Motta di Livenza

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Motta di Livenza
comune
Motta di Livenza – Stemma Motta di Livenza – Bandiera
Motta di Livenza – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
Sindaco Paolo Speranzon (LN) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 45°46′47″N 12°36′31″E / 45.779722°N 12.608611°E45.779722; 12.608611 (Motta di Livenza)Coordinate: 45°46′47″N 12°36′31″E / 45.779722°N 12.608611°E45.779722; 12.608611 (Motta di Livenza)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 37,64 km²
Abitanti 10 920[1] (31-12-2012)
Densità 290,12 ab./km²
Frazioni Lorenzaga, Malintrada, San Giovanni, Villanova
Comuni confinanti Annone Veneto (VE), Cessalto, Chiarano, Gorgo al Monticano, Meduna di Livenza, San Stino di Livenza (VE)
Altre informazioni
Cod. postale 31045
Prefisso 0422
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026049
Cod. catastale F770
Targa TV
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 347 GG[2]
Nome abitanti mottensi
Patrono san Nicola
Giorno festivo 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Motta di Livenza
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Motta di Livenza (Mota in veneto[3][4]) è un comune italiano di 10.920 abitanti della provincia di Treviso, in Veneto.

Si trova circa 35 km a nord-est di Treviso, laddove il fiume Monticano confluisce nel Livenza, al confine tra le province di Treviso, Venezia e Pordenone; servita dalla linea ferroviaria che congiunge Treviso a Portogruaro, è attraversata dalla statale 53 Postumia.

Medaglia d'argento al valor militare.svg Medaglia di bronzo al valor militare.svg

Motta di Livenza è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare e della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. Il comune è dotato di alcuni importanti servizi per la popolazione. Nel settore scolastico, oltre all'istituto comprensivo, ha sede l’ISISS “A. Scarpa”(polo scolastico che ospita Liceo Scientifico e Istituto Tecnico Industriale) e il centro di formazione professionale “Lepido Rocco”. In ambito sanitario, l’Ospedale Riabilitativo di Alta specializzazione, eccellenza regionale, grazie all'ottimo successo della sperimentazione pubblico-privata e la Casa di Riposo per anziani "Tomitano e Boccassin".

La cittadina è sede inoltre del CIMIC Group South, l'unico in Italia, dei Vigili del Fuoco a servizio del comprensorio e del magazzino della protezione civile dell'ANA (Associazione Nazionale Alpini) del Triveneto, adibito al ricovero delle attrezzature per la Colonna Mobile Nazionale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Motta è una delle località interessate dalle vicende umane e storiche che si svolsero tra il XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà che videro protagonisti i vari componenti della famiglia degli Ezzelini. Proprietà che furono certosinamente accertate, censite e documentate dopo la loro definitiva sconfitta avvenuta nel 1260.

La Madonna dei Miracoli[modifica | modifica sorgente]

La presenza della Basilica della Madonna dei Miracoli è meta di consistenti pellegrinaggi. Fu eretta in seguito all'apparizione della Madonna ad un umile contadino, Giovanni Cigana, nel 1510. L'edificio, costruito sotto la direzione del francescano veneziano Francesco Zorzi, si presenta come un insieme armonico di forme semplici e lineari: la successione degli archi del Chiostro, gli elementi semicircolari del timpano, le vele laterali che delimitano il rosone in cristallo, le statue che ornano la facciata principale, fanno della Basilica un autorevole esempio di architettura cinquecentesca.

Le frazioni[modifica | modifica sorgente]

Lorenzaga[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lorenzaga.

San Giovanni[modifica | modifica sorgente]

Il primo nucleo di questa frazione mottense è fatto risalire al 148 a.C. vale a dire alla costruzione della via Postumia che attraversava la Livenza proprio in questa zona e qui fu predicato per la prima volta il Vangelo di Cristo, probabilmente nel corso del III secolo. Dopo l'editto di Costantino del 313 fu costruita la prima chiesa, dedicata a S.Giovanni Battista (da cui il nome della località) e quell'antica pieve fu origine di tutte le altre dei dintorni. La chiesa paleocristiana fu però distrutta da Attila , quindi riedificata e nuovamente distrutta nel X secolo al passaggio degli Ungheri. Nuovamente costruita e conservata fino a oggi, mostra chiaramente la sua origine romanica e i segni delle precedenti costruzioni, compreso l'antichissimo altare che si trova sotto il presbiterio. Sulla facciata conserva un'edicola funeraria romana, testimone della sua storia bimillenaria ed accanto c'è il cimitero dei mottensi. Attorno alla festa di S.Giovanni, 24 giugno, qui si tiene una frequentatissima sagra paesana, sede di uno dei più famosi tornei di calcio saponato o splashball, mentre nel corso dell'anno rivive con partecipazione comunitaria le più significative manifestazioni della tradizione.

