Repubblica di Macedonia

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Repubblica di Macedonia
Repubblica di Macedonia – Bandiera Repubblica di Macedonia - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Слобода или смрт
Sloboda ili smrt
Libertà o morte
Repubblica di Macedonia - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica di Macedonia
Nome ufficiale Република Македонија
Lingue ufficiali macedone
Altre lingue albanese (regionale), serbo, turco (regionale), romani
Capitale Skopje  (506.926 ab. / 2002)
Politica
Forma di governo Repubblica parlamentare
Presidente Gjorge Ivanov
Primo ministro Nikola Gruevski
Indipendenza Dalla Jugoslavia,
8 settembre 1991 (dichiarata),
8 aprile 1993 (riconosciuta)
Ingresso nell'ONU 8 aprile 1993
Superficie
Totale 25.713 km² (148º)
 % delle acque 1,9 %
Popolazione
Totale 2.058.539 ab. (2011) (146º)
Densità 80,1 ab./km²
Tasso di crescita 0,237% (2012)[1]
Geografia
Continente Europa
Confini Albania, Bulgaria, Serbia, Kosovo (territorio conteso), Grecia
Fuso orario UTC +1
Economia
Valuta Denaro macedone
PIL (nominale) 9 630[2] milioni di $ (2012) (135º)
PIL pro capite (nominale) 4 660 $ (2012) (100º)
PIL (PPA) 21 625 milioni di $ (2012) (124º)
PIL pro capite (PPA) 10 465 $ (2012) (87º)
ISU (2011) 0,728 (alto) (78º)
Fecondità 1,4 (2011)[3]
Varie
Codici ISO 3166 MK, MKD, 807
TLD .mk
Prefisso tel. +389
Sigla autom. MK
Inno nazionale Денес над Македониjа
Festa nazionale 2 agosto
Repubblica di Macedonia - Mappa
Evoluzione storica
Stato precedente Flag of the SR Macedonia.svg Repubblica Socialista di Macedonia in Jugoslavia Jugoslavia
 

Coordinate: 41°39′N 21°43′E / 41.65°N 21.716667°E41.65; 21.716667

La Repubblica di Macedònia (in macedone: Република Македониjа, Republika Makedonija) è uno Stato della penisola balcanica nell'Europa sud-orientale. Da taluni Stati è riconosciuta come Former Yugoslav Republic of Macedonia (in macedone Πоранешна Југословенска Република Македонија, Poranešna Jugoslovenska Republika Makedonija, in italiano Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia[4], acronimo FYROM) a seguito dell'adesione del Paese all'Organizzazione delle Nazioni Unite (1993) con tale "denominazione provvisoria" secondo l'organizzazione, adottata per via della disputa sul nome avviata dalla Grecia.[5] Confina a ovest con l'Albania, a est con la Bulgaria, a nord con la Serbia e il Kosovo e a sud con la Grecia.

Il territorio governato dalla Repubblica di Macedonia era in precedenza la parte meridionale estrema della Jugoslavia. I confini odierni vennero fissati poco dopo la Seconda guerra mondiale, quando la Jugoslavia socialista stabilì nella zona la Repubblica Socialista di Macedonia, riconoscendo i Macedoni come una nazione separata all'interno della Jugoslavia.

Rinominatasi Repubblica di Macedonia l'8 settembre 1991, si separò pacificamente dalla Jugoslavia senza ulteriori modificazioni territoriali.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il fiume Radika con il paese di Dolno Kosovrasti.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia della Repubblica di Macedonia.

La Repubblica di Macedonia comprende solo una parte della regione geografica della Macedonia: il rimanente è diviso tra la vicina Grecia (con poco più della metà del totale) e la Bulgaria (con meno di un decimo).

Il terreno è montuoso per la maggior parte aspro con valli e bacini profondi, dislocato tra il Šar e il Rhodope intorno alla valle del Vardar. Tre grandi laghi, il Lago di Ocrida, il Lago Prespa e il Lago Dojran si trovano sui confini meridionali della Repubblica, tagliati dalle frontiere con l'Albania e la Grecia.

