Udine

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Udine
Panorama di Udine
Piazza Libertà con la Loggia di S. Giovanni ed il Castello
Udine - Bandiera
Udine - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia: stemma Udine
Coordinate: 46°4′0″N 13°14′0″E / 46.06667, 13.23333Coordinate: 46°4′0″N 13°14′0″E / 46.06667, 13.23333
Altitudine: 113 m s.l.m.
Superficie: 56,81 km²
Abitanti:
99.458 08-2009 (Comune) 
Densità: 1.735,32 ab./km²
Frazioni: vedi elenco 
Comuni contigui: Campoformido, Martignacco, Pagnacco, Pasian di Prato, Pavia di Udine, Povoletto, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Reana del Rojale, Remanzacco, Tavagnacco
CAP: 33100
Pref. telefonico: 0432
Codice ISTAT: 030129
Codice catasto: L483 
Class. sismica: zona 2 (sismicità medio-alta)
Class. climatica: zona E, 2323 GG
Nome abitanti: udinesi 
Santo patrono: Santi Ermacora e Fortunato 
Giorno festivo: 12 luglio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
« Il capo e metropoli del Friuli e Vdene […] La ditta e nobilissima e grande & populosa.
Et in meggio di essa siede vno belissimo Castello fabricato sopra vn Monte fatto manualmente... »
(Giovanni Andrea Vavassori, detto il Guadagnino - 1553)

Udine (Udin in friulano, Videm in sloveno, Weiden in tedesco storico) è un comune italiano di 99.458 abitanti [1], capoluogo dell'omonima provincia in Friuli-Venezia Giulia, al centro di un'area urbana di circa 174.000 abitanti[2]. È considerata la capitale storica e capoluogo odierno del Friuli.

Indice

[modifica] Geografia fisica

La città è situata al centro della regione friulana. Dista, in linea d'aria, poco più di 20 km dalla Slovenia, e circa 54 km dall'Austria. Ciò la pone in una posizione strategica, presso l'intersezione delle direttrici europee est-ovest (Corridoio 5) e nord-sud (Via Iulia Augusta), sulla via che porta verso l'Austria e verso l'est europeo.

Sorge in pianura intorno ad un colle (secondo la leggenda edificato da Attila per ammirare l'incendio che lui stesso provocò alla città di Aquileia), sul quale colle è situato il castello, a pochi chilometri dalla fascia collinare, ed è costeggiata dal torrente Cormor a ovest e dal torrente Torre ad est.

Vista panoramica dal castello della città di Udine verso l'orizzonte nord occidentale, nord e nord orientale del Friuli.

[modifica] Clima

Il clima di Udine è prevalentemente continentale, con temperature abbastanza elevate d'estate e relativamente rigide d'inverno, ma con minor continentalità rispetto alle città della pianura Padana centrale e occidentale. L'inverno è la stagione meno piovosa, mentre d'estate sono frequenti i fenomeni temporaleschi, anche accompagnati da forti grandinate. Risulta essere la città capoluogo di provincia più piovosa d'Italia.[3]

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temperatura massima media (°C) 7 9 13 17 22 25 28 28 24 19 13 8 17,7
Temperatura minima media (°C) -1 1 3 7 11 15 17 17 13 9 4 0 8,2
Piogge (mm) 89 72 103 119 126 136 79 90 99 124 107 104 1248
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Udine Centro, Stazione meteorologica di Udine Campoformido e Stazione meteorologica di Udine Rivolto.

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia di Udine.
Pianta prospettica del 1690 attribuita a Luca Carlevarijs

Capitale della regione storica del Friuli, abitata dal Neolitico, accrebbe presto la sua importanza grazie al declino di Aquileia prima e Cividale poi. Citata in occasione della donazione del castello cittadino da parte dell'Imperatore Ottone II nel 983 con il nome di Utinum, dal 1238 divenne residenza dei Patriarchi di Aquileia. Grazie al Patriarca Bertoldo di Andechs che si trasferì da Cividale a Udine dove fu costruito il palazzo patriarcale, Udine divenne la città più importante della regione per il commercio e i traffici a scapito di Aquileia e Cividale.

[modifica] La guerra civile del 1511

La città di Udine fu interessata, a partire dal 27 febbraio 1511, da una guerra civile che si rivelò sanguinosa e che si estese presto a tutto il Friuli. Ad aggravare le condizioni della popolazione fu, nei giorni immediatamente successivi, un violento terremoto in seguito al quale si svilupparono numerosi incendi ed il crollo del castello cittadino. Buona ultima, giunse poi la peste a far sì che la situazione peggiorasse ulteriormente[4]

[modifica] Dal dominio veneziano a oggi

Sotto il dominio della Repubblica Veneta dal 1420 al 1797 Udine divenne la seconda città della Repubblica per importanza, alla parentesi francese dovuta alle campagne napoleoniche seguì il passaggio al Regno Lombardo-Veneto sotto l'Impero austriaco dopo la Restaurazione ed infine l'annessione al Regno d'Italia nel 1866.

Durante la prima guerra mondiale Udine fu, fino alla disfatta di Caporetto, sede dell'alto comando italiano, tanto da ricevere l'appellativo di "Capitale della Guerra". Nel primo dopoguerra divenne capoluogo della Provincia del Friuli, che comprendeva l'allora provincia di Gorizia (fino al 1927), e le attuali province di Pordenone (fino al 1968) e Udine. Dopo l'8 settembre 1943 venne posta sotto la diretta amministrazione del III Reich che cessò con la fine dell'occupazione tedesca nell'aprile 1945.

