Mario Brunello

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Mario Brunello (Castelfranco Veneto, 1960) è un violoncellista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Castelfranco Veneto (Treviso). Ha studiato al Conservatorio di Venezia con Adriano Vendramelli e Antonio Janigro. Nel 1986 ha vinto il primo premio al Concorso internazionale Čajkovskij di Mosca nella categoria dedicata al violoncello.

Si è esibito nelle maggiori sale da concerto del mondo, diretto da nomi di grande prestigio quali Claudio Abbado, Myung-Whun Chung, Valery Gergiev, Carlo Maria Giulini, Eliahu Inbal, Marek Janowski, Riccardo Muti, Zubin Mehta e Seiji Ozawa.

È molto attivo in formazioni cameristiche ed ha collaborato con solisti come il pianista Andrea Lucchesini e i violinisti Gidon Kremer, Salvatore Accardo e Frank Peter Zimmermann. Ha partecipato a festival jazz con Vinicio Capossela (con il quale collabora tuttora), Uri Caine e Gian Maria Testa e ha realizzato spettacoli teatrali con Maddalena Crippa e Marco Paolini e un progetto visionario dedicato a Bach (Pensavo fosse Bach, prodotto da Musicamorfosi).

È il fondatore e direttore dell'Orchestra d'archi italiana.

Ha un repertorio molto vasto, che spazia dalla musica barocca e Bach (di cui ha inciso tra 1993 e 1994 le sei Sei suites per violoncello solo BWV 1007 - 1012 nell'Auditorium del Conservatorio di Torino)[1] alla musica contemporanea e ad incursioni nel jazz.
È docente presso i corsi estivi di perfezionamento dell'Accademia Chigiana di Siena ed è Accademico di Santa Cecilia.

Suona un violoncello Maggini, del Seicento, appartenuto a Benedetto Mazzacurati e successivamente a Franco Rossi, violoncellista del Quartetto Italiano.

Dal 2008 è il direttore artistico del Concorso Internazionale per Quartetto d'Archi "Premio Paolo Borciani" di Reggio Emilia.

A Castelfranco Veneto, sua città natale, tiene concerti, corsi e masterclass al Capannone Antiruggine, un'antica fabbrica dove si lavorava il ferro, riadibita a sala da concerto. Ha 3 figli: Pietro, Paola e Andrea.

Ha preso parte, fin dalla prima edizione, alla manifestazione I Suoni delle Dolomiti, che ogni anno porta in quota la musica colta e classica.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ suonando un violoncello Giovanni Battista Guadagnini, 1769, appartenuto ad Antonio Janigro.

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