Giorgio Massari

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Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore, facciata

Giorgio Massari (Venezia, 13 ottobre 1687Venezia, 20 dicembre 1766) è stato un architetto italiano operante nella Repubblica di Venezia. Impegnato sia in ambito civile che religioso, fu il più importante architetto operante a Venezia nella sua epoca. Seppe abilmente fondere ricordi palladiani con elementi derivati da Baldassare Longhena.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque il 13 ottobre 1687 da Stefano, falegname, e da Caterina Pol, venendo battezzato il 15 ottobre nella chiesa di San Luca Evangelista. Il padre, originario di Vico (attuale frazione di Treviso Bresciano), era giunto a Venezia prima del 1678, anno in cui contrasse il matrimonio[1].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Altare del Santissimo nella Cattedrale di Padova.

In ambito civile progettò Palazzo Grassi e portò a compimento Ca' Rezzonico a Venezia, mentre in terraferma le sue opere principali sono Villa Lattes a Istrana (TV), Villa Giovannelli a Noventa Padovana e villa Cordellina a Montecchio Maggiore. Sua è anche la facciata della Scuola della Carità, ora Accademia di Belle Arti, del 1750.

Costruì anche diverse chiese, tra le quali, nella città lagunare, la chiesa dei Gesuati, la chiesa di San Marcuola e la chiesa della Pietà; fuori Venezia sono la Chiesa della Pace a Brescia (1720-1746), le chiese di Sant'Antonio (1731-32) e di Santo Spirito (1738) a Udine, la chiesa di Santa Maria Assunta a Palazzolo sull'Oglio e la Chiesa di San Benedetto a Scorzè. Lavorò inoltre alla ristrutturazione del duomo di Udine (1720 e alla Cattedrale di Padova (Altare del Santissimo Sacramento, altare di San Gregorio Barbarigo e interventi architettonici).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Micaela Mander, Giorgio Massari in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 71, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2008. URL consultato il 20 settembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Mariacher, Stuccatori ticinesi a Venezia tra la fine del '600 e la metà del '700, in «Arte e artisti dei laghi lombardi, II, Gli stuccatori dal barocco al rococò», Tipografia Editrice Antonio Noseda, Como 1964, 88-89.
  • Helena Seražin, Arhitekt Giorgio Massari (1687-1766): sakralna arhitektura na Goriškem, v Furlaniji, Istri in Dalmaciji: disertacija, 2003.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007.
  • Francesco Repishti, Protagonisti e culture architettoniche nelle Lombardie tra Seicento e Settecento, in «Lombardia barocca e tardo-barocca: arte e architettura», a cura di V. Terraroli, Milano 2004, 142, 150.
  • Helena Seražin, Giorgio Massari e la chiesa udinese della Beata Vergine dei Sette Dolori, in M.P. Frattolin, Artisti in viaggio 1600-1750, Venezia 2005, 389-411; Tre artisti per un tempio: S. Maria del Rosario - Gesuati, Venezia, a cura di R. Rugolo, Venezia 2006, ad ind.
  • M. Mander, Marchetti, Antonio, in «Dizionario biografico degli Italiani», LXIX, Roma 2007, 635ss.
  • P. Goi, Un progetto di Giorgio Massari, in «Arti e società in Friuli al tempo di Bartolomeo Cordans», a cura di M. Grattoni d’Arcano, Udine 2007, 187-197.

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