[modifica] Onorificenze

La città è stata decorata con la croce al merito di guerra (1915-1918). Udine è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro al valor militare

«Fedele alle tradizioni dei padri, anelante a riscattarsi dalla tirannide e a rinascere a libertà, il popolo Friulano, dopo l'8 settembre 1943, sorgeva compatto contro l'oppressione tedesca e fascista, sostenendo per 19 mesi una lotta che sa di leggenda. A domarne la resistenza, il tedesco guidava e lanciava, in disperati sforzi, orde fameliche di mercenari, mentre il livore fascista a servizio delle barbarie tradiva il generoso sangue del popolo. La fede ardente e l'indomito valore delle genti Friulane vincevano sulle rappresaglie, sul terrore, sulla fame. Nelle giornate radiose dell'insurrezione, i suoi ventimila partigiani, schierati dai monti al mare, scattavano con epico eroismo per ridonare a vita ed a libertà la loro terra. Duemilaseicento morti, milleseicento feriti, settemila deportati, ventimila perseguiti sentono ancora nello spirito le ansie e i patemi e nelle carni il bruciore delle ferite e delle torture, testimoniano il cruento e glorioso sacrificio offerto dal popolo, alla madre comune, e dai roghi ardenti dei paesi distrutti si leva al cielo la sacra fiamma dell'amore per l'Italia e per la libertà. Quirinale, 14 giugno 1947[5]»
— Settembre 1943 - maggio 1945

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Vista di Via Mercatovecchio, nel cuore della città.

Tra i monumenti più famosi: il Castello sito su di un colle che domina la città, il Duomo, la Loggia del Lionello, il Palazzo Arcivescovile con gli affreschi del Tiepolo, il più grande pittore italiano del '700, le eleganti piazza Libertà in stile veneziano e piazza San Giacomo, che rappresenta il cuore cittadino assieme a via Mercatovecchio. Per quanto riguarda le opere moderne, da segnalare il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, inaugurato nel 1997, il progetto porta la firma dell'ingegner Giuliano Parmegiani e dell'architetto Lorenzo Giacomuzzi Moore.


Loggia del Lionello
La Loggia del Lionello
La Loggia del Lionello in notturna
La facciata
La Loggia e piazza Libertà
Sotto il porticato
Sotto il porticato
Sotto il porticato
Sotto il porticato con la visuale della Loggia di S. Giovanni

[modifica] Architetture di piazza Libertà e del Castello

  • Loggia del Lionello

Affacciata sulla centrale piazza Libertà (anticamente chiamata Contarena), è una loggia pubblica in stile gotico veneziano, i cui lavori iniziarono nel 1448 ad opera di Bartolomeo delle Cisterne su disegno dell'orafo Nicolò Lionello e terminarono nel 1457. Nei secoli a seguire subì varie modifiche e, a seguito del rovinoso incendio che la distrusse nel 1876, fu restaurata da Andrea Scala che tenne fede ai disegni originali. Gran parte delle opere che erano presenti all'interno sono ora conservate nel museo della città. Fra queste ricordiamo il ciclo di tele della Serenissima Repubblica di Venezia e la Madonna con Bambino di Giovanni Antonio de' Sacchis, datata 1516.

  • Loggia e Tempietto di San Giovanni

Di fronte alla Loggia del Lionello si trovano la Loggia ed il Tempietto di San Giovanni, erette nel 1533 dall'architetto lombardo Bernardino da Morcote. La loro realizzazione comportò numerosi problemi, sia sul piano urbanistico che pratico. L'opera che ne risultò ha un vago sapore brunelleschiano. La chiesa, inizialmente dedicata a San Giovanni, ora è adibita a tempietto ai Caduti.

  • Torre dell'Orologio

Sempre nella piazza Libertà troviamo questa torre, costruita da Giovanni da Udine nel 1527. Alla sua sommità troviamo i due mori che battono le ore, sculture datate 1850. Immediata risulta la somiglianza con la più celebre torre di piazza San Marco a Venezia.

Loggia di S. Giovanni
La Loggia di S. Giovanni con la Torre dell'orologio
Il porticato di San Giovanni in notturna, sullo sfondo la tozza torre del campanile del duomo
Il porticato di San Giovanni, sullo sfondo la tozza torre del campanile del duomo
La Loggia di S. Giovanni con il Castello
La Loggia di S. Giovanni
La Loggia di S. Giovanni
La torre dell'orologio
  • Arco Bollani e Chiesa di Santa Maria in Castello

Da piazza Libertà si prosegue lungo la salita del Castello, dove poi si attraversa l'arco Bollani, del 1556, progettato da Andrea Palladio e sormontato dal leone di San Marco. Si percorre quindi la Loggia del Lippomano, datata 1487. Si giunge così alla chiesa di Santa Maria di Castello, la più antica della città. Alla chiesa di Santa Maria è addossata la Casa della Confraternita, edificio medievale restaurato nel 1930. Accanto sorge l'Arco Grimani eretto nel 1522 in onore del doge omonimo, orginariamente situato in via Portanuova e qui ricomposto nel 1902, attraverso l'arco si giunge al piazzale del castello.

  • Il Castello
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Castello di Udine.

L'imponente costruzione domina il colle e l'intera città di Udine. Da tempo immemorabile, era presente sul colle un sito fortificato testimoniato dai resti neolitici e romani ritrovati sul colle del castello. Dopo numerosi rimaneggiamenti quest'ultimo fu gravemente danneggiato nel terremoto del 1511. Il 2 ottobre 1517 fu dato avvio alla ricostruzione, che tuttavia si protrasse a lungo nel tempo, per mancanza di fondi, vastità e complessità dei lavori. Questi vennero inizialmente affidati a Giovanni Fontana, che però lasciò la città rinunciando all'incarico nel 1519. L'aspetto romano-cinquecentesco dell'edificio, che lo rende più simile ad una residenza signorile che ad una infrastruttura militare, è dovuto all'intervento di Giovanni da Udine, che, a partire dal 1547, riprese e portò a termine il cantiere. Altre modifiche interne furono apportate nei secoli successivi per poterlo adibire agli usi più vari: carcere, caserma, sede municipale, ecc... Non tutti lo sanno, ma nel castello di Udine è presente una delle sale del parlamento più antiche d'Europa.

La casa della Contadinanza
  • Casa della Contadinanza

Sullo spiazzo erboso alla sommità del colle, la Casa della Contadinanza è la copia di un edificio che si trovava in via Vittorio Veneto in cui risiedevano i sindacati dei contadini friulani.

