Novara

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Novara
comune
Novara – Stemma Novara – Bandiera
Novara – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Novara-Stemma.png Novara
Amministrazione
Sindaco Andrea Ballarè (PD) dal 30/05/2011
Territorio
Coordinate 45°27′00″N 8°37′00″E / 45.45°N 8.616667°E45.45; 8.616667 (Novara)Coordinate: 45°27′00″N 8°37′00″E / 45.45°N 8.616667°E45.45; 8.616667 (Novara)
Altitudine 162 m s.l.m.
Superficie 103,02 km²
Abitanti 104 736[1] (31-12-2013)
Densità 1 016,66 ab./km²
Frazioni Agognate, Casalgiate, Cascina Montà, Cascina Roggia Mora, Gionzana, Isarno, Lumellogno, Olengo, Pagliate, Pernate, Torrion Quartara, Veveri, Vignale
Comuni confinanti Caltignaga, Cameri, Casalino, Galliate, Garbagna Novarese, Granozzo con Monticello, Nibbiola, Romentino, San Pietro Mosezzo, Trecate
Altre informazioni
Cod. postale 28100
Prefisso 0321
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 003106
Cod. catastale F952
Targa NO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti novaresi
Patrono san Gaudenzio
Giorno festivo 22 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Novara
Sito istituzionale

Novàra (Noara in piemontese, Nuara in lombardo) è un comune italiano di 104.736 abitanti[2], capoluogo dell'omonima provincia in Piemonte.

È il secondo comune della regione per popolazione[3], dopo Torino, e crocevia di importanti traffici commerciali tra gli assi viari che congiungono Milano a Torino e Genova alla Svizzera.

Simbolo della città è la cupola della Basilica di San Gaudenzio, alta 121 metri.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Risaie allagate alla periferia della città

Novara dista 49 km da Milano (15 km dal confine con la regione Lombardia), 95 km da Torino, 23 km da Vercelli. Dista inoltre circa 35 km dal Lago Maggiore e 40 km dal Lago d'Orta.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Idrografia di Novara.

È bagnata dal torrente Agogna e dal torrente Terdoppio che attraversano rispettivamente la periferia occidentale ed orientale della città. La zona nord-orientale è attraversata dal Canale Quintino Sella, emissario del Canale Cavour che a sua volta scorre al confine nord della città, nei pressi delle frazioni di Veveri e Vignale. Nei pressi del quartiere Bicocca ha le sorgenti il torrente Arbogna.

Il paesaggio della piana irrigua novarese è caratterizzato e fortemente condizionato dalla risicoltura, profondamente antropizzato e regolato a fini produttivi, frutto della secolare opera di bonifica e trasformazione che ha determinato la semplificazione morfologica del territorio, livellato e terrazzato anche sui modesti rilievi, e la presenza di una fitta rete irrigua, con canali, rogge, fossi, fontanili.

Il centro della città sorge in posizione sopraelevata di alcuni metri sul territorio circostante, nel punto più elevato di una dorsale di origine fluvio-glaciale, ultima propaggine morenica dei ghiacciai alpini, che digrada dolcemente verso sud fino a Vespolate (Valle dell'Arbogna).

Oltre alla coltura del pioppo, prevalentemente a filare, è quasi inconsistente la presenza di altro tipo di vegetazione (alberi, filari, siepi), limitata a scarsi residui di aree boscate lungo i corsi d'acqua.

A differenza di altre città del Nord Italia, uscendo da Novara, lo stacco tra il termine dell'abitato e l'inizio della campagna è nettissimo.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Novara Cameri e Stazione meteorologica di Novara Centro.

Novara ha un clima temperato, con inverni freddi (2,8 °C a gennaio) ed estati calde e afose (24,5 °C a luglio). La piovosità è maggiore che nel resto delle pianure piemontesi (quasi 1.000 mm). Il regime pluviometrico è caratterizzato da due massimi (uno principale a novembre con 148,9 mm, uno secondario a maggio con 110,7 mm) e da due minimi (principale a luglio con 52,5 mm, secondario a gennaio con 56,5 mm). Le piogge estive e tardo primaverili tendono a essere più frequenti rispetto ai capoluoghi del Piemonte ubicati a sud della linea del Po, dato che Novara è leggermente più esposta alle instabilità atlantiche estive che percorrono regolarmente le Alpi. La media nivometrica stagionale della zona è di 35 cm durante la stagione invernale. Secondo i dati dell'Osservatorio geofisico di Torrion Quartara, il cui archivio meteorologico risale all'agosto 1999, la temperatura media annua del XXI secolo è attestata a 13,9 °C. Gli estremi sono stati registrati il 7 febbraio 2012 (-17,6 °C) e l'11 agosto 2003 (36,9 °C). Le precipitazioni medie annue (2000-'13) assommano a 965,4 mm; nel periodo, l'anno più siccitoso è stato il 2005 (641,0 mm), il più piovoso il 2008 (1.324,4 mm).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Novara.

