Isole Canarie

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Isole Canarie
comunità autonoma
Comunidad Autónoma de Canarias
Isole Canarie – Stemma Isole Canarie – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Spagna
Capoluogo Santa Cruz de Tenerife e Las Palmas de Gran Canaria
Presidente Paulino Rivero (CC)
Data di istituzione 16 agosto 1982
Territorio
Coordinate
del capoluogo
28°07′N 15°26′W / 28.12°N 15.43°O / 28.12; -15.43 (Isole Canarie)Coordinate: 28°07′N 15°26′W / 28.12°N 15.43°O / 28.12; -15.43 (Isole Canarie)
Superficie 7 447 km²
Abitanti 2 098 593 (2009)
Densità 281,8 ab./km²
Province 2
Comuni 89
Altre informazioni
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 ES-CN
Nome abitanti canario
Rappresentanza parlamentare 15 congressisti, 13 senatori
Localizzazione

Isole Canarie – Localizzazione

Sito istituzionale

Le Isole Canarie sono un grande arcipelago di sette isole maggiori e sei isole minori, tutte di origine vulcanica. Sono situate nell'Oceano Atlantico al largo dell'Africa nord-occidentale. Formano una comunità autonoma della Spagna.

La capitale è condivisa tra Santa Cruz de Tenerife e Las Palmas de Gran Canaria.[1][2] Fino al 1927, Santa Cruz de Tenerife è stata l'unica capitale delle Canarie, solo dopo tale anno, la condivide con Las Palmas.[3][4]

Indice

[modifica] Geografia fisica

Le Canarie sono isole tropicali, situate nell'Oceano Atlantico, davanti alla costa dell'Africa e al deserto del Sahara, poco più a Nord rispetto al Tropico del Cancro (al 28º parallelo, ovvero alla stessa altezza di Florida, Bahamas, Bermuda, Caraibi, Hawaii).

Le isole per ordine di estensione:

L'isola più vicina si trova a circa 95 km dalla costa africana.

Le isole formano l'ecoregione della Macaronesia, assieme a Capo Verde, Madera, le Isole Azzorre e le Isole Selvagge. Il vulcano del Teide, situato nell'isola di Tenerife, con i suoi 3718 metri è la montagna più alta della Spagna. le isole godono di un clima molto mite durante tutto l'anno che puo' essere pero', grazie all'influenza degli alisei, alternativamente molto secco oppure piuttosto umido.


Vista del Teide (Tenerife) da "Los Roques de García"

[modifica] Flora e fauna

Sono presenti diverse specie autoctone di flora, quali il cosiddetto albero del drago (Dracaena draco), le foreste di laurisilva, pini e palme tropicali, numerosi bananeti, piante grasse di agave, aloe vera e cactus. L'"albero del drago", considerato il simbolo delle Canarie, può raggiungere anche i 20 metri di altezza. Si ritiene che gli esemplari più antichi possano essere addirittura millenari. In particolare il più antico esemplare vivente si trova a "Icod de los Vinos", nella zona nord-orientale di Tenerife. La sua linfa è di colore rosso intenso, e proprio per questo motivo è chiamata "sangue di drago". Essa veniva usata dagli antichi abitanti delle Canarie (gli indigeni aborigeni, Guanci) nei loro riti animisti, e questa pratica era considerata magica. I fiori simbolo delle Isole Canarie sono le buganvillee, (Bougainvillea) e le orchidee. Solo nell'isola di Gran Canaria esistono ben 2000 varietà differenti di fiori esotici, considerati unici al mondo.

Ricchissima è anche la fauna marina tropicale. I pesci esotici più noti sono il pesce pappagallo, le tartarughe marine, i delfini, le murene, i pesci volanti, e il pesce civetta. Ci sono anche, molti tonni, barracuda, aragoste, sardine e a largo dell'Oceano Atlantico, si possono incontrare le balene, marlin, pesci vela, ma anche squali, come lo squalo martello.

Le Canarie sono un paradiso per gli uccelli; solo a Gran Canaria ci sono settanta specie diverse di volatili, che si riproducono nell'arcipelago e un gran numero di migratori fanno rotta nelle isole Canarie, dove svernano. Numerosi sono i pappagalli e il canarino è sicuramente l'uccello più rappresentativo delle Isole Canarie.

