San Zenone degli Ezzelini

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San Zenone degli Ezzelini
comune
San Zenone degli Ezzelini – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
Sindaco Luigi Mazzaro (lista civica Insieme per San Zenone) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 45°47′00″N 11°50′00″E / 45.783333°N 11.833333°E45.783333; 11.833333 (San Zenone degli Ezzelini)Coordinate: 45°47′00″N 11°50′00″E / 45.783333°N 11.833333°E45.783333; 11.833333 (San Zenone degli Ezzelini)
Altitudine 117 m s.l.m.
Superficie 19,97 km²
Abitanti 7 461[2] (31-12-2013)
Densità 373,61 ab./km²
Frazioni Ca' Rainati, Liedolo

Località: Sopracastello[1]

Comuni confinanti Borso del Grappa, Crespano del Grappa, Fonte, Loria, Mussolente (VI), Riese Pio X
Altre informazioni
Cod. postale 31020
Prefisso 0423
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026077
Cod. catastale I417
Targa TV
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti sanzenonesi
Patrono san Zenone
Giorno festivo 12 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Zenone degli Ezzelini
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

San Zenone degli Ezzelini (San Zenon in veneto) è un comune italiano di 7.461 abitanti della provincia di Treviso, in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio è pianeggiante a nord e a sud, ma al centro è attraversato da una serie di modesti rilievi, ultime propaggini dei colli Asolani. L'altitudine massima è la cima del colle San Lorenzo (245 m s.l.m.), all'estremità occidentale; seguono, procedendo verso est, il Coll'Alto (236 m) e il monte Castellaro (220 m). Il capoluogo si adagia sulle pendici meridionali dei colli, mentre Liedolo è stretto tra il San Lorenzo e il Coll'Alto. Ca' Rainati, invece, si trova all'estremità sud, completamente in pianura; qui, al confine con Riese Pio X, si ravvisa l'altitudine minima: 76 m.

Numerosi i corsi d'acqua, ma nessuno è particolarmente rilevante: si cita il torrente Giaretta, che lambisce San Zenone e Ca' Rainati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Come provano i reperti, il territorio di San Zenone fu abitato sin dalla preistoria. Si tratta di utensili in pietra, come raschiatoi e armi, che fanno intuire la presenza di una "fabbrica" neolitica (5.000-2.500 a.C.). Si suppone, infatti, che nella zona asolana si trovassero gli insediamenti più importanti dell'attuale Trevigiano, mentre la pianura sottostante era pressoché disabitata per la presenza di foreste.

I secoli successivi videro l'arrivo dei Protoliguri che portarono innovazioni nella tecnica, tra cui la fusione dei metalli. Successero loro gli Euganei e, infine, i Veneti[3].

L'epoca romana[modifica | modifica wikitesto]

Dall'inizio del IV secolo a.C. i Veneti entrarono in contatto con i Romani, divenendone fedeli alleati. A partire dal II secolo a.C. la regione divenne definitivamente assoggettata a Roma.

La zona, assegnata al municipium di Asolo, aveva importanza strategica e venne valorizzata attraverso la centuriazione e la costruzione di due importanti arterie stradali: la via Postumia e la via Aurelia. In tutto il comune abbondano i reperti dell'epoca, in particolare lapidi e resti di abitazioni[3].

L'alto medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Anche dopo la caduta dell'Impero Romano la zona mantenne il suo ruolo chiave dal punto di vista militare. In questo periodo il colle di San Zenone fu probabilmente fortificato, nell'ambito di un più vasto sistema difensivo realizzato dai Longobardi. Fu forse la presenza del castello a portare allo sviluppo di un insediamento con una chiesa. Si ritiene che quest'ultima dipendesse inizialmente dalla pieve di Sant'Eulalia, ma verso il X secolo doveva aver assunto autonomia ecclesiastica: nel 1152, tra le dipendenze del vescovo di Treviso, è infatti citata la plebem S. Zenonis cum medietate castri et pertinentiis suis[3].

Il basso medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1036, al seguito dell'imperatore Corrado il Salico, giunse in Italia Ezzelo, capostipite della potente casata degli Ezzelini. Successivamente, venne investito di vari feudi distribuiti ai piedi del Grappa: tra questi è anche San Zenone.

