Ponzano Veneto

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Ponzano Veneto
comune
Ponzano Veneto – Stemma Ponzano Veneto – Bandiera
Villa Minelli
Villa Minelli
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Sindaco Giorgio Granello (Centro-destra) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 45°43′00″N 12°13′00″E / 45.716667°N 12.216667°E45.716667; 12.216667 (Ponzano Veneto)Coordinate: 45°43′00″N 12°13′00″E / 45.716667°N 12.216667°E45.716667; 12.216667 (Ponzano Veneto)
Altitudine 27 m s.l.m.
Superficie 22,14 km²
Abitanti 12 321[2] (31-12-2010)
Densità 556,5 ab./km²
Frazioni Merlengo, Paderno (sede comunale), Ponzano Veneto
Comuni confinanti Paese, Povegliano, Treviso, Villorba, Volpago del Montello
Altre informazioni
Cod. postale 31050
Prefisso 0422
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026059
Cod. catastale G875
Targa TV
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti ponzanesi[1]
Giorno festivo 7 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Ponzano Veneto
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Ponzano Veneto (Ponsàn in veneto[3][4]) è un comune di 12.012 abitanti della provincia di Treviso. Si tratta di un comune sparso in quanto sede comunale è la frazione Paderno.

Il comune è composto da tre frazioni ed omonime parrocchie: Ponzano Veneto, Merlengo, Paderno di Ponzano Veneto, tutte dipendenti dalla Diocesi di Treviso, Vicariato Urbano.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le tre frazioni di Ponzano, Paderno e Merlengo, situate a pochi chilometri a Nord della città di Treviso, dal 1807 formano il comune di Ponzano Veneto. Molto probabilmente alcuni nuclei delle tre frazioni sorsero già dall'antichità, poiché il territorio era attraversato dalla via Postumia, strada consolare romana che collegava Genova ad Aquileia.

Il 16 agosto 1077, è accertato che Ecelo I, della famiglia degli Ezzelini, ricevette dei denari veronesi per la vendita di una sua proprietà situata presso Ponzano Veneto. La famiglia degli Ezzelini continuarono a mantenere delle proprietà in Ponzano tanto da essere state censite dopo la loro eliminazione fisica avvenuta nel 1260 a Treviso.

Nel Medioevo, i tre villaggi diventarono regole del Quartier d'Oltrecagnan (in base alla suddivisione amministrativa della Treviso medievale) e Cappelle della Pieve di Postioma.

In seguito, a partire dal Quattrocento, sotto il dominio Veneziano, con la denominazione di Ville fecero parte del quartiere di Campagna Inferiore.

Nel Settecento la maggior parte dei terreni era proprietà di patrizi veneziani, ricchi borghesi o di enti religiosi. Erano pochi, nella zona, i piccoli coltivatori.

Nell'Ottocento, dopo la fine della dominazione veneziana, l'economia industriale iniziò a muovere i primi passi, poiché si formarono i primi nuclei di artigiani. Fiorente era la bachicoltura.

Sul finire del secolo, il tenore di vita della popolazione peggiorò, obbligando molti abitanti del comune ad emigrare Oltreoceano, specialmente in direzione del Brasile.

Le origini dei nomi[modifica | modifica sorgente]

I toponimi di due frazioni, Pontianus e Paternus, rilevano l'origine dei coloni che ottennero alcune terre da coltivare. Merlengo invece deriva da Marling, di derivazione germanica.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Nel comune di Ponzano Veneto esistono almeno 14 tra ville venete e palazzine tutte risalenti tra il 1500 e il 1700. Villa Cicogna (oggi sede municipale), Villa Sorgato, Villa Van Axel, Palazzo Campbell, Villa Persico (oggi albergo "Relais Monaco"), Villa Corner al cui interno si possono ammirare affreschi di Giovan Battista Tiepolo e Villa Minelli (sede degli uffici della Benetton). Molto interessanti, infine, le chiese parrocchiali: la chiesa di Paderno conclusa alla metà dell'Ottocento, con il soffitto di Sebastiano Santi (1838), la pala dell'"Assunta" di Antonio Zanchi (XVII secolo), la pala di Bartolomeo Orioli "La fuga in Egitto" (1603), il quadro dell'"Ultima Cena" (XVII secolo), la chiesa di Merlengo dedicata a San Bartolomeo innalzata il secolo scorso, mentre il campanile barocco risale al 1734. All’interno opere di Giovan Domenico Tiepolo, figlio di Giovanni Battista Tiepolo e due teste marmoree di Gesù e di Maria attribuite a Giuseppe Bernardi-Torretti, maestro di Antonio Canova.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Economia[modifica | modifica sorgente]

A Ponzano Veneto si trova il quartier generale della Benetton, multinazionale dell'abbigliamento. Oltre alla Benetton, il Comune vanta un vivace tessuto produttivo costellato da piccole e medie imprese operanti nel settore meccanico, siderurgico, agroindustriale, edilizio e del legno.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
17 maggio 1988 11 giugno 1990 Luigi Martini DC Sindaco [6]
11 giugno 1990 14 ottobre 1993 Luigi Martini DC Sindaco [7]
14 ottobre 1993 24 aprile 1995 Piero Gobbato indipendente Sindaco [8]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Giorgio Massolin Liga Veneta-Lega Nord Sindaco [9]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Giorgio Massolin Lega Nord Sindaco [10]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Claudio Niero centro Sindaco [11]
8 giugno 2009 in carica Giorgio Granello centro-destra Sindaco [12]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

La denominazione del comune fino al 1868 era Ponzano[13].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ AA. VV., Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 502.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Carla Marcato, Ponzano Veneto in Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 511.
  4. ^ Territorio-na s’cianta de storia, Comune di Ponzano Veneto. URL consultato il 25 novembre 2011.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Eletto consigliere comunale il 12 maggio 1985.
  7. ^ Eletto il 6 maggio.
  8. ^ Eletto consigliere comunale il 6 maggio 1990.
  9. ^ Eletto il 23 aprile.
  10. ^ Eletto il 13 giugno.
  11. ^ Eletto il 13 giugno.
  12. ^ Eletto il 7 giugno.
  13. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

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