Castelfranco Veneto

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Castelfranco Veneto
comune
Castelfranco Veneto – Stemma Castelfranco Veneto – Bandiera
La porta ovest di accesso al centro, detta "del Musile".
La porta ovest di accesso al centro, detta "del Musile".
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Veneto – stemma Veneto
Provincia Treviso – stemma Treviso
Sindaco Luciano Dussin (centrodestra) dal 12/04/2010
Territorio
Coordinate 45°40′0″N 11°56′0″E / 45.66667°N 11.93333°E / 45.66667; 11.93333 (Castelfranco Veneto)Coordinate: 45°40′0″N 11°56′0″E / 45.66667°N 11.93333°E / 45.66667; 11.93333 (Castelfranco Veneto)
Altitudine 42 m s.l.m.
Superficie 50,93 km²
Abitanti 33 740[1] (31-12-2010)
Densità 662,48 ab./km²
Frazioni Campigo, Salvarosa, Salvatronda, San Floriano, Sant'Andrea oltre il Muson, Treville, Villarazzo
Comuni confinanti Castello di Godego, Loreggia (PD), Resana, Riese Pio X, San Martino di Lupari (PD), Santa Giustina in Colle (PD), Vedelago
Altre informazioni
Cod. postale 31033
Prefisso 0423
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026012
Cod. catastale C111
Targa TV
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2429 GG[2]
Nome abitanti castellani
Patrono san Liberale
Giorno festivo 27 aprile
Localizzazione
Castelfranco Veneto è posizionata in Italia
Castelfranco Veneto
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Castelfranco Veneto (Castèo in veneto[3]) è un comune italiano di 33.707 abitanti[4] della provincia di Treviso in Veneto.

Situato in posizione centrale fra i capoluoghi veneti di Treviso, Padova e Vicenza, è una città murata con un castello medievale in ottimo stato di conservazione.

Città natale del Giorgione, ne conserva l'antica dimora, Casa Giorgione, e, in una cappella del Duomo, la famosa Pala di Castelfranco.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il comune di Castelfranco Veneto si estende su una zona completamente pianeggiante, posta all'estremità occidentale della provincia di Treviso, al confine con la provincia di Padova. La posizione è tale da poter raggiungere comodamente quattro capoluoghi di provincia (Treviso, Venezia, Vicenza e Padova), oltre ad altre città importanti quali Bassano del Grappa, Cittadella e Montebelluna.

Grazie alla sua posizione privilegiata, è servito da una rete di trasporti molto varia e completa: nella zona convergono infatti tre importanti linee ferroviarie, che si incrociano nella stazione della città e due importanti arterie stradali, la SS 53 Postumia che collega Vicenza a Treviso, e la SS 245 Castellana tra Mestre e Bassano del Grappa.

Il fiume principale è il Musone-Muson dei Sassi, ma nel territorio del comune scorrono altri corsi d'acqua minori: l'Avenale, il Musoncello, il Musonello e il Muson Vecchio.

Molte sono le frazioni in cui è divisa la città. Castelfranco Veneto rappresenta un polo commerciale e industriale di grande importanza rispetto ai comuni vicini della provincia di Treviso.

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Castelfranco Veneto.

[modifica] Storia

[modifica] Le origini e il toponimo

un tratto delle mura

Castelfranco nasce nel 1195 quando il comune di Treviso, da poco formatosi, sentì la necessità di costruire una fortezza al confine con le rivali Padova e Vicenza, in un'area dove il fiume Muson rappresentava l'unica effimera demarcazione naturale. Il luogo prescelto era inoltre in una posizione strategica: un terrapieno preesistente sulla sponda orientale del corso d'acqua, prossimo alla confluenza tra le vie Postumia e Aurelia e in posizione centrale tra i fortilizi signorili di Castello di Godego e Treville e vescovili di Salvatronda, Riese e Resana.

Cosa piuttosto peculiare, la popolazione del castello non era formata da soldati, ma da liberi cittadini che, stabilendovisi, potevano godere dell'esenzione da ogni imposta (da cui il toponimo Castelfranco, cioè "libero"). Tuttavia, gli spazi interni non erano organizzati secondo un tipico impianto urbano: non esisteva una vera e propria piazza e gli edifici più importanti si distribuivano lungo la strada principale se non addirittura arretrati, come il caso della chiesa (allora subordinata alla più antica Pieve Nuova, nell'attuale Borgo Pieve), l'ufficio contabile e l'infermeria.

Il castello era governato da due consoli, in carica per sei mesi. Oltre ai normali compiti amministrativi, dovevano gestire la giustizia in nome del podestà di Treviso. Ciascun console (stipendiato 100 lire per l'intero periodo) doveva rispondere del proprio operato al compagno e agire contro di lui se violava la legge.