Particolare menzione meritano le lucertole del genere Gallotia, endemiche delle isole Canarie, che a volte raggiungono i sessanta cm di lunghezza.

Una vastissima varietà di fauna e flora locale e esotica si può ammirare nei grandi parchi di "Loro Park", a Puerto de la Cruz, nell'isola di Tenerife, oppure nell' "Oasis Park" nel sud dell'isola di Fuerteventura, nella località di La Lajita - Pajara, ed anche nel "Palmitos Park" nel sud di Gran Canaria, vicino alla località di Maspalomas.

Le isole vennero battezzate Canarie (dal latino canis, cane) grazie alle grandi quantità di cani selvatici (chiamati ora Presa Canario o Dogo Canario) che popolavano l’arcipelago, fatto reso noto per la prima volta dallo studioso romano Plinio il Vecchio.

[modifica] Aree protette

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Aree naturali protette nelle Isole Canarie.

Quattro dei 13 parchi nazionali spagnoli si trovano sulle Isole Canarie, più che in ogni altra comunità autonoma:

Il timple, strumento musicale tradizionale delle Canarie

[modifica] Cucina e prodotti tipici

La cucina delle Canarie è ricca di colori e sapori subtropicali, esotica e multietnica. la purezza della materia prima della cucina dell'arcipelago è il punto di partenza del successo della varia e succulenta gastronomia delle Canarie; è composta per piatti tradizionali del’arcipelago canario e costituisce un importante elemento di identità culturale del popolo canario. E caratterizzata per su semplicità , varietà, ricchezza di ingredienti, prodotta per la frammentazione del territorio, potendo trovarsi in ogni isola ricette diverse, la varietà dei prodotti della terra ed il mare delle isole ed il suo carattere eclettico, dovuto ai multipli sedimenti culturali che ha ricevuto durante la sua storia, e per la relativa ignoranza che si tiene nell'esterno di lei. Sapori, odori, tessiture e colori unici. Meravigliosi pesci ed altri prodotti propri della terra canaria si combinano con quegli arrivati di altri continenti per offrirti un mondo squisito attraverso la cucina tradizionale canaria o della nuova cucina creativa delle Isole. La gastronomia canaria sta influenzata per altre cucine soprattutto per l'eredità dei Guanci e l'influenza della gastronomia latinoamericana, molto specialmente della venezuelana, paese col quale l'arcipelago ha avuto storiche relazioni umane e culturali dal secolo XIX e specialmente a metà del secolo XX. Infine, si trovano reminescenze della gastronomia africana continentale. Secondo la teoria più accettata I Guanci (Guanci) furono un popolo Bereber che si spostò alla isole canarie con suoi greggi e coltivazioni, essendo l’orzo la più importante.

'Il Gofio' è l'aliimento per antonomasia , che della notte dei tempi ha accompagnato le popolazioni indigene canarie dei Guanci, fino ad arrivare ai giorni nostri. È fatto di farina ottenuta dell’orzo tostato, queste prodotto si è mantenuto come elemento fondamentale nella gastronomia canaria facendosi di diversi forme: viene mischiato con il latte, oppure con miele, altrimenti si mangia all’interno di zuppe di ligumi, o mischiato a brodo di pesce, di verdura o carne. Elaborandosi a partire di distinti tipi di grani come cereali o mais. Canaria è l'unico posto della Spagna dove si mangia. Tradizionalmente, il gofio si portava in una bisaccia e si mischiava con acqua impastandosi fino a riuscire una pasta conosciuta come gofio amasado (impastato). In Canarias c’è gran diversità di piati che si presentano come antipasti o “Tapas”.

Papas arrugadas con mojo ( patati rugosi) Patete cucinate con la pelle en acqua e sale grossa, mojo verde ( salse verde),( salse verde), mojo picón ( salsa piccante), salse tradizionale canarie con base di aglio, coriandolo, cumino, peperoncini piccante della terra, peperoni verde, avocato, prezzemolo, aceto, olio, sale, ogni salsa ha il suo ingrediente.