[modifica] Architetture religiose

Udine è sede arcivescovile.

Edificato nel 1236 per volere del patriarca Bertoldo di Andechs-Merania.

  • Chiesa dell'Oratorio della Purità

Posta a destra del Duomo, fu eretta nel 1757 su progetto di Luca Andreoli, all'interno affreschi di Giambattista Tiepolo e del figlio Giandomenico.

  • Chiesa di Sant'Antonio Abate

In origine era un edificio in stile gotico risalente al XIV secolo, fu eretta per volere del Patriarca Nicolò di Lussemburgo, fu poi trasformata nel 1733 con la facciata ad opera di Giorgio Massari, si trova nei pressi di piazza Patriarcato. Oggi sconsacrata è utilizzata come auditorium ed ospita mostre ed espozioni.

  • Chiesa della Beata Vergine del Carmine

Costruita dai frati Carmelitani nel XVI secolo s'incontra percorrendo via Aquileia, all'interno è custodito il sarcofago del Beato Odorico da Pordenone.

  • Chiesa della presentazione di Maria al tempio

Detta chiesa delle zitelle fa parte dell'antico convitto di via Zanon fondato nel 1595.

Scorcio di piazza San Giacomo, il cuore della città, con la Chiesa di San Giacomo
  • Chiesa del Redentore

Risale al 1733, in stile neoclassico, si trova in via Mantica.

  • Chiesa di San Cristoforo

Qui si può ammirare il bel portale in puro stile rinascimentale scolpito nel 1518 dallo scultore lombardo Bernardino da Bissone.

  • Chiesa di San Francesco

La chiesa fu consacrata nel 1266 e con l'attiguo convento costituisce l'inizio della penetrazione dell'ordine dei frati francescani nel Patriarcato di Aquileia. Attualamente la chiesa (oggi sconsacrata) è utilizzata per mostre temporanee, mentre il convento è la sede del Tribunale.

  • Chiesa di San Giacomo

Eretta nel 1378 per volere della Confraternita dei pellicciai, inizialmente come cappella poi ingrandita, è situata nell'antica piazza delle Erbe, oggi piazza Matteotti, ma più conosciuta come piazza San Giacomo. La facciata attuale risale al 1525 ad opera di Bernardino da Morcote. Accanto sorge la Cappella delle anime realizzata nel 1744.

  • Chiesa di San Giorgio

Fu eretta a partire dal 1760 in borgo Grazzano, all'interno una pala del 1529 raffigurante San Giorgio che uccide il drago.

  • Chiesa di San Pietro Martire

Si trova in via Valvason, faceva parte dell'antico convento duecentesco dei domenicani, fu consacrata nel 1285, l'attuale edificio risale al XIX secolo, all'interno affreschi di Andrea Urbani.

  • Chiesa del Santo Spirito

L'edificio originario, situato in via Crispi, risale al 1395, fu poi ricostruito su progetto di Giorgio Massari nel XVIII secolo.

  • Chiesa di San Valentino

Risalente al 1574 si trova in via Pracchiuso, uno degli antichi borghi della città, qui si svolge annualmente la festa dedicata al Santo.

  • Tempio Ossario dei Caduti d'Italia

Realizzato tra il 1925 ed il 1936 per volere di mons. Cosattini su progetto di Provino Valle, con la sua mole domina l'antistante piazzale XXVI luglio 1866, all'interno sono conservate 25.000 salme di caduti durante la prima guerra mondiale.

  • Cappella Manin

Edificio settecentesco a pianta esagonale in stile barocco commissionato dal Conte Manin a Domenico Rossi, sorge nei pressi di Palazzo Torriani, all'interno opere dello scultore Giuseppe Torretti.

  • Cappella di Santa Maria del Monte

Annessa al Palazzo del Monte di Pietà ospita opere di Giulio Quaglio.

[modifica] Palazzi

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Palazzi e Architetture del centro storico di Udine.

È uno dei più celebri tra i palazzi della città.

Palazzo D'Aronco, sede municipale
  • Palazzo della Provincia

Il palazzo Antonini-Belgrado dal 1891 è sede della Provincia, si trova ai lati del palazzo Arcivescovile, risale alla seconda metà del XVII secolo, in stile barocco, all'interno è affrescato con scene storiche e mitologiche di particolare pregio ad opera di Giulio Quaglio.

Sede della filiale della Banca d'Italia.

  • Palazzo Antonini-Cernazai

Fu la prima sede dell'Università degli Studi di Udine, ora sede della facoltà di lettere e filosofia, risale agli inizi del XVII secolo.

  • Palazzo Bartolini

Realizzato nel XVII secolo in piazza Marconi, ospita la Biblioteca civica Vincenzo Joppi

  • Palazzo del Comune

Tipico esempio d'architettura in stile Liberty del XX secolo è il palazzo del Comune o D'Aronco dal nome dell'architetto friulano Raimondo D'Aronco che lo progettò. Fu costruito a partire dal 1911 sul luogo di un precedente edificio del '500, fu ultimato nel 1932.

  • Palazzo Valvason-Morpurgo

Situato in via Savorgnana, in stile neoclassico risale al XVIII secolo e nel 1969 è stato donato al Comune di Udine, è dotato di un giardino con annessa loggetta. Dopo il restauro è stato destinato ad ospitare le Gallerie del Progetto e una sezione della GAMUD con gli archivi di architettura e design, inoltre è sede dell'Assessorato al Turismo e alla Cultura e di un punto d'informazioni turistiche.

  • Villa Veritti

Annoverata tra i capolavori dell'architettura del XX secolo, progettata dall'architetto Carlo Scarpa.

