Asolo

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Asolo
Panorama di Asolo
Asolo - Bandiera
Asolo - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Veneto
Provincia: stemma Treviso
Coordinate: 45°48′0″N 11°55′0″E / 45.8, 11.91667Coordinate: 45°48′0″N 11°55′0″E / 45.8, 11.91667
Altitudine: 210 m s.l.m.
Superficie: 25,24 km²
Abitanti:
9.225 30-04-2009
Densità: 365,5 ab./km²
Frazioni: Pagnano, Casella (Asolo), Villa d'Asolo 
Comuni contigui: Altivole, Castelcucco, Fonte, Maser, Monfumo, Paderno del Grappa, Riese Pio X
CAP: 31011
Pref. telefonico: 0423
Codice ISTAT: 026003
Codice catasto: A471 
Class. sismica: zona 2 (sismicità medio-alta)
Class. climatica: zona E, 2662 GG
Nome abitanti: asolani o acelani 
Santo patrono: San Prosdocimo di Padova 
Giorno festivo: 7 novembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Asolo (Áxol in lingua Veneta) è un comune di 9.225 abitanti della provincia di Treviso.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Età protostorica e romana

Asolo, città preromana, prende il nome dal latino Acelum, a sua volta dal greco Akedon, che deriva da Ak, cioè «aguzzo». Asolo fu un importante centro abitato fin dal IX secolo a.C., dove è attestato un insediamento di Veneti. In periodo romano ebbe una notevole crescita fino a diventare municipio romano.

[modifica] Età Medievale e giuramento di fedeltà al Comune di Treviso

Nel V secolo quando la città non era ancora stata cristianizzata, fu eletta sede vescovile (Cattedrale di Santa Maria Assunta) dal Patriarca di Aquileia, rendendola indipendente dalla Diocesi di Padova, a quel tempo molto estesa. Nell´anno 969 l'Imperatore Ottone I soppresse la Diocesi di Asolo e ne consegnò i beni al Vescovo di Treviso (città anch'essa originariamente in diocesi di Padova); in quel tempo le messe erano ancora celebrate col suono dei tamburi, successivamente aboliti dal Vescovo di Treviso.

Asolo e la frazione Pagnano sono tra le località coinvolte nelle vicende che, tra l'XI secolo e il XIII secolo, videro come protagonista la potente famiglia degli Ezzelini. I centri sono citati nel computo delle molte proprietà della casata, stilato dopo la sua sconfitta avvenuta nel 1260. Nello stesso anno gli abitanti dovettero giurare fedeltà al Comune di Treviso.

[modifica] Rinascimento ed età moderna

Con il XV secolo, sotto la dominazione veneziana, la città conobbe grande splendore e dal 1489 ci fu la presenza di Caterina Cornaro, ex regina di Cipro, che diede vita ad una sfarzosa corte rinascimentale ricca di artisti e poeti Nel 1797 arrivò Napoleone e poi passò nell'Ottocento alla dominazione austriaca. Nel 1866 passò al Regno d'Italia.

[modifica] Asolo sotto il fascismo

Durante il regime fascista fu costituita la cosiddetta «Grande Asolo»: nel 1928 i comuni di Castelcucco e di Monfumo diventarono frazioni del comune di Asolo, per poi tornare autonomi nel 1946. Il podestà era il Dottor Giacomo Raselli.

[modifica] Simboli

Lo stemma di Asolo rappresenta un “leopardo illeonito”, per usare il linguaggio araldico, che altro non è che un leopardo rampante, d’argento in campo rosso. Quest’immagine, quasi unica nel panorama del Veneto, raccordata forse in linea ideale ai leoni rampanti che sembrano precedere il leone di S. Marco, si colloca senza dubbio nella più pura tradizione dell’araldica medioevale (basta pensare ai due leopardi dell’arme normanna), dimostrando così un distacco netto dai valori di solito rappresentati dagli stemmi veneti.


[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] L'acquedotto romano La Bot

È tra le maggiori testimonianze dell'antica città Acelum ed è riconosciuto come uno dei più interessanti acquedotti scavati in cunicolo nella roccia. Il primo tratto è visitabile in piazza Angelo Brugnoli.

[modifica] La rocca

È il simbolo della città, posta in vetta al monte Ricco. La struttura, a poligono irregolare, risale alla fine del XII secolo e l'inizio del XIII secolo.

[modifica] Il castello

Fu la reggia di Caterina Cornaro , oggi contiene il teatro Eleonora Duse.

Vista del Castello

[modifica] Il museo

Il museo è ospitato nel Palazzo della Ragione, costruzione del 1400 con annessa Loggia affrescata con scene di battaglie e conserva materiale archeologico, opere e cimeli di Canova, Eleonora Duse.

[modifica] Le ville e residenze

Le residenze di Asolo sono prestigiose e belle. Le principali sono le seguenti:

  • La casa della Divina Eleonora Duse: che riporta sulla facciata la dedica in versi di Gabriele d'Annunzio;
  • Villa Freya: che nel giardino sono presenti delle fondamenta del teatro Romano;
  • Casa Malipiero:
  • La Villa Scotti Pasini dove visse Robert Browning
  • La Villa degli Armeni: del XVI secolo
  • Palazzo Beltramini: sede del Municipio

[modifica] La collegiata

La collegiata fu costruita su preesistenze romane (terme) e rimaneggiata da Giorgio Massari nel 1747. All'interno si può ammirare un'Assunta di Lorenzo Lotto e una copia dell'Assunta di Tiziano Vecellio.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] I cognomi di Asolo

Nel comune di Asolo sono presenti 1999 cognomi (alcuni anche di origine estera); i principali sono i seguenti (tra parentesi il numero stimato di persone che portano quel cognome):

Feltracco (112), Gazzola (112), Reginato (106), Parisotto (95), Forato (70), Basso (67), Bazzacco (67), Ceccato (67), Dal Bello (61), Dalla Rosa (61)

[modifica] Personalità legate ad Asolo

Molte sono le personalità che hanno legato indissolubilmente il loro nome con Asolo.

Per approfondire, vedi la voce Categoria:personalità legate ad Asolo.

[modifica] Frazioni

Ad Asolo appartengono le tre frazioni di Sant'Apollinare (2.300 ab., impropriamente detta Casella), Pagnano (1.000 ab.) e Villa d'Asolo (1.800 ab.). Esistono però numerose altre borgate di una certa rilevanza: è il caso di Villa Raspa e Ca' Giupponi, che, tra l'altro, partecipano autonomamente al palio cittadino.

Per approfondire, vedi le voci Sant'Apollinare, Pagnano e Villa d'Asolo.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Loredana Baldisser (Lega Nord) dal 07/06/2009
Centralino del comune: 0423 5245
Posta elettronica: uffici@comune.asolo.tv.it

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

  • Mary Falco Moretti. Stemmi di Comuni e Province venete. Edizioni in Castello Venezia, 1985
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