Formaggi di capra sono lo più comune delle isole, il bestiame caprino è il più importante. Il formaggio palmero della isole de La Palma come il formaggio majorero de la isole di Fuerteventura, entrambi possiedono Denominazione di Origine propia (DOP), un altro formaggio serebbe il formaggio di fior e formaggio freschi. Dopo nella isola della Gomera si elabora un paté chiamato “ Almogrote”, il cui ingrediente principale è il formaggio duro, in qualcuna isole si manggia anche il formaggio alla piastra con mojo (salse) anche con la marmellata di mirtilli, pomodori, cipolla.

Tra gli insaccati elaborati nelle isole sta “ el Chorizo Canario” (un tipo di salsiccia canaria) nelle sue differenti versioni (chorizo di Teror nella isole della Las Palmas di Gran Canaria y de Chacon nella isola di Lanzarote, chorizos palmeto della isola de La Palma, ecc. tutti si presentano come una pasta morbida e facile di spalmare, fatto con le parte più tenera del maiale, di solito di colore arancione o rosso por la aggiunta del “ pimenton” (paprika).

La Morcilla (un altro tipo di insaccati che se fa utilizzando la sangue del maiale), in Canaria si fa dolce, il suo sapore è dovuto alla inclusione di patate dolce, mandorle e uva sultanina Pata Asada, (zampa arrostita) è una delle forma più popolare di mangiare il maiale in Canaria, si mangia con il panino o come antipasti anche come aperitivo.

Frutti di mare e prodotti del mar; i prodotti marino più servito come antipasti sono las Lapas (patella) cotta solitamente in una padella e condita con mojo verde (salsa verde), polipo fatto in salsa o una trito di verdure e pinzimonio, pejines o gueldes un tipo di pesce piccolo della famiglia della alice e la sardina che si mangiano fritto o secchi. Altri alimenti che servono come antipasti sono le Carajaca ( fegato condimentato con marinature, i ceci in umido, e una amplia varietà di insalate con prodotti della terra.

Il minestrone sono la forma più tipica di mangiare le verdure ( in canarie c’è un alto consumo di verdure e ortaggi) uno del più tradizionale e “ Potaje de Berros” zuppa di berros ( Berros: pianta commestibile della famiglia brassicaceae), " potaje de coles" zuppa di cavolo,"potaje de lentejas al estilo canario" zuppa di lenticchie, o “Puchero” un bollito misto, verdure e ortaggi. Caldo de papas (Brodo di patate), un piato tipico e semplice molto ricorso nei tempi di povertà per le famiglie più umile delle isole. Le patate e coriandolo che apportano sapore e aroma, sono gli ingredienti fondamentali. Caldo de pescado (Brodo di pesce), il ingrediente principale di solito è pesce proprio delle acqua canarie come la sama e cherne. Rancho canario (rancio canario), ricetta a base di ceci, pasta corta, patate e carne. Tra i piati di cucchiaia trovano anche “ el caldo de millo” (brodo di mais), piato semplici e gustoso, mais ceci e aglio; e il brodo di cereale. Cazuela de pescado' (Cazuela di pesce) stufato chi si elabora con pesce fresco, patate, cipolla, peperoni….. Caldo verde ( Brodo verde) ingrediente principale patate, prezzemolo, uova…. La ropa vieja tipico piatto a base di ceci e carne, che si prepara con quello che avanza del bollito.

Il pesce dovuto alla ricchezza delle acque canarie,esistono abbastanza varietà di pesce. Tra i più consumati stano las viejas (le vecchie) è il pesce più apprezzato per tutti i canarini , corvina (bocca d'oro o ombrina bocca d'oro), cherne (cernia), sama, salema (sarpa, pagrus). Si cucinano di diverse forme: al forno, fritto, bollito, in marinatura, ecc. Sancocho canarioTesto grande, piato a base di pesce salato bollito, con contorni di patate, patate dolce, gofio e mojo (le salse tipica canarie) ma il più tipico è “ El Encebollado” un stufato fatto con pesce abbastanza cipolla, pomodori, peperoni, agli... Pesce secchiTesto grande, come los tollos (di una specie di squalo) sono la strisce risultante di tagliare ed asciugate al sole, che normalmente servono in salsa, las jareas (lo stoccafisso).

