Provincia di Isernia

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Provincia di Isernia
provincia
Provincia di Isernia – Stemma Provincia di Isernia – Bandiera
Veduta del lago di Castel San Vincenzo.
Veduta del lago di Castel San Vincenzo.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Molise-Stemma.svg Molise
Amministrazione
Capoluogo Isernia
Presidente Luigi Mazzuto (PdL) dall'08/06/2009
Data di istituzione 3 marzo 1970
Territorio
Coordinate
del capoluogo
41°35′49″N 14°14′07″E / 41.596944°N 14.235278°E41.596944; 14.235278 (Provincia di Isernia)Coordinate: 41°35′49″N 14°14′07″E / 41.596944°N 14.235278°E41.596944; 14.235278 (Provincia di Isernia)
Superficie 1 529 km²
Abitanti 88 444 (31 dicembre 2011)
Densità 57,84 ab./km²
Comuni 52 comuni
Province confinanti L'Aquila, Chieti, Campobasso, Caserta, Frosinone
Altre informazioni
Cod. postale 86170 Isernia, 86070-86097 provincia
Prefisso 0865, 0874
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 094
Targa IS
Cartografia

Provincia di Isernia – Localizzazione

Sito istituzionale

La provincia di Isernia (pruvincia r' Sèrnia IPA: /pru'wintʃa ɾ 'sɛrnja/ in molisano) è una provincia italiana del Molise di 88.444 abitanti. È costellata da numerosissimi comuni di piccole dimensioni, molti dei quali non superano le mille unità. I comuni più importanti dal punto di vista socio-economico sono Isernia, Venafro e Agnone.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

È caratterizzata da un territorio in prevalenza montuoso e solo verso sud-ovest le montagne lasciano il posto alle colline e alle pianure (piana di Venafro). Confina a nord con l'Abruzzo (Province dell'Aquila e di Chieti), a est con la Provincia di Campobasso, a sud con la Campania (Provincia di Caserta), a ovest con il Lazio (Provincia di Frosinone).

Monti[modifica | modifica sorgente]

Il monte San Michele e l'eremo di San Michele a Foce nelle Mainarde molisane

I monti che fanno parte della provincia di Isernia appartengono a quattro catene montuose principali[1]. La prima, situata a nord ovest della provincia, è la catena montuosa della Meta a cui appartiene la catena montuosa delle Mainarde. Poi c'è la catena montuosa del Matese, che si trova a sud della provincia e ne delimita il confine con la Provincia di Benevento e di Caserta. Nella zona a nord est, invece, sono presenti i monti dell'Alto Molise e infine nella zona sud est c'è la Montagnola Molisana.

Alle catene montuose della Meta e delle Mainarde fanno parte i comuni appartenente al Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e cioè Pizzone, Castel San Vincenzo, Rocchetta a Volturno, Scapoli e i comuni di Montenero Valcocchiara Rionero Sannitico e Filignano. È la catena montuosa più alta della Provincia e ne fanno parte montagne molto importanti: Monte Mare (2.020 m s.l.m.) da cui è possibile ammirare, durante le belle giornate, il Tirreno; Monte Marrone (1.805 m s.l.m.) che fu testimone di eventi bellici durante la seconda guerra mondiale.

Monte Miletto

I monti del Matese sono quelli, come detto, a sud della Provincia. Essi si trovano completamente a sud della SS 85 Venafrana, e interessano soprattutto i comuni di Sant'Agapito, Pettoranello, Monteroduni, Longano, Castelpizzuto, Castelpetroso, Roccamandolfi e Cantalupo nel Sannio. I monti più importanti di questo massiccio sono Monte Miletto con i suoi 2050 m s.l.m., Monte Patalecchia con 1400 m s.l.m. da cui si può assistere ad un vasto panorama, e Colle di Mezzo (1.426 m s.l.m.).

La Montagnola Molisana è quella situata nel sud est della provincia e comprende i comuni di Frosolone, Civitanova del Sannio e Macchiagodena. Anch'essa possiede paesaggi incantevoli, soprattutto nella zona di Frosolone e di Colle dell'Orso (1.393 m s.l.m.).

