Gaio Licinio Verre

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Gaio Licinio Verre (120 a.C. circa – 43 a.C.) è stato un politico romano del I secolo a.C..

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Fu dal 73 a.C. al 71 a.C. propretore della Sicilia, dove compì concussioni e ruberie, pratiche piuttosto comuni nel periodo, per le quali subì un celebre processo, nel quale Cicerone pronunciò contro di lui le orazioni denominate Verrine.

Infatti veri e propri atti di saccheggio erano piuttosto comuni da parte di pretori e propretori romani nella propria provincia, dettate dalla avidità di denaro, spesso impiegato a fini arrivistici per proseguire la carriera nel Cursus Honorum.

In esilio volontario a Marsiglia, Verre trovò la morte nelle proscrizioni del secondo triumvirato.

L'Actio secunda in Verrem testimonia l'importanza politica che il processo contro Verre ebbe per la situazione politica di Roma, portando alla ribalta uno dei problemi più gravi per gli ultimi cinquanta anni della Res Publica, quello della corruzione.

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