Le carne più consumata sono di maiale, pollo, coniglio e capre. Puchero canario, (bollito misto con le verdure), conejo en salmorejo (coniglio in marinatura), carne di capra. La carne di maiale è la base di altri piati come la carne fiesta (carne festa), costillas con piña y mojo ( costole con le patate e pannoccia di mais e salsa verde o rossa), papas con carne (carne in umido con le patate), ecc.


Il dolce e desserts. Tra i dolci tradizionali si trovano il bienmesabe a base di zucchero, mandorle, uova; il frangollo fatto con farina di mais, zucchero, mandorle, uva sultanina; le trucha (somiglia a un panzerotti) ma dolce, ripieno di patate dolce, questi si fanno in Natale principalmente e pasticcini di pasta sfoglia ripieni di capello di angelo ( una marmellata fatta di un tipo di zucca chiamata “pantana”), Un altro come las quesadillas herreñas della isola del Hierro, fatta a base di formaggio, rosquetes (ciambelle), quesillo (budino), rapatura dolce tradizionale dell’isole della Palma in forma di cono , miele di palme dell’isole della Gomera, si ottené a partire della linfa della palme canarie questa linfa è conosciuta come Guarapo, e il Principe Alberto.

La FruttaTesto grande. Come il platano canario (banana), fichi, avocado, mango, papaya, fichi di india, anana,lime,litchi, cherimoya e anche frutta di stagione


Vini e liquori. Si coltivano 33 tipi di vigna, delle quali 14 sono rosse e 19 bianchi. Abbiamo dieci Dominazione di Origine in tutti la isole Canarie. Con la conquista spagnola cominciò la coltivazione e la produzione di vino, essendo specialmente famoso nell'epoca il vino di malvasía.

Vini con D. O

  • D.O Abona (Tenerife)
  • D.O Tacorenta-Acentejo (Tenerife)
  • D.O Valle di Guimar (Tenerife)
  • D.O Vale de La Orovata (Tenerife)
  • D.O Ycoden-Daute-Isora (Tenerife)
  • D.O El Hierro
  • D.O Lanzarote
  • D.O La Palma
  • D.O La Gomera
  • D.O Gran Canaria


[modifica] Geografia politica

La Comunità Autonoma delle Isole Canarie consiste di due province, Provincia di Las Palmas e Provincia di Santa Cruz de Tenerife le cui capitali, Las Palmas de Gran Canaria e Santa Cruz de Tenerife, sono co-capitali della comunità autonoma. Ognuna delle sette isole principali è governata da un'assemblea chiamata cabildo insular.

Mappa delle Isole Canarie

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Guanci.

Sembra che Fenici e cartaginesi conoscessero l'arcipelago delle Canarie. Ad ogni modo il mondo classico le conobbe in modo approssimativo. Sia Plinio il Vecchio che Claudio Tolomeo ne parlano in maniera sommaria. Si pensa che le Isole Canarie abbiano dato origine al mito greco del Giardino delle Esperidi.

Secondo alcuni, l'arcipelago sarebbe quello che rimane della mitica Atlantide, per via della posizione geografico/geologica.

Il nome Canarie non ha un'origine chiara. Una possibilità è che derivi dal latino canis, cane e che sia collegato alla presenza sulle isole di grandi quantità di cani, riferita per la prima volta da Plinio il Vecchio. Con il tramonto dell'impero romano furono tagliate fuori da qualsiasi contatto con l'Europa cristiana.