Un'ipotesi toponomastica vuole il nome formato da "Nova" (in latino "nuova") ed "ara" ("altare"), col significato di "Nuovo altare" dunque. Molto più accreditata l'ipotesi che il nome originario di "Novaria" derivasse per traslazione diretta da "Novalia", che in epoca romana rappresentavano le nuove terre colonizzate, sottratte all'incolto e rese coltivabili.[senza fonte]

Storicamente, la città fu fondata attorno all'anno 89 a.C. come colonia di diritto latino, in occasione della concessione della cittadinanza latina alle tribù celtiche della Gallia Transpadana. In età imperiale Novaria era un importante municipium ed era situata sulla strada tra Vercellae (Vercelli) e Mediolanum (Milano). La sua pianta a strade perpendicolari (tuttora intatta) risale al tempo dei Romani. Dopo che la città venne distrutta nel 386 da Magno Massimo per aver parteggiato per il suo rivale Valentiniano II, venne ricostruita da Teodosio I. In seguito venne saccheggiata da Radagaiso (nel 405) e da Attila (nel 452).

Durante la dominazione dei Longobardi Novara, probabilmente molto decaduta, non fu sede di un ducato. Con Carlo il Grosso il novarese divenne una contea. La città si sviluppò, diventando poi un libero comune. Nel 1110 venne conquistata da Enrico V e distrutta, nel 1167 fece parte della Lega Lombarda. Tra la fine del XII e gli inizi del XIII secolo il Comune di Novara si assicurò il controllo di buona parte del Novarese, con l'eccezione dell'enclave vescovile della Riviera di San Giulio. Alla fine del XII secolo accettò la protezione di Milano e divenne così dominio dei Visconti e poi degli Sforza.

Nel 1706 Novara, che già da tempo era stata ceduta da Filippo Maria Visconti ad Amedeo VIII di Savoia, venne occupata dalle truppe dei Savoia. Con la Pace di Utrecht, la città, insieme a Milano, divenne parte dell'Impero Asburgico. Dopo l'occupazione del 1734 da parte di Carlo Emanuele I, passò, nell'anno successivo, a Casa Savoia.

Dopo la campagna in Italia di Napoleone Bonaparte, Novara fu capitale del Dipartimento dell'Agogna, per poi essere riassegnata alla Casa Savoia nel 1814. L'8 aprile 1821 fu luogo di una battaglia in cui le truppe regolari sarde e austriache sconfissero i liberali costituzionali piemontesi; nell'ancora più tremenda Battaglia di Novara del 23 marzo 1849, l'esercito piemontese fu sconfitto dagli austriaci del maresciallo Radetzky; questo fatto portò all'abdicazione di Carlo Alberto di Savoia ed alla occupazione della città da parte degli austriaci. La sconfitta dei Piemontesi può essere vista come l'inizio del Risorgimento italiano.

Con il regio decreto nº 3702 del 23 ottobre 1859 ("Decreto Rattazzi"), fu istituita la provincia di Novara, che comprendeva all'epoca anche le attuali province di Vercelli, di Biella e del Verbano-Cusio-Ossola.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Basilica di San Gaudenzio, Duomo di Novara e Battistero del Duomo di Novara.
Resti delle mura romane

L'antico nucleo cittadino di Novara, di forma pressoché pentagonale, è situato su un modesto rilievo collinare (oggi Centro Storico, sede dell'omonima circoscrizione) e conserva ancora per gran parte, nonostante le pesanti manomissioni in chiave moderna e le molte architetture neoclassiche, l'antico impianto medievale con strade ciottolate e piccole piazze (piazza delle Erbe e piazza della Repubblica).

Anticamente la città era dotata di una cinta muraria avente un perimetro di 2200 metri, innalzata alla fine del I secolo d.C. durante l'età imperiale. Parzialmente distrutte nel 1110 le mura furono successivamente ricostruite ed infine demolite agli inizi del Novecento per permettere lo sviluppo cittadino. Due tratti delle antiche mura romane, tornate alla luce a seguito di scavi archeologici, sono visibili oggi presso largo Cavour e nell'area verde alle spalle del Conservatorio-ex Collegio Gallarini, tra via Solaroli e via Dominioni. Esse appaiono realizzate con la tecnica dell'opus mixtum utilizzando ciottoli di fiume legati tra loro con malta, posti di piatto e intervallati da basse fasce orizzontali in mattone.

Dopo il loro abbattimento, le mura hanno lasciato posto agli attuali "baluardi", grandi viali alberati che circondano il centro storico.

Quale municipio romano, anche il reticolo stradale di Novara era caratterizzato da un cardo e da un decumano che corrispondono, il primo agli attuali Corso Cavour e Corso Mazzini (già Corso di Porta Sempione) ed il secondo a Corso Italia (già Corso di Porta Torino) e Corso Cavallotti (già Corso di Porta Milano)[4]. Le due strade si incontrano nel cosiddetto Angolo delle Ore.

Centro storico[modifica | modifica sorgente]

Cupola e campanile della basilica di San Gaudenzio.

Il monumento più celebre di Novara è la Basilica di San Gaudenzio, costruita tra fine Cinquecento ed inizio Seicento, e caratterizzata dall'imponente cupola neoclassica a pinnacolo (alta 121 metri) progettata da Alessandro Antonelli e aggiunta al corpo della chiesa nella seconda metà XIX secolo, da molti considerata la più alta al mondo in mattoni.[5]

Di particolare interesse anche il campanile di Benedetto Alfieri (zio del più famoso Vittorio Alfieri) e soprattutto, all'interno della chiesa, il bellissimo Polittico di Gaudenzio Ferrari.

