Udine
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| « Il capo e metropoli del Friuli e Vdene […] La ditta e nobilissima e grande & populosa. Et in meggio di essa siede vno belissimo Castello fabricato sopra vn Monte fatto manualmente... » |
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(Giovanni Andrea Vavassori, detto il Guadagnino - 1553)
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| Udine | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 113 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 56,81 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 1.735,32 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | vedi elenco | ||||||||
| Comuni contigui: | Campoformido, Martignacco, Pagnacco, Pasian di Prato, Pavia di Udine, Povoletto, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Reana del Rojale, Remanzacco, Tavagnacco | ||||||||
| CAP: | 33100 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0432 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 030129 | ||||||||
| Codice catasto: | L483 | ||||||||
| Nome abitanti: | udinesi | ||||||||
| Santo patrono: | Santi Ermacora e Fortunato | ||||||||
| Giorno festivo: | 12 luglio | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Udine (Udin in friulano, Videm in sloveno, Weiden in tedesco storico) è un comune italiano di 99.071 abitanti [1], capoluogo dell'omonima provincia in Friuli-Venezia Giulia, al centro di un'area urbana di circa 174.000 abitanti[2]. È considerata la capitale storica e capoluogo odierno del Friuli.
[modifica] Geografia fisica
La città è situata al centro della regione friulana. Dista, in linea d'aria, poco più di 20 km dalla Slovenia, e circa 54 km dall'Austria. Ciò la pone in una posizione strategica, presso l'intersezione delle direttrici europee est-ovest (Corridoio 5) e nord-sud (Via Iulia Augusta), sulla via che porta verso l'Austria e verso l'est europeo.
Sorge in pianura intorno ad un colle (secondo la leggenda edificato da Attila per ammirare l'incendio che lui stesso provocò alla città di Aquileia), sul quale colle è situato il castello, a pochi chilometri dalla fascia collinare, ed è costeggiata dal torrente Cormor a ovest e dal torrente Torre ad est.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Udine Centro, Stazione meteorologica di Udine Campoformido e Stazione meteorologica di Udine Rivolto. |
Il clima di Udine è prevalentemente continentale, con temperature abbastanza elevate d'estate e abbastanza rigide d'inverno ma con minor continentalità rispetto alle città della Pianura Padana. L'inverno è inoltre molto piovoso e l'estate abbastanza afosa.Frequenti i fenomeni temporaleschi nella stagione estiva. Risulta essere la città capoluogo di provincia più piovosa d'Italia.[3]
| Mese | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Temperatura massima media (°C) | 7 | 9 | 13 | 17 | 22 | 25 | 28 | 28 | 24 | 19 | 13 | 8 | 17,7 |
| Temperatura minima media (°C) | -1 | 1 | 3 | 7 | 11 | 15 | 17 | 17 | 13 | 9 | 4 | 0 | 8,2 |
| Piogge (mm) | 89 | 72 | 103 | 119 | 126 | 136 | 79 | 90 | 99 | 124 | 107 | 104 | 1248 |
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia di Udine. |
Capitale della regione storica del Friuli, abitata dal Neolitico, accrebbe presto la sua importanza grazie al declino di Aquileia prima e Cividale poi. Citata in occasione della donazione del castello cittadino da parte dell'Imperatore Ottone II nel 983 con il nome di Utinum, nel 1238 divenne sede del Patriarca di Aquileia. Grazie al Patriarca Bertoldo di Andechs che si trasferì da Cividale a Udine dove fu costruito il palazzo patriarcale, Udine divenne la città più importante della regione per il commercio e i traffici a scapito di Aquileia e Cividale.
[modifica] La guerra civile del 1511
La città di Udine fu interessata, a partire dal 27 febbraio 1511, da una guerra civile che si rivelò sanguinosa e che si estese presto a tutto il Friuli. Ad aggravare le condizioni della popolazione fu, nei giorni immediatamente successivi, un violento terremoto in seguito al quale si svilupparono numerosi incendi ed il crollo del castello cittadino. Buona ultima, giunse poi la peste a far sì che la situazione peggiorasse ulteriormente[4]
[modifica] Dal dominio veneziano a oggi
Sotto il dominio della Repubblica Veneta dal 1420 al 1797 Udine divenne la seconda città della Repubblica per importanza, alla parentesi francese dovuta alle campagne napoleoniche seguì il passaggio al Regno Lombardo-Veneto sotto l'Impero austriaco dopo la Restaurazione ed infine l'annessione al Regno d'Italia nel 1866.
Durante la prima guerra mondiale Udine fu, fino alla disfatta di Caporetto, sede dell'alto comando italiano, tanto da ricevere l'appellativo di "Capitale della Guerra". Nel primo dopoguerra divenne capoluogo della Provincia del Friuli, che comprendeva l'allora provincia di Gorizia (fino al 1927), e le attuali province di Pordenone (fino al 1968) e Udine. Dopo l'8 settembre 1943 venne posta sotto la diretta amministrazione del III Reich che cessò con la fine dell'occupazione tedesca nell'aprile 1945.
[modifica] Onorificenze
La città è stata decorata con la croce al merito di guerra (1915-1918). Udine è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.