Benché le prospicienti coste africane siano state popolate durante l'Alto Medioevo da genti arabe e berbere di religione musulmana, non risulta che tali popoli abbiano conosciuto le isole Canarie. Un primo contatto diretto avvenne forse in occasione della guerra ispano-genovese condotta da Sancio IV di Castiglia contro il Marocco. Tuttavia, l'avvio di contatti sia pure saltuari è concordemente attribuito al genovese Lanzarotto Malocello, sotto il cui comando, attorno al 1336, approdò una nave sull'isola che da lui prende il nome: non si conoscono con certezza le motivazioni del suo sbarco, ma si è ritenuto che la Repubblica di Genova l'avesse inviato nell'area perché reperisse informazioni circa Ugolino e Vadino Vivaldi, esploratori genovesi che, cercando una via nuova per raggiungere le Indie assai prima della circumnavigazione dell'Africa da parte di Vasco de Gama e della traversata oceanica di Cristoforo Colombo, finirono dispersi. mentre nel 1341 vi giunse una spedizione di Angiolino de' Corbizi e Nicoloso da Recco: per conto di Alfonso IV del Portogallo i due esplorarono tutto l'arcipelago. L'anno dopo seguiva una spedizione di catalani. Per la spedizione del 1341 di Angiolino de' Corbizi e Nicoloso da Recco possiamo contare su un reperto di eccezionale importanza: il De Canaria et insulis reliquis ultra hispaniam noviter repertis di Giovanni Boccaccio[5]. In quest'opera vengono descritti i Guanci e viene attestato anche il loro modo di computare. I Guanci, popolazione pacifica, parlavano lingue differenti a seconda dell'isola di appartenenza e incomprensibili tra di loro. Non conoscevano la navigazione ed è possibile che fossero anche etnicamente molto differenti da isola a isola. Quelli incontrati dalla spedizione di cui parla Boccaccio vivevano nella Gran Canaria. Erano nudi, salvo per un sottanino di palma, con l'eccezione dei capi, che vestivano capi in pelle caprina tinti di giallo e rosso e cuciti con budella. Avevano lunghi capelli biondi . Conoscevano l'allevamento (capre pecore e cinghiali) e l'agricoltura, coltivando frutta (soprattutto fichi), ortaggi e legumi, frumento, orzo e biade da cui ricavavano farina che però consumavano sciolta nell'acqua, non conoscendo il pane. Vivevano in case costruite di pietre squadrate e legno e imbiancate all'interno. Adoravano una divinità maschile con in mano una palla, la cui statua fu trafugata dalla spedizione e portata in Portogallo assieme ad alcuni degli abitanti. In seguito la popolazione Guanci fu quasi interamente sterminata durante la guerra di conquista operata dai Castigliani dal 1464 al 1496.

Pur prive di risorse, le isole Canarie scatenarono subito il problema del possesso coloniale e nel 1344 ad Avignone papa Clemente VI eleggeva principe delle isole Fortunate don Luis de la Cerda, cugino del re portoghese Alfonso IV.

[modifica] Popolazione

Popolazione delle isole;

  • Tenerife - 906.854 abitanti
  • Gran Canaria - 838.397 abitanti
  • Lanzarote - 141.938 abitanti
  • Fuerteventura - 103.167 abitanti
  • La Palma - 86.996 abitanti
  • La Gomera - 22.769 abitanti
  • El Hierro - 10.892 abitanti

[modifica] Economia

Il PIL pro capite delle Isole Canarie è di € 21.105 (2009), fra quello delle Marche (20.487 €) e quello del Friuli-Venezia Giulia (22.169 €).

L'economia è cresciuta rapidamente negli ultimi decenni. Ad oggi è basata sul turismo, l'agricoltura tropicale, la costruzione e i servizi. I prodotti agrari di maggior peso per l'esportazione sono banane, pomodori, fiori e piante ornamentali, avocado, papaye, manghi. Le isole ricevono circa 12 milioni di turisti all'anno, che muovono a loro volta l'attività immobiliaria e vari settori di servizi. Le due isole economicamente maggiori, Tenerife e Gran Canaria posseggono grandi centri pubblici che stimolano e diversificano l'economia, come le due università principali, l'amministrazione e i porti. Gli ecologisti sono preoccupati che le risorse vengano sovrasfruttate e che il territorio sia sempre più occupato dalla intensa attività edilizia.

Le isole sono al di fuori del territorio doganale dell'Unione Europea, anche se politicamente sono all'interno dell'UE. Nei documenti doganali sono rappresentate dal codice ISO 3166-1 alpha-2 IC. I beni soggetti alle tasse doganali e all'IVA spagnola, come tabacco o apparecchi elettronici, sono quindi significativamente più economici alle Canarie, così come la benzina, meno cara che nella penisola. Le isole non hanno un codice nazionale internet separato dal resto della Spagna.

