Atlante catalano

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L'Atlante catalano (1375 ca.) è il portolano più importante del periodo medioevale. Essa non porta la firma dell'autore attribuita alla scuola cartografica di Maiorca. Si suppone sia stata prodotta da Abraham Cresques e da suo figlio Jahuda. Originariamente redatto su 6 fogli, preziosamente miniati in vari colori tra cui l'oro e l'argento. I fogli divisi a metà per il lungo vennero incollati su 5 tavole di legno, mentre la prima metà sinistra del primo foglio e l'ultima metà destra dell'ultimo vennero incollate su una pergamena. Le pagine misurano ca. 65x50 cm per un totale di 65x300 cm. La carta venne regalata dall'infante Giovanni I d'Aragona al nuovo re di Francia Carlo VI e dal 1380 figura nella biblioteca reale francese. Attualmente è custodito nella Bibliothèque nationale de France.

La prima tavola comprende un testo in lingua catalana con indicazioni astronomiche, astrologiche e cosmologiche, il disegno di due cerchi il primo con una rosa dei venti che permetteva il calcolo dell'alta marea durante la luna piena, mentre il secondo permetteva di calcolare la data della Pasqua e delle altre festività variabili, sotto questi due cerchi, una figura umana con i segni dello zodiaco; sulla seconda tavola un grande cerchio, con il calendario solare e lunare, vi sono indicati in cerchi concentrici, la Luna, Mercurio, Venere, il Sole, Marte, Giove e Saturno, negli angoli si vedono indicate le quattro stagioni. Negli altri quattro pannelli la carta delle terre allora. Tutto il continente euroasiatico e l'Africa settentrionale. Vi sono indicate molte città con i nomi e i rispettivi vessilli, con una croce sono indicate le città cristiane, le altre sono indicate con una cupola. Vi figurano le tre principali vie della seta. I nomi dei porti più importanti sono scritti in rosso gli altri in nero. Vi sono miniati la figura del Cristo Re e i tre Re Magi. Contrariamente a altre carte dell'epoca, la lettura della carta normale si effettua nord in basso, con una lettura dall'estremo oriente all'Atlantico. Tutta la carta è basata sul concetto di sfericità della terra e vi si nota uno sforzo per ingrandirne le parti settentrionali. Vi viene indicata anche una stima della circonferenza terrestre in 180.000 stadi, tenuto conto che lo stadio era lungo circa 200 metri si ottiene una lunghezza errata per difetto di soli 4.000 km.

L'Atlante catalano con le sue sei tavole.

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