Criteri di Copenaghen

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Nel corso del Consiglio europeo di Copenaghen tenutosi nel 1993 vennero definiti (con in mente, all'epoca, l'idea di regolamentare l'allargamento dell'Unione Europea verso le repubbliche ex-sovietiche dell'europa dell'est) tre diversi criteri, da allora per l'appunto definiti criteri di Copenaghen, che stabiliscono i parametri che uno stato candidato all'adesione all'Unione Europea deve rispettare.

Tali criteri, in linea con quanto statuito dagli articoli 6 e 49 del Trattato di Maastricht (come successivamente rivisto e modificato), e in seguito alla revisione avvenuta nel consiglio Europeo tenutosi nel dicembre 1995 a Madrid (che ha previsto che gli stati candidati debbano adattare la propria struttura amministrativa e giuridica per fare in modo che la legislazione europea possa essere efficacemente adottata nella legislazione nazionale), sono i seguenti:

accettare gli obblighi derivanti dall'adesione e, in particolare, gli obiettivi dell'unione politica, economica e monetaria.

Per l'apertura formale dei negoziati di adesione di uno stato è necessario che perlomeno il criterio politico sia rispettato.

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