Porticato della piazza del Duomo

Centro della vita religiosa cittadina è l'imponente Duomo, in stile neoclassico, progettato anch'esso da Alessandro Antonelli e costruito a metà del XIX secolo sui resti di una preesistente cattedrale romanica (sorge infatti nello stesso punto in cui si trovava anticamente il tempio di Giove), della quale appartengono ancora la parte inferiore del campanile, il Chiostro della Canonica e l'Oratorio di San Siro.

Di fronte al Duomo si trova il Battistero, il più antico edificio della città tuttora esistente e una delle più antiche architetture paleocristiane del Piemonte.

L'Arengo del Broletto

Poco distante dal Duomo è situato il cortile (o Arengo) del Broletto, antico centro della vita politica di Novara libero comune. Esso è un complesso architettonico costituito da quattro palazzi storici disposti a quadrilatero, sorti in epoche diverse con materiali ed elementi decorativi non coerenti tra loro, che si affacciano sul cortile centrale: il palazzo del Comune (XII secolo) a nord, il palazzo dei Paratici (XII secolo) ad ovest, il palazzo del Podestà a sud e il palazzo dei Referendari ad est (entrambi fine XIV-inizio XV secolo).
Il Broletto fu anche sede delle carceri, poi delle corporazioni artigiane e ospita oggi i Musei Civici, con collezioni d'arte e reperti archeologici della storia novarese e la Galleria d'arte moderna Giannoni, da molti anni in restauro, raccolta di opere pittoriche e scultoree dell'Ottocento e Novecento.

Non lontano da piazza della Repubblica (già piazza Duomo) si trovano la triangolare e caratteristica piazza Cesare Battisti (meglio conosciuta dai novaresi come piazza delle Erbe). Essa costituisce il centro perfetto della città di Novara che è indicato da una piccola mattonella triangolare sul selciato, riconoscibile perché differente dalla altre che costituiscono la pavimentazione della piazza.

Nella piazza intitolata a Giacomo Matteotti è situato Palazzo Natta-Isola, sede della Provincia e della Prefettura, caratterizzato dalla bella Torre dell'Orologio, mentre nella vicina via Fratelli Rosselli si trova Palazzo Cabrino, sede degli uffici amministrativi del Comune.

La piazza più grande è piazza Martiri della Libertà (già piazza Castello, successivamente piazza Vittorio Emanuele II), dominata dalla statua equestre intitolata a Vittorio Emanuele II, primo re d'Italia, incoronato proprio a Novara. Su piazza Martiri si affacciano poi il Castello Visconteo-Sforzesco, opera dei signori milanesi e il Teatro Coccia. Il Castello, un tempo molto più vasto del complesso oggi rimasto, è circondato dall'Allea, uno dei più grandi giardini pubblici di Novara.

Altre piazze importanti sono:

  • piazza Cavour, dominata dalla statua omonima e restaurata fra gli anni 1990 e gli anni 2000.
  • piazza Garibaldi, la piazza della stazione di Novara, anch'essa restaurata, caratterizzata dalla statua omonima, da quella alla mondina e da una fontana.
  • piazza Gramsci, già piazza del Rosario, che ospita, dopo il restauro del 2005, la particolare statua ad Icaro.
  • piazza Puccini, situata tra il lato est del Teatro Coccia e l'entrata della Canonica. Ospita la statua a Carlo Emanuele III, primo sovrano sabuado a governare Novara.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di Ognissanti

Oltre al Duomo ed alla Basilica di San Gaudenzio, le principali chiese della città sono:

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Casa della Porta
Palazzo Tornielli-Bellini
Il Teatro Coccia
Casa Quaroni
  • Arengo del Broletto (XII-XV secolo).
  • Casa Della Porta e Casa Rognoni (seconda metà del XV secolo), in stile gotico.
  • Palazzo Tornielli-Bellini (inizio XVI secolo), dal 1905 è la sede centrale della Banca Popolare di Novara.
  • Palazzo Natta-Isola (XVI secolo), costruzione attribuita a Pellegrino Tibaldi, ampiamente rimaneggiato nel XIX secolo con la sopraelevazione di un piano, ospita oggi gli uffici dell'amministrazione provinciale e della prefettura. Spiccano il grande scalone d'onore che porta al piano superiore, gli affreschi delle saloni del primo piano ed il cortile interno racchiuso da colonne d'ordine dorico. All'angolo sinistro si erge la torre civica dell'orologio di origine medioevale.
  • Ospedale Maggiore della Carità, edificato a partire dal 1628 ed ampliato nei secoli successivi ad opera di vari architetti tra i quali Alessandro Antonelli, a metà dell'Ottocento.
  • Palazzo Cabrino (1661-1664 e secoli successivi), oggi sede dell'amministrazione cittadina, era un palazzo nobiliare edificato in stile barocco dalla famiglia Cabrino. Alcune sale del primo piano sono decorate con affreschi settecenteschi di Giovanni Stefano Danedi.
  • Barriera Albertina (1837), complesso di due edifici neoclassici identici, ad un solo piano, posti simmetricamente l'uno di fronte all'altro. Si trova al termine dell'antica strada regia proveniente da Vercelli, l'attuale viale XX settembre, e costituiva la porta occidentale d'ingresso alla città (già Porta Torino). La costruzione fu realizzata abbattendo l'antico torrione d'ingresso[4]. Gli edifici, destinati originariamente a sedi della guardia e del dazio, furono progettati da Antonio Agnelli ed inaugurati nel 1837; essi sono di forma quadrangolare arricchiti da un pronao con sei colonne di ordine gotico; il timpano è decorato con statue allegoriche, scolpite da Giuseppe Argenti, raffiguranti virtù o attività civiche.
  • Palazzo del Mercato (1817-1842), opera dell'architetto Luigi Orelli era sede del foro per la contrattazione dei grani ed oggi sede della Borsa dell'agricoltura. È un edificio a pianta quadrata di semplice architettura, arricchito da un loggiato che corre lungo tutti i lati. Sorge sul lato settentrionale di Piazza Martiri ma la facciata principale è quella rivolta su corso Italia, caratterizzata da due rampe di scale ed un frontone decorato con un altorilievo in arenaria e marmo.
  • Palazzetto del Corpo di guardia, situato sul lato occidentale di piazza della Repubblica, a lato del battistero del duomo, è così chiamato perché fu sede delle truppe della polizia urbana. Fu edificato a partire dal 1835, su progetto dell'Architetto Aresi, ed inaugurato il 4 novembre 1837.
  • Stazione ferroviaria di Novara (1854).
  • Casa Bossi (XIX secolo), grande casa padronale disegnata da Alessandro Antonelli.
  • Collegio Gallarini (XIX secolo), ospita il Conservatorio di musica “Guido Cantelli”.
  • Teatro Coccia (fine del XIX secolo), inaugurato il 22 dicembre 1888. L'attuale edificio sorge sulle spoglie del settecentesco teatro Morelli (poi dedicato a Carlo Coccia), abbattuto per permettere la nuova costruzione, opera dell'architetto Giuseppe Oliverio. Oltre a personaggi illustri come Arturo Toscanini e il compianto Guido Cantelli, in anni più recenti ha ospitato il programma televisivo Bravo Bravissimo, condotto da Mike Bongiorno. Tutt'oggi è un apprezzato teatro di Tradizione, che ospita stagioni d'opera di alto livello.
  • Casa Quaroni (XX secolo), testimonianza di stile liberty a Novara.
  • Casa Fiorentini, edificata tra il 1907 ed il 1910 su progetto dell'ingegnere Roberto Passeri, sorge all'angolo tra via XX settembre e via Dante Alighieri e rappresenta uno dei più interessanti esempi di architettura liberty novarese. La facciata, sormontata tre balconi ricchi di ornamenti, si trova nella zona d'angolo e segue un andamento curvilineo. Di notevole pregio ed impatto visivo è la decorazione esterna.
  • Palazzo "Renzo Piano", progettato dallo studio dell'architetto genovese e realizzato tra il 1985 e il 1987, si trova nel quartiere di Sant'Agabio, ad est del centro storico. Originariamente pensato come sede per l'Istituto Sperimentale Metalli Leggeri appartiene oggi alla Provincia di Novara ed è sede della Fondazione Novara Sviluppo ed ospita il Polo Scientifico Tecnologico novarese. Il complesso è costituito da due edifici: lungo la strada si eleva l'edificio principale di 3 piani destinato agli uffici che si sviluppa per una lunghezza di 85 metri; la struttura è composta da un profilo in alluminio irrigidito da elementi reticolari al fine si sfruttare al massimo le potenzialità di tale materiale; la facciata modulare continua è realizzata con le vetrate semplicemente incollate e non fissate meccanicamente alla struttura. Dopo il cortile interno si trova l’edificio secondario, destinato ad officina, rivestito frontalmente e sul lato nord con una lamiera d’acciaio nervato.[6][7]

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Castello Visconteo-Sforzesco (XIII-XV secolo).
  • Castello di Casalgiate (XV secolo), sorge al centro dell'omonima località a ovest della città, fu costruito probabilmente nel 1470 sui resti di un precedente castello distrutto dalla Compagnia Bianca negli anni 1361-63. Ha pianta irregolare a quattro lati con cortile interno, è ancora parzialmente circondato da un fossato ed in parte da un giardino. L'ingresso è posto alla base di un torrione sul lato meridionale dove è visibile lo stemma della famiglia Avogadro, cui il castello appartenne per lungo tempo. La proprietà passò nel 1779 all'Ospedale Maggiore di Novara che ne detiene oggi la metà insieme ad un privato. Attualmente è in stato di abbandono.[8]

Altri monumenti[modifica | modifica sorgente]

La Piramide-ossario della Bicocca
  • L'Ossario della Bicocca, con caratteristica forma piramidale, sorge nel quartiere omonimo in memoria dei caduti della storica battaglia del 23 marzo 1849 tra piemontesi ed austriaci.

Musei[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

La più antica valutazione della popolazione cittadina risale al 1723, con un totale 8.963 abitanti censiti di cui 5.590 dentro le mura e 3.373 nei sobborghi. Nel 1776, la popolazione era salita a 11.092 abitanti di cui 7.003 dentro le mura e 4.089 nei sobborghi, si arriva poi a 12.465 abitanti nel 1804 ed a 14.021 nel 1826. Nel giro di un secolo si evidenzia un incremento di circa 5.000 persone, equivalente ad oltre il 50% in più[9]. Nei 35 anni seguenti, fino alla data del primo censimento nazionale, si verificherà quasi un raddoppio della popolazione con un aumento di circa 11.000 residenti. Va considerato che nel frattempo il territorio comunale si espanse fino a comprendere numerose comunità precedentemente autonome come Lumellogno, Olengo e Pernate.

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2012 gli stranieri regolarmente residenti nel comune di Novara erano 14.614[11] corrispondenti al 13,84% degli abitanti totali e con un incremento di 788 persone) rispetto all'anno precedente. I principali gruppi etnici presenti (oltre 500 persone) sono:

  1. Marocco, 2412
  2. Albania, 1841
  3. Ucraina, 1143
  4. Romania, 1109
  5. Pakistan, 840
  6. Tunisia, 744
  7. Nigeria, 725
  8. Perù, 683
  9. Turchia, 539

Il quartiere con la maggior immigrazione straniera è Sant'Agabio con una quota pari a circa il 25% dei residenti, principalmente di etnie nordafricane[12].

Qualità della vita[modifica | modifica sorgente]

Di seguito la qualità della vita a Novara negli ultimi 3 anni secondo il dossier de Il Sole 24 Ore ed il rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente[13] sui 103 capoluoghi di provincia italiani.

Anno Qualità della Vita (Sole 24 Ore) Rapporto Ecosistema Urbano (Legambiente)
2008 36º (+ 18)[14] 69º (- 27)
2009 51º (- 15)[15] 53º (+ 16)
2010 48º (+ 3)[16] 56º (- 3)[17]
2011 48º (=)[18] 33° tra le città di medie dimensioni[19]

Nella classifica dei "Comuni Ricicloni" 2010 di Legambiente Novara figura al terzo posto tra i capoluoghi italiani con un indice di raccolta differenziata del 72%, prima tra le città sopra i 100.000 abitanti[20].

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Dal punto di vista culturale Novara ha una lunga tradizione storica, rappresentata ancora oggi dalle riviste "Bollettino Storico della Provincia di Novara" e "Novarien", ed editoriale con una realtà a livello internazionale: l'Istituto Geografico De Agostini, che ha festeggiato il centenario nel 2001, ed una a livello nazionale: Interlinea edizioni, giunta a vent'anni di attività nel 2012. Inoltre la Biblioteca Negroni è la seconda biblioteca civica del Piemonte.

Università[modifica | modifica sorgente]

Il Polo universitario Perrone
Una delle sedi della Scuola di Medicina e Chirurgia

La città è sede dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro" insieme a Vercelli ed Alessandria. Cinque dei sette Dipartimenti che compongono l'Ateneo si trovano a Novara[21]:

  • Dipartimento di Medicina Traslazionale
  • Dipartimento di Scienze del Farmaco
  • Dipartimento di Scienze della salute
  • Dipartimento di Studi per l'Economia e l'Impresa
  • Dipartimento di Giurisprudenza

Nonostante sia di recente istituzione (1998), l'Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro" ha dimostrato in questi anni un notevole livello qualitativo: secondo la classifica annuale stilata dal Censis essa si colloca al terzo posto in Italia tra i piccoli Atenei[22]. Tutte e tre le Facoltà novaresi, inoltre, rientrano nella top 15 italiana secondo i parametri di qualità della didattica, ricerca scientifica, rapporti internazionali e produttività[23].

Media[modifica | modifica sorgente]

Stampa locale
  • Corriere di Novara, trisettimanale indipendente di informazione locale
  • Il Venerdì di Tribuna Novarese, settimanale di informazione locale via web
  • Novara Oggi, settimanale di informazione locale
  • L'Azione, settimanale della Diocesi di Novara
Radio locali
Televisioni locali
  • Videonovara - Teleritmo

Cucina e prodotti agroalimentari[modifica | modifica sorgente]

Il riso è l'elemento più importante della cucina novarese, utilizzato per cucinare numerose ricette dai primi ai dolci. La più classica delle ricette a base di riso è la paniscia, risotto condito essenzialmente con lardo, salame della duja, cipolla, verze e fagioli.

Altro elemento tipico del territorio risicolo sono le rane, che possono essere cucinate con il riso, in brodo, fritte o in guazzetto.

Tra i prodotti da forno si ricordano il "pane di riso"[24] ed il "pane di mais"[25], composti rispettivamente con farina di riso e di mais in aggiunta alla farina di frumento.

Formaggi e insaccati[modifica | modifica sorgente]

Il principale formaggio è il Gorgonzola DOP, nelle versioni dolce e piccante, che seppure abbia origini lombarde è oggi prodotto principalmente a Novara e nei comuni limitrofi. La città è inoltre sede del "Consorzio per la tutela del formaggio Gorgonzola".

Tra i salumi si ricordano:

  • il Salame d'la doja, insaccato di carne di maiale conservato in recipiente (duja) riempito di strutto che conserva morbido il prodotto.
  • il Marzapane, un sanguinaccio a base di pane e sangue di maiale.
  • la "Fidighina" o mortadella di fegato cruda, a base di carne e fegato di maiale.
  • il Salame d'oca, a base di carne d'oca e maiale.

Dolci[modifica | modifica sorgente]

I biscottini di Novara

Il più tipico dolce locale è il "Biscottino di Novara", un biscotto di forma rettangolare con angoli arrotondati, molto leggero (8 grammi) e senza grassi, in quanto composto solo da farina di frumento (38%), zucchero (38%) e uova intere (24%)[26]. Divenuto famoso in anni recenti grazie ad una sua rivisitazione commerciale (il cosiddetto "Pavesino" prodotto dalla locale ditta Pavesi), il biscotto ha però origini molto più antiche; le prime notizie storiche risalgono infatti al 1500 quando veniva preparato dalle monache nei monasteri femminili.[27] Il Biscottino di Novara dà anche il nome alla maschera tipica novarese: "Re Biscottino".

Altro dolce tipico novarese è il "Pane di San Gaudenzio"; si tratta di un dolce con un rivestimento esterno di pasta frolla ed un soffice ripieno composto da farina di frumento, zucchero, uva sultanina, burro, uova e limone. La superficie può essere cosparsa da granella di pinoli o di nocciole e zucchero a velo.[28]

L'"Antico Dolce della Cattedrale" ha antichissime origini, era infatti già prodotto nel 1200 quando veniva usato come omaggio dei feudatari ai canonici di Santa Maria che a loro volta lo ridistribuivano ai fedeli. Si presenta di forma rotonda ed è composto da farina di frumento, zucchero, burro, uova, lievito vanigliato, buccia di limone, grappa di Nebbiolo, latte e frutta (albicocche e prugne).[29]

Tutti questi prodotti sono inseriti nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali piemontesi.

Bevande[modifica | modifica sorgente]

Novara è la patria dell'aperitivo Campari, famoso in tutto il mondo; fu infatti nel "Bar dell'Amicizia" (ora non più esistente) che Gaspare Campari, nel lontanto 1860, mise a punto la ricetta della bevanda alcolica che porta il suo nome.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

La "cerimonia del fiore" durante la festa patronale
  • Il 22 gennaio di ogni anno si celebra la festa patronale di San Gaudenzio. La celebrazione è un rito che risale al XV secolo: ha inizio con il corteo civico che sfila per le vie del centro fino alla Basilica di San Gaudenzio dove si svolge "cerimonia del fiore" e successivamente la solenne liturgia eucaristica. Durante la cerimonia del fiore viene calato dal soffitto della chiesa un grande lampadario e sostituiti i fiori in metallo che lo compongono con altri portati in corteo dai valletti comunali, a ricordo del miracolo compiuto da San Gaudenzio che per rendere omaggio a Sant'Ambrogio in visita avrebbe fatto sbocciare in gennaio i fiori del suo orto[30]. Durante tutto il giorno è possibile visitare la tomba del santo nello scurolo della basilica ed acquistare i tipici "Marroni di Cuneo": castagne affumicate, bucate e legate insieme.
Una scena della rievocazione storica della Battaglia della Bicocca

Festival[modifica | modifica sorgente]

  • "Novara Gospel Festival", si svolge ogni anno dal 2005 nel periodo settembre-ottobre, si compone di workshop, tour della zona e concerti. All'appuntamento partecipano noti artisti della musica gospel contemporanea tra cui Kirk Franklin, Donnie Mc Clurkin, Richard Smallwood.
  • "NovaAria", festival celtico della città di Novara che dal 2008 si svolge ogni anno durante il mese di ottobre. Nell'edizione 2011 ha visto la partecipazione del noto arpista italiano Vincenzo Zitello[31].
  • Dal 2006 anche la città di Novara ha istituito la cosiddetta "Notte Bianca". L'anteprima della Notte Bianca, svoltasi il 23 settembre 2006, secondo le stime ha coinvolto circa 100.000 persone[32]. La prima edizione si è svolta durante il periodo Natalizio il 23 dicembre 2006. Anche la seconda edizione del 7 luglio 2007 ha avuto un imponente coinvolgimento di pubblico con grande apprezzamento dei media locali. Tra i partecipanti nomi di livello nazionale come Elio e le Storie Tese, Le Vibrazioni, i Velvet, gli FSC e Giuliano Palma.
Festival passati
  • Tra il 2002 ed il 2008 si sono svolte 7 edizioni del "Novara Street Festival", che vedeva la presenza di artisti di strada e musicisti provenienti da tutto il mondo, animare il centro storico della città lungo l'arco di alcuni giorni.
  • Tra il 2002 ed il 2007, durante il periodo estivo, si sono svolte 6 edizioni di "Giovani Espressioni", festival musicale di giovani artisti emergenti. Parte integrante della manifestazione è stato l'"Espressioni Contest", concorso per band emergenti, che ogni anno prevedeva un vincitore. Tra gli artisti noti che hanno partecipato in questi anni vi sono i Negramaro, Caparezza, Finley, Linea 77, Vallanzaska, Extrema.

Persone legate a Novara[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Novara è divisa in 13 circoscrizioni[35].

Num. Circoscrizione Abitanti 2009[36] Abitanti 2010[37] Cittadini stranieri[38] Aree comprese
1 Centro 7.433 7.605 1.401 Centro storico
2 Nord Est 8.647 8.739 1.546 Quartieri Sant'Andrea e San Rocco
3 Nord 11.574 11.546 768 Quartiere Sant'Antonio, Vignale e Veveri
4 Sant'Agabio 12.648 12.877 3.274 Quartiere Sant'Agabio
5 Porta Mortara 8.109 8.097 1.292 Quartiere Porta Mortara
6 Sacro Cuore 8.045 8.082 734 Quartiere Sacro Cuore
7 San Martino 9.441 9.505 1.391 Quartiere San Martino
8 Santa Rita 4.819 4.886 350 Quartiere Santa Rita e frazione Agognate
9 Ovest 9.674 9.654 720 Quartieri San Paolo e Zona Agogna
10 Sud 10.552 10.582 700 Quartieri Cittadella, Villaggio Dalmazia e frazione Torrion Quartara
11 Sud Est 7.876 7.849 512 Quartiere Bicocca e frazione Olengo
12 Lumellogno 1.974 1.983 174 Frazioni Lumellogno, Casalgiate, Pagliate e Gionzana
13 Pernate 3.571 3.619 248 Frazione Pernate
Totale 104.363 105.024 13.110

In base alla legge 42/2010[39] tali circoscrizioni dovranno essere prossimamente abolite[40].

Economia[modifica | modifica sorgente]

La città è un importante centro commerciale gravitante nell'orbita della vicina Milano, da cui dista meno di 50 km; molte aziende meneghine hanno infatti filiali a Novara.

Due sono le principali zone industriali della città: la prima a nord-est, tra i quartieri di Sant'Agabio e San Rocco e la seconda a ovest, nel comune di San Pietro Mosezzo.

Le più importanti attività economiche sono:

Il comune di Novara è uno dei membri del consorzio TOP-IX.

CIM - Centro Intermodale Merci[modifica | modifica sorgente]

È il più importante centro di smistamento ferroviario del Piemonte nord-orientale, scalo o tappa di treni in arrivo o in partenza per il nord Europa, in particolare Belgio e Paesi Bassi.

Il progetto del CIM nasce nel 1987 quale evoluzione dello scalo intermodale di Novara Boschetto, attivo dalla metà degli anni sessanta. Il terminal è divenuto operativo alle 5,30 del 17 ottobre 1995[41].

Nei prossimi anni il CIM di Novara vedrà raddoppiare la propria struttura in vista della costruzione del "CIM Est", il nuovo terminal intermodale evoluzione dell'attuale interporto, già in fase di progettazione con le seguenti caratteristiche: un milione di metri quadrati di estensione, 12 binari da 1.000 metri ciascuno, magazzini raccordati e maxi aree di stoccaggio[42].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Novara è un importante nodo stradale e ferroviario del nord Italia, posto all'incrocio tra gli assi viari che congiungono Milano con Torino e Genova alla Svizzera ed al Nord Europa, oltre ad essere punto di convergenza di tutta rete provinciale.

L'azienda locale di trasporto pubblico è la SUN.

Strade[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Provincia di Novara#Strade.
La statale 11 per Milano alle porte di Novara
Autostrade

Novara è collegata con Torino e Milano attraverso l'Autostrada A4 (svincoli Novara Ovest e Novara Est). L'ex svincolo Novara dell'A4 è stato chiuso alla fine degli anni novanta, insieme a quello di Galliate, in concomitanza con l'apertura del casello di Novara Est, posto a metà strada dei precedenti e direttamente collegato con la tangenziale esterna della città.

L'Autostrada A26 (Genova Voltri - Gravellona Toce), attraversa per gran parte il territorio provinciale, ma non c'è uno svincolo che la colleghi direttamente al capoluogo, benché raggiungibile tramite l'A4. L'uscita più prossima è Vercelli est, a circa 15 km di distanza.

Tangenziale

Novara è dotata di un sistema parziale di strade tangenziali (SS 703) a doppia carreggiata con due corsie per senso di marcia, che cinge la città a semicerchio. Il primo tratto ad essere stato costruito è la Tangenziale Est, che inizia dalla Strada statale 32 Ticinese a nord della città e termina al raccordo con la Strada statale 211 della Lomellina a sud. Nel 2004 si sono conclusi i lavori del tratto di Tangenziale Sud, prolungando così il percorso fino alla SS 11 per Vercelli, a sud-ovest della città.
Si prevede in futuro la realizzazione dei tratto Nord-Est con la completa chiusura dell'anello e quindi l'interconnessione con la zona industriale del comune di San Pietro Mosezzo e il casello autostradale di Novara Ovest.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La ferrovia Torino-Milano alle porte della città
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Novara e Stazione di Novara Nord.

La città è servita da tre stazioni ferroviarie:

Il 3 luglio 2008 è stato presentato il progetto Novaroad, che prevede la costruzione di una stazione ponte lunga 800 metri che collegherà simultaneamente l'autostrada A4 la TAV tra Torino e Milano, connettendosi al contempo alla nuova stazione della linea ferroviaria tra Novara e Malpensa gestita dalle Ferrovie Nord di Milano. La piattaforma di connessione dovrebbe sorgere vicino all'uscita autostradale di Novara est e servirà anche il nuovo CIM interporto di Novara e un business park da 150 000 m² a nord dell'autostrada.[43][44]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sindaci di Novara.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