Medaglia d'oro al valor militare
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
Tra i monumenti più famosi: il Castello sito su di un colle che domina la città, il Duomo, la Loggia del Lionello, il Palazzo Arcivescovile con gli affreschi del Tiepolo, il più grande pittore italiano del '700, le eleganti piazza Libertà in stile veneziano e piazza San Giacomo, che rappresenta il cuore cittadino assieme a via Mercatovecchio. Per quanto riguarda le opere moderne, da segnalare il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, inaugurato nel 1997.
[modifica] Loggia del Lionello
Affacciata sulla centrale piazza Libertà, è una loggia pubblica in stile gotico veneziano, i cui lavori iniziarono nel 1448 ad opera di Bartolomeo delle Cisterne su disegno dell'orafo Nicolò Lionello e terminarono nel 1457. Nei secoli a seguire subì varie modifiche e, a seguito del rovinoso incendio che la distrusse nel 1876, fu restaurata da Andrea Scala che tenne fede ai disegni originali. Gran parte delle opere che erano presenti all'interno sono ora conservate nel museo della città. Fra queste ricordiamo il ciclo di tele della Serenissima Repubblica di Venezia e la Madonna con Bambino di Giovanni Antonio de' Sacchis, datata 1516.
[modifica] Loggia e Tempietto di San Giovanni
Di fronte alla Loggia del Lionello si trovano la Loggia ed il Tempietto di San Giovanni, erette nel 1533 dall'architetto lombardo Bernardino da Morcote. La loro realizzazione comportò numerosi problemi, sia sul piano urbanistico che pratico. L'opera che ne risultò ha un vago sapore brunelleschiano. La chiesa, inizialmente dedicata a San Giovanni, ora è adibita a tempietto ai Caduti.
[modifica] Torre dell'Orologio
Sempre nella piazza Libertà troviamo questa torre, costruita da Giovanni da Udine nel 1527. Alla sua sommità troviamo i due mori che battono le ore, sculture datate 1850. Immediata risulta la somiglianza con la più celebre torre di piazza San Marco a Venezia.
[modifica] Chiesa di Santa Maria in Castello
Da piazza Libertà si prosegue lungo la salita del Castello, dove poi si attraversa l'arco Bollani, del 1556, progettato da Andrea Palladio e sormontato dal leone di San Marco. Si percorre quindi la Loggia detta del Lippomano, datata 1487. Si giunge così alla chiesa di Santa Maria di Castello, la più antica della città, costruita in un sito che probabilmente ospitava già in passato un luogo di culto: alcuni frammenti rinvenuti, tra cui un Cristo Logos, ne presuppongono la costruzione in epoca longobarda, anche se la costruzione attuale rivela un impianto romanico, databile XII secolo.
All'interno, l'opera d'arte più importante sono gli affreschi dell'abside destro, del XIII secolo, raffiguranti una Deposizione dalla croce nel catino absidale, e la serie dei Dodici apostoli nel semicilindro, opera di maestranze provenienti dalla Baviera. La facciata è stata rifatta da Gaspare Negro all'inizio del XVI secolo, mentre il campanile, iniziato dallo stesso Negro, fu concluso da Giovanni da Udine nel 1539. Il campanile è sormontato da un angelo girevole con l'indice puntato ad indicare la direzione dei venti e con i suoi 43 metri di altezza, dall'alto della collina del castello domina la vasta pianura friulana.
Alla chiesa di Santa Maria è addossata la Casa della Confraternita, edificio medievale restaurato nel 1930.
[modifica] Il Castello
| (FUR)
« Joi ce biel cjiscjel a Udin, joi ce biele zoventût... »
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(IT)
« Oh, che bel Castello a Udine, oh che bella gioventù... »
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(Villotta popolare)
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| Per approfondire, vedi la voce Castello di Udine. |
L'imponente costruzione domina il colle e l'intera città di Udine. Da tempo immemorabile, era presente sul colle un sito fortificato testimoniato dai resti neolitici e romani ritrovati sul colle del castello. Dopo numerosi rimaneggiamenti quest'ultimo fu gravemente danneggiato nel terremoto del 1511. Il 2 ottobre 1517 fu dato avvio alla ricostruzione, che tuttavia si protrasse a lungo nel tempo, per mancanza di fondi, vastità e complessità dei lavori. Questi vennero inizialmente affidati a Giovanni Fontana, che però lasciò la città rinunciando all'incarico nel 1519. L'aspetto romano-cinquecentesco dell'edificio, che lo rende più simile ad una residenza signorile che ad una infrastruttura militare, è dovuto all'intervento di Giovanni da Udine, che, a partire dal 1547, riprese e portò a termine il cantiere. Altre modifiche interne furono apportate nei secoli successivi per poterlo adibire agli usi più vari: carcere, caserma, sede municipale, ecc... Non tutti lo sanno, ma nel castello di Udine è presente una delle sale del parlamento più antiche d'Europa.
[modifica] Civici musei e gallerie di storia e arte
Dal 1906 il Castello è sede dei Civici Musei e delle Gallerie di Storia e Arte. La Galleria d'arte antica raccoglie dipinti e statue provenienti da chiese, case e palazzi della regione, così da permettere al visitatore di seguire con sufficiente agevolezza l'evoluzione dell'arte nella zona, specie nel periodo dal XV al XVIII secolo. Nel marzo del 2007 è stata restituita da Venezia, dopo una lunga contesa istituzionale tra i due comuni che ha visto perfino una raccolta di firme a favore della restituzione, la tela di Vittore Carpaccio "Cristo e gli strumenti della passione", realizzata a fine ‘400 per la chiesa di San Pietro Martire. Il dipinto da oggi è nuovamente esposto nella pinacoteca antica dei Civici Musei dei Castello.