[modifica] Teatri

Questi sono i principali edifici cittadini che ospitano manifestazioni teatrali e di spettacolo (per quanto riguarda gli enti e le associazioni teatrali si veda la sezione Cultura/Teatro):

  • Teatro Nuovo Giovanni da Udine
  • Teatro comunale Palamostre
  • Teatro San Giorgio
  • Auditorium Menossi di Sant’Osvaldo
  • Auditorium A. Zanon
  • Auditorium Tomadini

[modifica] Altre architetture

Essendo Udine una ex città industriale oggi convertita al terziario, sono presenti numerosi siti di archeologia industriale, su tutti il sito delle acciaierie SAFAU nella parte sud della città e lo stabilimento dismesso Dormisch - Birra Peroni. Altri importanti siti come quelli delle acciaierie Bertoli nella parte nord della città e lo stabilimento della Birra Moretti a poca distanza dal centro storico sono stati demoliti per la realizzazione di lottizzazioni residenziali, direzionali e commerciali.

[modifica] Piazze

  • Piazza Matteotti
  • Piazza I Maggio
  • Piazza XX Settembre
  • Piazzale XXVI Luglio 1866

Altre piazze importanti sono: piazza Duomo, piazza Venerio, piazza Garibaldi

[modifica] Parchi e giardini

  • Parchi
    • Parco del Cormôr: sorge lungo l'omonimo torrente, e si sviluppa anche nei comuni di Martignacco, Campoformido e Pozzuolo del Friuli. Il parco comprende due zone, quella a nord vicino alla fiera ha una superficie di 258.765 mq, la zona a sud nei pressi del viale Venezia ha una superficie di 66.759 mq.
    • Parco del Torre: sorge lungo l'omonimo torrente, e si sviluppa anche nel comune di Remanzacco, si estende su una superficie di 69.478 mq.
    • Parco urbano "Alfredo Foni" (più comunemente conosciuto come "parco Moretti"): sorge nell'area un tempo occupata dal demolito stadio Moretti nei pressi del viale Venezia si estende su una superficie di 66.900 mq.
    • Parco urbano "Ardito Desio": sorge nei pressi dello Stadio Friuli e occupa una superficie di 28.733 mq.
  • Giardini storici
    • Parco della Rimembranza: è uno dei giardini storici della città, costeggia per tutta la lunghezza via Diaz, da viale della Vittoria a viale Trieste occupando una superficie di 17.044 mq.
    • Giardino Loris Fortuna: piccolo parco di 5.765 mq. a fianco della centrale piazza I Maggio.
    • Area verde Giardin Grande: occupa la parte centrale di piazza I Maggio con una superficie di 19.406 mq.
    • Area verde del piazzale del Castello: posto sulla sommità del colle del Castello con una superficie di 4.478 mq.
    • Giardini del Torso: sorgono accanto all'omonimo palazzo in via del Sale su una superficie di 1.261 mq, sono stati usati in passato per le proiezioni del cinema all'aperto durante l'estate.
    • Giardino Ricasoli: si trova nei pressi di piazza Patriarcato con una superficie di 1.002 mq, qui ha trovato posto il monumento equestre dedicato a Vittorio Emanuele II collocato in precedenza in piazza Libertà.
    • Giardino Giovanni Pascoli: sorge nella zona di via Carducci e via Dante su 992 mq.
  • Aree verdi
    • Area verde Ilaria Alpi: parco attrezzato con campo da tennis, campo da basket e giochi per i bambini su 7.523 mq in via Melegnano.
    • Area verde Lord Baden Powell: adiacente al centro storico, attrezzato con giochi per bambini su 4.538 mq.
    • Area verde Ambrosoli: sorge nei pressi del Liceo Classico su 5.633 mq.
    • Area verde McBride: sorge nei pressi del Palamostre su 9.490 mq.
    • Area verde Umberto Saba: sorge in via Joppi su 12.102 mq.
    • Area verde Marchiol: sorge in zona Baldasseria su 9.700 mq.
    • Area verde Salgari: sorge in via Del Bon su 9.000 mq.
    • Area verde D'Olivo: sorge in viale Afro su 9.228 mq.
    • Area verde Scoccimarro: sorge in zona San Gottardo su 10.860 mq.

Altre aree verdi di minori dimensioni sorgono in ogni quartiere cittadino. [6]

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Nonostante negli anni '90 ci sia stato un progressivo spopolamento del comune di Udine a favore dei comuni del circondario, l'andamento demografico nell'ultimo decennio è comunque positivo grazie all'immigrazione di cittadini stranieri. L'andamento demografico di Udine e del circondario nel suo complesso è quindi in crescita costante.

[modifica] Etnie

Gli stranieri residenti nel territorio comunale sono il 9,1 % dei residenti totali e le principali etnie straniere sono: albanese (1731 residenti), rumena (1077), ghanese (874), serba (790), ucraina (528). [7]

[modifica] Lingue e dialetti

La città è inserita nella lista dei comuni in cui si parla il friulano, lingua tutelata dallo stato italiano con la L. 482/1999 sulle minoranze linguistiche storiche, inoltre vi si parla anche un dialetto di tipo veneto ormai quasi in disuso.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Lingua friulana e Dialetto veneto-udinese.

[modifica] Istituzioni, enti e associazioni

A Udine hanno sede la Provincia presso il Palazzo Antonini-Belgrado in piazza Patriarcato, alcuni uffici e dipartimenti della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia ospitati presso il nuovo Palazzo della Regione in via Volturno.

  • Le strutture ospedaliere della città sono:
    • Ospedale Santa Maria della Misericordia, dotato di circa 700 posti letto
    • Policlinico Universitario, dotato di circa 280 posti letto
    • Istituto di medicina fisica e riabilitazione ‘’Gervasutta’’, dotato di circa 100 posti letto
    • Casa di cura Città di Udine, ospedale privato convenzionato col sistema sanitario regionale
  • Associazione Vicino-Lontano, è un'associazione culturale costituitasi nel 2004, organizza ogni anno il Premio letterario internazionale Tiziano Terzani.
  • Centro Internazionale per le Scienze Meccaniche, con sede in piazza Garibaldi presso Palazzo Mangilli-Del Torso, fu istituito nel 1968.
  • Deputazione di Storia Patria per il Friuli, con sede in via Manin, fu istituita nel 1918 al fine di "raccogliere e pubblicare, per mezzo della stampa, studi, storie, cronache, statuti e documenti diplomatici ed altre carte che siano particolarmente importanti per la storia civile, militare, giuridica, economica ed artistica del Friuli".[8]
  • Ente Friuli nel Mondo, con sede in via del Sale, fu fondato nel 1953 per assistere i friulani all'estero e per coordinare le attività dei Fogolârs Furlans. Esso pubblica un mensile, Friuli nel mondo, che supera le 25.000 copie distribuite in 78 stati. Le attività dell'Ente sono informative, di collegamento e di mantenimento dell'identità friulana soprattutto tra le nuove generazioni.
  • Friuli Venezia Giulia film commission, con sede in via Asquini, l'associazione opera dal 2000 grazie al sostegno dell'Ente Regionale che incentiva con un apposito fondo le produzioni cinematografiche e televisive in Friuli Venezia Giulia.
  • Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione, con sede in viale Ungheria, fu istituito nel 1970.