Il clima è temperato caldo, con estati e autunni secchi, e inverni relativamente freddi con pesanti nevicate.

La regione è sismicamente molto attiva e ha subìto terremoti distruttivi in passato, il più recente avvenuto nel 1963, quando Skopje fu pesantemente danneggiata da un sisma molto violento.

Geografia politica[modifica | modifica sorgente]

La città più grande è la capitale Skopje, che ha circa 600.000 abitanti. Dopo di essa, le città più grandi sono Bitola, Kumanovo, Prilep, Ocrida e Veles, con una popolazione compresa tra 50.000 e 100.000 persone.

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Comuni della Repubblica di Macedonia.

Il paese è suddiviso in 85 comuni (in lingua macedone: oпштини, opštini; singolare: oпштина, opština).

Ambiente[modifica | modifica sorgente]

Oltre il 7% del territorio[senza fonte] è totalmente/parzialmente protetto. Nella Repubblica di Macedonia vi sono:

  • 3 parchi nazionali (Pelister dal 1948, Mavrovo dal 1949, Monte Galichica dal 1958)
  • 4 riserve naturali integrali
  • 3 paesaggi protetti
  • 14 aree con flora o fauna particolari
  • 33 aree dichiarate monumenti naturali

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

Etnie[modifica | modifica sorgente]

Lo Stato macedone è composto da due principali gruppi etnici. Secondo i dati del censimento del 2002:[6]

  • il gruppo principale (64,2% della popolazione) sono i macedoni la cui lingua materna, il macedone, una lingua slava meridionale, è parlata da circa 1,3 milioni di abitanti.
  • il secondo gruppo etnico (25,2%) è l'albanese, la cui lingua viene parlata da circa 509 000 persone; per legge, l'albanese è lingua ufficiale a livello comunale nei comuni in cui vi è presenza etnica albanese superiore al 20% della popolazione.[7]

Vi sono poi alcune minoranze, fra le quali le più importanti sono: bulgari, turchi, serbi, arumeni (o macedo-rumeni), rom.

Centro storico di Bitola

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Demografia della Repubblica di Macedonia.

Come in tutte le repubbliche della ex-Jugoslavia, la caduta del regime comunista e della repubblica federale ha aperto le frontiere, avendo come conseguenza una significativa emigrazione, accentuata dalle tensioni etniche. Più di 4000 cittadini macedoni provenienti dal nord-ovest della Repubblica di Macedonia - in particolare dai villaggi di Žirovnica, Trebište, Rostuša, Golem Papradnik, Centar Zupa e dalla città di Gostivar - sono emigrati in Italia a partire dalla metà degli anni novanta insediandosi in città come Roma, Ancona, Treviso, Bassano del Grappa. Integrati bene nella società, la maggior parte di loro lavora nel campo dell'edilizia e nelle fabbriche[senza fonte].

Lingue[modifica | modifica sorgente]

La lingua ufficiale del paese è il macedone. Oltre alle lingue dei due gruppi etnici riconosciuti tra i quali la lingua albanese, vi sono altre sei lingue minoritarie, in ordine di diffusione: il bulgaro (parlato dalla minoranza bulgara), romaní (parlato dalla popolazione di etnia rom), il serbo, l'arumeno e la variante di quest'ultimo, il meglenorumeno. Lo Stato macedone è l'unico a riconoscere ufficialmente la lingua arumena, lingua autoctona della regione, parlata come madrelingua da 9.695 aromeni (censimento 2002), ma conosciuta da altre migliaia di cittadini macedoni, di discendenza arumena che si sono urbanizzati. Poiché nella lingua macedone non esiste un alfabeto fonetico (né, di conseguenza, la pratica della compitazione), i suoni, anche se di parole straniere, vengono semplicemente scanditi o sillabati più lentamente.

Religioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa cattolica in Macedonia.

Secondo il censimento del 2002 la maggioranza della popolazione è composta da membri della Chiesa ortodossa macedone (64,7%) peraltro non riconosciuta da nessun'altra Chiesa Ortodossa, pochi sono i Cattolici (0,37%), mentre i musulmani sono il 33,3% (altri o non specificato 1,63%).[6] La maggior parte dei turchi, degli albanesi e dei rom è musulmana, come una percentuale della popolazione slava del paese, conosciuti come musulmani Macedoni.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Repubblica di Macedonia.

Il territorio dell'attuale Repubblica di Macedonia ha fatto parte, durante i secoli, di numerosi Stati e imperi antichi. La Peonia, l'antica Macedonia, l'Impero romano e l'Impero bizantino; in seguito gli Stati medioevali di Bulgaria e di Serbia. Nel XV secolo la regione venne conquistata dall'Impero ottomano.

In seguito alle due guerre balcaniche nel 1912 e nel 1913 e la dissoluzione dell'Impero ottomano, diventò parte della Serbia e fu riconosciuta come Јужна Србија (Južna Srbija, "Serbia meridionale"). Dopo la Prima guerra mondiale la Serbia si unì al neo-formato Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni. Nel 1929, il regno fu rinominato Jugoslavia e diviso in province chiamate "banovina". Il territorio della moderna Repubblica di Macedonia divenne la Provincia di Vardar (Vardarska Banovina).

Nel 1941, la Jugoslavia venne occupata dalle Potenze dell'Asse. La provincia Vardarska Banovina venne spartita tra la Bulgaria e l'Italia, che al momento occupava l'Albania. Il rigido governo che le forze occupanti stabilirono nella zona incoraggiò molti slavi macedoni ad appoggiare il movimento di resistenza di Josip Broz Tito, che divenne il presidente della Jugoslavia alla fine della guerra. Dopo la conclusione della Seconda guerra mondiale, la Repubblica Popolare di Macedonia in Jugoslavia diventò una delle sei repubbliche della Repubblica Popolare Federale di Jugoslavia. In seguito alla ridenominazione della Federazione Jugoslava in Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia nel 1963, la Repubblica Federale di Macedonia fu ridenominata allo stesso modo Repubblica Socialista di Macedonia. La repubblica si ridenominò Repubblica di Macedonia nel 1991, quando si separò pacificamente dalla Jugoslavia. Entrò in conflitto formale con la Grecia a proposito del nome ufficiale dello Stato dopo la sua dichiarazione d'indipendenza, e nel 2013 la disputa persiste.

Vista di Skopje

La Repubblica di Macedonia rimase in pace durante la Guerra civile jugoslava nei primi anni novanta ma fu parzialmente coinvolta nella Guerra del Kosovo nel 1999, quando circa 360 000 albanesi si rifugiarono dal Kosovo nel paese. I profughi ritornarono velocemente nella loro regione alla fine della guerra, ma, poco dopo, i radicali albanesi di entrambi i lati del confine presero le armi per rivendicare l'autonomia o l'indipendenza per le aree a maggioranza albanese della Repubblica. Venne combattuta una piccola guerra civile e le etnie albanesi si ribellarono, soprattutto nel nord e nell'est del paese, nel marzo/giugno del 2001. Si arrivò a una conclusione del conflitto con l'intervento di un piccolo contingente di monitoraggio della NATO e con l'impegno del governo a riconoscere culturalmente la minoranza albanese.

Politica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Politica della Repubblica di Macedonia.

Politica interna[modifica | modifica sorgente]

La Repubblica di Macedonia è una democrazia parlamentare con un governo esecutivo composto da una coalizione di partiti dalla legislatura unicamerale (Собрание, Sobranie), e un potere giudiziario indipendente con una corte costituzionale. Il ruolo del Presidente della Repubblica è per lo più cerimoniale, il potere reale è nelle mani del Presidente del Governo di Macedonia.

Palazzo della Sobranie macedone

Con il passaggio a un nuovo sistema di leggi e le elezioni tenute nel 2005, le funzioni governative locali sono state divise in 78 comuni (општини opštini, singolare - општина opština). La capitale, Skopje, viene governata come insieme di 10 comuni, a cui ci si riferisce collettivamente come "Град Скопjе" "la Città di Skopje".

Politica estera[modifica | modifica sorgente]

La Repubblica di Macedonia è un membro di varie organizzazioni internazionali quali le Nazioni Unite e l'OSCE, dove è iscritta con la denominazione provvisoria "the former Yugoslav Republic Of Macedonia" (Repubblica Ex Jugoslava di Macedonia[8]). Tuttora lo Stato sta cercando di unirsi alla NATO e all'Unione Europea (già accettato come paese candidato all'entrata, al pari della Turchia).

Rapporti con l'Unione europea[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Adesione della Macedonia all'Unione europea.

A partire dal 2001, anno della firma dell'Accordo di stabilizzazione e associazione, il processo di integrazione europea del Paese ha conosciuto una serie di alti e bassi, che ne ha protratto notevolmente i tempi. Il Paese è comunque ufficialmente candidato all'ingresso nell'Unione europea, ed è probabile che a breve saranno avviati i negoziati per la fase finale del processo di adesione.

Queste le tappe già percorse:

  • 9 aprile 2001: firma l'Accordo di stabilizzazione e associazione;
  • 27 aprile 2002: inoltro presso il Segretariato generale dell'Unione europea degli strumenti di ratifica dell'Accordo di stabilizzazione e associazione;
  • 22 marzo 2004: presenta la domanda di adesione all'Unione europea;
  • 1º aprile 2004: entra in vigore l'Accordo di stabilizzazione e di associazione;
  • 17 dicembre 2005: il Consiglio europeo conferisce lo status di candidato a membro dell'UE.

La disputa sul nome[modifica | modifica sorgente]

La Repubblica di Macedonia, fin dal giorno della sua indipendenza (1991), è impegnata in una disputa con la Grecia a proposito del nome ufficiale del paese, i simboli nazionali e la costituzione. Tale questione sta bloccando i negoziati di adesione del paese balcanico all'Unione europea.

Al momento della proclamazione dell'indipendenza del nuovo Stato, il governo greco sollevò tre obiezioni che ne impedivano il riconoscimento:

  • la prima, tuttora formalmente irrisolta, sull'utilizzo del nome "Macedonia", in virtù del fatto che il termine (ritenuto dalla Grecia parte esclusiva della propria storia e della propria eredità culturale[9]) indica anche l'odierna regione greca Macedonia;
  • la seconda relativa alla bandiera originalmente adottata dalla Repubblica macedone, su cui campeggiava la Stella di Vergina, simbolo della dinastia di Filippo il Macedone, padre di Alessandro Magno, in quanto la Grecia rimproverava alla nuova Repubblica di essersi appropriata indebitamente di un simbolo dell'antico Stato di Macedonia;
  • infine, la terza obiezione riguardava alcune clausole incluse nella costituzione della nuova Repubblica, che potevano essere interpretate come presagio di possibili pretese territoriali.[senza fonte]

D'altra parte, la Repubblica di Macedonia era preoccupata che possibili soluzioni alternative potessero costituire appigli per rivendicazioni territoriali, prima della Jugoslavia e poi della Serbia.

Le opposizioni avanzate dalla Grecia contro l'uso del nome Macedonia da parte del nuovo Stato sono le già citate origini elleniche del nome, che contrastano con il fatto che le tribù slave non si insediarono nel territorio fino al VI secolo. In seguito, il governo greco ha dichiarato che il nome Macedonia era stato assegnato al paese per la prima volta da Tito, presidente della Jugoslavia, intorno al 1950, quando essa era la provincia meridionale estrema della Jugoslavia: sotto il Regno di Jugoslavia, infatti, il territorio costituiva la "provincia (banovina) del Vardar". Tuttavia, nell'Impero ottomano la regione compresa tra il Mar Egeo a sud, il lago di Ocrida a ovest, il fiume Mesta a est e la catena montuosa della Sar Planina a nord era comunemente indicata come Macedonia.[10]

Come compromesso, l'Organizzazione delle Nazioni Unite ha riconosciuto la repubblica nella primavera del 1993 con il nome di "the former Yugoslav Republic Of Macedonia" (Repubblica ex Jugoslava di Macedonia). Dopo l'ammissione del nuovo Stato nelle Nazioni Unite con tale nome, altre organizzazioni internazionali hanno adottato la medesima convenzione, comprese l'Unione europea, la NATO e il Comitato Olimpico Internazionale.

Le dispute sulla bandiera e sulla costituzione sono state risolte, come desiderato dalla Grecia, mediante l'Interim Accord firmato dai due Stati a New York il 13 settembre 1995, ma la questione sul nome rimane tuttora irrisolta.

Centodiciotto Stati (tra cui gli Stati Uniti d'America, la Russia, la Cina e la Bulgaria) riconoscono la nazione come "Repubblica di Macedonia", o semplicemente "Macedonia",[9] mentre altri paesi la riconoscono come "the former Yugoslav Republic of Macedonia", altri ancora invece non hanno una posizione univoca. Tutti hanno comunque accettato di riconoscere ogni accordo finale risultante da trattative in seno alle Nazioni Unite. Anche lì, dove questo Stato è riconosciuto con il nome "Former Yugoslav Republic of Macedonia", spesso comunque viene indicato per semplicità come Macedonia[senza fonte].

Dopo aver proposto quale soluzione della controversia i nomi: "Repubblica di Skopje" e "Repubblica del Vardar" - entrambi rifiutati dalla Repubblica di Macedonia -,[9][11] la Grecia è passata da un'assoluta opposizione al nome "Macedonia" nella denominazione ufficiale del nuovo Stato alla richiesta che il nome sia accompagnato da un qualificativo ("Alta Macedonia", "Nuova Macedonia", "Macedonia-Skopje", ...),[9] convergendo dunque con le proposte dei mediatori incaricati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite, Cyrus Vance e, successivamente, Matthew Nimitz.[9] Ma, al momento, la Repubblica di Macedonia rifiuta ogni qualificativo ed è disposta ad ammettere un doppio nome a scelta dello Stato che lo usa, il che implica però il nome senza qualificativi nelle organizzazioni internazionali, le quali adottano di norma la denominazione preferita dallo Stato stesso.

Benché la disputa sul nome con la Grecia continui e stia bloccando l'accesso della Repubblica di Macedonia all'Unione europea e alla NATO[12] (nonostante in pratica i due paesi si siano accordati sulle altre questioni), le relazioni economiche e la cooperazione si sono talmente sviluppate dal 1995, che la Grecia è considerata adesso uno dei più importanti partner e investitori stranieri.[13]

All'interno della Repubblica di Macedonia, la principale divergenza politica è tra i partiti basati per la maggior parte su distinzioni etniche e che rappresentano la maggioranza macedone del paese e la minoranza albanese. La questione del bilanciamento dei poteri tra le due comunità portò a una breve guerra civile nel 2001, in seguito alla quale è stato raggiunto un accordo sulla condivisione dei poteri.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Economia della Repubblica di Macedonia.

