Benetton (azienda)
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| Benetton | |
|---|---|
| Nazione | |
| Tipologia | Società per azioni |
| Fondazione | 1965 |
| Sede principale | Ponzano Veneto (TV) |
| Gruppo | Edizione |
| Persone chiave | *Luciano Benetton, presidente
|
|
Capi di abbigliamento e accessori |
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| Fatturato | |
| Slogan | United Colors of Benetton |
| Sito web | www.benettongroup.com |
La Benetton (pronuncia "Benettón", con l'accento sulla "o") è un'azienda italiana fondata nel 1965 da Luciano, Gilberto, Giuliana e Carlo Benetton, che si occupa di moda. È presente in 120 paesi del mondo, ed è proprietaria di diversi marchi:
L'azienda produce oltre 150 milioni di capi l'anno, con una rete di oltre 6200 negozi e un fatturato di oltre 2 miliardi di euro.
Il gruppo deve la sua notorietà mondiale sia al modello di distribuzione adottato, sia alle campagne pubblicitarie, fino al 2000 di Oliviero Toscani- ad oggi fotografate da James Mollison (campagne istituzionali) e David Sims (campagne prodotto)- che più volte hanno fatto discutere.
Il Gruppo Benetton (guidato dal 1 giugno 2007 dall'amministratore delegato Gerolamo Caccia Dominioni) fa capo alla società finanziaria della famiglia Benetton, Edizione srl che detiene il 67% delle azioni.Sito Consob-Azionisti Benetton Group
Indice |
[modifica] Storia
L'azienda Benetton è stata fondata nel 1965 a Ponzano Veneto (Treviso) da Luciano, Gilberto, Giuliana e Carlo Benetton. Nel 1966 viene inaugurato il primo negozio a Belluno. Nel 1969 viene inaugurato il primo negozio all'estero, a Parigi.
Nasce il marchio "Jean's West" (1972). Alla fine degli anni '70, l'azienda esporta il 60% della produzione. Nel 1974 Sisley entra nel portafoglio dei marchi del Gruppo .
Il primo negozio a New York viene inaugurato nel 1980, in Madison Avenue. Segue il primo negozio a Tokyo (1982).
Il gruppo entra nella Formula 1 sponsorizzando la squadra Tyrrell. Tre anni dopo si costituisce il team Benetton Formula Limited, dopo l'acquisizione della Toleman. La squadra viene acquisita nel 2000 dalla Renault.
Nel 1985 la pubblicità dell'azienda conquista il Grand Prix de la Publicité Presse Magazine e il Grand Prix de la Communication Pubblicitaire.
Tra il 1986 e il 1989 il gruppo si quota alle borse di Milano, Francoforte e New York.
Nel 1987 nasce la Fondazione Benetton Studi e ricerche e viene istituito il Premio internazionale Carlo Scarpa.
Nasce nel (1991) la rivista Colors, fondata da Luciano Benetton e Oliviero Toscani, venduta in una quarantina di paesi e scritta in 4 lingue diverse.
Nel 1994 nasce "Fabrica", il centro di ricerca sulla comunicazione del Gruppo Benetton.
Nel 2003 la famiglia Benetton fa un passo indietro dalla gestione e lascia spazio ai manager.
Nel 2006 il Gruppo festeggia il quarantesimo anniversario con la sua prima sfilata al Centre Pompidou di Parigi.
[modifica] Fabrica
Fabrica è il centro di ricerca sulla comunicazione della Benetton, nato nel 1994 dal patrimonio culturale del Gruppo. Ha sede a Treviso, nel complesso restaurato ed ampliato da Tadao Ando. La sfida di Fabrica è quella dell’innovazione e dell’internazionalità: un modo per coniugare cultura e industria, attraverso la comunicazione che si affida non più solo alle forme pubblicitarie consuete, ma veicola la ”cultura industriale”, “l’intelligenza” dell’impresa attraverso altri mezzi: il design, la musica, il cinema, la fotografia, i prodotti editoriali, internet. Fabrica ha scelto di scommettere sulla creatività sommersa portata da giovani artisti-sperimentatori di tutto il mondo, invitati dopo un'impegnativa selezione a sviluppare progetti concreti di comunicazione sotto la direzione artistica di esperti nei diversi settori. Nel quadro delle attività di Fabrica rientra anche la pubblicazione di Colors, il magazine finanziato dal Gruppo Benetton in tre edizioni bilingue – inglese più italiano, francese o spagnolo.[1]
[modifica] Critiche
Secondo la "Guida al vestire critico", Centro nuovo modello di sviluppo, 2006, Edizione missionaria italiana "Benetton ottiene parte dei suoi prodotti da terzisti localizzati in Cina, paese che vieta ogni libertà sindacale".
La stessa fonte riporta che "Il 16 aprile 2003 si è concluso il processo promosso da Benetton contro Riccardo Orizio, giornalista del Corriere della Sera che [...] aveva pubblicato un servizio sulla presenza di lavoro minorile alla Bermuda e alla Gorkem Spor Giyim, due fabbriche turche che producevano abbigliamento a marchi Benetton". Il tribunale "ha condannato Orizio a 800 euro di multa". A tal proposito si consulti la posizione di Benetton al riguardo [2] e il Corriere della Sera in data 12 ottobre 1998 e 21 maggio 2003.
La Benetton è stata inoltre accusata, nel 2003, di avere acquistato in Argentina ettari di terra dal popolo Mapuche costringendolo a vivere in una striscia di territorio sovraffollato e a diventare spesso manodopera a basso costo. [1] Su questo tema si è aperto un ampio dibattito con posizioni molto differenziate. Per approfondimenti si veda:sito Benettongroup; sito di Compania de Tierras
[modifica] Note
[modifica] Collegamenti esterni
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