[modifica] Qualità della vita

Udine con la sua provincia si attesta in buone posizioni nelle classifiche sulla qualità della vita stilate dai due maggiori quotidiani economici e da Legambiente.

Anno Qualità della Vita
(Sole 24 Ore)
Qualità della Vita
(Italia Oggi)
[9]
Rapporto
Ecosistema Urbano
(Legambiente)
[10]
2004
11° [11]
5°
17°
2005
16° (- 5)[11]
22°
18°
2006
13° (+ 3)[12]
56°
11°
2007
10° (+ 3)[13]
24°
20°
2008
17° (- 7)[14]
27°
22°
2009
33°

[modifica] Cultura

[modifica] Biblioteche

La sede della sezione moderna della Biblioteca civica "Vincenzo Joppi"
  • Biblioteca civica Vincenzo Joppi
  • Biblioteche dell’Arcidiocesi di Udine:
    • Arcivescovile, è una biblioteca di tipo storico-conservativo e possiede circa 11.000 volumi
    • Bartoliniana, conta oltre 10.000 volumi
    • del Seminario, biblioteca pubblica specializzata in opere storiche e teologiche, possiede circa 90.000 volumi
  • Biblioteca d'arte dei civici musei, ospita oltre 35.000 volumi, attivata agli inizi degli anni ’60 solo dal 1987 è aperta al pubblico nella sede del Castello di Udine, non effettua prestiti ma solo la consultazione.
  • Biblioteca del Museo friulano di storia naturale, possiede circa 38.000 volumi
  • Biblioteca dell'Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione, possiede 22.500 volumi
  • Biblioteca della Società filologica friulana "G. I. Ascoli", ospitata nella sede di Palazzo Mantica in via Manin, sono conservati circa 15.000 volumi divisi nelle sezioni: generale, ladino dolomitico, romancio, catalano, Venezia Giulia, lingua e cultura friulana. La biblioteca svolge sia il servizio di consultazione che di prestito.
  • Biblioteche dell'Università di Udine, sono attive le seguenti biblioteche:
    • Scienze
    • Economia e Giurisprudenza
    • Medicina
    • Area Cotonificio
    • Studi umanistici
    • Centro per la formazione e la didattica
La sede del Liceo Classico Stellini in piazza I Maggio
  • Mediateca "Mario Quargnolo", aperta al pubblico nel 2009 è ospitata presso la struttra del cinema multisala Visionario gestita dal Centro Espressioni Cinematografiche, possiede attualmente 2.500 volumi e circa 3.000 dvd.

[modifica] Scuole

Sono presenti in città 21 scuole primarie suddivise in 4 circoli scolastici, 8 scuole secondarie, 11 istituti d'istruzione superiore tra i quali il Liceo ginnasio Jacopo Stellini e l'Istituto Tecnico Industriale Arturo Malignani, dal 1981 inoltre vi è la possibilità di frequentare il Conservatorio statale di Musica Jacopo Tomadini. Alle suddette scuole pubbliche si affiancano alcuni istituti privati soprattutto nell'ambito delle scuole dell'infanzia.

[modifica] Università

Targa in friulano all'ingresso di Palazzo Florio sede del Rettorato.

Dalla fine degli anni settanta la città di Udine è sede universitaria. L'Università degli studi di Udine è stata fondata nel 1978 nell'ambito degli interventi per la ricostruzione del Friuli in seguito al terremoto del 1976. L'istituzione dell'Università era stata richiesta da ampie porzioni della popolazione, degli intellettuali e dei politici friulani. A supporto dell'iniziativa erano stare raccolte 125.000 firme, si concretizzava così il lavoro del Comitato per l'Università Friulana, attivo fin dal 1972. In particolare, l'Ateneo ha promosso la costituzione del Parco Scientifico e Tecnologico "Luigi Danieli" di Udine [15], gestito dal consorzio Friuli Innovazione, l'incubatore d'imprese ICT Techno Seed[16] e la fiera dell'innovazione "InnovAction"[17]; i progetti d'impresa presentati dall'Ateneo hanno inoltre vinto il Premio Nazionale dell'Innovazione nel 2003, 2004 e 2006.

Nel 2004 ha visto la luce, su spinta dei docenti dell'Ateneo udinese laureatisi alla Normale di Pisa, la Scuola Superiore dell'Università di Udine, l'istituto d'eccellenza dell'ateneo friulano.

[modifica] Musei

Dal 1906 hanno sede presso il Castello.

Ospita opere di artisti friulani, in particolare dei tre fratelli Basaldella, Afro, Mirko e Dino, inoltre vi è confluita la collezione Astaldi, con opere dei maggiori pittori moderni italiani (Renato Guttuso, Lucio Fontana...), che ne fanno uno dei più importanti musei d'Italia per l'arte moderna.