Suo discendente fu il noto Ezzelino III, capo ghibellino che alla metà del Duecento era riuscito ad unificare sotto di sé tutto il Veneto sino a Brescia. Sconfitto e imprigionato nel 1259, morì tragicamente, pare, per sua volontà; il suo impero si disgregò rapidamente e il fratello Alberico, suo principale alleato, fu costretto a rifugiarsi nel castello di San Zenone. Nemmeno un anno dopo veniva assediato da una lega di varie città guelfe: venne così imprigionato, torturato e ucciso, sorte che toccò a tutta la sua famiglia.

Dal 1314 San Zenone risulta essere tornata sotto il controllo trevigiano[3].

La Serenissima[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1339 la Repubblica di Venezia sottomise a sé il Trevigiano. In quello stesso anno fu istituita la podesteria di Asolo, a cui furono assegnate anche San Zenone e Liedolo. Solo nel 1388, tuttavia, la conquista della Serenissima si poté dire definitiva.

A parte la parentesi della guerra della Lega di Cambrai, il dominio veneziano portò un lungo periodo di stabilità politica, a vantaggio dell'economia e del benessere (seppur relativo) della popolazione[3].

Il periodo napoleonico e il Regno Lombardo-Veneto[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1797 Napoleone pone fine alla Serenissima. Seguì un periodo di instabilità che vide il Veneto passare dapprima all'Austria, poi di nuovo alla Francia e infine ancora all'Austria (ora elevatasi ad Impero) che nel 1815 istituì il Regno Lombardo-Veneto[3].

Il Regno d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1866 San Zenone passa, come tutto il Veneto, al Regno d'Italia.

In questo periodo viene completata la costruzione della nuova chiesa parrocchiale, in quanto la precedente era pericolante[3].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

San Zenone degli Ezzelini-Stemma.png
« D'azzurro alla torre d'argento merlata alla ghibellina, cimata da capo e collo di struzzo

d'argento, movente dalla torre tenente col becco un ferro di cavallo dello stesso e crestato di rosso. Motto FINIS ECCELLINORUM. »

(Regio Decreto 18 dicembre 1889)

Lo stemma comunale, adottato sin dal 1889, rappresenta la torre di San Zenone, ultimo resto dell'antico castello. Lo struzzo crestato con il ferro di cavallo è il cimiero che ricorre nello stemma degli Ezzelini.

Il comune adotta anche un gonfalone, recante le medesime insegne dello stemma[1].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 1.232 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Macedonia Macedonia 497 6,70%

Romania Romania 213 2,87%

Serbia Serbia 120 1,62%

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella terra di Ezzelino: la prima settimana di luglio si rievoca l'assedio dell'antico borgo da parte dei crociati padovani e dei nobili guelfi contro l'ultimo degli Ezzelini, Alberico, e la sua famiglia, che verranno sterminati il 26 agosto 1260. La manifestazione offre spaccati di vita medievale; mercato artigianale ed accampamenti militari del XIII secolo, cortei storici con molti raffiguranti in costume d'epoca: gli sbandieratori, i cavalieri e le dame. Nel 2005 si ricorda la rievocazione di uno scontro di fanteria con oltre 160 milites medievali perfettamente addestrati. L'evento è organizzato dall'Academia Sodalitas Ecelinorum.
  • Dal 2008, in concomitanza con i festeggiamenti della tradizionale Sagra di San Marco, nella centrale piazza Rovero si è svolta la Mostra Mercato delle Attività Produttive, Turismo e Tempo Libero.
  • A fine luglio si svolge la Festa della Birra, una delle più grandi e rinomate del circondario.

Persone legate a San Zenone degli Ezzelini[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il predicato "Degli Ezzelini" è stato aggiunto nella denominazione del comune con la delibera del consiglio comunale del 15 febbraio 1867 e approvato con Regio Decreto del 10 novembre 1867, n. 4098[1][5].

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Comune di San Zenone degli Ezzelini - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ a b c d e f g Cenni Storici dal sito del comune.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3