Breda di Piave

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Breda di Piave
comune
Breda di Piave – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
Sindaco Moreno Rossetto (lista civica) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 45°43′00″N 12°20′00″E / 45.716667°N 12.333333°E45.716667; 12.333333 (Breda di Piave)Coordinate: 45°43′00″N 12°20′00″E / 45.716667°N 12.333333°E45.716667; 12.333333 (Breda di Piave)
Altitudine 23 m s.l.m.
Superficie 25,76 km²
Abitanti 7 852[1] (31-12-2010)
Densità 304,81 ab./km²
Frazioni Pero, Saletto di Piave, San Bartolomeo, Vacil

Località: Campagne

Comuni confinanti Carbonera, Maserada sul Piave, Ormelle, Ponte di Piave, San Biagio di Callalta
Altre informazioni
Cod. postale 31030
Prefisso 0422
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026005
Cod. catastale B128
Targa TV
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 364 GG[2]
Nome abitanti bredesi
Patrono Conversione di san Paolo
Giorno festivo 25 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Breda di Piave
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Breda di Piave è un comune italiano di 7.840 abitanti[3] della provincia di Treviso in Veneto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del nome

Il toponimo potrebbe derivare dal latino praedia o dal longobardo braida: entrambi i termini significano "fondo, proprietà terriera"[4][5].

I più antichi reperti rinvenuti nel territorio comunale (selci lavorate, fibule in bronzo) dimostrerebbero la presenza di un insediamento collocabile nel periodo paleoveneto. Breda continuò ad essere abitata anche in età romana, come dimostra il ritrovamento di anfore granarie, sepolture e un'ara cilindrica.

Decaduta durante le invasioni barbariche, la zona si risollevò dopo l'anno Mille periodo in cui si assisté alla formazione degli odierni abitati. In particolare, Breda si sviluppò attorno a un castello fatto erigere dai vescovi di Treviso e poi affidato ai templari; Pero fiorì grazie alla chiesa di San Colombano, legata ai benedettini provenienti, forse, della vicina abbazia di Monastier; Vacil (anticamente Pero di Sopra) sorse nel XII secolo con la costruzione della chiesa di San Giovanni; Saletto e San Bartolomeo, invece, rimasero a lungo dei modestissimi borghi rurali. Questa diversità di origine ha fatto sì che ciascun villaggio mantenesse la propria autonomia rispetto agli altri, pur rimanendo nell'orbita del Comune di Treviso e delle varie signorie (da Romano, da Camino, della Scala, da Carrara) che si avvicendarono ai suoi vertici.

Sul finire del Trecento la Marca passò definitivamente alla Repubblica di Venezia che, specialmente dopo la guerra della Lega di Cambrai, garantì un lungo periodo di stabilità politica.

Caduta la Serenissima nel 1797, Breda attraversò il convulso periodo napoleonico in cui si avvicendarono le amministrazioni francese e austriaca. Al periodo del Regno d'Italia si colloca l'istituzione dell'odierno comune, con Breda capoluogo e Pero, Saletto e San Bartolomeo frazioni[5].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

In origine, la denominazione del comune era semplicemente "Breda": il predicativo "di Piave" fu aggiunto con il RD 5 maggio 1868 n. 4172[4].

Nel 1907 fu distaccata parte della frazione Saletto per essere aggregata al comune di Ponte di Piave (Censimento 1901: pop. res. 103)[8].

Persone legate a Breda di Piave[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dato Istat al 30/11/2010.
  4. ^ a b AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 113.
  5. ^ a b Storia, Comune di Breda di Piave. URL consultato il 12 dicembre 2014.
  6. ^ Agnoletti, Treviso e le sue Pievi, Treviso 1897, Vol.I - Pero pag.677 - monaci di S. Colombano pag. 704
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

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