Scilace

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Scilàce di Cariànda (greco Skýlax; Carianda, ... – ...) è stato un navigatore, geografo e cartografo greco antico che visse tra il VI e il V secolo a.C..

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Carianda, in Caria, una ricca regione dell'Asia Minore. Secondo Erodoto (IV 44) fu il primo navigatore greco ad esplorare le foci dell'Indo, tra il 519 e il 516 a.C., per conto del re persiano Dario I. Raggiunto l'Oceano Indiano navigò verso ovest giungendo fino in Egitto, esplorando le coste della zona compresa tra il Mar Rosso e il Golfo Persico. Il resoconto ufficiale della circumnavigazione fu diffuso nell'opera intitolata Periplo esterno alle colonne di Eracle, oggi nota come Periplo di Scilace. La Suda riconosce per Scilace anche un Periodòs ghès, ossia Giro della terra, che probabilmente fu fonte di dati sia per le Storie di Erodoto, sia per la Periegesi di Ecateo di Mileto. Nulla è rimasto di una terza opera, Le vicende di Eraclide di Milasa, probabile biografia di un principe cario.

Sotto il nome di Pseudo-Scilace è indicato l'autore degli aggiornamenti dell'opera di Scilace.

Senza dubbio è invece falsa l'attribuzione a Scilace dello scritto Periplo dell'ecumene marittima di Europa, Asia e Libia, il più antico libro di geografia giunto fino a noi.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ D. Ambaglio, Storia della storiografia greca, «Monduzzi Editore», Bologna 2009

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