Allargamento dell'Unione europea

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Allargamenti dell'Unione europea

EC06-1957-58 European Community map.svg
1957/1958 – membri fondatori: Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo, Germania Ovest*, Paesi Bassi (*nel 1990 riunificata con la Germania est, l'Algeria fu parte integrante della Francia fino al 1962)


EC09-1973 European Community map enlargement.svg
1973 – Primo allargamento: Danimarca*, Irlanda, Regno Unito (* la Groenlandia uscì nel 1985)


EC10-1981 European Community map enlargement.svg
1981 – Secondo allargamento "sud (parte I)": Grecia


EC12-1986 European Community map enlargement.svg
1986 – Terzo allargamento "sud (parte II)": Portogallo, Spagna


EU15-1995 European Union map enlargement.svg
1995 – Quarto allargamento "nord": Austria, Finlandia, Svezia. 1990: estensione alla Germania Est


EU25-2004 European Union map enlargement.svg
2004Quinto allargamento "est (parte I)": Repubblica Ceca, Cipro, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia, Slovenia


EU27-2007 European Union map enlargement.svg
2007Quinto allargamento "est (parte II)": Bulgaria, Romania


EU27-candidate countries map.svg
Futuro – Possibile allargamento: Croazia, Macedonia, Montenegro, Albania, Serbia, Kosovo, Bosnia-Erzegovina, Turchia e Islanda

L'allargamento dell'Unione europea è quel processo in base al quale nuovi stati chiedono di far parte dell'Unione europea tramite un percorso di adeguamento legislativo concordato. Esso è possibile grazie all'ampliamento dei contenuti dei trattati costitutivi delle tre Comunità Europee.

Dai sei stati fondatori delle Comunità europee il numero di stati membri è costantemente cresciuto fino ai 27 attuali stati membri e altri stati europei hanno in corso trattative per l'adesione all'Unione.

Per l'adesione di uno stato europeo all'Unione, questo deve attualmente:

Per valutare i progressi raggiunti dai paesi in preparazione dell'adesione all'Unione europea, la Commissione europea ha presentato rapporti regolari al Consiglio europeo. Questi rapporti sono la base attraverso la quale il Consiglio prende la decisione sulla chiusura dei negoziati di adesione.

Indice

[modifica] Storia dell'allargamento dell'Unione europea

Il territorio dell'Unione europea è cresciuto dopo la riunificazione tedesca del 1990 mentre in precedenza era diminuito (in superficie) con il ritiro della Groenlandia nel 1985 a seguito di un referendum assai contestato.

Nel 1989, fu creato il programma Phare per supportare finanziariamente i potenziali candidati dell'Europa dell'est e favorire la riforma delle loro economie. Phare divenne poi uno strumento per aiutare i paesi candidati a raggiungere i criteri stabiliti per l'adesione.

I cosiddetti criteri di Copenaghen adottati dal Consiglio di Copenhagen del 1993, stabiliscono che i paesi candidati (oltre ad essere uno Stato europeo) devono aver raggiunto:

  • istituzioni stabili che garantiscano la democrazia, lo stato di diritto, i diritti umani, e il rispetto delle minoranze
  • l'esistenza di un'economia di mercato funzionante e la capacità di fronteggiare la competizione e le forze del mercato all'interno dell'Unione
  • la capacità di sostenere gli obblighi derivanti dall'adesione, inclusi l'adesione all'unione politica, economica e monetaria

Nel dicembre 1995, il Consiglio europeo di Madrid riformulò i criteri d'accesso richiedendo che i nuovi membri adattino la propria struttura amministrativa e giuridica per fare in modo che la legislazione europea possa essere efficacemente adottata dalla legislazione nazionale.

Al fine di facilitare il funzionamento delle istituzioni dell'Unione europea con un numero di stati membri più elevato di quanto inizialmente previsto, il trattato di Nizza (2000) ha apportato alle norme comunitarie i necessari adeguamenti soprattutto in termini di numerosità dei rappresentanti degli stati membri all'interno delle istituzioni, funzionamento interno delle istituzioni stesse e maggioranze qualificate necessarie al raggiungimento delle decisioni nelle materie delegate dagli stati membri all'Unione.

