Zurigo

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Zurigo
comune
(DE) Zürich (CH) Züri (Zueri) (ROM) Turigt (FR) Zurich
Zurigo – Stemma
Zurigo – Veduta
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Zürich matt.svg Canton Zurigo
Distretto Wappen Zürich matt.svg Zurigo
Amministrazione
Sindaco Corine Mauch (PSS)
Territorio
Coordinate 47°22′N 8°33′E / 47.366667°N 8.55°E47.366667; 8.55 (Zurigo)Coordinate: 47°22′N 8°33′E / 47.366667°N 8.55°E47.366667; 8.55 (Zurigo)
Altitudine 408 m s.l.m.
Superficie 91,88 km²
Abitanti 400 028 (30.12.2013)
Densità 4 353,81 ab./km²
Frazioni Affoltern, Albisrieden, Altstetten, Aussersihl, Enge, Fluntern, Glaubten, Hirslanden, Höngg, Hottingen, Hürst, Leimbach, Oberstrass, Oerlikon, Riesbach, Schwamendingen, Seebach, Seefeld, Tiefenbrunnen, Triemli, Unterstrass, Weinegg, Wiedikon, Wipkingen, Witikon, Wollishofen, Zürichberg
Comuni confinanti Adliswil, Dübendorf, Fällanden, Kilchberg, Maur, Oberengstringen, Opfikon, Regensdorf, Rümlang, Schlieren, Stallikon, Uitikon, Urdorf, Wallisellen, Zollikon
Altre informazioni
Lingue tedesco
Cod. postale 8000 - 8099
Prefisso 043, 044
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 0261
Targa ZH
Nome abitanti zürcher (zurighesi)
Patrono Santi Felice e Regola
Giorno festivo 11 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Zurigo
Zurigo – Mappa
Sito istituzionale

Zurigo (in tedesco Zürich, in francese Zurich, in romancio Turitg, in latino Turicum) è, con 400.028 abitanti (1,2 milioni nell'agglomerato urbano), la maggiore città della Svizzera, nonché il capoluogo del cantone omonimo. È divisa in 12 quartieri.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La colonizzazione celtica della zona risale al 500 a.C. Si suppone che il toponimo romano della città, Turicum, risalga proprio a questo periodo, dal momento che questa parola sicuramente non è derivata dalla lingua latina.

Intorno al 15 a.C. seguì la colonizzazione romana del territorio elvetico. Durante l'epoca romana Zurigo era una stazione doganale di non poca importanza. Si trovava infatti presso i confini delle due province romane Germania superiore e Rezia. Posta sulla via d'acqua del Lago di Walenstadt - Lago di Zurigo, era inoltre un importante luogo di transito.

Risale all'epoca dell'imperatore romano Valentiniano I (364-375) la costruzione di un castello sulla zona oggi denominata Lindenhof, nel pieno centro dell'odierna Zurigo. Questa costruzione doveva servire a difendere la stazione doganale contro le incursioni dei popoli germanici provenienti da nord.

La ritirata dei romani seguì nell'anno 401. Del periodo che va dal V all'VIII secolo si sa poco. È provato comunque che ci fu un reinsediamento franco-alemanno del territorio zurighese a partire dalla metà del VI secolo.

Nel 773, in seguito al matrimonio tra Carlo Magno e Hildegard, appartenente alla famiglia ducale alemanna che regnava sin dall'inizio dell'VIII secolo su Zurigo, la città passò ai Carolingi. Comunque, nonostante le numerose leggende collegate a Carlo Magno, quest'ultimo non è mai stato a Zurigo.

Nell'843 Zurigo passò a Ludovico II il Germanico, che fece costruire sul Lindenhof, nei pressi del forte romano, un palazzo. Inoltre fondò nell'853 un'abbazia femminile, alla quale attribuì numerosi feudi, tra i quali anche il territorio del futuro canton Uri.

Nell'874, Carlo III, detto "il Grosso", figlio di Ludovico, fece costruire per l'abbazia una chiesa, la Fraumünster. Grazie all'abbazia ed alla sua collocazione sulla via di transito che portava dalla Germania verso le Alpi ed i Grigioni, Zurigo ebbe un notevole sviluppo. Nel XI secolo la città venne annessa al ducato di Svevia ma divenne poi nel XIII secolo libera città. Nel 1300 Zurigo contava circa 9.000 abitanti.

A partire dal 1291 il Consiglio di Zurigo era presieduto in larga maggioranza dai ricchi commercianti zurighesi. Questi trattavano con l'Italia e la Germania, manipolando a loro piacere i prezzi, la valuta e le finanze cittadine, facendo così aumentare il malcontento della popolazione, soprattutto degli artigiani. Il 7 giugno 1336 gli artigiani, presieduti dal consigliere Rudolf Brun, rovesciarono il Consiglio cittadino, facendo esiliare gran parte dei fino consiglieri (nobili e commercianti). In seguito Rudolf Brun, autoproclamatosi sindaco a vita, fece approvare la legge sulle corporazioni di artigiani, che fino a quel momento erano vietate. Grazie a questa legge nel Consiglio furono rappresentati in parti uguali artigiani, nobili, e commercianti. Questa restò l'organizzazione politica di Zurigo fino al 1798.

Nel 1351 Zurigo entrò a far parte della Confederazione Elvetica, composta fino ad allora dai cantoni Uri, Svitto, Untervaldo e Lucerna come quinto stato confederato.

Nel XVI secolo Zurigo fu, con Huldrych Zwingli, centro della riforma protestante. Il 12 maggio 1555 i riformati protestanti di Locarno (Orelli, Duno, Magoria, Muralto, ecc.) furono festosamente accolti in città.[1]

La città venne poi invasa il 26 marzo 1798 da truppe napoleoniche e fu luogo di due battaglie combattute dai francesi contro austriaci e russi nel 1799. Nel 1803, con l'atto di mediazione di Napoleone Bonaparte, i cantoni elvetici recuperarono la loro indipendenza, pur dovendo entrare nella sfera d'influenza politica francese.

Nel 1848, con l'istituzione dello Stato Federale Svizzero, Zurigo si propose come capitale elvetica, ma perse il confronto con Berna.

Nel 1833 venne inaugurata l'Università di Zurigo ed in seguito, nel 1855, venne aperto il Politecnico federale di Zurigo (ETHZ).[2]

Con 445.314, nel 1962, Zurigo raggiunse il massimo storico di abitanti. Cifra che nei seguenti tre decenni andò sempre calando, a vantaggio dei comuni limitrofi, fino ad arrivare a circa 350.000 nei primi anni 1990. Negli ultimi 15 anni c'è stata comunque un'inversione di tendenza, arrivando la popolazione agli attuali 400.000 nel centro cittadino e 1.200.000 nell'agglomerato urbano limitrofo.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Foto aerea di Zurigo ovest e centro

Zurigo è situata al limite settentrionale dell'omonimo lago, dove il fiume Limmat abbandona il lago stesso. Un poco più a nord, presso il più grande parco zurighese, il Platzspitz, il fiume Sihl, proveniente da sud-ovest, sfocia nel Limmat.

Verso ovest la città si estende lungo la valle del Limmat. A nord, Zurigo si estende oltre i monti Zürichberg (631 m) e Käferberg (581 m), fino ad arrivare alla valle del Glatt. Il limite orientale invece è posto dai monti Adlisberg (701 m) e Uetliberg (873 m).

La superficie comunale è di 91,9 km². Il punto più alto è l'Uto Kulm (873 m), il punto più basso è il fiume Limmat, al confine con il comune di Schlieren (402 m).

Comuni limitrofi[modifica | modifica sorgente]

I comuni limitrofi sono (in senso orario, a partire da sud-ovest): Kilchberg, Adliswil, Stallikon, Birmensdorf, Uitikon, Schlieren, Oberengstringen, Regensdorf, Rümlang, Opfikon, Wallisellen, Dübendorf, Fällanden, Maur e Zollikon.

Quartieri della città[modifica | modifica sorgente]

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Trasporti pubblici[modifica | modifica sorgente]

Stazione centrale di Zurigo
Tram 2005 delle VBZ

Zurigo possiede con la sua stazione centrale il più grande e più importante nodo del trasporto pubblico in Svizzera. Nei suoi 16 principali binari transitano quasi tutti i treni internazionali e nazionali come gli EuroCity, Cisalpino, TGV, ICE e CityNightLine. Giornalmente transitano da qui 870 collegamenti nazionali e internazionali.

L'offerta di trasporto pubblico locale della città di Zurigo è in buona parte nelle mani di Verkehrsbetriebe Zürich (lett. Servizi di trasporti Zurigo, acronimo VBZ). Le VBZ gestiscono 16 linee di tram, 9 di filobus e 22 di bus sul territorio cittadino. In più ci sono 12 bus di quartiere e 2 funicolari, la Polybahn e la Seilbahn Rigiblick. Ulteriori 32 linee di bus nell'agglomerato zurighese sono gestite dalle VBZ. La rete totale di linee gestite dalle VBZ arriva a circa 300 km.

Vari progetti di metropolitana non sono stati realizzati, sia per motivi economici che per forti resistenze della popolazione (per esempio nel referendum del 1973, che portò anche all'interruzione di cantieri già aperti).[3]

Dal 1990, a completare l'offerta, si è aggiunto il servizio S-Bahn, gestito dalle Ferrovie Federali Svizzere e dalla Sihltal Zürich Uetliberg Bahn, che serve non solo la città ma anche tutto il cantone e pure, parzialmente, quelli limitrofi. La rete S-Bahn serve 13 stazioni all'interno della città, tra queste la stazione centrale e l'architettonicamente interessante stazione di Stadelhofen. Tutti i gestori cittadini sono membri della comunità tariffaria Zürcher Verkehrsverbund (acronimo ZVV), per cui si possono utilizzare tutti i mezzi di trasporto con un solo biglietto.

La città è servita dall'aeroporto di Zurigo.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Nodo del traffico cittadino, la Bahnhofplatz è dominata dal serrato edificio dell’Hauptbahnhof, grande stazione ferroviaria costruita nel 1865-1871 e preceduta dal monumento ad Alfred Escher (1889), promotore della linea ferroviaria del San Gottardo. A nord della stazione si riconosce lo scenografico complesso architettonico del Landesmuseum, fantasiosa rivisitazione di un castello medievale.

Scorcio della Bahnhofstraße con la decorazione natalizia usata dagli anni settanta fin quasi ai giorni nostri

Il grande Museo Nazionale Svizzero (Schweizerisches Landemuseum), costruito nel 1893-1898 da Gustav Gull, è di sicuro il punto turistico più visitato perché accoglie un’ampia rassegna di tutte le manifestazioni della storia e della cultura elvetiche, dalla preistoria ai nostri giorni. Le prime sale sono dedicate all’arte sacra e profana del medioevo e del XV e XVI secolo: frammenti di affreschi del IX e XI secolo, sculture lignee romaniche, pale d’altare, gruppi e statue lignee d’arte gotica del XVI e XVII secolo. Polittici e tavole di Holbein il Vecchio, del Maestro delle Violette, di artisti del ‘400 lombardo; opere della cosiddetta scuola zurighese del Maestro del Garofano (Hans Leu il Vecchio e Hans Leu il Giovane, Hans Fries, Hans Boden) e affreschi di scuola svizzero-tedesca del XV e XVI secolo. Seguono sale dedicate all’artigianato del XIX e XX secolo: ricostruzione di botteghe artigiane per la fabbricazione di torchi, botti, carri; fonderie di campane e cannoni; mulini; utensili agricoli. Ampi spazi sono destinati alla ricostruzione di ambienti del XV e XVI secolo: sala del Consiglio di Mellingen, camere dell’abbazia di Fraumünster di Zurigo; vetrate, stemmi e mobili rinascimentali; oggetti e vasi di farmacia provenienti dall’abbazia benedettina di Muri. L’artigianato del XVI e XVII secolo è rappresentato da orologi, gioielli; tessuti, costumi tradizionali e vetrate; mobili, arazzi, dipinti argenti e grandi stufe in maiolica ripropongono tipici interni di case sei-ottocentesche. Ricca poi la collezione di armi e armature dal IX al XX secolo con stendardi, armi da parata ed equipaggiamento delle truppe svizzere al servizio dei vari paesi europei (XVIII e XIX secolo). Numerosi anche i reperti della Svizzera preistorica e gallo-romana. In una sala a forma di chiesa gotica, plastico della battaglia di Murten con figurine in stagno e, alle pareti, monumentali affreschi di Ferdinand Hodler raffiguranti le battaglie combattute dei Confederati.

Alle spalle del museo, il parco civico (Platzpromanade), conosciuto anche come Platzspitz, occupa una stretta lingua di terra delimitata dai fiumi Sihl e Limmat. Di gusto ottocentesco, con statue di uomini illustri e fontane, è stato per alcuni anni tristemente famoso perché punto d’incontro di tossicodipendenti e spacciatori, con discussi esperimenti di distribuzione controllata di droghe pesanti.

L’ampio e animato viale Bahnhofstrasse, tracciato nella seconda metà dell’800, corre per oltre un chilometro dalla Bahnhofplatz alla Burkliplatz. Principale arteria della città, in parte riservata ai pedoni, è fiancheggiata da signorili palazzi ottocenteschi, moderni edifici, sedi di banche ed eleganti negozi. La Bahnhofstrasse attraversa la Paradeplatz, mercato di bestiame della città barocca, in seguito piazza d’armi per la sua vicinanza agli arsenali cittadini. Oggi è il cuore della città moderna e principale nodo tranviario urbano.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiese[modifica | modifica sorgente]

Il Grossmünster è l'antico duomo di Zurigo, dedicato ai santi patroni della città che erano Felix e Regula. Oggi è una chiesa protestante simbolo della città. Si tratta di una costruzione di carattere prevalentemente romanico anche se la sua caratteristica più vistosa è la parte terminale delle due torri gotiche, che vengono coronate da due piccole cupole di epoca barocca.

Si tratta di una basilica a tre navate priva di transetto che si affaccia direttamente sulla Limmat.

Fraumünster[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fraumünster.

È insieme al Grossmünster la chiesa più importante di Zurigo. Le due chiese si affacciano dalle rispettive sponde del fiume Limmat, che divide il centro storico in due parti. Il Fraumünster si trova sulla riva sinistra, ossia quella occidentale. Seguendo gli sviluppi storici svizzerotedeschi, è diventato un tempio protestante.

La chiesa si basa su una costruzione eretta in epoca carolingia. Il suo impianto attuale è legato prevalentemente all'architettura gotica. Tuttavia, vi sono importanti elementi romanici come i tre finestroni in seguito decorati da Marc Chagall: essi costituiscono uno dei maggiori elementi decorativi della chiesa, nel complesso abbastanza spoglia come vuole la tradizione zwingliana.

Fraumünster a sinistra, chiesa di San Pietro (St. Peter) a destra

La chiesa, in origine provvista di due torri, fu profondamente ristrutturata nel settecento: della torre sud oggi rimane solo la base, mentre quella settentrionale venne rialzata ed ulteriormente decorata secondo gli influssi del barocco.

Peterskirche[modifica | modifica sorgente]

St. Peter è la più antica parrocchia medievale. Si trova nelle vicinanze del Lindenhof, che era un tempo un castello romano, e le sue origini risalgono molto probabilmente al tempo dei Romani. La prima menzione è dell'857, quando il re Ludovico II il Germanico dona le entrate della parrocchia all'abbazia di Fraumünster. Nel 1345 il borgomastro Rudolf Brun, artefice dello statuto delle corporazioni zurighesi, acquisisce i diritti e i tributi di St. Peter (decima). Nel 1360 vi fu inumazione di Brun nel coro della chiesa la cui tomba e lapide si trovano sul muro esterno della torre. Il primo parroco riformato, Leo Jud (1523-1542), che era amico di Zwingli, lavorò alla prima traduzione zurighese della Bibbia. Tra il 1778 ed il 1801 lavorò a St, Peter il parroco J.C. Lavater (scrittore e fisiognomo), amico del giovane Goethe. La sua tomba si trova addossata al muro esterno della chiesa, mentre una sua stele commemorativa è posta nel coro.

Quattro sono le costruzioni preesistenti: preromanica verso 1'800, del primo periodo romanico verso i 1000, tardo-romanica all'inizio del XIII secolo (torre e coro conservati) ed infine tardo-gotica verso il 1450. La costruzione attuale ha una sala con tribuna di stile barocco 1705-06, prima nuova costruzione di una chiesa riformata di Zurigo.

Gli elementi architettonici attuali sono: la torre tardoromanica-gotica; il coro dell'inizio del XIII secolo, con frammenti di affreschi del XIV e XV secolo; la navata barocca e la tribuna situata sotto tre volte a botte segmentate sorrette da colonne toscane. Da notare ancora le stuccature ornamentali di Salomon Bnrk, (Zurigo). Collaborazione di Franz Schmutzer, (Wessobrunn) per le colonne. Vi fu un restauro nel 1970-74 che garantiì il rifacimento comprendente anche le pitture delle facciate del 1705-06. Elemento di spicco è la fonte battesimale del 1598 con stuccature barocche. Gli stalli del coro del XV secolo provengono da monasteri della città secolarizzati con intagli e misericordie. Si ricordano ancora il leggio del pulpito (1705-06) ed il baldacchino del pulpito (1790). Vi sono dei ricchi cartocci d'acanto con versetti della Bibbia sopra il pulpito. Il lampadario di cristallo venne rifatto su un modello del 1710. La chiesa ha un organo del 1974 con 53 registri. Una particolarità: l'orologio della torre è il più grande quadrante d'Europa[senza fonte] (diametro 8,7 m), mentre le cinque campane del 1880, di cui la più grande, la bemolle, pesa 6.203 kg. C'è stato un picchetto d'allarme nella torre fino al 1911.

Predigerkirche[modifica | modifica sorgente]

In primo piano, il campanile neogotico della Predigerkirche, sullo sfondo le torri medievali delle principali chiese

Poco dopo la fondazione dell'ordine domenicano, i monaci predicatori (Predigermönche) vennero chiamati a Zurigo dal Consiglio cittadino. Nel Niederdorf costruirono un monastero e una chiesa. Nella prima metà del XIV secolo, il monastero costituiva il centro della vita culturale della città; poco dopo la sua influenza perse d'importanza. Nel 1524 il Consiglio cittadino sotto l'influsso della Riforma, chiuse il monastero. I servizi religiosi per il quartiere e l'ospedale dello Spirito Santo (Heiliggeist) adiacente alla chiesa (da cui spesso il nome di "Kirche zu Predigern und Heiliggeist"), all'epoca venivano tenuti nel coro che era separato dalla navata della chiesa, e ciò fino all'inizio del XVII secolo, quando venne effettuata la trasformazione della navata. All'epoca la parrocchia divenne autonoma. Nel Medioevo la confraternita dei membri del Consiglio che andò in pellegrinaggio a Santiago di Compostela possedeva un altare nella Predigerkirche. Al tempo della Riforma, per un breve periodo divenne parroco della Predigerkirche lo spiritualista scacciato da Wittenberg A. Bodenstein detto Karlstadt. Gottfried Keller è stato battezzato alla Predigerkirche, e come si può leggere in "Enrico il Verde" vi è anche stato cresimato: in questa chiesa è stato ugualmente battezzato il suo contemporaneo Conrad Ferdinand Meyer.

