Povo

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bussola Disambiguazione – Se stai cercando il tratto del torrente della Valle di Scalve a valle della Diga del Gleno, vedi Gleno (torrente).
Povo
frazione
Il centro di Povo, con l'Università e l'FBK in primo piano
Il centro di Povo, con l'Università e l'FBK in primo piano
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Trentino-Alto Adige – stemma Trentino-Alto Adige
Provincia Trento – stemma Trento
Comune Trento – stemma Trento
Territorio
Coordinate 46°3′58″N 11°9′16″E / 46.06611°N 11.15444°E / 46.06611; 11.15444 (Povo)Coordinate: 46°3′58″N 11°9′16″E / 46.06611°N 11.15444°E / 46.06611; 11.15444 (Povo)
Altitudine 398 m s.l.m.
Abitanti 5 571[1] (31.12.2009)
Altre informazioni
Cod. postale 38123
Prefisso 0461
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti poèri
Patrono S.S. Paolo e Andrea
Localizzazione
Povo è posizionata in Italia
Povo

Povo è dal 1926 una delle frazioni della città di Trento, nella provincia autonoma di Trento.

Indice

[modifica] Geografia

Povo sorge a circa tre chilometri della città sulla collina est ai piedi del monte Chegul e del monte Celva, ad una quota variabile, intorno ai 400 metri s.l.m., è attraversata dal rio Salè, affluente del torrente Fersina.

Il paese è composto da 9 frazioni: Salè, Sprè, Pantè, Graffiano, Oltrecastello, Celva, Borino, passo del Cimirlo e Gabbiolo. Conta circa seimila abitanti.

[modifica] Storia

Comune autonomo fino al 1926, è stato soppresso[2] dal regime fascista, nell'ambito del progetto denominato "La grande Trento". Sede di insediamenti preistorici e poi romani è ricordato come "arimannia" longobarda. Il primo documento che testimonia l'esistenza di Povo è datato 1151. Si tratta come riportato da molti storici locali dei secoli passati, di un canone del decreto di Graziano, Il documento ci presenta per esteso l'accusa di simonia contro il vescovo Altemanno che, a detta degli accusatori, nel 1131 “Ecclesiam Sancti Petri de Pado Presbytero Paolo dederit pro quatuor modiis frumenti, quos ab eiusdem Ecclesiae laicis acceperit” (Abbiamo dato al sacerdote Paolo la chiesa di S.Pietro di Povo in cambio di quattro moggi di frumento che ricevette dai laici di quella stessa chiesa). La cosa fece uno scalpore tale da giungere persino alle orecchie dell'allora Papa Innocenzo II. Ci fu un processo ed alla fine il vescovo fu sciolto dall'accusa perché “Idem Episcopus supra Sancta Evangelia primum iurabiti, quod pro Ecclesia Sancti Petri de Pado Presbytero Paulo danda, neque ipse per se, ve per summisam personam, neque alius pro eo se sciente pretium receperit” (lo stesso vescovo giurò da principio sopra i santi vangeli che per la donazione della chiesa di San Pietro di Povo al sacerdote Paolo, né egli prese per se per un suo subalterno, né alcun altro per lui con la sua consapevolezza abbia ricevuto un pagamento).

[modifica] Polo Scientifico e Tecnologico

A Povo, sulla collina ad est di Trento, sorgono il polo scientifico dell'Università di Trento ed alcuni centri di ricerca. In varie zone della frazione sono dislocati:

  • Facoltà di Ingegneria dell'Università di Trento, in località Mesiano
  • Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Università di Trento, su vari edifici:
    • Vecchia Facoltà (Povo 0)
    • Polo Scientifico-Tecnologico "IRST" (IRST) [3]
    • Seconda sezione Polo Scientifico "Fabio Ferrari" (Povo 1)
    • Terza sezione [in costruzione]
    • Aule Terzo Padiglione
    • Laboratori alla Cascata
  • FBK-irst, centro di ricerca, polo scientifico della Fondazione Bruno Kessler
  • CoSBi, (Centre for Computational and Systems Biology), centro di ricerca inaugurato nel 2003, frutto di una collaborazione tra Microsoft Research e Università di Trento, che si occupa di biologia computazionale e biologia dei sistemi
  • CREATE-NET, un centro di ricerca internazionale sull'ICT fondato da Imrich Chlamtac
  • Fondazione GraphiTech - Centre for Advanced Computer Graphics Technologies, fondata nel 2002 con lo scopo di promuovere attività di ricerca scientifica nel campo della computer grafica e delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione[4]

[modifica] Note

  1. ^ Comune di Trento [1].
  2. ^ Elenco dei comuni soppressi. ISTAT. URL consultato il 31-3-2008.
  3. ^ Università di Trento: inaugurato il nuovo polo scientifico-tecnologico. Corriere delle Alpi. URL consultato il 29-6-2010.
  4. ^ http://www.graphitech.it

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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