A Nizza ci si preparava allo storico Allargamento UE ad Est 2004-2007, il maggior ampliamento di sempre dell'Unione europea. Il percorso di avvicinamento per riabbracciare finalmente in un'unica comunità i fratelli europei centro-orientali dopo la conclusione della Guerra Fredda è stato lungo e pieno di difficoltà. Non poche sono state le sue successive problematiche.

L'entrata in vigore del Trattato di Lisbona da parte di tutti i paesi UE il 1º dicembre 2009, dopo l'ultima firma del Presidente della Repubblica Ceca, sbloccherà il processo di adesione dei nuovi Stati candidati.

[modifica] Cronologia dell'allargamento dell'Unione europea

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Cronologia dell'integrazione europea.

Qui di seguito una breve cronologia dei paesi che si sono resi protagonisti di tali allargamenti:

[modifica] Allargamento futuro dell'Unione europea

L'allargamento dell'Unione europea è aperto ad ogni paese europeo che sia democratico, che garantisca il libero mercato e che abbia l'intenzione e la capacità di implementare il diritto dell'Unione.[1] L'allargamento passato ha portato il numero di paesi membri da sei a ventisette dalla fondazione dell'Unione europea (come Comunità europea del carbone e dell'acciaio nel 1952). I criteri di accesso sono inclusi nei Criteri di Copenaghen, del 1993, e nel Trattato di Maastricht (articolo 49). L'"europeità" di un determinato paese è soggetta a valutazione politica dalle istituzioni dell'UE[2]

Al momento ci sono sei paesi ufficialmente candidati all'adesione: Turchia (candidata nel 1987), Croazia (candidata nel 2003), Macedonia (candidata nel 2004), Islanda e Montenegro (candidati nel 2010) e Serbia (candidata nel 2012).[3] Gli altri stati della penisola balcanica occidentale hanno firmato l'Accordo di Stabilizzazione e Associazione necessario prima che possano candidarsi per l'adesione.[4] L'Albania ha presentato la propria candidatura ma la Commissione europea non ha ancora espresso la propria opinione.[5]

In Islanda dopo l'approvazione da parte del parlamento, e i pareri positivi di Commissione europea e Consiglio europeo, si sono create le condizioni per iniziare i negoziati di adesione. Essi saranno realisticamente completati in maniera veloce poiché l'Islanda ha già implementato grandi parti del diritto comunitario attraverso lo Spazio Economico Europeo.

[modifica] Candidati all'adesione

Questi i paesi ufficialmente candidati all'ingresso nell'Unione europea[6]:

Stato Presentazione della richiesta Status di candidato Negoziati di adesione
bandiera Turchia 14 aprile 1987 12 dicembre 1999 dal 3 ottobre 2005
bandiera Croazia 21 febbraio 2003 11 dicembre 2004 dal 3 ottobre 2005 al 30 giugno 2011
bandiera Macedonia 22 marzo 2004 11 dicembre 2005
bandiera Islanda 23 luglio 2009 17 giugno 2010 dal 27 luglio 2010
bandiera Montenegro 9 novembre 2010 17 dicembre 2010
bandiera Serbia 22 dicembre 2009 1 marzo 2012

[modifica] bandiera Croazia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Adesione della Croazia all'Unione europea.

Il processo di adesione della Croazia ha subito numerosi ritardi, ma è in via di completamento.

Queste le tappe già percorse:

Data Evento
29 ottobre 2001 Firma a Lussemburgo l'Accordo di Stabilizzazione e Associazione;
20 febbraio 2003 Presenta da domanda di adesione all'Unione;
14 aprile 2004 La Commissione europea presenta il proprio parere sulla domanda di adesione raccomandando di aprire i negoziati di adesione[7];
16 dicembre 2004 Il Consiglio Europeo riunito a Bruxelles conferisce alla Croazia lo status di Paese candidato all'adesione[8];
1º febbraio 2005 Entra in vigore l'Accordo di Stabilizzazione e Associazione;
3 ottobre 2005 Apertura dei negoziati di adesione.
10 giugno 2011 Risolti tutti i nodi sui vari capitoli negoziali, viene orientativamente stabilito che l'Unione accoglierà la Croazia come nuovo membro a partire dal 1º luglio 2013.
30 giugno 2011 Chiusura dei negoziati di adesione.
9 dicembre 2011 Firma ufficiale del trattato di adesione.
22 gennaio Il referendum di adesione all'Unione europea passa con il 67,7% di voti favorevoli[9].