[modifica] Media

Elenco dei media di diffusione locale con sede o fruibili a Udine:

Quotidiani Periodici TV Radio Internet

Edizioni di Udine:

Free press:

Redazioni di Udine:

[modifica] Cinema

Dal 2000 grazie all'opera della FVG film commission si sono realizzate diverse produzioni cinematografiche che hanno avuto come location la città, tra queste: La ragazza del lago, Come Dio comanda, Riparo-Anis tra di noi di Marco Simon Puccioni

[modifica] Teatro

Questi sono gli enti e le associazioni teatrali principali della città (per quanto riguarda gli edifici si veda la sezione Monumenti e luoghi d’interesse/Teatri):

  • CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli-Venezia Giulia
  • Teatro Club Udine
  • Civica accademia d’arte drammatica Nico Pepe
  • Ente regionale teatrale del Friuli-Venezia Giulia
  • Associazione teatrale friulana

[modifica] Cucina

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce cucina friulana.

[modifica] Personalità legate a Udine

[modifica] Eventi

  • manifestazioni del ciclo Udine porta a Oriente:
Calendidonna (marzo), festival delle lettere, arti e scienze al femminile.
Far East Film Festival (aprile), dal 1997 Udine ospita una delle più importanti vetrine mondiali dedicate alla cinematografia asiatica. Organizzato dal Centro Espressioni Cinematografiche, si svolge ogni anno tra aprile e maggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine e nelle sale del cinema Visionario.
Vicino/Lontano - Premio Terzani (maggio), manifestazione culturale sul tema delle identità e delle differenze che si svolge dal 2005 dal giovedì alla domenica con dibattiti e conferenze tematiche che vedono la partecipazione di filosofi, scrittori, giornalisti e studiosi. Durante la manifetazione nella serata del sabato al Teatro Giovanni da Udine viene assegnato il Premio letterario internazionale intitolato al giornalista e scrittore Tiziano Terzani. Gli incontri, nelle prime edizioni si sono svolti presso la chiesa sconsacrata di San Francesco e all'ex mercato del pesce, nel 2008 si sono concentrati nella zona di piazza Libertà: nella sala Ajace della loggia e in un tendone appositamente allestito sullo sterrato della piazza.
  • Maratonina Città di Udine (maggio)
  • Festival internazionale di chitarra (giugno), si svolge nel salone del Parlamento al Castello
  • Free Cormor Rock (giugno), rassegna musicale e sportiva che si tiene presso il parco del Cormor
  • Udine Pedala (giugno), è una pedalata non competitiva che si tiene annualmente ed è aperta a tutti. La manifestazione è particolarmante famosa per essere entrata per ben due volte nel guinness dei primati col record di partecipanti, la prima volta nel 1999 in cui alla partenza si presentarono 33.000 iscritti. L'anno successivo, nel 2000, presero parte alla gara 48.015 persone battendo così il precedente record.[18] Nel 2006 ha cambiato denominazione in UdinBike.
  • Rally del Friuli e delle alpi orientali (agosto)
  • Friuli doc (settembre), è una rassegna enogastronomica che si tiene dal 1995 nelle principali piazze e vie del centro storico cittadino in cui vengono allestiti stand e punti di ristoro. La manifestazione si svolge nell'arco di quattro giorni, dal giovedì alla domenica ed ha come motto vini, vivande, vicende, vedute. L'edizione che ha sinora avuto più successo (2007) ha visto la presenza di oltre un milione e duecentomila visitatori.

[modifica] Eventi musicali

Udine grazie alla presenza dello Stadio Friuli ospita spesso importanti manifestazioni musicali a livello nazionale ed internazionale, nell'estate 2009 si sono tenuti 3 importanti concerti che hanno visto la presenza di circa 120.000 spettatori[19].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Eventi musicali allo Stadio Friuli.

[modifica] Geografia antropica

Il comune ha un'estensione di 55,81 km² e si sviluppa a un'altitudine di 113 m s.l.m..

Pagnacco, Martignacco
11 km, 9 km
Tavagnacco, Reana del Rojale
6 km, 15 km
Povoletto
8 km
Pasian di Prato
5 km
Brosen windrose-fr.svg Remanzacco
9 km
Campoformido
8 km
Pozzuolo del Friuli, Pavia di Udine
11 km, 16 km
Pradamano
8 km
Abitanti censiti nel circondario udinese[20]
Comune Abitanti
al 31/12/2008
Superficie
(km²)
Udine[21] 99.071 55,81
Campoformido[21] 7.628 21,98
Martignacco 6.327 26,72
Pagnacco 4.916 14,87
Pasian di Prato 9.187 15,30
Pavia di Udine 5.772 25,98
Povoletto 5.559 34,58
Pozzuolo del Friuli[21] 6.934 34,28
Pradamano 3.479 16,31
Reana del Rojale 5.010 20,18
Remanzacco 5.984 30,60
Tavagnacco[21] 14.189 15,37
Totale 174.056 311,98
  • Patto per il Sistema Urbano Udinese

Il 30 gennaio 2009 è stato sottoscritto a Udine il patto per il Sistema Urbano Udinese[22] tra i Comuni di Udine, Campoformido, Martignacco, Tavagnacco, Pasian di Prato, Pradamano, Tricesimo, Pozzuolo del Friuli, Pavia di Udine, Remanzacco, Pagnacco e Povoletto, con l'obiettivo di promuovere la cooperazione a livello sovracomunale nell'ambito dei settori dell'ambiente, mobilità e pianificazione.

[modifica] Frazioni

Baldasseria, Beivars, Casali Sartori, Chiavris, Cormor, Cussignacco, Gervasutta, Godia, Laipacco, Molin Nuovo, Paderno, Paparotti, Rizzi, San Bernardo, San Domenico, San Gottardo, Sant'Osvaldo, Sant'Ulderico, Vât, Villaggio del Sole

Da quando esistono le circoscrizioni, gradualmente non sono state considerate più come frazioni, ma come quartieri appartenenti alle sette circoscrizioni cittadine. L'indicazione "frazione" è sparita anche dai cartelli stradali posti ai confini, in ingresso e in uscita, dai quartieri. Alcune sono periferiche al centro storico, come Cussignacco, Laipacco, Godia, Paparotti, altre sono appena fuori, come Chiavris, una zona circostante ad una rotatoria inserita in piena città, per la quale oramai il termine frazione è del tutto fuorviante.