Il castello passò nel 1246 ad Ezzelino III da Romano, che lo fortificò ulteriormente con due gironi e una torre sul lato Sud (verso Padova); tornò a Treviso il 27 settembre 1259, giorno della morte del "Tiranno".

Nel 1329 Castelfranco passò a Cangrande della Scala, signore di Verona.

[modifica] Il dominio veneziano

Il 23 gennaio 1339 il castello segue le sorti di Treviso e passa a Venezia. Seguirà un periodo di instabilità e turbolenze, con assedi e conquiste, sino alla fine della Guerra della Lega di Cambrai (1515), quando il dominio della Serenissima è ormai definitivo.

Questo è il periodo di massimo splendore per Castelfranco, specie dal punto di vista economico. La Repubblica favorisce la colonizzazione del territorio e lo sfruttamento dei fondi ancora vacanti e, di conseguenza, si rafforza la commercializzazione di prodotti agricoli; il tessuto urbano si consolida con edifici in muratura con funzioni mercantili, caratterizzati da portici e magazzini ai piani terra; il mercato era presso il lato nord del castello, articolandosi in una parte per il bestiame e in un'altra per biade e ortaggi. Nel frattempo, la campagna diventa ambita meta di villeggiatura per le famiglie del patriziato, che qui erigono le loro ville. Questi fenomeni permettono a Castelfranco di tagliare progressivamente i legami con Treviso e di inserirsi autonomamente nel territorio.

Al contempo, in città si sviluppa un vivace clima culturale, divenendo punto di convergenza per vari artisti e architetti. Nel Settecento, con la decadenza della capitale, Castelfranco si proietta verso i centri della terraferma (prima fra tutte Padova) divenute i nuovi poli della cultura. Gli intellettuali provengono da alcune famiglie patrizie ormai radicate in zona, come i Riccati, e promuovono diversi interventi urbanistici, sia all'interno (Duomo e Teatro Accademico) che all'esterno (Pieve Nuova, Ospedale di San Giacomo) delle mura.

[modifica] L'Ottocento

Dopo la caduta di Venezia nel 1797, anche Castelfranco passò dai francesi agli austriaci e viceversa, sino a divenire definitivamente austriaca nel 1814. La dominazione straniera cessò nel 1866, con l'annessione del Veneto al Regno d'Italia.

[modifica] Simboli

Castelfranco Veneto-Stemma.png
« [...] lo stemma [...] è così composto: scudo rosso, contornato da aurei arabeschi, inquadrato da una croce argentea; nel campo superiore a sinistra ed in quello inferiore a destra il leone d'oro di San Marco; nel campo superiore a destra ed in quello inferiore a sinistra una stella d'oro. »
(Statuto comunale, art. 4, comma 2[5])

Lo stemma fu approvato come simbolo ufficiale già dal governo austriaco con SR 5 novembre 1860 e riconfermato dal governo italiano con d.m. 30 agosto 1910. La croce è un tipico simbolo guelfo che si può riconoscere nelle armi di molte altre città venete, mentre le due stelle hanno un mero fine ornamentale. La duplice presenza del Leone di San Marco, emblema della Repubblica di Venezia, è piuttosto singolare: nel medioevo la città era una dipendenza di Treviso e come tale passò alla Serenissima solo dopo la conquista del 1388. È possibile, dunque, che questo evento fosse stato colto da Castelfranco come un'occasione per emanciparsi dalla madrepatria tramite l'accettazione dei nuovi dominatori, cui rese omaggio inserendo i due leoni nello stemma[6].

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Duomo

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Duomo di Castelfranco Veneto.

In stile neoclassico, fu costruito nel 1723 dall'architetto castellano Francesco Maria Preti. L'interno, assai elegante, si presenta suddiviso in tre navate con transetto. Nella cappella a sinistra del presbiterio è conservata la celebre Pala di Castelfranco del Giorgione.

[modifica] Castello

L'elemento che più caratterizza Castelfranco è il castello, che ne racchiude il centro storico. Difeso da mura molto alte, di mattoni rossi, comprende sei torri, quattro delle quali sui vertici della base quadrata di 232 m di lato, una sulla mediana sud (verso Padova), trasformata in campanile del duomo, l'altra sulla mediana ad est (verso Treviso). Da un disegno conservato presso la Biblioteca Comunale si notano in totale sette torri. L'ultima, abbattuta, era posta sulla mediana ovest (verso Cittadella).

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

[modifica] Arte

La storia di Castelfranco si intreccia con la vita del grande pittore Giorgione (1478-1510).