[modifica] bandiera Macedonia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Adesione della Macedonia all'Unione europea.

La Repubblica di Macedonia ha presentato la domanda il 22 marzo 2004.

Queste le tappe già percorse:

Data Evento
9 aprile 2001 Firma a Lussemburgo l'Accordo di Stabilizzazione e Associazione;
23 marzo 2004 Presenta da domanda di adesione all'Unione;
1º aprile 2004 Entra in vigore l'Accordo di Stabilizzazione e Associazione;
9 novembre 2005 La Commissione europea raccomanda di concedere alla Repubblica di Macedonia lo status di paese candidato all'adesione[10];
15 dicembre 2005 Il Consiglio Europeo riunito a Bruxelles conferisce alla Macedonia lo status di candidato[11];
14 ottobre 2009 La Commissione europea raccomanda di avviare i negoziati di adesione con la Repubblica di Macedonia[12]

[modifica] bandiera Montenegro

Ha ottenuto l'indipendenza dalla Serbia il 3 giugno 2006

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Adesione del Montenegro all'Unione europea.

Queste le tappe già percorse:

Data Evento
15 ottobre 2007 Firma a Lussemburgo l'Accordo di Stabilizzazione e Associazione;
15 dicembre 2008 Presenta la domanda di adesione all'Unione;
1º maggio 2010 Entra in vigore l'Accordo di Stabilizzazione e Associazione;
9 novembre 2010 La Commissione europea presenta il proprio parere sulla domanda di adesione raccomandando al Consiglio Europeo di concedere lo status di Paese candidato all'adesione[13];
17 dicembre 2010 Il Consiglio europeo conferisce al Montenegro lo status di candidato ufficiale
12 ottobre 2011 La Commissione europea raccomanda l'avvio dei negoziati di adesione del Montenegro all'Unione

[modifica] bandiera Turchia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Adesione della Turchia all'Unione europea.

Il 6 ottobre 2004, la Commissione europea ha dato parere positivo ad una futura adesione della Turchia e ha raccomandato al Consiglio dell'Unione europea di iniziare i negoziati per l'ingresso della Turchia nell'Unione europea. Il 29 ottobre dello stesso anno, i membri del Consiglio dell'Unione europea, hanno firmato a Roma il Trattato che istituisce una Costituzione per l'Europa. Recep Tayyip Erdogan ha firmato in rappresentanza della Turchia. Il 3 ottobre 2005 sono iniziati formalmente i negoziati di adesione per l'Unione europea. Per entrare a far parte dell'Unione europea, la Turchia dovrà sottostare a tutti i rigidi criteri imposti dalle regole comunitarie e riconoscere Cipro e il genocidio armeno, pertanto sarà necessario molto tempo (con ogni probabilità l'adesione della Turchia alla Ue non avverrà prima del 2015).

[modifica] bandiera Islanda

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Adesione dell'Islanda all'Unione europea.

Paese un tempo restio all'ingresso nell'Unione europea per non perdere il controllo delle risorse nel campo della pesca nelle proprie acque territoriali. L'Islanda ha presentato ufficialmente domanda di adesione all'Unione il 23 luglio 2009: pur essendo la richiesta recente, l'iter di adesione procede rapidamente.

Queste le tappe già percorse:

Data Evento
23 luglio 2009 Presenta la domanda di adesione all'Unione;
27 febbraio 2010 La Commissione europea presenta il proprio parere sulla domanda di adesione raccomandando di aprire i negoziati di adesione[7]
17 giugno 2010 Il Consiglio europeo conferisce lo status di candidato e chiede l'avvio dei negoziati di adesione[14][15].
27 luglio 2010 Apertura dei negoziati di adesione.

[modifica] bandiera Serbia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Adesione della Serbia all'Unione europea.

Il 22 dicembre 2009 il presidente serbo Boris Tadić ha presentato la domanda ufficiale per l'ingresso della Serbia nell'Unione Europea[16].