I monti di Venafro circondano la piana e superano i 1.000 metri di altitudine. Interessano i comuni di Venafro, Sesto Campano, Conca Casale, Pozzilli. Si tratta di una dorsale calcarea e calcarea-dolomitica con ripidi speroni. Tra le cime più elevate troviamo: Monte Sambucaro (1.205 m s.l.m.), Monte Cesima (1.180 m s.l.m.), Monte Corno (1.054 m s.l.m.), Monte Cerino o Santa Croce (1.026 m s.l.m.), Colle San Domenico (921 m s.l.m.), Monte Calvello (874 m s.l.m.).

Infine, i monti dell'Alto Molise, comprendono i comuni più a nord e cioè quelli facenti parte della Comunità Montana Alto Molise, tra cui i più importanti sono Capracotta e Agnone. I monti principali di questo massiccio sono Monte Campo (1745 m s.l.m.) e Monte Capraro (1.150 m s.l.m.). Quest'ultimo è la montagna simbolo dell'Alto Molise e poiché fu precocemente abitato è luogo di importanti reperti archeologici[1].

Fiumi e laghi[modifica | modifica sorgente]

Fiume Volturno nei pressi di Colli al Volturno

È attraversata da diversi fiumi e torrenti. Il maggiore fiume è il Volturno che dopo aver attraversato il territorio provinciale e la Campania sfocia nel Mar Tirreno. Altri fiumi importanti sono il Trigno, che sorge ai piedi del Monte Capraro nel comune di Vastogirardi e segna parte del confine tra Molise e Abruzzo, il Verrino, affluente del Trigno, la cui sorgente è situata tra il Monte Campo e il Monte Capraro nel comune di Capracotta, il fiume San Bartolomeo (fiume), affluente del Volturno, che sorge presso le sorgenti di Venafro e attraversa la piana.

L'unico lago presente nella Provincia è il lago di Castel San Vincenzo. È un lago artificiale[2], realizzato negli anni 50, situato a 783 m s.l.m. e occupa una superficie di 6,140 km². La sua realizzazione è stata effettuata a scopo di produrre energia attraverso le centrali idroelettriche di Pizzone e Colli al Volturno e, nonostante sia artificiale, si armonizza perfettamente con il paesaggio circostante e la catena montuosa delle Mainarde che lo circonda.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima risulta essere generalmente rigido nella stagione invernale, quando si verificano abbondanti nevicate sui monti, le estati sono relativamente fresche, fanno eccezione i centri posti a quote più basse dove le estati risultano essere calde e gli inverni freddi ma senza eccessi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dalle origini fino all'Impero Romano[modifica | modifica sorgente]

Anfiteatro Sannita di Pietrabbondante

Il territorio della provincia di Isernia[3], chiamato anche Alto Molise, faceva parte della regione del Sannio appartenente ai sanniti Pentri. La presenza dell'uomo in questi territori è antichissima, infatti ci sono reperti archeologici ad Isernia nel sito di Isernia La Pineta che fanno risalire insediamenti umani fin da circa 736mila anni fa.

Il territorio era occupato principalmente dai Sanniti Pentri e soltanto dopo le guerre sannitiche fu conquistato dai romani. Dopo l'adesione alla Lega Italica da parte dei sanniti (che elevarono a loro capitale proprio Isernia), che coinvolse anche i sanniti Pentri e quindi l'intero territorio della provincia, i romani instaurarono svariate colonie in tutto il territorio, tra cui Isernia, colonia fin dal 262 a.C. e Venafro, città di origine Augustea, praefectura e colonia romana dal IV secolo a.C.

Il Medioevo[modifica | modifica sorgente]

A seguito della caduta dell'impero romano, ci furono varie invasioni barbare che saccheggiarono e invasero tutto il territorio. Si ricordano l'invasione dei Goti negli anni dal 535 al 553 d.C. e dei Longobardi nel 572 d.C.

Nel IX secolo, la città di Isernia fu attaccata saraceni che distrussero la città e l'abbazia di San Vincenzo al Volturno.

Successivamente, il territorio vide la nascita di diverse signorie feudali autonome come le contee di Venafro, Trivento, Bojano, Isernia ecc.

Vista laterale del castello

Con l'avvento dei Normanni, e la loro conquista del contado di Molise, Isernia fu dichiarata terra regia, l’unica città con tale privilegio.

Molte sono le testimonianze archeologiche con gli scavi di Castel San Vincenzo e di Venafro, centro quest'ultimo ricco di testimonianze di ogni epoca (romana, medievale, rinascimentale, barocca, otto e novecentesca) con molti reperti esposti nel Museo Nazionale di Santa Chiara così come Isernia con il museo Paleolitico e Agnone.

