Vimercate

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Vimercate
comune
Vimercate – Stemma
Ponte di San Rocco dal centro di Vimercate.
Ponte di San Rocco dal centro di Vimercate.
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Monza e della Brianza-Stemma.png Monza e Brianza
Sindaco Paolo Brambilla (PD) dal 18/05/2011
Territorio
Coordinate 45°37′00″N 9°22′00″E / 45.616667°N 9.366667°E45.616667; 9.366667 (Vimercate)Coordinate: 45°37′00″N 9°22′00″E / 45.616667°N 9.366667°E45.616667; 9.366667 (Vimercate)
Altitudine 194 m s.l.m.
Superficie 20 km²
Abitanti 25 484[1] (30-09-2013)
Densità 1 274,2 ab./km²
Frazioni Oldaniga, Oreno, Ruginello, Velasca
Comuni confinanti Agrate Brianza, Arcore, Bellusco, Bernareggio, Burago di Molgora, Carnate, Concorezzo, Ornago, Sulbiate, Usmate Velate
Altre informazioni
Cod. postale 20871
Prefisso 039
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 108050
Cod. catastale M052
Targa MB
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti vimercatesi
Patrono santo Stefano
Giorno festivo 3 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Vimercate
Posizione del comune di Vimercate nella provincia di Monza e della Brianza
Posizione del comune di Vimercate nella provincia di Monza e della Brianza
Sito istituzionale

Vimercate è un comune italiano di 25.484 abitanti della provincia di Monza e della Brianza. È al centro del territorio chiamato Vimercatese.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia della Lombardia.

Si trova nella pianura Padana, al limite delle colline della Brianza, a nord est di Milano, da cui dista 23 km. Dista inoltre: da Monza 8 km, da Bergamo 25 km, da Lecco 27 km.

Nella parte orientale è attraversata dal torrente Molgora che vi scorre da nord - proveniente dal Comune di Usmate - a sud, verso il confinante Comune di Burago Molgora.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Milano Brera.

Vimercate, secondo la classificazione dei climi di Köppen, gode di un clima temperato delle medie latitudini, piovoso o generalmente umido in tutte le stagioni e con estati molto calde e afose con temperature che non superano mediamente i 35 °C. Le precipitazioni si concentrano nei periodi compresi tra marzo e maggio, con un leggero calo nei mesi estivi, e un riacutizzarsi nel periodo compreso tra ottobre e novembre inoltrato. L'inverno è caratterizzato generalmente da una percentuale di piovosità molto bassa, e la neve cade discretamente, tra novembre e febbraio. Il comune appartiene alla zona climatica E.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il nome deriva dal latino Vicus Mercati ("borgo del mercato").

Il luogo è sempre stato centro di scambi commerciali e tuttora ospita un frequentato mercato settimanale al dettaglio.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'argento al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al Merito Civile
«Centro strategico della resistenza della Brianza orientale partecipò coraggiosamente all'insurrezione contro l'oppressore nazifascista. La popolazione, aiutata da gruppi di partigiani, tra cui donne e giovani, si contrappose ad ogni forma di prevaricazione e di violenza, sopportando la perdita di numerose vite umane. Nobile esempio di abnegazione e spirito patriottico. 1943/1945»
— Vimercate, 24 aprile 2009[2]

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Convento di San Francesco (Casa Banfi)[modifica | modifica sorgente]

La fondazione del convento di Vimercate si deve ai Francescani del vicino monastero di Oreno nella seconda metà del XI secolo. Gli edifici subirono poi nel tempo diverse trasformazioni ed ampliamenti, tra cui la dotazione, ad opera di Francesco Sforza durante il suo soggiorno vimercatese nel 1450, di una nuova cappella nella chiesa, dedicata a San Giovanni. Soppresso dalla Repubblica Cisalpina nel 1798, il convento venne in seguito acquistato dalla famiglia Banfi (Giuseppe Banfi, Podestà di Vimercate ), che ne è l'attuale proprietaria.

Il complesso conventuale è articolato intorno al chiostro, ristrutturato nel XVI secolo e chiuso a sud dalla chiesa; vi sono collegati inoltre altri edifici ad uso residenziale e una interessante corte rustica, con muro di cinta e portale verso la strada che risalgono al XII-XIII secolo.

La chiesa, a navata unica con tre altari, edificata alla fine del XIII secolo, vide un primo intervento di ristrutturazione a metà del XV secolo. L'edificio venne quindi allungato alla fine del Seicento e dotato di una nuova facciata di mattoni a vista nel Settecento.

