Tarzo

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Tarzo
comune
Tarzo – Stemma Tarzo – Bandiera
Panorama di Tarzo
Panorama di Tarzo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
Sindaco Gianangelo Bof (Lega Nord) dal 29-5-2007
Territorio
Coordinate 45°58′21″N 12°14′02″E / 45.9725°N 12.233889°E45.9725; 12.233889 (Tarzo)Coordinate: 45°58′21″N 12°14′02″E / 45.9725°N 12.233889°E45.9725; 12.233889 (Tarzo)
Altitudine 267 m s.l.m.
Superficie 23,80 km²
Abitanti 4 621[1] (31-12-2010)
Densità 194,16 ab./km²
Frazioni Arfanta, Colmaggiore, Corbanese, Fratta, Nogarolo, Resera
Comuni confinanti Cison di Valmarino, Refrontolo, Revine Lago, San Pietro di Feletto, Vittorio Veneto
Altre informazioni
Cod. postale 31020
Prefisso 0438
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026084
Cod. catastale L058
Targa TV
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti tarzesi
Patrono Purificazione di Maria (Candelora)
Giorno festivo 2 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tarzo
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Tarzo (IPA: /'tartso/) è un comune italiano di 4.621 abitanti[2] della provincia di Treviso in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Tarzo

Tra i pochi lembi pianeggianti, si ricorda quella sul fondo della Valmareno (si estende a sud dei laghi di Revine Lago, sulle cui rive sorgono Colmaggiore e Fratta) e la parte meridionale di Corbanese (dove si trova la zona industriale). Per il resto, la zona è completamente collinare, caratterizzandosi inoltre per la presenza di valli boscose e numerosi corsi d'acqua a carattere torrentizio. Le altitudini maggiori si ravvisano nella zona orientale, verso Vittorio Veneto (Monte Piai 540 m s.l.m., le Prese 579 m).

Per quanto riguarda i fiumi, nell'area si estendono due bacini idrografici. Il torrente Cervano, che è il corso d'acqua più rilevante, appartiene a quello del Livenza: nasce nei pressi di San Lorenzo, attraversa Corbanese e sfocia nel Monticano poco oltre Bagnolo. In quello del Piave ricadono il Lierza, che ridiscende verso il Quartier del Piave, e la Tajada, il canale che esce dai due laghi prendendo poi il nome di Soligo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prime tracce[modifica | modifica wikitesto]

Le più antiche testimonianze archeologiche, rinvenute nella zona dei laghi di Revine Lago, fanno risalire alla prima Età del Bronzo (II millennio a.C.) la presenza dell'uomo nella zona. A quest'epoca appartengono una spada, rinvenuta nel 1923 e conservata nel Museo Civico di Conegliano, e i materiali ceramici e litici venuti alla luce nel 1987, provenienti da un insediamento palafitticolo a Colmaggiore. Recentemente (1996) altri reperti preistorici, in selce, sono stati rinvenuti nella zona di San Giuseppe a Corbanese.

Le popolazioni indigene, Veneti soprattutto e Celti, accolsero successivamente, durante il II secolo a.C., i Romani, ed i toponimi di Tarzo, Corbanese, Arfanta risalgono a questo periodo.

I longobardi[modifica | modifica wikitesto]

L'arrivo dei Longobardi, nel 568, ebbe notevole importanza per la zona. Durante i duecento anni del loro dominio, i Longobardi fecero vita comune con la gente del luogo, riorganizzarono il territorio, promulgarono leggi, fondarono pievi e numerose piccole comunità. Tra queste Tarzo e Corbanese, sedi di fortilizi ora scomparsi, Arfanta, Fratta e Colmaggiore che da allora si troveranno sempre citati insieme, testimoniando una plurisecolare unità del territorio comunale. Ai Longobardi si deve anche la costituzione del Ducato di Ceneda, corrispondente all'incirca all'attuale Diocesi di Vittorio Veneto, nel quale fu compreso Tarzo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Villa Franceschet, Silan, Cancian[modifica | modifica wikitesto]

Collocata a sud del centro, lungo la SP 635 che attraversa il paese, è un alto edificio a quattro piani sorto però su un livello inferiore rispetto alla strada. Non ha i tratti peculiari delle ville venete essendo piuttosto un semplice palazzetto residenziale impreziosito da alcune finiture in pietra e legno.

Secondo una tradizione orale, non suffragata da documenti storici, fu costruita nel Settecento con il materiale edile recuperato dai ruderi di un antico castello. Certamente rimaneggiata negli anni successivi, si articola oggi in due volumi ben distinti: un corpo principale, con muri in sasso e, sul fronte principale (a sud), un sopralzo con una porta-finestra aperta su un poggiolo aggettante; e una seconda unità, caratterizzata dall'intonaco bianco e conclusa da un timpano con al centro un'apertura a semicerchio[3].

Casa Mondini, Mazzucco[modifica | modifica wikitesto]

Originaria del XV secolo, fa parte di un caratteristica borgata posta subito a sud del centro, in posizione panoramica verso i colli circostanti.

Pur trattandosi di un tipico esempio di casa rurale, con stalla e caneva ("cantina") al piano terra e abitazione al primo piano, l'edificio è nobilitato dalla disposizione delle aperture, sebbene la successiva costruzione di due volumi adiacenti ne abbia coperto una parte. Al piano terra si trova una loggia aperta da due archi a tutto sesto, mentre al centro del livello superiore si trova una bifora; a sinistra si colloca una monofora rettangolare, cui doveva corrisponderne un'altra sul lato opposto. Il sottotetto, infine, si caratterizza per una serie di finestrelle rettangolari, corrispondenti alla forometria del primo piano[4].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Piai

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Tarzo è diviso in sette frazioni: Arfanta (69 ab.), Colmaggiore (233 ab.), Corbanese (1.203 ab.), Fratta (235 ab.), Nogarolo (98 ab.), Resera (123 ab.) e Tarzo stessa (1.586 ab.); altre località abitate sono Costa di Là (50 ab.), Reseretta (20 ab.) e Via Cesare Battisti (31 ab.). I dati precedenti non comprendono gli abitanti delle case sparse (889).

Parrocchie[modifica | modifica wikitesto]

Arfanta (con Resera), Corbanesese e Tarzo (con Fratta, Colmaggiore e Nogarolo) rappresentano anche le tre parrocchie in cui è diviso il comune, intitolate, rispettivamente, a San Bartolomeo apostolo, ai Santi Gervasio e Protasio martiri, e alla Purificazione della Beata Vergine Maria.

Le tre parrocchie presenti nel territorio comunale, comprese all'interno della diocesi di Vittorio Veneto, sono inserte nella Forania "La Vallata" e compongono, assieme alle parrocchie di San Matteo di Revine e di San Giorgio di Lago, l'Unità pastorale "dei Laghi"[6].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Colline nei dintorni di Tarzo

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2 febbraio: Festa della Candelora
  • luglio-agosto: Festa dell'Emigrante
  • 24 agosto: Festa di S.Bartolomeo ad Arfanta
  • Prima settimana di settembre: Festa Settembrina a Corbanese
  • Ultima domenica di settembre Lo spirito degli antichi sapori
  • ottobre: Festa della Castagna

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Dato Istat al 28/2/2011.
  3. ^ Scheda di villa Franceschet, Silan, Cancian dal sito dell'IRVV.
  4. ^ Scheda dai casa Mondini, Mazzucco dal sito dell'IRVV.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ [1].

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]