Nel 1860 Isernia ospitò Vittorio Emanuele II di Savoia in viaggio per recarsi a Teano ad incontrare Giuseppe Garibaldi. Il Sovrano prese alloggio nel Palazzo Cimorelli, ospite di Vincenzo Cimorelli (*5.4.1796 †9.8.1889) (Raffaele de Cesare: La fine di un regno, Milano 1969, p. 963). L'indomani, alla partenza per Venafro, donava all'ospite la sua tabacchiera d'oro (Francesco Colitto: Imperatori, Re e Regine nel Molise: Vittorio Emanuele II. S. Giorgio Editrice, Campobasso 1978). Giunse quindi a Venafro dove pernottò presso Palazzo Cimorelli, come testimoniato da una lapide posta sulla facciata principale della dimora.

Dal XVIII secolo ad oggi[modifica | modifica sorgente]

Militari della seconda guerra mondiale al bivio fra Popoli e Isernia.

Gli abitanti fecero resistenza contro i francesi nel 1799, in occasione del tentativo di conquista del Regno di Napoli. Lo stesso accadde nel 1860, nei confronti dei piemontesi in virtù della reazione borbonica che venivano considerati dalla provincia i legittimi regnanti delle Due Sicilie.

Militari della seconda guerra mondiale in piazza della Repubblica ad Isernia

La provincia subì numerosi stragi da parte dell'esercito piemontese che, con il pretesto di combattere il brigantaggio, uccisero e impiccarono molti contadini e pastori e, a volte, le loro intere famiglie.

L'Alto Molise è stato vittima anche di svariati terremoti come nel 1805. Oltre alle distruzioni da cause naturali, ci furono, nel XX secolo, molte distruzioni anche a cause belliche, come i bombardamenti di Isernia (10 settembre 1943), di Venafro (15 marzo 1944) e di Pescopennataro. Nella zona delle Mainarde ci fu la Battaglia di Monte Marrone che vide la nascita dell’Esercito Italiano dal Corpo Italiano di liberazione (CIL).

Il 19 settembre 1994, Oscar Luigi Scalfaro, allora Presidente della Repubblica, insignì la Provincia con la Croce di Guerra al Valor Militare per le vittime e la resistenza in guerra.

Un problema molto attuale della provincia è lo spopolamento inarrestabile. La maggior parte dei comuni hanno una popolazione inferiore ai 1000 abitanti. Le uniche aree non soggette a questo fenomeno sono quelle poste nel settore sud-occidentale, tra i comuni di Isernia e Venafro.

L'Istituzione[modifica | modifica sorgente]

È stata istituita con decreto del 3 marzo 1970 (per scorporo dalla provincia di Campobasso). Risulta essere una delle provincie meno popolate ed estese d'Italia. Al momento della sua istituzione non poche furono le spaccature nella popolazione, soprattutto nell'area venafrana, che chiedeva di essere annessa alla provincia di Caserta.

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Stemma della provincia

La provincia di Isernia ha quale emblema araldico l'unione degli stemmi delle sue quattro più grandi città rappresentati in un inquartato. La blasonatura ufficiale è la seguente:

« inquartato: nel primo, che è di Isernia, d’argento al serpente a forma di S verde avente in palo il bastone di comando d’oro; nel secondo, che è di Agnone, di rosso al grifone portante una lettera A d’oro; nel terzo, che è di Venafro, spaccato, nel primo d’argento e nel secondo di nero a tre fasce d’argento; nel quarto, che è di Frosolone, d’azzurro alla calotta sferica d’argento in punta caricata da una colomba e dalla lettera F, alla stella raggiante d’oro »

Economia[modifica | modifica sorgente]

Gli ulivi di Venafro

Questa provincia basa il suo sviluppo sul turismo. Presenta infatti bellezze naturalistiche con laghi, fiumi, monti, pianori; bellissimi sono i suoi borghi arroccati su rocce e monti racchiusi in un'atmosfera di altri tempi. Nell'area a sud-ovest della provincia, cioè nel venafrano è presente uno dei nuclei industriale della provincia di Isernia nel quale lavorano centinaia di addetti provenienti dall'intera provincia e da quelle limitrofe. L'altro nucleo industriale più piccolo è presente a Pettoranello del Molise con la presenza dell'Ittierre[4]. Ultimamente la crisi economica mondiale sta mettendo a dura prova l'economia di questa provincia.

