Italia nord-orientale

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Italia nord-orientale
Stati Italia Italia
Territorio Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Veneto
Superficie 62.310 km²
Abitanti 11.711.149[1] (31-05-2012)
Densità 187,95 ab./km²
Italia nord-orientale – Mappa

L'Italia nord-orientale o semplicemente Nord-Est è quella parte di territorio italiano che, nella definizione dell'Istat adottata anche dall'Eurostat[2], comprende le regioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Veneto. Le ultime 3 regioni sono anche denominate Tre Venezie o Triveneto.

Confina a nord con l'Austria e la Svizzera, ad est con la Slovenia, a sud con la Liguria, la Toscana, le Marche e la Repubblica di San Marino, ad ovest con la Lombardia e, per un brevissimo tratto col Piemonte. L'Emilia-Romagna, il Friuli-Venezia Giulia e il Veneto sono bagnati dal mare Adriatico.

I comuni che sono posti ai limiti settentrionali, meridionali, orientali ed occidentale sono rispettivamente: Predoi, Pennabilli, San Dorligo della Valle e Ottone (il secondo e l'ultimo sono posti entrambi in Emilia-Romagna).

L'Italia nord-orientale racchiude la maggior parte della pianura padano-veneta, attraversata dal Po, più lungo fiume d'Italia, e comprende regioni altamente industrializzate e ad alta vocazione turistica.

Indice

Demografia [modifica]

La popolazione residente nell'Italia nord-orientale ammonta a 11.711.149 abitanti[1].

Regioni [modifica]

Regione Popolazione Capoluogo
Emilia-Romagna Emilia-Romagna 4.465.870 Bologna-Stemma.png Bologna
Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia 1.235.879 Trieste-Stemma.png Trieste
Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige 1.047.841 Trento-Stemma.png Trento
Veneto Veneto 4.961.559 Venezia-Stemma.png Venezia

Città più popolose [modifica]

Di seguito si riporta l'elenco della popolazione residente nei comuni con più di 60.000 abitanti:

Pos. Comune Popolazione Regione Provincia
1 Bologna-Stemma.png Bologna 384.134 Emilia-Romagna Emilia-Romagna Bologna Bologna
2 Venezia-Stemma.png Venezia 269.734 Veneto Veneto Venezia Venezia
3 Verona-Stemma.png Verona 265.029 Veneto Veneto Verona Verona
4 Padova-Stemma.png Padova 213.797 Veneto Veneto Padova Padova
5 Trieste-Stemma.png Trieste 204.870 Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia Trieste Trieste
6 Parma-Stemma.png Parma 189.833 Emilia-Romagna Emilia-Romagna Parma Parma
7 Modena-Stemma.png Modena 186.285 Emilia-Romagna Emilia-Romagna Modena Modena
8 Reggio Emilia-Stemma.png Reggio Emilia 171.837 Emilia-Romagna Emilia-Romagna Reggio Emilia Reggio Emilia
9 Ravenna-Stemma.png Ravenna 159.849 Emilia-Romagna Emilia-Romagna Ravenna Ravenna
10 Rimini-Stemma.png Rimini 144.987 Emilia-Romagna Emilia-Romagna Rimini Rimini
11 Ferrara-Stemma.png Ferrara 135.293 Emilia-Romagna Emilia-Romagna Ferrara Ferrara
12 Forlì-Stemma.png Forlì 118.944 Emilia-Romagna Emilia-Romagna Forlì-Cesena Forlì-Cesena
13 Trento-Stemma.png Trento 117.214 Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige Trento Trento
14 Vicenza-Stemma.png Vicenza 116.006 Veneto Veneto Vicenza Vicenza
15 Bolzano-Stemma.png Bolzano 105.089 Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige Bolzano Bolzano
16 Piacenza-Stemma.png Piacenza 104.051 Emilia-Romagna Emilia-Romagna Piacenza Piacenza
17 Udine-Stemma.png Udine 100.178 Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia Udine Udine
18 Cesena-Stemma.png Cesena 97.562 Emilia-Romagna Emilia-Romagna Forlì-Cesena Forlì-Cesena
19 Treviso-Stemma.png Treviso 83.677 Veneto Veneto Treviso Treviso
20 Carpi-Stemma.png Carpi 70.102 Emilia-Romagna Emilia-Romagna Modena Modena
21 Imola-Stemma.png Imola 69.516 Emilia-Romagna Emilia-Romagna Bologna Bologna

Economia [modifica]

A partire dal dopoguerra, cioè dagli anni cinquanta del Novecento, questa zona ha avuto una notevole crescita economica. Basti pensare che, secondo i dati di Eurostat del 2005, ponendo a 100 il coefficiente che calcola la media dei livelli di sviluppo economico di tutte le regioni dell'Unione Europea, l'intero Nord-Est Italiano totalizzava una media di 125 a fronte del 127 dell'Italia Nord-Occidentale, del 118 dell'Italia Centrale, del 69 dell'Italia Meridionale e del 70 dell'Italia insulare. Sempre secondo i dati Eurostat la classifica di indice economico interno è la seguente:

Ecco i dati di andamento dell'economia delle singole regioni componenti il Nord-Est dal 2000 al 2006:

2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006
Prodotto Interno Lordo
(Milioni di Euro)
106.215,6 110.431,6 113.722,5 116.548,1 120.544,4 123.928,3 128.795,3
PIL ai prezzi di mercato per abitante
(Euro)
26.849,9 27.778,7 28.378,1 28.739,0 29.287,5 29.722,6 30.626,2
2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006
Prodotto Interno Lordo
(Milioni di Euro)
27.255,0 28.908,9 29.938,7 30.384,4 31.411,3 32.739,2 34.306,3
PIL ai prezzi di mercato per abitante
(Euro)
23.101,4 24.449,3 25.209,4 25.428,4 26.143,4 27.135,7 28.342,9
2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006
Prodotto Interno Lordo
(Milioni di Euro)
25.356,7 25.953,9 26.702,1 27.647,2 28.909,4 29.707,5 30.810,6
PIL ai prezzi di mercato per abitante
(Euro)
27.218,4 27.681,5 28.251,4 28.922,8 29.876,4 30.348,2 31.152,4
2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006
Prodotto Interno Lordo
(Milioni di Euro)
111.713,5 116.334,1 118.886,3 124.277,6 130.715,9 133.488,0 138.993,5
PIL ai prezzi di mercato per abitante
(Euro)
24.842,9 25.742,2 26.108,2 26.957,1 27.982,2 28.286,7 29.225,5

Il settore primario è molto sviluppato in quanto il Veneto e l'Emilia-Romagna sono per buona parte situati nella Pianura Padana, offrendo grandi produzioni di frutta e ortaggi. In Emilia-Romagna il settore agricolo è al primo posto in Italia per esportazioni ed è assai diffuso l'allevamento dei suini e dei bovini oltre ad un buon numero di prodotti DOP e IGP. Il Trentino-Alto Adige è un grande produttore di mele.

Il settore secondario è anch'esso sviluppato, in tutte e quattro le regioni, presentando una produzione industriale a 360 gradi per tutti i tipi di prodotti, dal tessile (Treviso, Reggio Emilia e Rimini), all'alimentare (Bologna e Parma), al manifatturiero (Vicenza), all'ottico (Belluno) e al metalmeccanico (Bologna e Modena). Le aziende sono di piccole e di medie dimensioni, eccezion fatta per i grandi gruppi operanti nel settore dell'abbigliamento come Benetton o Max Mara, dell'agroalimentare (Barilla), nel campo ottico Luxottica o Safilo e motoristico come Ducati, Ferrari, Aprilia, Lamborghini e Maserati. In Emilia-Romagna sono assai diffuse le cooperative e le aziende a conduzione familiare che hanno saputo dare vita ad un settore secondario assai sviluppato. Nel Bolognese è fiorente l'industria elettronica (Datalogic). Il settore terziario è di primaria importanza, parte fondamentale è il turismo che grazie a città come Venezia, Verona, Bologna e Cortina d'Ampezzo porta alle rispettive regioni molti fondi. Da non dimenticare è poi la costa romagnola, meta da oltre cinquant'anni del turismo di massa nazionale e straniero. Importante è anche il settore dei servizi con Padova e Trieste. Il capoluogo del Friuli-Venezia Giulia dispone di un grande porto marittimo mentre la città veneta è tra le principali stazioni ferroviarie per quanto riguarda passeggeri e trasporto merci. A livello ferroviario si segnalano anche la stazione di Bologna Centrale, quinta a livello nazionale per trasporto viaggiatori, e la stazione di Bologna San Donato, il più grande scalo merci ferroviario d'Italia[senza fonte]. Il polo fieristico di Bologna è secondo solo a Milano per importanza nazionale.

Il reddito pro capite è il più alto a livello nazionale e tra i più alti a livello europeo, con servizi sanitari, scolastici e assistenziali di elevati livelli qualitativi. In particolare, secondo una statistica di giugno 2007 condotta da Unioncamera, Bologna e Modena sono risultate rispettivamente la terza e la quarta città più ricche d'Italia, dietro solo a Milano e Biella. Nella classifica annuale sulla qualità della vita del quotidiano Sole 24 ore Bologna è risultata essere nel 2000 la città italiana col più alto tenore di vita e il migliore indice di vivibilità,[3].

Stando ai dati del 2007 l'Italia nord-orientale è la quinta macroregione più importante d'Europa per l'industria, l'ottava per finanza ed immobiliare e la settima per commercio, trasporti e turismo.[4]

Note [modifica]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/05/2012
  2. ^ Classificazione ufficiale Eurostat NUTS
  3. ^ dati [1].
  4. ^ Un'industria forte fa bene ai servizi - Il Sole 24 ORE

Voci correlate [modifica]

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