[modifica] Musica

È sede di un importante conservatorio di musica dedicato al musicista e compositore Agostino Steffani, auditorium del conservatorio è il teatro accademico, considerato un vero gioiello dell'architettura settecentesca, progettato dall'architetto Francesco Maria Preti.

Il maggior (e conosciuto a livello mondiale) musicista castellano è Mario Brunello che promuove, nel territorio castellano, l'associazione Antiruggine.

A Castelfranco ha sede l'ASAC Veneto, ossia l'associazione che riunisce gli oltre 400 cori polifonici e popolari della regione, in città ha inoltre sede il prestigioso Coro Valcanzoi, diretto dal maestro Angelo Tieppo.

La torre est del castello.

[modifica] Eventi

  • Nel secondo fine settimana del mese di settembre si svolge il palio e la Festa dei borghi, che ricorda la costruzione del castello avvenuta nel 1195. La manifestazione si svolge in costumi d'epoca (XI e XIV secolo). Il palio, disputato dentro le mura del castello, viene assegnato alla squadra che, per prima, fa arrivare il vessillo alla preposta damigella, superando un percorso pieno d'ostacoli.
  • Durante i primi quindici giorni di dicembre si tiene la festa e fiera con mostra del radicchio variegato di Castelfranco. In quest'occasione trattorie e ristoranti propongono menù a tema ed è premiata la miglior produzione di radicchio.

[modifica] Personalità legate a Castelfranco

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Luciano Dussin (centrodestra) dal 12/04/2010
Indirizzo della casa comunale: via F. M. Preti, 36

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
2000 2010 Maria Gomierato Lista civica Sindaco
2010 in carica Luciano Dussin Centrodestra Sindaco



[modifica] Gemellaggi

[modifica] Altre informazioni amministrative

La denominazione del comune fino al 1867 era Castelfranco[7].

[modifica] Sport

[modifica] Calcio

Castelfranco Veneto è sede della squadra calcistica del Giorgione Calcio, attualmente in serie D. Nel passato recente ha anche militato in serie C2 (attuale Lega Pro Seconda Divisione).

[modifica] Calcio a 5

  • Marca Futsal, serie A
  • Virtus Castelfranco, serie D
  • ItaliaSport, serie D
  • 5 Castelfranco 1997, serie D

[modifica] Ciclismo

Per due volte Castelfranco Veneto è stata sede di arrivo di una tappa del Giro d'Italia, la prima nel 1991, l'ultima nel 1999.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo a Castelfranco Veneto
Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1991 18ª Pozza di Fassa 165 Bandiera dell'Italia Silvio Martinello Bandiera dell'Italia Franco Chioccioli
1999 17ª Lumezzane 215 Bandiera dell'Italia Mario Cipollini Bandiera dell'Italia Marco Pantani

Castelfranco è la città natale di Dino Liviero, ciclista professionista dal 1958 al 1964, e di Alessandro Ballan, campione del mondo 2008.

A Castelfranco Veneto ha inoltre sede una delle formazioni più importanti del panorama ciclistico dilettantistico, la Zalf Desirèe Fior, fondata nel 1983 da Giancarlo ed Egidio Fior con l'appoggio dei fratelli Gaspare, Antonio, Giancarlo e Fiorenzo Lucchetta. Il sodalizio può vantare nella propria bacheca sette campionati del mondo, un campionato europeo e una ventina di campionati italiani. Ha lanciato verso il professionismo oltre cento atleti tra cui Maurizio Fondriest, Ivan Basso, Damiano Cunego, Alessandro Bertolini.

[modifica] Football Americano

I Castelfranco Cavaliers nascono nel 2008 a Castelfranco Veneto. Prima e unica squadra nella storia ad essere mai nata nella Provincia di Treviso, ora i Cavaliers sono la squadra della marca trevigiana. Nel 2010, al debutto nel campionato italiano FIF Silver League (serie B), i cavalieri castellani stupiscono ogni pronostico vincendo il campionato e aggiudicandosi quindi il Silver Bowl. Dal 2011 i Castelfranco Cavaliers giocano nel campionato CIF9. Il 2011 ha visto anche la nascita del settore giovanile Cavaliers, che ha portato molti ragazzi giovanissimi a praticare il football americano a Castelfranco Veneto.

Sito Ufficiale: http://www.castelfrancocavaliers.it

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Torino, UTET, 2006, p. 193.
  4. ^ Dato Istat al 30/11/2010.
  5. ^ Comune di Castelfranco Veneto - Statuto.
  6. ^ Mary Falco Moretti, Stemmi di Comuni e Provincie venete. Analisi araldica dei Comuni mandamentali del Veneto, Venezia, Edizioni In Castello, 1985, p. 74.
  7. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

[modifica] Altri progetti

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