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

L'agricoltura è abbastanza sviluppata soprattutto nella piana di Venafro dove si produce grano, granturco, mais, olio d'oliva. Nell'Alto Molise è estremamente diffuso l'allevamento di bestiame e la produzione di formaggi tipici come caciocavalli e latticini di ogni tipo, soprattutto nelle zone di Agnone e Capracotta. C'è anche una produzione di Mozzarella di bufala campana nella zona di Venafro, unico comune molisano autorizzato.

Artigianato[modifica | modifica sorgente]

Molto importante per tutta la provincia è la presenza di piccole o grandi botteghe artigiane. Sono presenti, infatti, in ogni paese botteghe tipiche della zona. Ad esempio, a Scapoli è molto rinomata la produzione delle zampogne, a Frosolone quella dei coltelli, ad Agnone c'è la fonderia di campane, ad Isernia è rinomata la falegnameria tra cui spicca la bottega "Mastro Geppetto", i merletti fatti al "tombolo" (antica arte prettamente femminile), ecc.

Industria[modifica | modifica sorgente]

Marchio DR

L'industria nella provincia non è molto sviluppata. Sono presenti alcune industrie importanti come l'Ittierre, la DR Motor Company e alcune industrie della produzione di detersivi e alcune fonderie. È presente il nucleo industriale di Venafro-Pozzilli con industrie metalmeccaniche, di detersivi e alimentari.

Il tartufo molisano[modifica | modifica sorgente]

Il tartufo molisano, e in particolare quello bianco, più pregiato del nero, si stima infatti che contribuisca alla produzione nazionale con una quota di mercato del 40%. L’Amministrazione Provincia di Isernia si è fatta promotrice della costituzione del” Consorzio per la Valorizzazione del Tartufo Molisano”, che attualmente coinvolge in qualità di soci 25 Comuni della Provincia di Isernia, con lo scopo d’intraprendere iniziative che tutelino e nel contempo valorizzino il tartufo.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Università[modifica | modifica sorgente]

Università degli studi del Molise[modifica | modifica sorgente]

Sedi di Isernia e Pesche.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Università degli studi del Molise.

Sapienza Università di Roma[modifica | modifica sorgente]

È presente una sede della Sapienza Università di Roma.[5].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sapienza Università di Roma.

Musei e aree archeologiche[modifica | modifica sorgente]

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Abbazia di Castel san Vincenzo

Località turistiche principali[modifica | modifica sorgente]

  • Isernia, città ricca di monumenti come la Cattedrale e la Fontana Fraterna. Da visitare il museo paleolitico e la zona di Isernia La Pineta, oltre che il museo archeologico di Santa Maria delle Monache. Nel grazioso borgo antico si trovano alcuni palazzi signorili e le chiese di San Francesco, di Santa Chiara, dell'Immacolata e di San Pietro Celestino. Il perimetro del borgo mette in evidenza l'antico sistema difensivo e gli ingressi al centro. In una collina boscosa, fuori dal borgo, è situata la chiesa dei Santi Cosma e Damiano.
  • Venafro, seconda città della provincia. Il suo centro storico è stato scelto, nel 1957, come palcoscenico per il film di Totò e Fernandel, La legge è legge. La città è ricca di monumenti e di circa 30 chiese tra le quali spiccano la Concattedrale di Santa Maria Assunta, la chiesa dell'Annunziata, la basilica di San Nicandro, la chiesa di San Francesco, la chiesa del Purgatorio, la chiesa di Cristo, la chiesa di San Sebastiano, la chiesa del Carmine e la chiesa di Sant'Agostino. Da visitare il castello Pandone, la torre medievale, le mura ciclopiche, il museo nazionale archeologico di Santa Chiara, il teatro e l'anfiteatro romani, le terme e i vari palazzi signorili sparsi nel centro storico. Ai confini con la Campania si estende l'oasi WWF "Le Mortine", ricca di flora e fauna tipicamente fluviali. Ad ovest della città si trova il Parco Regionale dell'olivo di Venafro.
  • Castel San Vincenzo, dove è presente il Monastero di San Vincenzo al Volturno e il lago, meta di scampagnate e passeggiate soprattutto nel periodo estivo.
  • Pietrabbondante, dove si trovano i resti dell'antico teatro sannita che fu il più importante santuario e centro politico dei Sanniti tra il II secolo a.C. e il 95 a.C.
  • Agnone, antica cittadina sannita, famosa in tutto il mondo per il suo storico stabilimento di fabbricazione delle campane, tra i pochi che possa fregiarsi dell'onore di utilizzare sui suoi prodotti lo stemma pontificio. Il paese è ricco di chiese (circa 14), in evidenza con le diverse tipologie di campanili, palazzi signorili, fontane ed è circondato da boschi e montagne, tipici esempi di paesaggi dell'appennino molisano.
  • Monteroduni, piccolo paese situato a metà strada tra Isernia e Venafro. Sorge su un colle a circa 460 metri di altezza. Il borgo medievale è sovrastato dal castello Pignatelli. La chiesa principale è dedicata al patrono San Michele Arcangelo.
  • Frosolone, centro molto rinomato per la sua produzione di coltelli. È un grazioso paese posto a quasi 900 metri di altezza, ricco di storia e tradizioni. Nel borgo antico è situata la chiesa madre, dedicata alla Vergine Assunta, e diversi palazzi signorili.
  • Capracotta, con i suoi 1421 metri sul livello del mare è il comune più alto dell'Appennino e il terzo d'Italia. È un'importante località climatica e sciistica per lo sci alpino e per lo sci di fondo. È stata sede dei Campionati Italiani Assoluti di sci di fondo nel 1997.
  • Castelpetroso, in cui sorge il Santuario della Madonna Addolorata, patrona del Molise.
  • Colli a Volturno, centro molto conosciuto per le sue numerose ed eleganti attività commerciali, tanto da essere soprannominato "La Piccola Parigi", con la sua "acropoli", gli affreschi della Chiesa di San Leonardo, la fortificazione sannitica e il fiume Volturno.

