Frazioni

Baldasseria, Beivars, Casali Sartori, Chiavris, Cormor, Cussignacco, Gervasutta, Godia, Laipacco, Molin Nuovo, Paderno, Paparotti, Rizzi, San Bernardo, San Domenico, San Gottardo, Sant'Osvaldo, Sant'Ulderico, Vât, Villaggio del Sole

Da quando esistono le circoscrizioni, gradualmente non sono state considerate più come frazioni, ma come quartieri appartenenti alle sette circoscrizioni cittadine. L'indicazione "frazione" è sparita anche dai cartelli stradali posti ai confini, in ingresso e in uscita, dai quartieri. Alcune sono periferiche al centro storico, come Cussignacco, Laipacco, Godia, Paparotti, altre sono appena fuori, come Chiavris, una zona circostante ad una rotatoria inserita in piena città, per la quale oramai il termine frazione è del tutto fuorviante.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

Essendo Udine una città situata in prossimità dei confini con Austria e Slovenia è interessata dal passaggio di importanti vie di comunicazione. Fra le principali ricordiamo:

Funge da raccordo per alcune delle principali strade statali della zona. Iniziano qui la SS56, la SS54, la SS353, la SS464 e la SS352.

La città è dotata di due tangenziali:

[modifica] Trasporto urbano

Il mezzo di trasporto più utilizzato è l'automobile, con una media di 65 auto private ogni 100 abitanti. Udine è una delle città in Italia con il maggior consumo pro capite di carburante.[20] Il traffico urbano, specie negli ultimi anni, è molto consistente, spesso critico nelle zone del centro come Via Poscolle, Via del Gelso, Via Zanon o nei dintorni come Viale Leonardo da Vinci, Viale Cadore, Piazzale Osoppo (la zona più inquinata dalle polveri sottili), Viale della Vittoria, Viale Palmanova e Via Martignacco.

Il principale mezzo pubblico è l'autobus, che risulta essere molto utilizzato. La Società Autotrasporti Friuli-Venezia Giulia (SAF) gestisce il trasporto urbano. Sono attive 12 linee urbane, più altre linee speciali istituite nel periodo scolastico. Attualmente è, in Italia, la città con il minor impatto ambientale dei mezzi pubblici[20]

[modifica] Progetti

Fra i prossimi progetti per la viabilità Udinese sono menzionabili il progetto per l'allargamento della tangenziale fino alle frazioni del nord-est del territorio comunale, i numerosi interventi, talvolta criticati, di inserimento delle rotonde e la semaforizzazione completa di piazzale Chiavris.

[modifica] Ferrovia

La stazione di Udine riveste un ruolo di fondamentale importanza per la città e per i collegamenti con le altre città del Friuli.

Udine è capolinea di 5 linee ferroviarie:

Dall'8 giugno 2008, il comune di Udine ha anche un'altra stazione, situata nella zona orientale, nella frazione di San Gottardo. La stazione di San Gottardo si trova sulla linea ferroviaria Udine - Cividale.

Esistevano in precedenza progetti di collegamento con Majano di cui rimangono tuttora delle tracce come il viadotto che passa sopra il Cormor nei pressi di Pagnacco, un viadotto in rovina che doveva passare sopra Viale Vat e il terrapieno che segue il percorso dalla periferia di Udine fino a Pagnacco. Altro progetto era la ferrovia Udine - Portogruaro il cui tratto comincia a Lestizza e termina nei pressi di Teglio Veneto; l'intero percorso ora è utilizzato come strada provinciale denominata SP95.

[modifica] Collegamenti diretti

[modifica] Aeroporto

Udine è servita dall'unico aeroporto per l'aviazione commerciale presente in regione, l'Aeroporto Friuli Venezia Giulia di Ronchi dei Legionari in provincia di Gorizia. Il vicino aeroporto di Udine-Campoformido è aperto invece al solo traffico turistico e sportivo.

Da ricordare inoltre che a pochi chilometri da Udine è presente l'aeroporto militare di Rivolto sede delle Frecce Tricolori.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Furio Honsell (centrosinistra) dal 28/04/2008 (1º mandato)
Presidente del Consiglio Comunale: Daniele Cortolezzis (PD)
Vice Sindaco: Vincenzo Martines (PD)
Indirizzo: via Lionello, 1
Centralino del comune: 0432 271111 - Fax: 0432 271355
Posta elettronica: centro.redazionale@comune.udine.it

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
2003 2008 Sergio Cecotti L'Ulivo Sindaco
1998 2003 Sergio Cecotti Lega Nord, Liste civiche Sindaco
1995 1998 Enzo Barazza Centro-Sinistra Sindaco
Claudio Mussato Sindaco
Pietro Zanfagnini PSI Sindaco
Piergiorgio Bressani DC Sindaco

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Città amiche

[modifica] Sport

Nei due maggiori sport la città ha il vanto di avere una squadra militante nella massima serie:

Nel calcio l'Udinese Calcio, squadra fondata nel 1896, una delle società più antiche d'Italia. Tra i piazzamenti più prestigiosi, ricordiamo il secondo posto nel 1954-55, il terzo posto nel 1997-98 ed una storica qualificazione alla Champions' League nel 2004-05, classificandosi al quarto posto.

Nel basket maschile la Snaidero Cucine Udine (serie A-1).

Anche negli altri sport Udine è bene rappresentata:

Nel rugby l'Hafro Rugby Udine milita in serie A (realmente A-2 essendo presente un campionato superiore chiamato Super-10)

Nel basket femminile la Libertas Sporting Club Udine gioca in serie A-2 da nove stagioni

Nella pallavolo sia la squadra maschile che quella femminile disputano il campionato di B-1

Nel beach soccer l'A.S.D. Grumo milita in serie A

Nel football americano in A2 ci sono i Draghi Udine

In serie A, dalla stagione 2008-09, militano pure: la squadra femminile di pallamano del CUS Udine ed il Tennis Club Udinese.

Il 5 giugno 1983 la città vede l'arrivo della tappa finale del 66º Giro d'Italia, vinto da Giuseppe Saronni. Il 3 giugno 1990 si conclude invece la 13º tappa del 73º Giro d'Italia con la vittoria di Mario Cipollini.

Sempre nel mese di giugno dello stesso 1990, Udine ospita tre incontri del Girone E dei Mondiali di Calcio di Italia '90.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

[modifica] Bibliografia

  • G. Ellero, Dizionario autonomistico friulano - Istitût Ladin-Furlan Pre Checo Placerean, Codroipo 2007
  • Giuseppe Del Bianco - La Guerra e il Friuli, Tipografia D. Del Bianco e Figlio, Udine, 1937 (4 voll);

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali