Cartografia

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Istituto Geografico Militare a Firenze, è l'ente Cartografico dello Stato italiano

La cartografia è l'insieme di conoscenze scientifiche , tecniche e artistiche finalizzate alla rappresentazione simbolica ma veritiera di informazioni geografiche - o statistiche, demografiche, economiche, politiche, culturali, comunque in relazione al luogo geografico nel quale si realizzano - su supporti piani (carte geografiche) o sferici (globi).

Le tecniche geometriche o matematiche che trasformano i punti espressi in coordinate geografiche in punti espressi in coordinate cartesiane si chiamano proiezioni cartografiche.

Gli studi cartografici e le relative applicazioni nei diversi campi applicativi sono state rivoluzionate dallo sviluppo e dalla diffusione dei sistemi informativi geografici (GIS).

Indice

[modifica] Cenni storici

Copia della mappa del mondo di San Isidoro del 600 d.C.

Il primo a fare una carta del Mediterraneo fu Dicearco da Messina, che ideò un sistema basato su due linee principali ortogonali su cui si sviluppava un reticolo di quadrati, ma si ispirò a teorie matematiche e tecniche sviluppate da Egizi e Mediorientali, oltre a prendere spunto dalle esplorazioni dei Fenici.[1] Ulteriori innovazioni apparvero un centinaio di anni dopo grazie agli studi di Erastotene di Cirene (276-196 a.C.), culminati con la carta di tutte le terre emerse sulle quali era tracciato un reticolato geometrico seppur ancora grossolano ed impreciso.

Antica carta nautica genovese del Quattrocento

Senza voler trascurare le pitture di paesaggio e lo sviluppo cartografico nell'antica Cina e gli studi paralleli nell'America pre-colombiana, evidenziati da pittogrammi e bassorilievi aztechi e incas, sempre nell'antica Grecia fu Anassimandro nel VI secolo a.C. a disegnare l'intera terra, vista come un disco circondato da un Oceano.[2]

Due secoli dopo vennero abbozzate la latitudine e la longitudine e nel III secolo a.C. Ipparco suddivise per primo la carte in paralleli e meridiani.

Gli antichi Romani si soffermarono soprattutto sull'aspetto pratico delle carte, quindi trascurarono gli studi di cosmografia e di geografia matematica, basti pensare alla Tabula Peutingeriana del IV secolo, basata sui rilievi eseguiti da corpi militari. Di un certo interesse per la cartografia futura fu la Forma imperii, una carta geografica raffigurante l'Impero.[3]

Antica carta nautica del portoghese Vaz Dourado, 1571

Un grande balzo in avanti nella cartografia venne compiuto da Marino di Tiro, intorno alla prima metà del II secolo, che elaborò per primo la longitudine e la latitudine dei singoli luoghi non più basandosi sulle distanze lineari, bensì sui gradi. Nel periodo ellenistico Tolomeo compilò 26 mappe basandosi sulle osservazioni di Marino da Tiro. Il merito di Tolomeo fu quello di ridurre l'ecumene a 180°, avvicinandosi quindi ad una misura più esatta (125°), riuscendo a progettare una carta comprensiva di tutto il mondo noto, in cui venne usata per la prima volta una proiezione conica semplice, con i paralleli disposti come archi di cerchio concentrici.

Invece il Medioevo europeo, differentemente da quello arabo, fu contraddistinto da una grande ignoranza sugli studi geografici anche precedenti ed i vari aspetti, dogmatici ed escatologici, della religione cristiana contribuirono ad accentuare l'interesse artistico e fantasioso delle mappe.

Grazie all'impulso dato dalla civiltà araba anche in Europa si perseguì una cartografia più scientifica e nel 1311 Pietro Vesconte realizzò la prima carta nautica. Con la scoperta dell'America i cartografi si dilettarono a rappresentare l'intero globo terrestre, e tra di essi si distinsero Giacomo Gastaldi, Egnazio Danti e Mercatore verso la fine de Cinquecento. Con la misurazione della longitudine terrestre, eseguita nel 1680 dall'Accademia di Francia si concluse il capitolo della cartografia antica. Verso la metà del Settecento Cesare Francesco Cassini allestì la prima carta completa topografica della Francia nella scala di 1:86.400 e nello stesso tempo subì un netto miglioramento anche la rappresentazione dei rilievi.

[modifica] Cartografia e open source

Mappa illustrata

Le leggi sul diritto d'autore tutelano le opere cartografiche e prevedono il pagamento di royalty secondo le disposizioni dei loro autori.

In Europa, una cartografia "proprietaria" non è materiale utilizzabile per distribuzioni open source che devono tracciare una nuova cartografia senza utilizzare il materiale esistente. Esistono software (in particolare applet Java) in grado di acquisire una carta geografica in .jpeg e fornire servizi di base come la navigazione interattiva e il calcolo del percorso ottimale. Tuttavia, un uso privato così come una distribuzione pubblica di questi servizi sono soggette alla legge del diritto d'autore.

Fra i più completi rilevamenti del territorio italiano rientrano le carte della Marina Militare ed il sito del Portale Cartografico Nazionale [1] (riferimento ufficiale della cartografia nazionale). Il materiale è disponibile gratuitamente sia per le pubbliche amministrazioni, che per i cittadini.

Negli Stati Uniti la cartografia nazionale non è coperta da diritto d'autore e ciò ha favorito la diffusione delle mappe interattive con servizi quali maps.google.com e earth.google.com. Il servizio di Google è soggetto a pagamento per l'utilizzo della carta oltre un certo livello di zoom, per visualizzare imprese o altri enti. Una cartografia gratuita si è potuta estendere anche ad aree del territorio che non corrispondono a grandi agglomerati urbani o zone turistiche, posti per i quali pochi utenti utilizzerebbero il servizio di consultazione.

I tipi di carte

Si può affermare che le carte geografiche si possono dividere in due gruppi principale: le carte qualitative e quantitative. Le carte qualitative sono quelle che mostrano, in base ad un criterio, diversi aspetti di un territorio. Le carte qualitative sono quelle politiche, fisiche, stradali e tematiche. Le carte politiche mostrano la suddivisione di un territorio, cioè i confini. Mostrano anche le città più importanti. Le fisiche mostrano i fiumi, i laghi, le montagne, le colline, le pianure, ecc. Per mostrare l'altezza delle montagne si usano diversi colori, delle isoipse o lo sfumo. Le carte stradali mostrano le strade, le autostrade, le ferrovie e le diverse vie principali. Le carte tematiche mostrano invece le determinate caratteistiche di un territorio. Vi sono inoltre le carte nautiche, le carte storiche e le carte meteorologiche. Le carte quantitative mostrano un territorio in diverse grandezze. Ci sono le piante o mappe che hanno scala compresa fra 1:10 e 1:10000 e mostrano un locale o un quartiere ristretto. Le carte topografiche hanno scala compresa fra 1:10000 e 1:100000 e mostrano città e mostrano zone non molto estese. Le carte corografiche hanno scala compresa fra 1:100000 e 1:1000000 e mostrano territori estesi con molti particolari. Le carte geografiche hanno scala compresa fra 1:1000000 e 1:10000000 e mostrano delle regioni. Le carte generali hanno scala compresa superiore a 1:10000000 e mostrano un territorio estesissimo.

Nei rilevamenti manca ancora uno standard di formattazione della cartografia per la quale si utilizzano formati di grafica vettoriale oppure formati raster; fra quelli raster è diffusa principalmente l'estensione .jpeg dalle cui immagini si calcolano e tracciano i percorsi ottimali. Meno diffusi sono altri formati di grafica vettoriale che consentono anche di definire metadati con i quali l'utente può personalizzare le carte con informazioni per lui rilevanti. I software di conversione fra i vari formati spesso sono programmi a pagamento.

Fra i maggiori progetti di software open source per la navigazione satellitare (alternativo al diffuso Tom Tom ed altri), è da notare che il progetto Roadster consente di definire dei metadati rispetto al progetto GPS Drive.

Un'antica carta della Contea di Mark, in Germania (1791).

Questa mancata standardizzazione ostacola un'integrazione delle informazioni provenienti da varie enti in un unico database geografico nazionale dal quale ricavare viste cartografiche personalizzate per i vari enti e personalizzabili per i vari cittadini.

L'adozione di formati proprietari è un ulteriore problema che impedisce di modificare la cartografia all'interno di un wiki liberamente editabile.

Nel caso delle mappe catastali è in corso un'opera di forte informatizzazione.

"Cartografia Resistente" è il primo progetto italiano di cartografia open source, basato su un codice wiki opportunamente riadattato. Attualmente il progetto mira a tracciare una cartografia pubblica e gratuita di Firenze, senza l'utilizzo delle carte esistenti (coperte da diritto d'autore) e sulla base dei dati rilevati da quanti editano nel sito.

Un altro progetto di cartografia a contenuto libero, a livello internazionale, è OpenStreetMap, che si basa principalmente sui dati raccolti dai dispositivi GPS portatili degli utenti e dalle fotografie aeree in concessione da Yahoo! Mappe.

A Povo (nei pressi di Trento), presso l'ITC-irst ha sede il centro di coordinamento di GRASS (Geographic Resources Analysis Support System), il maggior progetto internazionale di cartografia con open software.

[modifica] Note

  1. ^ "La cartografia ambientale informatizzata", di Emanuele Loret, pubbl. su "Le Scienze", num.322, giugno 1995
  2. ^ "Le muse", De Agostini, Novara, 1965, Vol.III, pag.122-123
  3. ^ "Universo", De Agostini, Novara, 1965, Vol.III, pag.149-152

[modifica] Bibliografia

  • H.Charles, Cartography, Washington, 1936

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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