La chiesa dei domenicani costruita in stile romanico fu terminata nel 1269. Nella prima metà del XIV secolo il coro venne rifatto in stile alto gotico; è una delle opere più importanti dell'architettura dell'ordine dei frati questuanti in Svizzera. Verso il 1540 la navata e il coro vennero divisi da un muro. Dal 1606 al 1614 la navata venne trasformata nella prima sala di chiesa protestante del primo barocco nell'area culturale della Germania meridionale. L'ideazione di questa sala di preghiera, con in mezzo alla parete frontale un'edicola, e sotto di essa il fonte battesimale, divenne un modello per molte costruzioni di chiese ortodosse riformate. Nel 1873 nel coro della chiesa venne collocata la biblioteca cantonale. Nel 1879 la Predigerkirche acquisì il primo organo dopo la Riforma. Nel 1887 l'edificio del monastero venne distrutto da un incendio; al suo posto nel 1915 sorse la Zentralbibliothek. Nel 1900, la chiesa venne dotata della torre più alta della città che misura 97 metri, progettata da G. Gull e chiaramente ispirata a quelle crollate del Grossmünster. Interamente restaurata negli anni sessanta. Sono di questi anni l'organo (46 registri) e l'arazzo sulla parete frontale di Ruth von Fischer.

Edifici[modifica | modifica sorgente]

Municipio di Zurigo
  • Hauptbahnhof Zürich (stazione centrale; costruita verso la metà del XIX secolo, con grande centro commerciale, il Shop-Ville, all'interno)
  • Zentralbibliothek Zürich (biblioteca centrale)
  • ETH-Hauptgebäude (edificio principale del Politecnico federale di Zurigo del XIX secolo)
  • Zürcher Rathaus (municipio di Zurigo)
  • Schauspielhaus di Zurigo (teatro cittadino)

Musei[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Zurigo è la città del Grasshopper-Club e del FC Zurigo (che giocano al Letzigrund Stadion). Inoltre il Grasshopper Club Zürich è la squadra più vincente nella storia della Raiffeisen Superliga. Mentre il FC Zürich è una delle più vincenti degli ultimi anni. Quindi si tratta di due tra le formazioni più quotate del campionato di calcio svizzero. La città ospita inoltre, per quanto riguarda l'hockey su ghiaccio, i pluricampioni svizzeri dello ZSC Lions i cui derby con i vicini del Kloten Flyers sono tra i più appassionanti e sentiti del campionato.

Persone legate a Zurigo[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • La lingua ufficiale è il tedesco, ma nel parlato, nelle radio/televisioni locali e talvolta nelle scuole, viene parlato lo Züritüütsch, il dialetto della regione, una variante dell'alemanno.
  • Il 10 giugno 2008, Zurigo è stata designata da Mercer per la settima volta consecutiva quale la città con la migliore qualità di vita del mondo. La rinomata Mercer Human Resource Consulting ha esaminato 215 grandi città in base a 39 parametri quali tempo libero e ricreazione, sicurezza, pulizia, stabilità politica ed economica, ma anche infrastruttura medico-sanitaria.
  • Ogni anno in città, in un sabato di metà agosto, si svolge per le strade cittadine, la Street Parade, un enorme Techno Rave Party che mobilita centinaia di migliaia di persone da varie parti d'Europa, soprattutto da Svizzera, Austria, Germania, Francia e Italia; Viene considerato uno dei più grandi ed importanti raduni del genere techno e dance nel mondo.
  • Alla città è intitolato l'asteroide 13025 Zürich.
  • Il vecchio ospedale psichiatrico della città, il Burghölzli, all'inizio del Novecento divenne uno dei principali centri della psichiatria europea: in pochi anni i suoi psichiatri, formatisi sotto la direzione di Eugen Bleuler, fornirono la definizione di schizofrenia e di autismo, perfezionarono il metodo delle libere associazioni (Carl Gustav Jung), avviarono l'indirizzo fenomenologico in psichiatria, e crearono il test delle macchie di Rorschach (Hermann Rorschach).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Idem, Effemeridi ticinesi, 43.
  2. ^ Dall'ottobre 1896 all'agosto 1900 il Politecnico di Zurigo annoverò fra i suoi allievi Albert Einstein che qui si laureò.
  3. ^ U-Bahn in Zürich – Träume, Projekte, Abstimmungskampf

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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