[modifica] Galleria d'Arte Moderna
Ospita opere di artisti friulani, in particolare dei tre fratelli Basaldella, Afro, Mirko e Dino, inoltre vi è confluita la collezione Astaldi, con opere dei maggiori pittori moderni italiani (Renato Guttuso, Lucio Fontana...), che ne fanno uno dei più importanti musei d'Italia per l'arte moderna.
[modifica] Casa della Contadinanza
Sullo spiazzo erboso alla sommità del colle, la Casa della Contadinanza è la copia di un edficio che si trovava in via Vittorio Veneto in cui risiedevano i sindacati dei contadini friulani.
[modifica] Duomo
| Per approfondire, vedi la voce Duomo di Udine. |
Per volere del patriarca Bertoldo di Andechs-Merania, nel 1236 si iniziò ad edificare l'attuale cattedrale, allora dedicata a San Odorico e modellata secondo esempi francescani. Nel 1257 l'edificio era già adibito al culto; nel corso degli anni vi furono apportate varie modifiche, finché nel 1335 fu consacrata con il titolo di Santa Maria Maggiore. Nel Settecento, infine, venne quasi completamente trasformato. All'inizio del Novecento un restauro ha tentato di ridare alla facciata una veste trecentesca. Annesso al Duomo vi è il campanile, costruzione piuttosto tozza poggiante sul preesistente battistero, iniziato nel 1441 su un progetto di Cristoforo da Milano; nelle intenzioni iniziali avrebbe dovuto raggiungere in altezza il campanile del castello che, in quanto posto su di una collina, raggiunge un'altezza molto più elevata; alla sua sommità sarebbe stata collocata una Madonna che, dialogando con l'angelo posto proprio sulla sommità del campanile del castello, avrebbe richiamato il tema cristiano dell'Annunciazione, ma sia per l'arditezza del progetto che soprattutto per la carenza di materiali da costruzione il progetto fu bloccato ed il campanile assunse l'attuale forma tozza.
[modifica] Chiesa di San Francesco
La chiesa fu consacrata nel 1266 e con l'attiguo convento costituisce l'inizio della penetrazione dell'ordine dei frati francescani nel Patriarcato di Aquileia.
Attualamente la chiesa è utilizzata per mostre temporanee, mentre il convento è la sede del Tribunale.
[modifica] Santuario della Beata Vergine delle Grazie
Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie, meglio conosciuto come Madonna delle Grazie, è una delle più importanti chiese di Udine, situata in pieno centro città.
La chiesa, la cui opera di costruzione iniziò nel 1495, fu ampliata dai frati Servi di Maria, a cui si deve anche la costruzione del convento. La chiesa attuale risente dell'intervento di Giorgio Massari (1730) che ripeté qui lo schema della chiesa dei Gesuiti di Venezia.[6]
Le opere più interessanti sono quelle legate alla devozione popolare. Alla pietà mariana si accompagna l'offerta di ex-voto: la raccolta di questi ultimi in pittura e oreficeria che il convento possiede è la più importante della Regione. Particolarmente caratteristica è la Maschera del Diavolo, quattrocentesca armatura di pregio, legata ad una curiosa leggenda popolare.
[modifica] Chiesa di San Giacomo
Eretta alla fine del Trecento, è situata nell'antica piazza delle Erbe, oggi piazza Matteotti, ma più conosciuta come piazza San Giacomo, dove ogni sabato si tiene il mercato.
[modifica] Chiesa di San Cristoforo
Qui si può ammirare il bel portale in puro stile rinascimentale scolpito nel 1518 dallo scultore lombardo Bernardino da Bissone.
[modifica] Palazzi
[modifica] Palazzo Arcivescovile
È il più celebre tra i palazzi della città. Il corpo centrale dell'edificio fu costruito nel corso del XVI secolo, quando i patriarchi di Aquileia, non potendo più risiedere in Castello, si cercarono un'altra residenza in città. Nel 1708 il Patriarca Dionisio Delfino chiamò l'architetto Domenico Rossi, che costruì l'ala con la biblioteca e la scala in ovato, innalzò il corpo centrale realizzando il portale, ultimò l'ala nord e, nel 1725, le scalone d'onore. Il Palazzo è sede, dal 1995, del Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo, che presenta una ricca raccolta di sculture lignee, risalenti al periodo che va dal XIII al XVIII secolo, provenienti dalle chiese della Diocesi. Ma il Palazzo è noto soprattutto per gli affreschi di Giovanni Battista Tiepolo, che possono essere considerati l'opera d'arte più insigne della città. Tiepolo fu chiamato dal Patriarca Dionisio Delfino nel 1726, per affrescare nello scalone d'onore la "Caduta degli angeli ribelli", un'opera di gusto tardobarocco, con una tavolozza ancora scura, ed effetti scenografici ottenuti con rilievi a stucco. Tra il 1727 ed il 1729 il Tiepolo affrescò nella Galleria gli episodi di "Agar nel deserto", del "Sacrificio di Isacco", del "Sogno di Giacobbe", e poi ancora "Abramo e gli angeli", "Rachele che nasconde gli idoli" e "L'angelo che appare a Sara". In questo ciclo di affreschi lo stile del pittore veneziano muta rapidamente. La tavolozza si schiarisce, avvicinandosi a colore e luminosità di un Paolo Veronese. Rinuncia ad effetti scenografici ancora barocchi, ed inserisce brani paesaggistici che dimostrano una crescente attenzione per il reale. Una curiosità: il Tiepolo si autoritrae nella figura di Giacobbe. Gli affreschi della Sala del Trono (ritratti di Patriarchi di Aquileia) e della Sala Rossa ("Giudizio di Salomone") sono del 1729. Notevole quest'ultimo affresco dove, per la particolarità del contenitore (una sala grande, ma con il soffitto basso) il pittore adotta soluzioni prospettiche ardite. Il Palazzo ospita anche la Biblioteca Delfino, istituita nel 1709 dall'omonimo Patriarca, costituita da una piccola ma ricca collezione: 22.000 volumi, tra cui vari manoscritti e 140 incunaboli. Altri affreschi, attribuiti a Giovanni da Udine, si trovano nella sala azzurra.
