Casale sul Sile

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Casale sul Sile
comune
Casale sul Sile – Stemma Casale sul Sile – Bandiera
Casale sul Sile – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
Sindaco Stefano Giuliato (lista civica) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 45°36′00″N 12°20′00″E / 45.6°N 12.333333°E45.6; 12.333333 (Casale sul Sile)Coordinate: 45°36′00″N 12°20′00″E / 45.6°N 12.333333°E45.6; 12.333333 (Casale sul Sile)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 26,85 km²
Abitanti 12 855[1] (31-07-2011)
Densità 478,77 ab./km²
Frazioni Conscio, Lughignano
Comuni confinanti Casier, Mogliano Veneto, Preganziol, Quarto d'Altino (VE), Roncade, Silea
Altre informazioni
Cod. postale 31032
Prefisso 0422
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026009
Cod. catastale B879
Targa TV
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 447 GG[2]
Nome abitanti casalesi
Patrono santa Maria Assunta
Giorno festivo 5 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casale sul Sile
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Casale sul Sile (pronuncia tradizionale normativa /kaˈsale sul ˈsile/; neutra moderna /kaˈzale sul ˈsile/[3]; Casal o Casałe in veneto, pronuncia [kaˈzal], [kaˈzae]) è un comune italiano di 12.855 abitanti[4] della provincia di Treviso in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il territorio è totalmente pianeggiante ed è caratterizzato da suoli argillosi e impermeabili che favoriscono la rete idrica superficiale: numerosi i fossi e i canali di scolo, quali il rio Serva, il Bigonzo, il Servetto e il Riolo. Il verificarsi di violente precipitazioni può provocare allagamenti di varia entità.

Il fiume principale è ovviamente il Sile che scorre proprio presso le adiacenze del centro.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il paese è citato la prima volta in un documento del 1101, compilato a Casale Silerii.

Un primo nucleo di Casale sul Sile sorse nel medioevo attorno al castello, a pianta quadrata e provvisto di una torre, che i da Camino, signori di Treviso, utilizzarono durante la lotta contro i Veneziani. Il fortilizio si trovava in posizione strategica: sulla riva destra del Sile, poteva controllarne i traffici. La funzione strategica e difensiva dell'edificio era potenziata anche da una galleria sotterranea di attraversamento del fiume adiacente, sicuramente - per i tempi - di azzardata e ardua fattibilità, in seguito sprofondata, e di cui si può ancora osservare l'imboccatura diroccata alla base della torre. Sul retro della stessa sono invece visibili le segrete, ove sventurati fuorilegge e 'nemici' veneziani venivano imprigionati. I Carraresi ampliarono il castello casalese aggiungendovi una seconda torre, quella tuttora esistente, mentre quella originaria cadde.

Il castello (a differenza di numerosi altri che furono rasi al suolo dai Veneziani) fu restaurato nel 1418 da Guido Canal, podestà di Treviso, e fu adibito ad abitazione rurale. Nell'Ottocento quel poco che ne rimaneva fu distrutto. Ora la torre (superstite) dei Carraresi è stata restaurata (proprietà fam. Tonolo) ed è inserita in un parco privato perfettamente mantenuto, ma non ancora usufruibile dalla cittadinanza.

L'origine del nome[modifica | modifica sorgente]

L'origine del toponimo Casale, piuttosto diffuso in Italia, è facilmente spiegabile: deriva dal latino casalis, "casolare", "piccolo insediamento rurale"[5]. È probabile, infatti, che già in epoca romana il paese costituisse un vicus, ovvero un villaggio di campagna al confine tra gli agri di Treviso e Altino[6].

La dicitura "sul Sile" è in uso sin dall'epoca medievale (Casale Silerii, 1101; villa Casali super Silerem, 1257)[6], ma venne ufficializzata solo nel 1868[5].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiesa parrocchiale[modifica | modifica sorgente]

La settecentesca parrocchiale casalese dell'Assunta – a tre navate – presenta rilevanza artistica per il soffitto affrescato da Giandomenico Tiepolo, che ritrae nella gloria celeste i santi protettori della pieve: san Vincenzo Ferreri e san Ciriaco martire. Pregevoli gli altari delle navate laterali, decorati con intarsi marmorei policromi, tra cui spicca quello del Cristo Crocifisso, rappresentato in marmo bianco.