[modifica] Regime fiscale ridotto

La ZEC, Zona Especial Canaria è una zona di bassa tributazione fiscale, attualmente la più bassa d' Europa, nata con lo scopo di promuovere lo sviluppo sociale ed economico dell'arcipelago Canario e diversificare la sua struttura produttiva. La ZEC fu autorizzata dalla Commissione Europea nel mese di gennaio del 2000 e prorogato successivamente sino al 2006 con istanza emessa dal governo Spagnolo in relazione all'adeguamento della legislazione e regime economico fiscale delle isole delle isole Canarie per quanto concerne la ZEC,secondo i termini dell' autorizzazione (Título V de la Ley 19/1994, modificada por el Real Decreto-Ley 12/2006 y desarrollada por el Real Decreto-Ley 1758 / 2007). REQUISITI: investimento di minimo 100.000 Euro e la creazione di almeno 5 posti di lavoro nelle Isole di Tenerife e Gran Canaria; 50.000 Euro e 3 posti di lavoro nelle altre isole dell'arcipelago. Non tutte le attività sono Autorizzabili come ad esempio costruzioni ed altre che comprometto l'ambiente e hanno un dannoso impatto ambientale. Attualmente i benefici della ZEC restano in vigore sino al 31 dicembre del 2019, essendo prorogabile solo su autorizzazione della Comunità Europea. La autorizzazione all'iscrizione nel Registro Ufficiale di Entità ZEC (ROEZEC) avrà come limite massimo il 31 dicembre del 2013. È da considerare il fatto che questa specifica situazione non rientra nelle aree "offshore" e "black list" in quanto viene riconosciuta e autorizzata dall'unione europea stessa, e in tutti i casi vigono le leggi europee di trasparenza in materia fiscale.

La combinazione di alte montagne, appartenenti all'Europa, e cieli limpidi, ha reso il picco di Roque de los Muchachos (su La Palma, quota 2450 m) un punto ottimale per il posizionamento di telescopi. Nel 1985 nacque perciò l'Osservatorio del Roque de Los Muchachos, che comprende anche un telescopio italiano, il Telescopio Nazionale Galileo. Anche a Tenerife, sul Pico del Teide a 2400 m di altezza, è stato creato l'osservatorio astronomico Carlos Sánchez operativo dal 1972.

Il fuso orario delle Canarie è il GMT, un'ora indietro rispetto alla Spagna continentale e alle Baleari.

[modifica] Clima

Mese Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 25 26 27 28 29 30 32 31 30 29 27 26 25,7 28 31 28,7 28,3
T. min. mediaC) 17 18 19 20 21 22 24 24 23 22 21 20 18,3 20 23,3 22 20,9
Precipitazioni (mm) 18 24 14 7 2 0 0 0 10 13 18 27 69 23 0 41 133
Giorni di pioggia (≥ 1 mm) 6 4 3 2 2 1 0 0 2 5 6 7 17 7 1 13 38

Essendo le Isole Canarie in pieno Oceano Atlantico e comunque non troppo vicino all'equatore la temperatura dell'acqua risulta abbastanza fredda durante tutto l'anno.

[modifica] Bibliografia

  • Sandro Pellegrini, Le Canarie descritte dal console francese Auguste Broussonet agli inizi dell'Ottocento, in "Geostorie", a. 17, n. 3, 2009, pp. 319–337.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

  1. ^ Real Decreto de 30 de noviembre de 1833 en wikisource
  2. ^ Real Decreto de 30 de noviembre de 1833 en el sitio web oficial del Gobierno de Canarias
  3. ^ Real Decreto de 30 de noviembre de 1833 en wikisource
  4. ^ Real Decreto de 30 de noviembre de 1833 en el sitio web oficial del Gobierno de Canarias
  5. ^ È la traduzione in latino del breve resoconto di viaggio firmato da Nicoloso da Recco. La datazione di questo testo documentario è alquanto controversa. M. Pastore Stocchi lo ritiene non molto posteriore al 1341, e ne colloca la composizione dopo il rientro di Boccaccio a Firenze, rigettando la cronologia tradizionale che l’ascriveva invece al 1353. [1]

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