Nel convento rimangono interessanti dipinti. Un affresco, ancora bizantineggiante, del quarto decennio del XIV secolo, rappresentante la Madonna della Misericordia, mentre sulle pareti del campanile della ex chiesa sono presenti parti superstiti di un ciclo trecentesco di vasto respiro, illustrante scene della vita di Cristo e immagini di devozione.

L'affresco della Crocefissione e Santi del 1354 è l'unico presente nel convento di San Francesco di cui si conosca la datazione precisa. Si presenta ora diviso in due parti: a destra la Crocefissione, con al centro il crocifisso e ai lati la Vergine e San Giovanni Evangelista; sulla parte sinistra sono invece raffigurati due santi: San Giovanni dei Pellegrini e Santa Francesca Romana. Le due scene sono separate da una sottile colonna tortile policroma. L'opera, una bella composizione caratterizzata da disegno fermo e sapiente uso del colore, è una prova della diffusione dell'arte giottesca in tutta la Lombardia nella prima metà del Trecento.

Collegiata di Santo Stefano[modifica | modifica sorgente]

Collegiata di Santo Stefano
Stato Italia Italia
Località Vimercate-Stemma.png Vimercate
Religione Cattolica di rito ambrosiano
Diocesi Arcidiocesi di Milano
Consacrazione 6 settembre 1272
Stile architettonico romanico, con punte di barocco e neoclassico
Inizio costruzione 600 (prima chiesa), X secolo (chiesa attuale)
Completamento XIII secolo
Sito web Comunità pastorale

La Chiesa Anticamente Collegiata Prepositurale Plebana di Santo Stefano, databile intorno al XIII Secolo, era la sede dell'Antica Pieve di Vimercate, soppressa nel 1972 a favore dell'odierno Decanato di Vimercate, di cui è il cuore.

Essa spicca nel centro storico per l'imponente mole della torre campanaria, che si affaccia sulla piazza intitolata al Santo protettore di Vimercate, Stefano protomartire. L'esistenza dell'edificio è già attestata attorno al 700 d.C., anche se l'attuale chiesa risale probabilmente al X secolo, nella sua parte della facciata. A questa parte venne aggiunta, nel secolo seguente, una nuova zona a tre absidi. La facciata si presenta nelle forme che sono una conseguenza di alcuni interventi della fine del XVI secolo, quando venne inserito il portale d'accesso. Sulla sommità della facciata è stata collocata una statua della Madonna con il Bambino tra i santi Stefano e Damiano. Sulla destra svetta maestoso il campanile romanico, che ospita un imponente concerto di 8 campane, fuse da Cavadini di Verona, intonate in Sib2 Maggiore. La parte orientale è molto suggestiva e si affaccia su una piazza mentre l'interno si presenta a tre navate, divise da pilastri. L'altare maggiore venne realizzato nel corso del 1807 e pochi anni dopo vennero realizzati il pulpito ligneo e la cantoria. Dietro all'altar maggiore è presente un grande affresco che ci presenta alcune storie della passione di Santo Stefano, tra cui vi è la celeberrima lapidazione del santo.. Nell'attuale sacrestia sono stati rinvenuti affreschi della prima metà del XIV secolo. Al di sotto del presbiterio si trova una piccola cripta, che si presenta con decorazioni di forme barocche. Durante gli ultimi restauri sono affiorati altri affreschi databili intorno al 1500.

Santuario della Beata Vergine del Rosario[modifica | modifica sorgente]

Santuario della Beata Vergine del Rosario
Stato Italia Italia
Località Vimercate-Stemma.png Vimercate
Religione Cattolica di rito ambrosiano
Diocesi Arcidiocesi di Milano
Consacrazione 7 settembre 1272
Stile architettonico neoclassico, barocco
Inizio costruzione 1628 (attuale)
Completamento 1869
Sito web Comunità pastorale

Il Santuario della Beata Vergine del Rosario, sorge a pochi metri dalla Collegiata. Attualmente è la sede principale della parrocchia e del decanato, visto che la collegiata è utilizzata solo nei giorni di festa o per qualche occasione particolare.