Eventi principali[modifica | modifica sorgente]

Festa dei santi Cosma e Damiano, Isernia[modifica | modifica sorgente]

Dal 26 al 28 settembre di ogni anno si celebra ad Isernia la festa dei santi Cosma e Damiano, patroni secondari della città. Il 26 si tiene una processione in mattinata che conduce le effigi dei santi dalla cattedrale all'eremo dei Santi Medici. Il 28 un'altra processione riconduce i busti nella chiesa cattedrale. Si celebrano diverse messe e partecipano all'evento centinaia di persone.

Fiera delle Cipolle, Isernia[modifica | modifica sorgente]

La fiera[6], legata ai festeggiamenti dei Santi Pietro e Paolo, è la più importante della città di Isernia e si svolge il 28 e 29 giugno.

Fiera nazionale del tartufo bianco molisano, Isernia[modifica | modifica sorgente]

Il 4 dicembre 2011 è stata inaugurata ad Isernia la prima fiera nazionale del tartufo bianco molisano a cui hanno partecipato numerosi produttori di tartufi e prodotti tipici dell'intera regione. La fiera ha avuto una durata di una settimana. accostando alla vendita del tartufo anche numerosi eventi e manifestazioni culturali[7].
Festival della Zampogna

Festival Internazionale della Zampogna, Scapoli[modifica | modifica sorgente]

Ogni anno dal 1975 nell'ultimo week-end di luglio si svolge a Scapoli la tradizionale Festa della Zampogna[8], manifestazione che richiama migliaia di persone provenienti da ogni parte del mondo.

Festa dei Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria, Venafro[modifica | modifica sorgente]

Si svolge a Venafro ogni anno dal 16 al 18 giugno secondo una tradizione antichissima. Sono i patroni principali della diocesi di Isernia-Venafro. Il 16 giugno si conducono in processione i busti e le reliquie dei santi dalla chiesa dell'Annunziata alla basilica dei Ss. Martiri. Il 17 giugno si celebrano numerose messe e il solenne pontificale. Il 18 giugno i festeggiamenti si concludono con la solenne e imponente processione, caratterizzata dal canto dell'inno popolare da parte del popolo, alla quale partecipano migliaia e migliaia di fedeli. Da segnalare gli importanti appuntamenti ludico-ricreativi nei tre giorni di festeggiamenti.
Il nuovo Busto di San Nicandro (l'originale storico venne trafugato qualche anno fa) custodito nella chiesa dell'Annunziata insieme alla Testa aurea reliquiario e l'urna contenente i resti di Santa Daria.

Festeggiamenti della Madonna del Carmine a Venafro[modifica | modifica sorgente]

Il 15 e 16 luglio di ogni anno la città festeggia la Madonna con funzioni religiose, con spettacoli bandistici e di musica leggera e con la solenne processione del 16, che attraversa le vie del centro storico, alla quale partecipano migliaia di persone. Caratteristici sono i fuochi pirotecnici del 15 luglio nel laghetto e sulla palazzina Liberty.