  • Sporting Village Novara, inaugurato nel luglio 2007, rappresenta uno dei più grandi centri polifunzionali del Nord-Ovest. L'area, che comprende tre edifici, tra cui lo Sporting Palace, e una piscina scoperta, è posta all'interno del Parco del Terdoppio, copre una superficie di circa 140.000 metri quadrati, in dirittura dell'innesto viabilistico urbano con l'autostrada A4, ed in prossimità di uno degli insediamenti universitari cittadini, inserito perfettamente nel sistema viabilistico e dei pubblici trasporti urbani, dotato un parcheggio di circa 4.000 posti auto. Il 18 novembre 2007 ha ospitato la Celebrazione della Beatificazione di Antonio Rosmini.
  • Stadio Comunale "Silvio Piola", inaugurato nel 1976 ha una capienza di quasi 18.000 posti. L'intitolazione al calciatore Silvio Piola è stata ufficializzata nel 1997 mentre prima era semplicemente noto come Stadio di Viale Kennedy, dove è ubicato.
  • Stadio "Enrico Patti", via Alcarotti.
  • Palazzetto dello Sport "Stefano Dal Lago", capienza massima 2.500 persone, viale Kennedy.
  • Scuola di equitazione F.I.S.E. presso Società Ippica Novarese, zona Bicocca.
  • Palazzetto dello Sport "Celestino Sartorio", detto "Palaverdi", viale Verdi.
  • Piscina Comunale Scoperta, via Solferino.
  • Campo Atletica Leggera "Andrea Gorla", viale Kennedy.
  • Pista Hockey e Pattinaggio "Lino Grassi", viale Buonarroti.
  • Campo Hockey su prato "G. Gondo", zona Agogna.
  • Campo di Baseball "Marco Provini", Baseball Novara 2000, via Patti.
  • Campo di Baseball e Softball Porta Mortara, Porta Mortara Baseball Softball Novara a.s.d., via Spreafico.
  • Campo di Softball Santa Rita, via Gerosa.
  • Campo di Rugby Sabbione, via Della Pace.
  • Bocciodromo coperto "A. Bermani", viale Kennedy.
  • Tiro a segno, Viale Curtatone.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.comune.novara.it/servizi/statistica/popolazioneQuartieri/2013/popolazioneGeneralePerc.php
  2. ^ Dato Comune di Novara al 31/12/2013
  3. ^ Comuni piemontesi per popolazione
  4. ^ a b Società Storica Novarese - Le case della Novara dell'Ottocento
  5. ^ Sulla storia della costruzione si veda Antonelli e la sua cupola, a cura di Raul Capra, con testi di Massimo Corradi, Vittorio Gregotti, Aldo Rossi, Sebastiano Vassalli e altri, Interlinea edizioni, Novara 2012 (isbn 9788882128975).
  6. ^ L'edificio - Fondazione Novara Sviluppo
  7. ^ ITER - Istituto per la ricerca sui metalli leggeri
  8. ^ Castello di Casalgiate. URL consultato il 5 dicembre 2010.
  9. ^ Giampiero Morreale, L'agricoltura nella pianura novarese all'epoca della catastazione teresiana e la sua evoluzione nel secolo successivo (1718-1826) in La Bassa Novarese, Novara, CCIAA, 1981, pp. 379-428.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ http://www.comune.novara.it/servizi/statistica/popolazioneQuartieri/2012/popolazioneGeneralePerc.php. URL consultato il 13 gennaio 2013.
  12. ^ http://www.provincia.novara.it/rassegna_stampa/articoli/240110_06.pdf
  13. ^ Legambiente - Ecosistema Urbano
  14. ^ Il Sole 24 Ore - Qualità della vita 2008
  15. ^ Il Sole 24 Ore - Qualità della vita 2009
  16. ^ Il Sole 24 Ore - Qualità della vita 2010
  17. ^ http://risorse.legambiente.it/docs/tabella.0000001773.pdf
  18. ^ Il Sole 24 Ore - Qualità della vita 2011
  19. ^ http://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/ecosistema_urbano_2011_metodologia_e_tabelle.pdf
  20. ^ http://risorse.legambiente.it/docs/RO_comuni_ricicloni_bassa.0000001316.pdf
  21. ^ Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro" - Facoltà
  22. ^ Universando - Classifica Università Italiane
  23. ^ Classifica Migliori Facoltà Universitarie – Censis 2010
  24. ^ Prodotti Agroalimentari Tradizionali Regione Piemonte - Pane di riso
  25. ^ Prodotti Agroalimentari Tradizionali Regione Piemonte - Pane di mais
  26. ^ Sapori del Piemonte - PAT - Biscottini di Novara
  27. ^ Prodotti Agroalimentari Tradizionali Regione Piemonte - Biscotti di Novara
  28. ^ Prodotti Agroalimentari Tradizionali Regione Piemonte - Pane di San Gaudenzio
  29. ^ Prodotti Agroalimentari Tradizionali Regione Piemonte - Antico dolce della cattedrale
  30. ^ Corriere di Novara - Il corteo e la cerimonia del Fiore
  31. ^ NovaAria - Programma 2011
  32. ^ COMUNE NOVARA - Comunicati Stampa: Notte Bianca: arrivano le Vibrazioni
  33. ^ Simone Pedroni - Biografia
  34. ^ Urbano Quinto su Myspace
  35. ^ Comune di Novara-Consigli di quartiere
  36. ^ Dato Comune di Novara-Statistica popolazione al 31/12/2009
  37. ^ Dato Comune di Novara-Statistica popolazione al 31/12/2010
  38. ^ Dato Comune di Novara-Statistica popolazione al 31/12/2010
  39. ^ Parlamento Italiano - legge 42/2010
  40. ^ Latina Press
  41. ^ CIM Centro Intermodale Merci - Storia
  42. ^ Interporti - Investimenti al CIM di Novara
  43. ^ http://www.awn.it/AWN/download/ita030708.pdf
  44. ^ Regione Piemonte - Il Piemonte a Bruxelles per presentare Novaroad

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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