[modifica] Suddivisione amministrativa

Udine è amministrativamente suddivisa in 7 circoscrizioni che comprendono quartieri e frazioni cittadine. Fino al 2008 erano dotate di propri organi amministrativi ad elezione diretta, con l’entrata in vigore della nuova legge finanziaria questi organi rappresentativi sono stati soppressi e sostituiti da un consigliere comunale che funge da rappresentante circoscrizionale.

Circoscrizioni del Comune di Udine
Circoscr. Denominazione Zone Nr. abitanti[23] km² Strutture comunali
1 Udine centro centro storico 18.984 2,98 1 biblioteca
2 Rizzi-San Domenico-Cormor-San Rocco nord-ovest e ovest: v.le Venezia-S. Rocco, Cormor, centro studi, S. Domenico, Villaggio del Sole, Rizzi-Università-Stadio 20.901 10,23 2 biblioteche, 1 ambulatorio, 1 centro di aggregazione
3 Laipacco-San Gottardo est: S. Gottardo, Riccardo Di Giusto-via Cividale, via del Bon-Laipacco 14.367 9,88 1 biblioteca, 1 ambulatorio, 1 consultorio, 1 centro di aggregazione
4 Udine sud sud: stazione FS, v.le Palmanova-Baldasseria, Gervasutta-Partidor 9.251 6,21 1 biblioteca, 1 ambulatorio, 1 consultorio
5 Cussignacco Cussignacco-Paparotti 5.217 7,58 1 biblioteca, 1 ambulatorio
6 San Paolo-Sant’Osvaldo sud-ovest: S. Osvaldo-via Pozzuolo-via Lumignacco 5.149 4,23 1 biblioteca, 1 ambulatorio, 1 consultorio
7 Chiavris-Paderno nord: ospedale, Chiavris, Paderno, v.le Vat, Parco Nord-Molin Nuovo, Godia, Beivars 22.881 15,70 1 biblioteca, 1 ambulatorio

[modifica] Suddivisioni storiche

A Udine sono presenti 7 borghi storici rientranti nell'area delimitata dalle antiche mura medievali oggi facenti parte del centro storico e quindi della 1 circoscrizione, inoltre si aggiungono alcune contrade storiche al di fuori delle mura come la frazione di Cussignacco. Attraverso il comitato dei borghi storici vengono organizzate feste e manifestazioni culturali in ogni borgo cittadino. I borghi sono:

  • Borgo Aquileia
  • Borgo Gemona
  • Borgo Grazzano
  • Borgo Poscolle
  • Borgo Pracchiuso
  • Borgo San Lazzaro
  • Borgo Villalta

[modifica] Economia

Le attività economiche peculiari del capoluogo friulano sono legate principalmente alla sua funzione amministrativa e culturale essendo sede di Provincia, Regione, ospedali, banche, scuole, università e vari enti e associazioni. Di grande importanza anche il ruolo del commercio che ha sempre caratterizzato Udine come città emporiale punto di riferimento per tutto il Friuli, di contro è andata via via perdendo il ruolo di città industriale, sono stati infatti chiusi i grandi stabilimenti soprattutto nel settore siderurgico ed alimentare, ad essi si sono sostituiti piccoli e medi insediamenti che hanno trovato spazi adeguati nella cosiddetta ZIU ovvero la Zona Industriale Udinese, presende a sud della città.

[modifica] Industria

All'industria pesante oggi in fase di generale declino, si è sostituito con successo il modello dell'azienda manifatturiera medio-piccola, a struttura generalmente familiare, derivante dall'esperienza dell'artigianato. Le industrie siderurgiche, un tempo presenti nel capoluogo friulano (acciaierie Bertoli, SAFAU) si sono trasferite nell'hinterland udinese (ABS di Cargnacco) oppure lontano dal capoluogo (Danieli di Buttrio e Pittini di Osoppo). Hanno cessato la loro attività anche importanti stabilimenti dell’industria alimentare come la Birra Moretti e la Coca-Cola.

[modifica] Servizi

I grandi stabilimenti industriali sono stati sostituiti da una fitta rete di distribuzione commerciale di dimensioni medio-grandi concentrata specialmente a nord della città, sulla cosiddetta Tresemane o strada degli acquisti. Il settore terziario, soprattutto nell'hinterland udinese, ha raggiunto un grande peso economico e rappresenta circa 2/3 dell'occupazione totale. Sono presenti numerosi insediamenti della grande distrubuzione organizzata e specializzata, nel territorio comunale sorgono 1 parco commerciale e 3 ipermercati, nei vicini comuni dell’hinterland, insistono invece 5 centri commerciali (Martignacco, Pradamano, Tavagnacco, Cassacco e Basiliano) e 7 ipermercati. Sono presenti inoltre 2 grandi complessi cinematografici, i cosiddetti multiplex, rispettivamente con 2.500 posti in 12 sale e 2.122 posti in 11 sale. Nel centro cittadino opera un circuito di 5 sale ospitate in 2 cinema multisala con un totale di 722 posti.

Di una certa importanza anche il quartiere fieristico di UdineFiere[24], sorto nell’area che ospitava l’ottocentesco Cotonificio Udinese presso Torreano nel confinante comune di Martignacco. Il complesso occupa una superficie di 240.000 mq ed è dotato di 9 padiglioni che con le aree esterne offrono un’area esposistiva di 31.000 mq. Vi si svolgono una decina di eventi annuali tra cui il salone internazionale della sedia e la fiera Casa moderna[25]. Nel 2006 in seguito alla fusione con la fiera di Gorizia si è costituita la Udine e Gorizia Fiere spa, nel complesso il polo fieristico conta su circa 500.000 visitatori annui.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

Tracciato A23.svg
Distanze chilometriche
Gorizia 37 km
Aeroporto FVG 42 km
Tolmezzo 49 km
Pordenone 50 km
Trieste 72 km
Tarvisio 90 km
Belluno 116 km
Villach 126 km
Venezia 127 km
Lubiana 135 km
Verona 225 km
Bologna 265 km
Firenze 365 km
Milano 383 km
Perugia 439 km
Genova 509 km
Torino 512 km
Roma 634 km
Napoli 834 km
Bari 866 km
Reggio Calabria 1339 km

Essendo Udine una città situata in prossimità dei confini con Austria e Slovenia è interessata dal passaggio di importanti vie di comunicazione. Fra le principali ricordiamo:

Funge da raccordo per alcune delle principali strade statali della zona. Iniziano qui la SS56, la SS54, la SS353, la SS464 e la SS352.