[modifica] Palazzo della Provincia
Il palazzo della Provincia (Antonini-Belgrado), che si trova ai lati del palazzo Arcivescovile, all'interno è affrescato con scene storiche e mitologiche di particolare pregio.
[modifica] Palazzo Antonini
| Per approfondire, vedi la voce Palazzo Antonini. |
Ora sede della facoltà di lettere e filosofia dell'Università degli Studi di Udine, fu realizzato da Andrea Palladio nel 1556 su commissione del conte Floriano Antonini. La costruzione si protrasse fino al XVII secolo. Il progetto rimane un'importante testimonianza della geniale tematica del Palladio, sebbene l'edificio sia stato radicalmente modificato nel corso del tempo.
[modifica] Palazzo del Comune
Tipico esempio d'architettura del XX secolo è il palazzo del Comune, sorto per opera del friulano Raimondo D'Aronco. Iniziato nel 1911 e ultimato nel 1932, è testimonianza della capacità inventiva di questo rappresentante dello stile Liberty.
[modifica] Villa Veritti
Annoverata tra i capolavori dell'architettura del XX secolo, progettata dall'architetto Carlo Scarpa.
Essendo inoltre Udine una ex città industriale oggi convertita al terziario, sono presenti numerosi siti di Archeologia industriale, su tutti il sito delle acciaierie SAFAU nella parte sud della città e lo stabilimento dismesso Dormisch - Birra Peroni. Altri importanti siti come quelli delle acciaierie Bertoli nella parte nord della città e lo stabilimento della Birra Moretti a poca distanza dal centro storico sono stati demoliti per la realizzazione di lottizzazioni residenziali, direzionali e commerciali.
[modifica] Parchi
- Parco del Cormôr: sorge lungo l'omonimo torrente, e si sviluppa anche nei comuni di Martignacco, Campoformido e Pozzuolo del Friuli.
- Parco del Torre: sorge lungo l'omonimo torrente, e si sviluppa anche nel comune di Remanzacco.
- Parco urbano "Alfredo Foni" (più comunemente conosciuto come "parco Moretti"): sorge nell'area un tempo occupata dallo stadio Moretti.
- Parco della Rimembranza: costeggia per tutta la lunghezza Via Diaz, da Viale della Vittoria a Viale Trieste.
- Parco Loris Fortuna: piccolo parco a fianco la centrale Piazza Primo Maggio.
- Parco Ilaria Alpi: parco attrezzato con campo da tennis, campo da basket e giochi per i bambini, in via Melegnano.
- Parco Lord Baden Powell: adiacente al centro storico, piccolo, ma ben attrezzato con giochi per bambini.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
Nonostante negli anni 90 del '900 ci sia stato un progressivo spopolamento del comune di Udine a favore dei comuni del circondario, l'andamento demografico nell' ultimo decennio è comunque positivo grazie all' immigrazione di cittadini stranieri. L'andamento demografico di Udine e del circondario nel suo complesso è quindi in crescita costante. Gli stranieri residenti nel territorio del comune di Udine sono il 9,1 % dei residenti totali e le principali etnie straniere sono: albanese (1731 residenti), rumena (1077), ghanese (874), serba (790), ucraina (528). [7]
[modifica] Dialetto udinese
| Per approfondire, vedi la voce Dialetto veneto-udinese. |
[modifica] Qualità della vita
Udine con la sua provincia si attesta in buone posizioni nelle classifiche sulla qualità della vita stilate dai due maggiori quotidiani economici e da Legambiente.
| Anno | Qualità della Vita (Sole 24 Ore) | Qualità della Vita (Italia Oggi)[8] | Rapporto Ecosistema Urbano (Legambiente)[9] |
|---|---|---|---|
| 2004 | 11° [10] | 5° | 17° |
| 2005 | 16° (- 5)[10] | 22° | 18° |
| 2006 | 13° (+ 3)[11] | 56° | 11° |
| 2007 | 10° (+ 3)[12] | 24° | 20° |
| 2008 | 17° (- 7)[13] | 27° | 22° |
[modifica] Cultura
Dalla fine degli anni settanta la città di Udine è sede universitaria. L'Università degli studi di Udine è stata fondata nel 1978 nell'ambito degli interventi per la ricostruzione del Friuli in seguito al terremoto del 1976. L'istituzione dell'Università era stata richiesta da ampie porzioni della popolazione, degli intellettuali e dei politici friulani. A supporto dell'iniziativa erano stare raccolte 125.000 firme, si concretizzava così il lavoro del Comitato per l'Università Friulana, attivo fin dal 1972. In particolare, l'Ateneo ha promosso la costituzione del Parco Scientifico e Tecnologico "Luigi Danieli" di Udine [14], gestito dal consorzio Friuli Innovazione, l'incubatore d'imprese ICT Techno Seed[15] e la fiera dell'innovazione "InnovAction"[16]; i progetti d'impresa presentati dall'Ateneo hanno inoltre vinto il Premio Nazionale dell'Innovazione nel 2003, 2004 e 2006.
Nel 2004 ha visto la luce, su spinta dei docenti dell'Ateneo udinese laureatisi alla Normale di Pisa, la Scuola Superiore dell'Università di Udine, l'istituto d'eccellenza dell'ateneo friulano.
Il Teatro Nuovo Giovanni da Udine è stato inaugurato nel 1997, il progetto porta la firma dell'ingegner Giuliano Parmegiani e dell'architetto Lorenzo Giacomuzzi Moore.
Udine è sede arcivescovile.
[modifica] Media
Elenco dei media di diffusione locale fruibili a Udine:
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Televisioni
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[modifica] Eventi
- manifestazioni del ciclo Udine porta a Oriente:
- Calendidonna (marzo), festival delle lettere, arti e scienze al femminile.
- Far East Film Festival (aprile), dal 1997 Udine ospita una delle più importanti vetrine mondiali dedicate alla cinematografia asiatica. Organizzato dal Centro Espressioni Cinematografiche, si svolge ogni anno tra aprile e maggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine e nelle sale del cinema Visionario.
- Vicino/Lontano - Premio Terzani (maggio), manifestazione culturale sul tema delle identità e delle differenze che si svolge dal 2005 dal giovedì alla domenica con dibattiti e conferenze tematiche che vedono la partecipazione di filosofi, scrittori, giornalisti e studiosi. Durante la manifetazione nella serata del sabato al Teatro Giovanni da Udine viene assegnato il Premio letterario internazionale intitolato al giornalista e scrittore Tiziano Terzani. Gli incontri, nelle prime edizioni si sono svolti presso la chiesa sconsacrata di San Francesco e all'ex mercato del pesce, nel 2008 si sono concentrati nella zona di piazza Libertà: nella sala Ajace della loggia e in un tendone appositamente allestito sullo sterrato della piazza.
- Maratonina Città di Udine (maggio)
- Festival internazionale di chitarra (giugno), si svolge nel salone del Parlamento al Castello
- Free Cormor Rock (giugno), rassegna musicale e sportiva che si tiene presso il parco del Cormor
- Udine Pedala (giugno), è una pedalata non competitiva che si tiene annualmente ed è aperta a tutti. La manifestazione è particolarmante famosa per essere entrata per ben due volte nel guinness dei primati col record di partecipanti, la prima volta nel 1999 in cui alla partenza si presentarono 33.000 iscritti. L'anno successivo, nel 2000, presero parte alla gara 48.015 persone battendo così il precedente record.[17] Nel 2006 ha cambiato denominazione in UdinBike.
- Udin&Jazz (giugno), rassegna musicale giunta alla diciottesima edizione (2008) cui hanno preso parte artisti quali Archie Shepp, Pat Metheny, Robert Fripp, B. B. King, Equality, Quintorigo, Dionne Warwick.
- Rally del Friuli e delle alpi orientali (agosto)
- Friuli doc (settembre), è una rassegna enogastronomica che si tiene dal 1995 nelle principali piazze e vie del centro storico cittadino in cui vengono allestiti stand e punti di ristoro. La manifestazione si svolge nell'arco di quattro giorni, dal giovedì alla domenica ed ha come motto vini, vivande, vicende, vedute. L'edizione che ha sinora avuto più successo (2007) ha visto la presenza di oltre un milione e duecentomila visitatori.
[modifica] Personalità legate a Udine
| Per approfondire, vedi la voce Personalità legate a Udine. |
[modifica] Geografia antropica
Il comune ha un'estensione di 55,81 km² e si sviluppa a un'altitudine di 113 m s.l.m..
Con gli 11 comuni del circondario forma un'area urbana di circa 174.000 abitanti in 312 km² (31-12-2008), con una densità di 558 ab/km².
| Comune | Abitanti al 31/12/2008 | Superficie (km²) |
|---|---|---|
| Udine[19] | 99.071 | 55,81 |
| Campoformido[19] | 7.628 | 21,98 |
| Martignacco | 6.327 | 26,72 |
| Pagnacco | 4.916 | 14,87 |
| Pasian di Prato | 9.187 | 15,30 |
| Pavia di Udine | 5.772 | 25,98 |
| Povoletto | 5.559 | 34,58 |
| Pozzuolo del Friuli[19] | 6.934 | 34,28 |
| Pradamano | 3.479 | 16,31 |
| Reana del Rojale | 5.010 | 20,18 |
| Remanzacco | 5.984 | 30,60 |
| Tavagnacco[19] | 14.189 | 15,37 |
| Totale | 174.056 | 311,98 |
[modifica] Frazioni
Baldasseria, Beivars, Casali Sartori, Chiavris, Cormor, Cussignacco, Gervasutta, Godia, Laipacco, Molin Nuovo, Paderno, Paparotti, Rizzi, San Bernardo, San Domenico, San Gottardo, Sant'Osvaldo, Sant'Ulderico, Vât, Villaggio del Sole
Da quando esistono le circoscrizioni, gradualmente non sono state considerate più come frazioni, ma come quartieri appartenenti alle sette circoscrizioni cittadine. L'indicazione "frazione" è sparita anche dai cartelli stradali posti ai confini, in ingresso e in uscita, dai quartieri. Alcune sono periferiche al centro storico, come Cussignacco, Laipacco, Godia, Paparotti, altre sono appena fuori, come Chiavris, una zona circostante ad una rotatoria inserita in piena città, per la quale oramai il termine frazione è del tutto fuorviante.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
Essendo Udine una città situata in prossimità dei confini con Austria e Slovenia è interessata dal passaggio di importanti vie di comunicazione. Fra le principali ricordiamo:
l'Autostrada A23 facente parte della rete stradale Europea E-55 che parte da Palmanova ed arriva fino al confine Austriaco passando per Udine, Gemona, Tolmezzo, Pontebba e Tarvisio.
l'Autostrada A4 che passa a sud di Udine e viene allacciata con la A-23 nei pressi di Palmanova e collega Trieste con Udine e Gorizia.
la Strada Statale 13 Pontebbana.
Funge da raccordo per alcune delle principali strade statali della zona. Iniziano qui la SS56, la SS54, la SS353, la SS464 e la SS352.
La città è dotata di due tangenziali:
[modifica] Trasporto urbano
Il mezzo di trasporto più utilizzato è l'automobile, con una media di 65 auto private ogni 100 abitanti. Udine è una delle città in Italia con il maggior consumo pro capite di carburante.[20] Il traffico urbano, specie negli ultimi anni, è molto consistente, spesso critico nelle zone del centro come Via Poscolle, Via del Gelso, Via Zanon o nei dintorni come Viale Leonardo da Vinci, Viale Cadore, Piazzale Osoppo (la zona più inquinata dalle polveri sottili), Viale della Vittoria, Viale Palmanova e Via Martignacco.
Il principale mezzo pubblico è l'autobus, che risulta essere molto utilizzato. La Società Autotrasporti Friuli-Venezia Giulia (SAF) gestisce il trasporto urbano. Sono attive 12 linee urbane, più altre linee speciali istituite nel periodo scolastico. Attualmente è, in Italia, la città con il minor impatto ambientale dei mezzi pubblici[20]
- 1 - Parcheggio scambiatore - Ospedale Civile - via Forni di Sotto - p.le Chiavris - v.le Volontari della Libertà -
p.le Osoppo - via Gemona - p.zza San Cristoforo - via Mercatovecchio - p.zza della Libertà - via V. Veneto -
via Aquileia - p.le D'Annunzio - Stazione Ferroviaria - via Marsala - Ospedale Gervasutta
- 2 - Feletto Umberto - Colugna - Rizzi - Villaggio del Sole - via Martignacco - p.le Diacono - p.le Cavedalis
p.le XXVI Luglio - via Poscolle - p.zza Garibaldi - via Manzoni - via Percoto - Stazione Ferroviaria -
p.le D'Annunzio - v.le XXVIII Marzo - via Petrarca - via Treppo - p.zza I° Maggio - v.le della Vittoria -
p.le Osoppo - v.le Volontari della Libertà - p.le Chiavris - via Tavagnacco - Feletto Umberto
- 3 - Molin Nuovo - p.zza Paderno - v.le Vat - p.le Chiavris - v.le Volontari della Libertà - p.le Osoppo - via Gemona -
p.zza San Cristoforo - via Mercatovecchio - p.zza della Libertà - via V. Veneto - via Aquileia - p.le D'Annunzio -
Stazione Ferroviaria - v.le delle Ferriere - p.le Cella - via Pozzuolo - via Adriatica - Basaldella
- 4 - Pasian di Prato / Villa Primavera - via Santa Caterina - v.le Venezia - p.le XXVI Luglio - via Poscolle - p.zza Garibaldi -
via Manzoni - via Percoto - Stazione Ferroviaria - p.le D'Annunzio - v.le XXVIII Marzo - v.le Trieste -
p.le Oberdan - via Cividale - Villaggio della Resistenza / via Di Giusto - v.le XXV Aprile - via Forze Armate - San Gottardo
- 5 - Passons / via della Faula - via Martignacco - v.le Leonardo da Vinci - p.le Cavedalis - p.le XXVI Luglio - via Poscolle -
p.zza Garibaldi - via Manzoni - via Percoto - Stazione Ferroviaria - p.le D'Annunzio - v.le Palmanova - Paparotti
- 6 - Colugna - via Colugna - via Freschi - via del Cotonificio - via Martignacco - p.le XXVI Luglio -
via Poscolle - p.zza Garibaldi - via Manzoni - via Percoto - Stazione Ferroviaria - p.le D'Annunzio -
via Pradamano - via Cargnacco - via Baldasseria Bassa - via Sant'Ulderico
- 7 - Godia / Beivars - via Liguria / via Bariglaria - via Emilia - v.le Vat - via Gorizia - p.le Del Din -
p.zza I° Maggio - p.zza Patriarcato - via Aquileia - p.le D'Annunzio - Stazione Ferroviaria - via Marsala - Partidor
- 8 - via Lumignacco - v.le delle Ferriere - Stazione Ferroviaria - p.le D'Annunzio - via Aquileia -
p.zza Patriarcato - via Treppo - via Caneva - via Pola - via Del Bon
- 9 - Centro commerciale "Città Fiera" - Parco del Cormor - Stadio "Friuli" - v.le Pasolini - via Martignacco -
p.le Diacono - p.le Cavedalis - p.le XXVI Luglio - p.le Cella - v.le delle Ferriere - Stazione Ferroviaria -
p.le D'Annunzio - via Aquileia - p.zza Patriarcato - via Treppo - v.le Trieste - p.le Oberdan - p.le Osoppo -
p.le Diacono - via Martignacco - v.le Pasolini - Stadio "Friuli" - Parco del Cormor - Centro commerciale "Città Fiera"
- 10 - Ospedale Civile - via Pieri - via del Cotonificio - via delle Scienze - Università dei Rizzi - via Lombardia - via Misani -
via San Domenico - via Don Orione - via della Faula - via Quarto - via Mentana - p.le XXVI Luglio - via Poscolle -
p.zza Garibaldi - via Manzoni - via Percoto - Stazione Ferroviaria - p.le D'Annunzio - via Aquileia - p.zza Patriarcato -
p.zza I° Maggio - p.le Del Din - via Planis - via Monte Grappa - p.le Chiavris - via Forni di Sotto - Ospedale Civile
- 11 - Cormor - via Nogara - v.le Cadore - via Leonardo da Vinci - p.le Cavedalis - p.le XXVI Luglio -
via Poscolle - p.zza Garibaldi - via Manzoni - via Percoto - Stazione Ferroviaria - p.le D'Annunnzio -
v.le XXVIII Marzo - v.le Trieste - via Del Bon - via Valeggio - via Buttrio - via Laipacco - Laipacco
- 12 - via Buttrio - via Pradamano - p.le D'Annunzio - Stazione Ferroviaria - via Marsala - Mercato Ortofrutticolo -
via De Gasperi - Cussignacco - via Marsala - Stazione Ferroviaria - p.le D'Annunzio - via Pradamano - via Buttrio
- C - Cimitero di San Vito - v.le Venezia - p.le XXVI Luglio - via Poscolle - p.zza Garibaldi - via Gorghi - via V. Veneto -
p.zza della Libertà - via Mercatovecchio - p.zza San Cristoforo - via Gemona - p.le Osoppo - v.le Volontari della Libertà -
p.le Chiavris - Ospedale Civile - via Pieri - via Cadore - via della Faula - via Quarto - Cimitero di San Vito
- F - Stazione Ferroviaria - p.le D'Annunzio - via Aquileia - via V. Veneto - p.zza della Libertà - via Mercatovecchio -
via Gemona - p.le Osoppo - p.le Diacono - via Martignacco - v.le Pasolini - Stadio "Friuli" - Parco del Cormor - Ente Fiera
- A, B, E, N - Linee urbane speciali per studenti
[modifica] Progetti
Fra i prossimi progetti per la viabilità Udinese sono menzionabili il progetto per l'allargamento della tangenziale fino alle frazioni del nord-est del territorio comunale, i numerosi interventi, talvolta criticati, di inserimento delle rotonde e la semaforizzazione completa di piazzale Chiavris.
[modifica] Ferrovia
La stazione di Udine riveste un ruolo di fondamentale importanza per la città e per i collegamenti con le altre città del Friuli.
Udine è capolinea di 5 linee ferroviarie:
Dall'8 giugno 2008, il comune di Udine ha anche un'altra stazione, situata nella zona orientale, nella frazione di San Gottardo. La stazione di San Gottardo si trova sulla linea ferroviaria Udine - Cividale.
Esistevano in precedenza progetti di collegamento con Majano di cui rimangono tuttora delle tracce come il viadotto che passa sopra il Cormor nei pressi di Pagnacco, un viadotto in rovina che doveva passare sopra Viale Vat e il terrapieno che segue il percorso dalla periferia di Udine fino a Pagnacco. Altro progetto era la ferrovia Udine - Portogruaro il cui tratto comincia a Lestizza e termina nei pressi di Teglio Veneto; l'intero percorso ora è utilizzato come strada provinciale denominata SP95.
[modifica] Collegamenti diretti
- EuroStar per Bologna, Firenze, Roma
- EuroStarCity per Milano
- EuroCity "Allegro Johann Strauss" per Salisburgo, Vienna
- InterCityNotte "Marco Polo" per Bologna, Firenze, Roma, Napoli
- EuroNight "Allegro Don Giovanni" per Salisburgo, Vienna
- EuroNight (periodico) "Allegro Rossini" per Vienna e per Bologna, Firenze, Roma
[modifica] Aeroporto
Udine è servita dall'unico aeroporto per l'aviazione commerciale presente in regione, l'Aeroporto Friuli Venezia Giulia di Ronchi dei Legionari in provincia di Gorizia. Il vicino aeroporto di Udine-Campoformido è aperto invece al solo traffico turistico e sportivo.