Questi i passi già percorsi:

  • Nel 2003 la Serbia è stata ammessa al Consiglio d'Europa. Ha inoltre espresso il desiderio di aderire al programma Partnership for Peace della NATO. Sia la NATO che l'Unione Europea hanno posto come condizione per la collaborazione la piena cooperazione da parte della Serbia con il Tribunale Penale Internazionale per l'ex-Jugoslavia. Dal 2004 in poi diversi indiziati si sono costituiti al tribunale internazionale, e la Serbia sembra aver dato prova di una certa volontà di collaborazione.
  • Nel settembre 2007 la Serbia e l’Unione Europea hanno concluso i colloqui sul testo dell'Accordo di Stabilizzazione e Associazione, primo passo verso l’integrazione europea. L'accordo è stato firmato il 29 aprile 2008 (dopo due anni e mezzo di negoziati). La piena applicazione dell'Accordo è stata vincolata alla collaborazione con il Tribunale dell’Aja, e in particolare all’arresto e alla consegna dei latitanti ancora liberi.
  • Nel maggio 2008 i partiti filoeuropeisti hanno vinto le elezioni, circostanza che dovrebbe favorire il processo di integrazione del Paese.
  • Il 30 novembre 2009 l'Unione europea ha ufficialmente abolito i visti per i cittadini della Repubblica di Serbia, sbloccando, dopo più di un anno, l'Accordo di Associazione e Stabilizzazione.
  • Dal 19 dicembre 2009 i cittadini della Repubblica di Serbia, provvisti del nuovo passaporto biometrico, possono viaggiare nei paesi dell'Area Schengen. Resta ancora da definirsi la situazione per i cittadini (serbi e albanesi) del Kosovo, ma si esclude, almeno per il momento, che possano usufruire dei vantaggi dell'accordo ASA.
  • Il 25 ottobre 2010, il vertice dei Ministri degli Esteri dell'Unione europea tenutosi a Lussemburgo ha ufficialmente sbloccato la trattativa sulla domanda di adesione, dando il proprio benestare all'avvio di una fase di pre-negoziato con l'invito formale alla Commissione a prendere in esame la questione, a patto però che la Serbia prosegua nei suoi sforzi per consegnare gli ultimi 2 ricercati al Tribunale dell'Aja.
  • Con gli arresti di Vladimir Tolimić arrestato nel 2007, di Stojan Župljanin (latitante dal 2001) avvenuto nel giugno 2008 e dei superlatitanti Radovan Karadžić, avvenuto nel luglio 2008, di Ratko Mladic, avvenuto nel maggio 2011, ed infine del leader della Repubblica serba di Krajina Goran Hadžić nel luglio dello stesso anno, si esaurisce la lista dei latitanti ricercati dal Tribunale Penale Internazionale per l'ex-Jugoslavia.
    In una nota, l'Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza Catherine Ashton, afferma che l'arresto è "un importante passo in avanti per la Serbia e per la giustizia internazionale".[17]
  • Il 2 marzo 2012 alla Serbia viene concesso lo status di paese candidato[18].

[modifica] Paesi che hanno presentato domanda di adesione

[modifica] bandiera Albania

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Adesione dell'Albania all'Unione europea.

L'Albania ha presentato ufficialmente domanda di adesione all'Unione il 28 aprile 2009.

Queste le tappe già percorse:

Data Evento
12 giugno 2006 Firma a Lussemburgo l'Accordo di Stabilizzazione e Associazione;
1º aprile 2009 Entra in vigore l'Accordo di Stabilizzazione e Associazione;
28 aprile 2009 Presenta la domanda ufficiale di adesione all'Unione europea
9 novembre 2010 La Commissione europea raccomanda di avviare i negoziati di adesione solo quando l’Albania avrà raggiunto il necessario livello di conformità con i criteri di adesione, segnatamente i criteri politici di Copenaghen[19];

[modifica] Future possibilità di allargamento

[modifica] Balcani occidentali (CEFTA)

[modifica] bandiera Bosnia-Erzegovina

Questa nazione balcanica ha come obiettivo l'adesione all'Unione europea ed ha firmato gli Accordi di Stabilizzazione e Associazione con l'Unione europea, primo passo formale verso l'integrazione.

[modifica] bandiera Kosovo

Anche il Kosovo ha intenzione di chiedere l'ingresso nell'Unione europea e sembra voler firmare l'accordo a breve. Il Kosovo inoltre già utilizza l'euro come moneta, pur avendola adottata in modo autonomo e non concordato con l'Unione europea. Gli ostacoli alle relazioni con l'UE sono costituiti dal mancato riconoscimento internazionale, dall'opposizione della Repubblica di Serbia e dalla posizione di 5 membri (Romania, Spagna, Cipro, Slovacchia e Grecia) dell'Unione Europea stessa.