La Repubblica Macedone era una delle aree più povere dell'ex Jugoslavia. Nel settembre 1991 anno della sua pacifica indipendenza, produceva soltanto il 5% di tutti i beni e servizi della Repubblica Federale. L'indipendenza ha fatto cessare l'arrivo dei fondi provenienti dal governo federale, acuendo la difficile situazione economica. I primi anni di indipendenza hanno risentito gli effetti negativi di molte situazioni: l'assenza di infrastrutture; la mancanza di un mercato libero; le sanzioni dell'ONU alla Serbia che rappresenta uno dei suoi principali mercati; l'embargo economico dalla Grecia per la controversia legata al nome e alla costituzione. Per tutto questo l'economia è ristagnata fino al 1996; dopo di che si è avuta una ripresa fino al 2000. Successivamente si è avuto l'effetto negativo dell'insurrezione albanese del 2001, che ha comportato una riduzione degli scambi commerciali. L'aumento della disoccupazione e la diffusione del mercato nero continuano a essere un grave peso per lo sviluppo dell'economia macedone. Il PIL pro capite rimane uno dei più bassi d'Europa.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Icona dell'Annunciazione, chiesa di San Clemente di Ocrida, XIV secolo

La Repubblica di Macedonia ha una grande eredità nell'arte, architettura e musica. Vi sono molti siti religiosi che sono protetti e ammirati in tutto il mondo. Festival di poesia, musica, e cinema vengono tenuti annualmente.

Gli stili musicali tradizionali macedoni si sono sviluppati sotto la forte influenza della musica ecclesiastica bizantina.

La Repubblica di Macedonia è uno dei paesi dove si trovano i più belli e meglio preservati affreschi bizantini, soprattutto dal periodo tra l'XI e il XVI secolo[senza fonte]. Ci sono varie migliaia di metri quadrati di affreschi ben preservati, la maggior parte delle quali è in ottime condizioni e rappresenta i capolavori della scuola macedone di pittura ecclesiastica.

Nella Repubblica l'architettura passata incontra spesso quella presente; l'architettura antica dei monasteri e delle chiese di grande bellezza rendono un interessante contrasto con l'architettura moderna ormai presente nel paese. La maggior parte dei monasteri macedoni, costruiti in vari periodi, e particolarmente quelli costruiti tra l'XI e il XV-XVI secolo, sono giunti a oggi perfettamente conservati. Le icone macedoni, e in particolare quelle di Ocrida fanno parte delle collezioni più preziose del mondo odierno. Secondo il punto di vista degli studi bizantini, sono quasi uniche.

Gli eventi culturali più importanti del paese sono il Festival estivo di Ocrida di musica classica e del dramma, le serate poetiche con poeti da più di 50 paesi del mondo, le Serate all'Opera di Sofia di maggio, il Camera Festival a Bitola, Il Teatro aperto giovanile e i festival jazz a Skopje, ecc.

Festività pubbliche[modifica | modifica sorgente]

Le principali festività della Repubblica di Macedonia sono:

Data Nome italiano Nome locale Note
1º–2 gennaio Capodanno Нова Година, Nova Godina  
7 gennaio Natale (ortodosso) Прв ден Божик, Prv den Božik  
Marzo/aprile Venerdì Santo (ortodosso) Велики Петок, Veliki Petok
Marzo/aprile Pasqua (ortodossa) Прв ден Велигден, Prv den Veligden la pasqua ortodossa non coincide con quella cattolica
Marzo/aprile Lunedì dell'Angelo (ortodosso) Втор ден Велигден, Vtor den Veligden -"-
1º maggio Festa dei lavoratori Ден на трудот, Den na trudot  
24 maggio Giorno di San Cirillio e San Metodio Св. Кирил и Методиј, Ден на сèсловенските просветители; Sv. Kiril i Metodij, Den na sèslovenskite prosvetiteli  
2 agosto Giorno della Repubblica Ден на Републиката, Den na Republikata Giorno in cui fu fondata la Repubblica di Macedonia nel 1944, coincidente con la rivolta di Ilinden nel 1903 e la vittoria nella battaglia di Cheronea nel 338 a.C.
8 settembre Giorno dell'indipendenza Ден на независноста, Den na nezavisnosta Giorno dell'indipendenza dalla Jugoslavia
11 ottobre Giorno della rivoluzione Ден на востанието, Den na vostanieto Inizio della guerra antifascista durante la seconda guerra mondiale nel 1941
23 ottobre Giorno della lotta rivoluzionaria macedone Ден на македонската револуционерна борба,Den na makedonskata revolucionarna borba Giorno in cui fu fondata l'Organizzazione rivoluzionaria interna macedone (VMRO) nel 1893.
1 shawwal Id al-fitr Рамазан Бајрам, Ramazan Bajram Ultimo giorno del Ramadan, festa mobile
8 dicembre Giorno di San Clemente di Ocrida Св. Климент Охридски, Sv. Kliment Ohridski  