Da ricordare inoltre che a pochi chilometri da Udine è presente l'aeroporto militare di Rivolto sede delle Frecce Tricolori.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Furio Honsell (centrosinistra) dal 28/04/2008 (1º mandato)
Presidente del Consiglio Comunale: Daniele Cortolezzis (PD)
Vice Sindaco: Vincenzo Martines (PD)
Indirizzo: via Lionello, 1
Centralino del comune: 0432 271111 - Fax: 0432 271355
Posta elettronica: centro.redazionale@comune.udine.it
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2003 | 2008 | Sergio Cecotti | L'Ulivo | Sindaco |
| 1998 | 2003 | Sergio Cecotti | Lega Nord, Liste civiche | Sindaco |
| 1995 | 1998 | Enzo Barazza | Centro-Sinistra | Sindaco |
| Claudio Mussato | Sindaco |
| Pietro Zanfagnini | PSI | Sindaco |
| Piergiorgio Bressani | DC | Sindaco |
[modifica] Gemellaggi
Esslingen am Neckar, Germania, dal 1958
Vienne, Francia, dal 1959
Neath Port Talbot, Regno Unito, dal 1960
Norrköping, Svezia, dal 1964
Schiedam, Olanda, dal 1970
Villaco, Austria, dal 1979
Albacete, Spagna, dal 2002
Setúbal, Portogallo, dal 2008
[modifica] Città amiche
Klagenfurt, Austria
Velenje, Slovenia
Windsor, Canada, dal 1975[22]
Resistencia, Argentina, dal 1978
Maribor, Slovenia, dal 1985
Óbuda, Ungheria, dal 1992
Bikaner, India, dal 2000
[modifica] Sport
Nei due maggiori sport la città ha il vanto di avere una squadra militante nella massima serie:
Nel calcio l'Udinese Calcio, squadra fondata nel 1896, una delle società più antiche d'Italia. Tra i piazzamenti più prestigiosi, ricordiamo il secondo posto nel 1954-55, il terzo posto nel 1997-98 ed una storica qualificazione alla Champions' League nel 2004-05, classificandosi al quarto posto.
Nel basket maschile la Snaidero Cucine Udine (serie A-1).
Anche negli altri sport Udine è bene rappresentata:
Nel rugby l'Hafro Rugby Udine milita in serie A (realmente A-2 essendo presente un campionato superiore chiamato Super-10)
Nel basket femminile la Libertas Sporting Club Udine gioca in serie A-2 da nove stagioni
Nella pallavolo sia la squadra maschile che quella femminile disputano il campionato di B-1
Nel beach soccer l'A.S.D. Grumo milita in serie A
Nel football americano in A2 ci sono i Draghi Udine
In serie A, dalla stagione 2008-09, militano pure: la squadra femminile di pallamano del CUS Udine ed il Tennis Club Udinese.
Il 5 giugno 1983 la città vede l'arrivo della tappa finale del 66º Giro d'Italia, vinto da Giuseppe Saronni. Il 3 giugno 1990 si conclude invece la 13º tappa del 73º Giro d'Italia con la vittoria di Mario Cipollini.
Sempre nel mese di giugno dello stesso 1990, Udine ospita tre incontri del Girone E dei Mondiali di Calcio di Italia '90.
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ Dati anagrafe del Comune di Udine
- ^ http://it.wikipedia.org/wiki/Udine#Geografia_antropica
- ^ Fonte dati tabella: Eurometeo
- ^ Fonte: santuariocastelmonte.it
- ^ [http://www.quirinale.it/onorificenze/DettaglioDecorato.asp?idprogressivo=18879&iddecorato=18426 Quirinale, 14 giugno 1947
- ^ Sito della parrocchia della Beata Vergine delle Grazie
- ^ studi statistici del comune di Udine basati su dati dell'anagrafe
- ^ Qualità della vita - ItaliaOggi
- ^ Ecosistema Urbano, l'Italia delle cento città
- ^ a b IL SOLE 24 ORE
- ^ IL SOLE 24 ORE
- ^ Indagine de Il Sole 24 Ore sulla qualità della vita in Italia
- ^ : Pagella finale - Il Sole 24 ORE
- ^ Parco Scientifico e Tecnologico "Luigi Danieli" di Udine
- ^ Techno Seed
- ^ InnovAction
- ^ Sito dell'organizzazione
- ^ anagrafi comunali
- ^ a b c d Comuni aderenti all'ASTER di Udine
- ^ a b Rapporto "Ecosistema Urbano 2008" di Legambiente
- ^ sito della SAF
- ^ Comune di Udine
[modifica] Bibliografia
- G. Ellero, Dizionario autonomistico friulano - Istitût Ladin-Furlan Pre Checo Placerean, Codroipo 2007
- Giuseppe Del Bianco - La Guerra e il Friuli, Tipografia D. Del Bianco e Figlio, Udine, 1937 (4 voll);
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikinotizie contiene notizie di attualità su Udine
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Udine
Wikiquote contiene citazioni su Udine
Wikizionario contiene la voce di dizionario «Udine»
[modifica] Collegamenti esterni
- Galleria d'Arte Moderna - GAMUD
- Museo del Duomo di Udine
- Teatro Nuovo Giovanni da Udine
- Udine 3D - visita virtuale di Piazza San Giacomo, realizzato dall'Università degli Studi di Udine
- Udine fiere
- Udine webcam
- Bernardino da Bissone sul Dizionario storico della Svizzera