Malintrada[modifica | modifica sorgente]

Seconda per numero d'abitanti con circa 850 unità, Malintrada è la più giovane frazione del Comune di Motta di Livenza.Solo nel 1992 lo Statuto comunale provvedeva ad elevare la località posta sulla strada provinciale per Chiarano al rango di Frazione a tutti gli effetti. Ciò non significa che la zona non fosse conosciuta sin dal medio evo. Nella zona di Redigole Vecchia sono state rinvenute monete romane, ora custodite nel museo di Oderzo. Il nome con tutta probabilità la frazione lo deve al fatto d'essere stata "all'entrata" della grande palude della Motta: siccome alla palude non si associavano valenze positive, si pensa che questa entrata per Motta fosse una "mala entrata". Ai primi del Novecento sulla zona dell'attuale Capitello dedicato alla Madonna(e non erroneamente come riportano errati testi in quello di S.Pietro d'Alcantara, che si trova in territorio comunale di Gorgo al Monticano)è iniziato uno piccolo ma costante flusso abitativo con la singolarità che vede buona parte dei nuovi abitanti provvenire dalla provincia di Vicenza(Alto piano dei Sette Comuni Bassano Borso del Grappa Nove Durante la fine della Seconda Guerra mondiale la Frazione posta al sicuro dai bombardamenti su Motta, è diventata sede comunale nelle vecchie scuole elementari e sede della parrocchia del Duomo di Motta in un piccolo magazzino mobile di legno messo a disposizione da un commerciante di tessuti di Motta(signor Pin) Attualmente il vanto del territorio è il Vino Rosso, che in diverse tipologie e prodotto da circa una quindicina di aziende medio piccole.Per gli amanti delle ultime sagre paesane ogni anno dal primo di Maggio si celebra quella di questa ospitale frazione mottense

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gli stranieri residenti nel comune sono 1.751, ovvero il 16,3% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[6]:

  1. Romania Romania, 675
  2. Albania Albania, 376
  3. Marocco Marocco, 165
  4. India India, 106
  5. Macedonia Macedonia, 77
  6. Ucraina Ucraina, 47
  7. Senegal Senegal, 37
  8. Nigeria Nigeria, 29
  9. Cina Cina, 28
  10. Bangladesh Bangladesh, 22

Persone legate a Motta di Livenza[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 15 luglio 1990 Arnaldo Brunetto DC sindaco [7]
15 luglio 1990 24 aprile 1995 Alberto Vidi DC sindaco [8]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Alberto Vidi lista civica sindaco [9]
14 giugno 1999 20 settembre 2002 Graziano Panighel Liga Veneta-Lega Nord sindaco [10]
27 maggio 2003 15 aprile 2008 Graziano Panighel Lega Nord sindaco [11]
15 aprile 2008 27 maggio 2013 Paolo Speranzon Lega Nord sindaco [12]
27 maggio 2013 in carica Paolo Speranzon Lega Nord sindaco [13]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Francia L'Isle-Jourdain
  • Croazia Cherso
  • Benin Parakou - L'accordo prevede la promozione di scambi nell'ambito della sanità e dell'ambiente, dell'educazione e della formazione dei giovani, dell’artigianato e della cultura per sostenere lo sviluppo del Paese Africano.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [Fonte:anagrafe comunale] - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 432.
  4. ^ Mota, mùtera, FILI D'AQUILONE. URL consultato il 25 novembre 2011.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 23 ottobre 2012.
  7. ^ Eletto il 12 maggio 1985.
  8. ^ Eletto il 6 maggio.
  9. ^ Eletto il 23 aprile.
  10. ^ Eletto il 13 giugno.
  11. ^ Eletto il 25 maggio.
  12. ^ Eletto il 13 aprile.
  13. ^ Eletto il 13 aprile.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Lepido Rocco, Motta di Livenza e suoi dintorni. Studio storico, Treviso, 1897.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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