Oltre a queste ci sono svariate festività religiose minori

Alfabetizzazione[modifica | modifica sorgente]

Popolazione totale (di età maggiore di anni 15): 96,1% (Stime 2002 tratte dal CIA Factbook)

  • maschi: 98,2%
  • femmine: 94,1%

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

L'istruzione è gratuita e obbligatoria per 13 anni, divisi in due cicli: 9 anni di scuola elementare e 4 anni di scuola superiore. Nel paese vi sono 7 università[senza fonte].

Sport[modifica | modifica sorgente]

Lo sport più praticato in Macedonia è il calcio; il giocatore più famoso è Goran Pandev, un idolo per la popolazione macedone. Un altro sport molto diffuso è la pallamano; la pallacanestro ha avuto un grande successo negli ultimi anni, anche grazie alla qualificazione della nazionale macedone al campionato europeo del 2009 e alle semifinali degli europei del 2011.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28 febbraio 2013.
  2. ^ Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013
  3. ^ Tasso di fertilità nel 2011. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  4. ^ Ministero degli Affari Esteri - Paesi candidati - Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia. URL consultato il 25 ottobre 2013.
  5. ^ Igor Janev, Legal Aspects of the Use of a Provisional Name for Macedonia in the United Nations System, AJIL, Vol. 93. no 1. 1999.
  6. ^ a b CIA - The World Factbook
  7. ^ La legge sulla lingua ufficiale è stata approvata dal Parlamento in macedoniaonline.eu, 26 luglio 2008. URL consultato il 27 luglio 2008.
    «Користејќи ги Бадентеровите принципи, Парламентот го изгласа законот за употреба на јазиците кој ги засега сите етнички групи во Македонија. Законот не дозволува употреба на албанскиот или било кој малцински јазик како втор официјален јазик на територијата на Македонија.».
  8. ^ Risoluzione Assemblea Generale dell'ONU "By resolution A/RES/47/225 of 8 April 1993, the General Assembly decided to admit as a Member of the United Nations the State being provisionally referred to for all purposes within the United Nations as "the former Yugoslav Republic of Macedonia" pending settlement of the difference that had arisen over its name."
  9. ^ a b c d e Risto Karajkov, Il nome della discordia - Un riepilogo, Osservatorio Balcani, 3 aprile 2008. URL consultato il 18 luglio 2009.
  10. ^ Dott. Rodolfo Bastianelli, La questione macedone, Informazioni della Difesa, 2/2004 (PDF)
  11. ^ Matteo Tacconi, Chi ha il diritto di chiamarsi Macedonia? Il duello tra Atene e Skopje, europaquotidiano.it, 25 marzo 2008. URL consultato il 18 luglio 2009.
  12. ^ Il 5 dicembre 2011 la Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) ha stabilto che la Grecia, nell'ostacolare l'ingresso della Repubblica di Macedonia nella NATO, ha violato l'Interim Accord stipulato tra i due paesi il 13 settembre 1995. La Corte ha altresì riconosciuto che la Macedonia, nel 2004, ha violato lo stesso accordo facendo uso di un simbolo da esso proibito.
    (EN) International Court of Justice, Press Release Unofficial No. 2011/37, 5 dicembre 2011. URL consultato il 15 luglio 2013.
  13. ^ (EN) Banca Nazionale della Repubblica di Macedonia, Rapporto annuale 2003, (PDF)

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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