[modifica] Associazione europea di libero scambio (EFTA)

[modifica] bandiera Norvegia

Paese restio all'ingresso nell'Unione europea per non perdere l'indipendenza conquistata solo di recente (1905), dopo secoli di unione con la Svezia e la Danimarca, oltre al controllo delle risorse nel campo della pesca nelle loro acque territoriali. La Norvegia ha fatto domanda di adesione alla CEE e all'Unione europea in tre occasioni: in due di queste (1967 e 1994) fu respinta da referendum.

[modifica] bandiera Svizzera

Avviò i negoziati per l'adesione nella CEE, i quali furono però bloccati da un referendum nel 1992. L'ingresso all'Unione europea è stato successivamente respinto dagli elvetici in varie occasioni (l'ultimo referendum si è tenuto il 4 marzo 2001). Il governo federale svizzero per ora si è limitato a firmare accordi specifici con l'Unione europea, in particolare sulle materie della libera circolazione delle persone e del lavoro.

[modifica] Ex Unione Sovietica (CSI)

[modifica] bandiera Russia

Molto probabilmente la Russia non entrerà mai nell'Unione europea, almeno durante i prossimi decenni, a causa del suo differente orientamento sia economico che sociale, ma soprattutto per le sue caratteristiche transcontinentali che le permettono di mantenere uno status internazionale di primaria importanza sia nelle relazioni geopolitiche in Europa sia in Asia.

La Russia inoltre dispone di proprietà dimensionali che difficilmente fanno pensare ad un possibile "assorbimento" dentro all'Unione Europea: la superficie della Federazione Russa infatti è estesa più di quattro volte quella dell'Unione europea.

Sono previste particolari disposizioni per i cittadini russi che si spostano dall'exclave russa di Kaliningrad nei paesi europei.

[modifica] bandiera Bielorussia

Anche la Bielorussia, con il suo sistema vicino a quello russo, resterà probabilmente fuori dell'Unione europea almeno sin quando la situazione interna non sarà più chiara. Le ultime elezioni politiche hanno infatti sollevato forti dubbi e critiche di democraticità, sia da parte degli organismi internazionali che della popolazione locale.

[modifica] bandiera Moldavia

La Moldavia è sicuramente interessata all'ingresso nell'UE, anche se un avvio dei negoziati ufficiali d'adesione sembrano ancora lontani.[20] La Moldavia cerca di sfruttare per questo scopo la sua vicinanza ed amicizia con la Romania.

[modifica] bandiera Ucraina

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Ucraina ed Unione europea.

L'Ucraina ha annunciato il suo cammino verso un progressivo avvicinamento all'Unione europea per un ingresso futuro. Questa ipotesi però rimane ancora lontana perché la stessa è ancora parte dell'area d'influenza russa.

[modifica] bandiera Georgia, bandiera Armenia

La Georgia e l'Armenia hanno affermato in varie occasioni il loro intento a voler entrare a far parte dell'Unione europea. Questo sarà possibile nel medio periodo, solo se si affermeranno, in questi due paesi, sistemi democraticamente più forti. Il 15 luglio 2010 l'UE e la Georgia avviano i negoziati per l'associazione.[21]

[modifica] Microstati europei

Gli stati più piccoli, come il Liechtenstein, San Marino, Andorra e il Principato di Monaco probabilmente non entreranno mai nell'Unione europea, perché la loro esistenza come nazioni sovrane è strettamente legata alle loro speciali legislazioni economiche, le quali non sono compatibili con le leggi dell'Unione europea; anche se, di fatto, l'euro è la moneta corrente a: Andorra, Monaco, San Marino, Città del Vaticano. La Città del Vaticano invece non rientra nei parametri di adesione perché è una monarchia assoluta.[senza fonte]

[modifica] Stati extraeuropei

Allo stato attuale i criteri di Copenaghen impediscono ad uno Stato non europeo di aderire all'Unione europea; a tale regola è stata data evidentemente una interpretazione storico-culturale e non puramente geografica, nella concessione dell'adesione di Cipro, nazione che appartiene geograficamente all'Asia ed è entrata nell'Unione europea nel 2004.

