Refrontolo
| Refrontolo comune |
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Panorama di Refrontolo da sud |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Mariagrazia Morgan in Buosi (centro) dal 14/06/2004 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°55′0″N 12°12′0″E / 45.91667°N 12.2°ECoordinate: 45°55′0″N 12°12′0″E / 45.91667°N 12.2°E | ||||
| Altitudine | 216 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 13,11 km² | ||||
| Abitanti | 1 863[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 142,11 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Cison di Valmarino, Pieve di Soligo, San Pietro di Feletto, Susegana, Tarzo | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 31020 | ||||
| Prefisso | 0438 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 026065 | ||||
| Cod. catastale | H220 | ||||
| Targa | TV | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Patrono | santa Margherita Vergine e Martire | ||||
| Localizzazione | |||||
Il territorio comunale nella provincia di Treviso. |
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| Sito istituzionale | |||||
Refrontolo (Refróntol in veneto[2]) è un comune di 1.804 abitanti della provincia di Treviso.
Indice |
Geografia [modifica]
La cittadina di Refrontolo è posta in un belvedere collinare di fronte al Quartier del Piave e al Montello e in posizione centrale rispetto alle colline del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene. La zona è famosa per la produzione del vino Marzemino, qui denominato Refrontolo Passito D.O.C.
Storia [modifica]
Il toponimo, anticamente scritto Ronco Frontulo sembra essere composto dai termini latini roncum "terreno disboscato, dissodato" e frontulum da avvicinare a "fronda", quindi riferito a un bosco; il significato dunque sarebbe quello di "luogo abitato tra i boschi". Solo nel 1540 verrà riportata per la prima volta la denominazione corrente.
La zona di Refrontolo fu prima controllata dai Longobardi e, dal X secolo, fu dominio dei vescovi di Belluno. La prima citazione è però del 1075: nel documento detto Traditio Avasia si ricorda che Turingio, di origini longobarde, lasciava al monastero dei Santi Candido e Corbiniano di San Candido diverse proprietà, tra cui il beneficio della chiesa di Ronco Frontulo e quattro poderi situati presso lo stesso villaggio.
Il 2 gennaio 1266, dopo un'assemblea, gli abitanti di Refrontolo decisero di darsi al comune di Treviso, contro gli interessi dei Caminesi e del vescovo di Belluno. Anche sotto la Serenissima il territorio fu amministrato dai Collalto, nobili feudatari che risiedevano presso l'omonimo castello.
Dal 1797 seguì le sorti del Veneto e passò da Napoleone all'Austria per poi divenire parte del Regno d'Italia[3].
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
Chiesa parrocchiale [modifica]
Della chiesa di Santa Margherita si hanno notizie sin dall'XI secolo, quando era cappella dipendente dalla pieve di San Pietro di Feletto. Fu ricostruita nella seconda metà del XV secolo e qualche decennio dopo (la data precisa non è chiara) divenne parrocchiale. Fu ampliata a partire dal 1927 e riconsacrata l'11 aprile 1933. Il campanile è del 1613. Conserva una pala della scuola di Paris Bordone.
Ville venete [modifica]
Di seguito è riportato un elenco delle ville venete di Refrontolo:
- Villa Spada Battaglia Peretti[4] (XVII secolo)
- Villa Capretta Uberti Orlandi Colles-Lorenzon[5] (XVI secolo)
- Villa Ticozzi Aliprandi Meneghetti Pasinetti Ciardi Macari[6] (XVII-XVIII secolo)
Molinetto della Croda [modifica]
| Per approfondire, vedi Molinetto della Croda. |
Il Molinetto della Croda è un antico mulino che sfrutta le acque del torrente Lierza, principale affluente del Soligo, ai piedi di un salto d'acqua di 12 metri. Si trova 2 km a nord di Refrontolo.
All'interno del mulino si possono visitare l'impianto con la caratteristica macina e i vari piani dell'abitazione che accoglieva un tempo le famiglie che si sono susseguite alla gestione. Ora è diventato una sorta di casa-museo ove si susseguono ogni mese esibizioni di arti figurative di ogni tipo; è meta di turisti e luogo che ha ispirato artisti (numerosi i quadri che lo ritraggono) e poeti; compare in una scena del film del 1977 Mogliamante (con Mastroianni e Antonelli).
Il Molinetto della Croda risale circa al XVI secolo. La prima costruzione è stata ovviamente il mulino, a seguire venne costruito un alloggio per la famiglia, ed infine una stalla ed un granaio.
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[7] 
Etnie e minoranze straniere [modifica]
Gli stranieri residenti nel comune sono 102, ovvero il 5,5% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[8]:
Cultura [modifica]
Personalità legate a Refrontolo [modifica]
Amministrazione [modifica]
Altre informazioni amministrative [modifica]
Refrontolo divenne comune sotto Napoleone il 22 dicembre 1807. Tra il 1810 e il 1819 fu temporaneamente accorpato a San Pietro di Feletto, per poi tornare autonomo aggiungendo le frazioni di Barbisano e di Collalto. Quest'ultima, nel 1889, fu staccata per venire aggregata al comune di Susegana (Censimento 1881: pop. res. 726). Nel 1928 il comune è nuovamente soppresso per divenire frazione di Pieve di Soligo. Nel 1946 fu ricostituito, perdendo però Barbisano[9].
Voci correlate [modifica]
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 533.
- ^ Cenni storici dal sito istituzionale.
- ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
- ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
- ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza. ISTAT. URL consultato in data 26 settembre 2012.
- ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
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