La città è dotata di due tangenziali:

È in progetto la realizzazione della Tangenziale Est da Salt di Povoletto a Cerneglons di Remanzacco

[modifica] Trasporto urbano

Il mezzo di trasporto più utilizzato è l'automobile, con una media di 65 auto private ogni 100 abitanti. Udine è una delle città in Italia con il maggior consumo pro capite di carburante.[26] Il traffico urbano, specie negli ultimi anni, è molto consistente, spesso critico nelle zone del centro come Via Poscolle, Via del Gelso, Via Zanon o nei dintorni come Viale Leonardo da Vinci, Viale Cadore, Piazzale Osoppo (la zona più inquinata dalle polveri sottili), Viale della Vittoria, Viale Palmanova e Via Martignacco.

Il principale mezzo pubblico è l'autobus, che risulta essere molto utilizzato. La Società Autotrasporti Friuli-Venezia Giulia (SAF) gestisce il trasporto urbano. Sono attive 12 linee urbane, più altre linee speciali istituite nel periodo scolastico. Attualmente è, in Italia, la città con il minor impatto ambientale dei mezzi pubblici[26]

[modifica] Ferrovia

La stazione di Udine riveste un ruolo di fondamentale importanza per la città e per i collegamenti con le altre città del Friuli.

Udine è capolinea di 5 linee ferroviarie:

Dall'8 giugno 2008, il comune di Udine ha anche un'altra stazione, situata nella zona orientale, nella frazione di San Gottardo. La stazione di San Gottardo si trova sulla linea ferroviaria Udine - Cividale.

Esistevano in precedenza progetti di collegamento con Majano di cui rimangono tuttora delle tracce come il viadotto che passa sopra il Cormor nei pressi di Pagnacco, un viadotto in rovina che doveva passare sopra Viale Vat e il terrapieno che segue il percorso dalla periferia di Udine fino a Pagnacco. Altro progetto era la ferrovia Udine - Portogruaro il cui tratto comincia a Lestizza e termina nei pressi di Teglio Veneto; l'intero percorso ora è utilizzato come strada provinciale denominata SP95.

[modifica] Aeroporto

Udine è servita dall'unico aeroporto per l'aviazione commerciale presente in regione, l'Aeroporto Friuli Venezia Giulia di Ronchi dei Legionari in provincia di Gorizia. Il vicino aeroporto di Udine-Campoformido è aperto invece al solo traffico turistico e sportivo.

Da ricordare inoltre che a pochi chilometri da Udine è presente l'aeroporto militare di Rivolto sede delle Frecce Tricolori.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Furio Honsell (centrosinistra) dal 28/04/2008 (1º mandato)
Presidente del Consiglio Comunale: Daniele Cortolezzis (PD)
Vice Sindaco: Vincenzo Martines (PD)
Indirizzo: via Lionello, 1
Centralino del comune: 0432 271111 - Fax: 0432 271355
Posta elettronica: centro.redazionale@comune.udine.it

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
2003 2008 Sergio Cecotti L'Ulivo Sindaco
1998 2003 Sergio Cecotti Lega Nord, Liste civiche Sindaco
1995 1998 Enzo Barazza Centro-Sinistra Sindaco
Claudio Mussato Sindaco
Pietro Zanfagnini PSI Sindaco
Piergiorgio Bressani DC Sindaco

[modifica] Consolati

[modifica] Gemellaggi

Fonte: Comune di Udine - ufficio gemellaggi

[modifica] Città amiche

[modifica] Sport

  • Calcio: l'Udinese Calcio è la squadra cittadina fondata nel 1896, una delle società più antiche d'Italia. Tra i piazzamenti più prestigiosi, ricordiamo il secondo posto nel 1954-55, il terzo posto nel 1997-98 ed una storica qualificazione alla Champions' League nel 2004-05, classificandosi al quarto posto.
  • Rugby: l'Hafro Rugby Udine milita in serie A (realmente A-2 essendo presente un campionato superiore chiamato Super-10)
  • Pallavolo: sia la squadra maschile che quella femminile disputano il campionato di B-1
  • Pallamano: in serie A, dalla stagione 2008-09, milita la squadra femminile di pallamano del CUS Udine

[modifica] Eventi sportivi

Il 5 giugno 1983 la città vede l'arrivo della tappa finale del 66º Giro d'Italia, vinto da Giuseppe Saronni.

Il 3 giugno 1990 si conclude invece la 13º tappa del 73º Giro d'Italia con la vittoria di Mario Cipollini.

Sempre nel mese di giugno dello stesso anno, Udine ospita 3 incontri del girone E dei mondiali di calcio di Italia '90.

[modifica] Impianti sportivi

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

[modifica] Bibliografia

  • Carlo Tullio Altan, Udine in Friuli, Casamassima, Udine 1982
  • Giuseppe Del Bianco, La guerra e il Friuli, Tipografia D. Del Bianco e Figlio, Udine 1937
  • Gianfranco Ellero, Dizionario autonomistico friulano, Istitût Ladin-Furlan Pre Checo Placerean, Codroipo 2007
  • Gianfranco Ellero e Giuseppe Bergamini (a cura di), Il Friuli. Una Patria, Provincia di Udine, Udine 2008
  • Roberto Meroi, Il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Udine 2008
  • Roberto Meroi, Le chiese di Udine, Edizioni della Laguna, Mariano del Friuli 2000
  • Aldo Rizzi, Udine tra storia e leggenda nell’arte e nell’iconografia, Udine 1983
  • Francesco Tentori, Udine, mille anni di sviluppo urbano, Casamassima, Udine 1982

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


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