Atlante (libro)

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L'atlante è un libro che raccoglie carte geografiche che illustrano in modo esauriente un determinato argomento di geografia (fisica, politica, economica o storica) di un'area (regione, stato, continente) o del mondo.

Un atlante geografico

Si usa il termine atlante anche per raccolte di argomento non geografico, come ad esempio:

Per estensione, viene spesso chiamato atlante una qualsiasi raccolta di tavole figurate di grande formato.

Tipologia[modifica | modifica sorgente]

A seconda del particolare tipo delle carte si possono distinguere, ad esempio:

Storia[modifica | modifica sorgente]

Mappa del mondo dal primo Atlante moderno di Abraham Ortelius - Theatrum Orbis (1570)

Nel II secolo Claudio Tolomeo, astronomo egiziano, raccolse una serie di 27 carte, che verrà ristampata più volte nel XVI secolo, arricchita con le scoperte geografiche più recenti.

Quella degli atlanti indipendenti è un'innovazione che si deve ai cartografi fiamminghi, a partire da Abraham Ortelius che nel 1570 pubblicò il Theatrum orbis, il primo atlante sistematico di geografia moderna, seguito da Gerardo Mercatore che riprese la raccolta di Tolomeo nel 1578. Il termine atlante comparve proprio nella prima raccolta di Mercatore Atlas sive cosmographicae meditationes de fabrica mundi del 1595, utilizzando il nome del personaggio della mitologia greca, Atlante, che reggeva il mondo sulle spalle. Dopo circa trent'anni, la figura di Atlante comparve sulla copertina delle raccolte di carte geografiche.

Tra i primi atlanti in Italia di una certa rilevanza pubblicati nella seconda metà del Seicento si possono citare quelli di Vincenzo Maria Coronelli (Atlante Veneto in 14 volumi, 1691-1696) e di Johan Blaeu (Atlas Major, Amsterdam 1662).

Il primo atlante universale risale al 1817, grazie ad Adolf Stieler. Gli atlanti più importanti, oltre all'Atlante Stieler dell'Istituto Perthes di Gotha (pubblicato nel 1823), furono quelli di Andree (1881) e di Debes (1895) in lingua tedesca, l' Atlas Universel de Géographie di Vivien de Saint-Martin e Schrader (1911) in francese, Times Atlas of the World (1895) e l' Oxford Atlas in inglese, Atlas Mira (1954) in lingua russa e Gran Atlas Aguilar di Spagna (1969-1970).

In Italia comparvero l' Atlante Internazionale del Touring Club Italiano (prima edizione: 1927; ottava [ultima] edizione: 1968, ristampa aggiornata 1977) e, soprattutto, già nel 1922, il primo atlante mondiale di elaborazione e realizzazione totalmente italiana, il Grande Atlante Geografico dell'Istituto Geografico De Agostini di Novara, più volte ristampato e rinnovato (1925, 1927, 1938, 1959 e oltre), di cui furono autori il geografo e sismologo Mario Baratta ed il geografo e cartografo Luigi Visintin, direttore scientifico del De Agostini dal 1920 al 1958. Con Luigi Visintin, dopo la morte di Baratta nel 1935, collaborò lo storico antichista Plinio Fraccaro, futuro rettore dell'Università di Pavia, allo scopo di aggiungere una sezione storica al Grande Atlante, utilizzando l'esperienza maturata con il precedente Atlante Storico (Baratta, Fraccaro, Visintin). Luigi Visintin affrancò l'Italia in tutti i settori geografici dalla sudditanza straniera, perché poubblicò atlanti, carte e testi geografici, scolastici e di consultazione di alto livello, non solo per l'Italia ma anche per l'estero e persino per la Germania (cfr. il Goldmanns Grosser Weltatlas e l'atlante in tedesco edito a Zurigo). Sempre del Visintin importanti gli atlanti economici, le sezioni economiche degli atlanti maggiori ed il Calendario Atlante de Agostini.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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