Frammenti d'Antico, Bagnoli del Trigno[modifica | modifica sorgente]

È una festa in costume a Bagnoli del Trigno dedicata a Santa Caterina in cui viene rinnovata ogni anno la ribellione dei cittadini al Duca che rivendicava lo Ius primae noctis[9].

N'Docciata, Agnone[modifica | modifica sorgente]

Il 24 dicembre ad Agnone[10], molti portatori di n'Doccie di tutte le età si riuniscono sul corso principale, vestiti di costumi tradizionali, portando le n'Doccie, facendo diventare la cittadina un fiume di fuoco.

Eddie Lang Jazz Festival, Monteroduni[modifica | modifica sorgente]

È una manifestazione[11] in onore del celebre musicista originario di Monteroduni, Eddie Lang.

Macchia Blues Festival, Macchia d'Isernia[modifica | modifica sorgente]

È un festival di musica e cultura Blues[12], organizzato annualmente tra agosto e settembre nel centro storico di Macchia d'Isernia. Esso associa alle esibizioni di musicisti blues italiani ed internazionali la promozione di iniziative artistiche e l'approfondimento di tematiche sociali connesse. Il festival è gestito in modo del tutto autonomo, anche da un punto di vista finanziario.

Comuni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Armoriale dei comuni della provincia d'Isernia.

Appartengono alla provincia di Isernia 52 comuni:

Comuni più popolosi[modifica | modifica sorgente]

Mappa della provincia
Pos. Stemma Comune di Popolazione 31/12/2013
(ab)
Popolazione straniera 31/12/2013
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Isernia-Stemma.png
Isernia 22.061 716 68,74 320 423
Venafro-Stemma.png
Venafro 11.434 409 45 257 222
Agnone-Stemma.png
Agnone 5.152 91 96 56 850
Frosolone-Stemma.png
Frosolone 3.189 73 49,62 66 894
Montaquila-Stemma.png Montaquila 2.440 69 25,32 99 460

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

La provincia di Isernia è caratterizzata dalla presenza di piccoli comuni: oltre la metà non supera i 1.000 abitanti. I centri principali sono Isernia, centro di riferimento dell'area pentra, e Venafro, centro di riferimento della Valle del Volturno; l'area tra essi compresa risulta essere anche la più popolata, in virtù del fatto che oltre 55.000 abitanti (degli 88.795 complessivi) sono residenti in questa fascia territoriale. Altro centro di riferimento è il comune di Agnone, situato nell'Alto Molise.

L'emigrazione è un fenomeno molto preoccupante per la maggior parte dei comuni della provincia. Molti centri, un tempo molto popolati, oggi sono piccoli paesi, per lo più popolati da anziani. Gli unici centri che hanno registrato un andamento opposto sono Isernia e Venafro, che hanno visto crescere la popolazione negli ultimi quarant'anni, oltre che altri comuni ricadenti nell'asse Isernia-Venafro.

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Dati Istat[13] del 2008

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Comunità Montana Centro Pentria[14]
  • Comunità Montana Alto Molise[15]
  • Comunità Montana del Volturno

Natura[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Strade Statali[modifica | modifica sorgente]

  • Strada Statale 17 Italia.svg Strada statale 17;
  • Strada Statale 650 Italia.svg Strada statale 650 di Fondovalle Trigno;
  • Strada Statale 85 Italia.svg Strada statale 85 Venafrana e Strada statale 85 var;
  • Strada Statale 627 Italia.svg Strada statale 627 della Vandra.

Galleria Fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Montagne della provincia di Isernia
  2. ^ Lago di Castel San Vincenzo
  3. ^ La Provincia di Isernia nella storia
  4. ^ Ittierre
  5. ^ La Sapienza - Sede di Isernia
  6. ^ Fiera delle Cipolle
  7. ^ fieratartufomolise.com. URL consultato il 2 gennaio 2012.
  8. ^ Festival internazionale della zampogna
  9. ^ Frammenti d'Antico. URL consultato il 19 agosto 2011.
  10. ^ n'Docciata
  11. ^ Eddie Lang Jazz Festival
  12. ^ Sito ufficiale del Macchia Blues
  13. ^ Dati Istat
  14. ^ C.M. Centro Pentria
  15. ^ C.M. Alto Molise

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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