L'importante 'tesoro' storico-artistico della parrocchiale, mai organizzato in un percorso espositivo-divulgativo per la collettività, testimonia nei secoli l'importanza della Pieve casalese sia come luogo di culto che, strategicamente, di traffici economico-commerciali aventi sempre come vettore fondamentale il Sile, vera arteria fluviale: statuaria sacra ceramico-lignea, preziosi paramenti e ornamenti sacri, calici, ostensori e suppellettili ad uso religioso, antichi preziosi reliquiari (come quello della S.ma Croce per la Processione del Venerdì santo). Rilevante anche il pluri-secolare Archivio parrocchiale, fonte di ricerca fondamentale per gli storici del luogo.

Adiacente alla chiesa, è ancora visibile, ma non accessibile al pubblico, la storica canonica, una delle più antiche ville casalesi (XVI sec.).

Torre carrarese[modifica | modifica sorgente]

Infine, da ricordare la trecentesca torre dei Carraresi, di cui si è già parlato.

A differenza del parco privato -inaccessibile al pubblico- della torre medievale, merita indubbia visibilità il parco fluviale lungo il Sile -l'Alzaia-: un lungo percorso naturalistico -a piedi o in bicicletta- che, partendo da Casale, dovrebbe presto arrivare fino a Treviso, passando per il lungo-Sile di Lughignano, Casier e Silea. Una volta, lungo quegli argini, robusti animali da tiro trainavano -con spesse corde- i barconi carichi di materie prime, magari destinate alla Laguna di Venezia, e poi al mare aperto.

Ville venete[modifica | modifica sorgente]

Nei dintorni di Casale sorsero numerose ville di patrizi veneziani. Da ricordare villa Cornaro-Gabbianelli (fine XV secolo), villa Mantovani-Orsetti, villa Canossa (XVII secolo), villa Bembo-Caliari (prima del XVII secolo).

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]


Persone legate a Casale sul Sile[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Oltre l'agricoltura, è importante ricordare la presenza di attività artigianali ed industriali. Notevole la lavorazione di minerali plastici non metallurgici (vetro, plastica, laterizi).

In passato una delle attività economiche più rilevanti era quella di zatterieri e barcari che si basavano sull'importanza del Sile. Nel 1559 essi risultavano addirittura organizzati in una Confraternita ed erano devoti a San Nicolò, cui dedicarono un altare nella parrocchiale.

Degna di menzione, la famiglia Stefanato, superstite della gloriosa tradizione dei 'barcari' casalesi ormai in estinzione, che ha sostituito i 'vecchi' barconi da merci con una moderna motonave accessoriata per gite turistiche fluviali.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2007 2012 Bruna Battaglion lista civica Sindaco
2012 in carica Stefano Giuliato lista civica Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

La specificazione "sul Sile" fu aggiunta alla denominazione ufficiale con RD 5 gennaio 1868 n. 4172[5][8].

Sport[modifica | modifica sorgente]

Tra gli sport più praticati a Casale sul Sile ci sono il rugby e la pallavolo, con le prime squadre rispettivamente in serie B e serie C.

Il Casale Rugby - che negli anni '70 ha militato in Serie A - è stato fondato nel 1952, ed ha sede storica nello Stadio Comunale intitolato al compianto rugbista-centauro Enrico Eugenio.

La Polisportiva Casale, che comprende, oltre la pallavolo, molte altre discipline, è diretta erede della vecchia Polisportiva Casale, nata nel 1975.

Infine c'è anche F.C.Casale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Luciano Canepari, Dizionario di pronuncia italiana (PDF), agosto 2008, p. 167. URL consultato il 25 dicembre 2012.
  4. ^ Dato Istat al 31/07/2011.
  5. ^ a b c Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 177.
  6. ^ a b Daniele Scomparin, La pieve di Casale sul Sile. Il territorio, le cappelle e i comuni minori, Silea, Piazza Editore, 1994, p. 45.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

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