[modifica] bandiera Tunisia

Questo Stato del Maghreb mantiene un patto di associazione con l'Unione europea dal 1995, per eliminare le barriere doganali, e per la libera circolazione delle merci e delle persone. Una volta che la zona di libero commercio sarà completamente funzionale, la situazione della Tunisia, nei confronti dell'Unione europea, diventerà simile a quella della Norvegia e dell'Islanda. In futuro, si ritiene però che una possibile adesione di questo paese sia molto improbabile.

[modifica] bandiera Marocco

Anch'esso parte del Maghreb, questo stato ha espresso più volte il suo desiderio di incorporazione nell'Unione europea, il quale è stato respinto perché non è considerato un paese europeo. Oltre a questo ostacolo, vi sarebbero altri fattori, come un'economia in sviluppo o i suoi problemi con il Sahara Occidentale (appunto occupato militarmente dal Marocco), che rendono difficile la sua candidatura.

[modifica] bandiera Israele

Il governo di questo stato mediorientale ha precisato più volte che un suo futuro ingresso nell'Unione europea non è completamente scartabile, anche se l'instabilità della regione rende improbabile un eventuale processo di adesione. L'ingresso d'Israele nell'Unione europea è da tanti anni al centro d'una campagna portata avanti dal Partito Radicale Transnazionale di Marco Pannella ed Emma Bonino[22].

[modifica] bandiera Capo Verde

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Adesione di Capo Verde all'Unione europea.

Esiste un movimento d'opinione (diffuso principalmente in Portogallo) che propone l'ingresso dell'arcipelago africano nell'Unione europea. Capo Verde viene infatti vista, da un punto di vista etnico e culturale, come un "ponte" tra l'Africa, l'Europa, e l'America latina.

[modifica] Cartografia dell'allargamento dell'Unione europea

[modifica] Note

  1. ^ Commissione Europea - Allargamento - La politica - Requisiti per l’allargamento
  2. ^ I problemi giuridici dell'ampliamento dell'Unione europea (1)
  3. ^ Commissione Europea - Allargamento - La politica - I futuri Stati membri dell’UE
  4. ^ Commissione Europea - Allargamento - Il processo di stabilizzazione e associazione
  5. ^ http://ec.europa.eu/enlargement/potential-candidate-countries/montenegro/index_it.htm
  6. ^ European Commission - Enlargement - Candidate Countries - Enlargement
  7. ^ a b http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2004:0257:FIN:IT:PDF
  8. ^ «Conclusioni del Consiglio europeo del 17 e 18 giugno 2004». Conclusioni del Consiglio europeo conclusioni, cfr. parte III, punti 34 e 35. URL consultato in data 18-06-2010.
  9. ^ Croazia, sì all'Unione europea - Quasi il 70% di sì al referendum.
  10. ^ http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2005:0562:FIN:IT:PDF
  11. ^ «Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre 2005 Conclusioni della Presidenza ». Conclusioni della Presidenza conclusioni cfr. parte X, punti 23, 24 e 25. URL consultato in data 18-06-2010.
  12. ^ http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2009:0533:FIN:IT:PDF
  13. ^ «Parere della Commissione sulla domanda di adesione del Montenegro all’Unione europea». Parere della Commissione sulla domanda di adesione del Montenegro all’Unione europea. URL consultato in data 16-11-2010.
  14. ^ «Islanda: al via i negoziati di adesione UE», Euronews, 17 06 2010. URL consultato in data 17-06-2010.
  15. ^ (EN) «Conclusioni del Consiglio europeo del 17 giugno 2010». European Council conclusions, cfr. parte V, punti 24 e 25. URL consultato in data 18-06-2010.
  16. ^ EuroNews.net - La Serbia presenta domanda d'adesione alla Ue
  17. ^ Ansa.it - Serbia, arrestato Ratko Mladic. Tadic: ora l'Ue ci accolga
  18. ^ ANSA: La Serbia ottiene lo status di candidato
  19. ^ «Parere della Commissione sulla domanda di adesione dell'Albania all’Unione europea». Parere della Commissione sulla domanda di adesione dell'Albania all’Unione europea. URL consultato in data 16-11-2010.
  20. ^ Moldova, referendum sull’elezione del presidente | euronews, mondo
  21. ^ Ue e Georgia avviano negoziati per associazione | euronews, europa
  22. ^ http://coranet.radicalparty.org/israel/ La sezione speciale del sito internet del Partito Radicale Transanzionale sulla proposta d'ingresso dello Stato d'Israele nell'Unione europea

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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