La sua storia risale a qualche decennio dopo l'anno 1000, quando nella cittadina si ravvivò una devozione a Maria Santissima. A Vimercate venne eretta una chiesa intitolata Santa Maria, che in seguito cambiò dedicazione in Immacolata Concezione prima e poi venne dedicata ufficialmente al Madonna del Santo Rosario. Nel 1628 fu decisa l'edificazione della nuova chiesa, quella che ancora oggi possiamo ammirare nella sua quasi totalità originale. La costruzione venne ultimata nel 1686, con il completamento dei quattro altari dedicati a San Giuseppe, a Cristo, a Santa Caterina e ai Re Magi. Sempre 1688, venne demolito l'alto campanile che era presso l'antica chiesa e portava solo due campane, probabilmente gemelle di quelle di Sant'Antonio, anch'esse Bonavilla databili intorno a quella data. Ne venne subito costruito uno nuovo, ultimato nel corso del 1700. Altro avvenimento ricordato nella cronistoria di questa chiesa, fu la consacrazione delle cinque bellissime campane tuttora esistenti, avvenuta il 5 marzo 1776 e impartita da mons. Cornelio Reina. Le campane vennero fuse nella fonderia di Innocenzo e Francesco Bonavilla in Milano e a loro furono imposti i nomi di Santa Maria, Santo Stefano, Sant'Ambrogio, San Carlo e Santa Eurosia. Queste bellissime campane sono un esempio della perfetta arte fusoria della fonderia e sono ancora oggi suonabili a corda, segno che la tradizione non si è persa in questa città. Nel 1869 si sentì la necessità di ampliare il Santuario e perciò vennero costruiti i lati che conferiscono all'edificio una forma a croce. Il Cardinale Andrea Carlo Ferrari visitò il tempio e per finire nel 1941, s' installarono sulla facciata orientale della Chiesa le due statue di San Francesco d'Assisi e Santa Caterina da Siena, patroni d'Italia.

Palazzo Trotti[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Trotti, esempio di "villa di delizia" in Brianza, fu residenza dal XVI secolo dei conti Borella, antichi feudatari di Vimercate, passata quindi insieme al feudo alla famiglia Trotti, dai quali prende il nome, ed è attuale sede del municipio. Presenta un anonimo prospetto ottocentesco su piazza Unità d'Italia, ma ospita all'interno affreschi barocchi.

Gli affreschi sono stati realizzati in tutte le sale quattro scene situate nella fascia alta e sulle intere pareti della sala "Cleopatra". Molte sale presentano soffitti dipinti. Le tre sale centrali del piano terreno ("Ercole", "Cleopatra", "Semiramide") e una sala del primo piano ("Minerva"), furono affrescate da un anonimo pittore del primo Settecento, ancora legato alla pittura accademica seicentesca. La sala di Bacco è opera di Carlo Donelli detto il Vimercati; fu dipinta poco dopo le prime quattro sale e presenta una pittura più decisa e ariosa[senza fonte].

Le sale più importanti sono però quelle dipinte nella seconda metà del Settecento da Giuseppe Antonio Felice Orelli, grande interprete del barocchetto lombardo che si dimostra in grado di articolare il racconto in modo arioso e teatrale.

Villa Sottocasa[modifica | modifica sorgente]

Altro esempio di "villa di delizia" neoclassica, fu costruita negli ultimi decenni del XVIII secolo. La struttura è ad U, con ampio cortile d'onore affacciato sulla centrale via Vittorio Emanuele II. La facciata anteriore è di stampo neoclassico, semplice e sobria; la fascia marcapiano, le lesene binate e il timpano evidenziano la zona centrale. Le ali laterali sono, come di norma nelle ville neoclassiche brianzole, di altezza dimezzata rispetto al corpo principale.

La facciata posteriore verso il giardino è più elaborata di quella anteriore: presenta infatti una balaustra con vasi sulla sommità, cornici e timpani alle finestre, fasce verticali a sottolineare la parte centrale.

Il grande parco fu sistemato nel XIX secolo secondo la moda del giardino all'inglese, con architetture curiose: una torre neogotica, una Kafehaus, costruzione nel parco dove i nobili si recavano a bere il caffè, le serre.

Attraverso un portone sormontato da una pensilina si accede all'interno. L'atrio d'ingresso presenta pianta quadrata con iscritto uno spazio circolare delimitato da colonne neoclassiche e sormontato da cupola. Decorano l'ambiente statue di un Satiro danzante e di una Venere , oltre a bassorilievi con putti; a metà dello scalone è collocata una copia dell' Apollo del Belvedere dei Musei Vaticani.

Le sale interne, riccamente decorate, presentano affreschi, lampadari in cristallo, fregi e pavimenti originali. La cappella privata, dedicata all' Assunzione della Vergine, ha una grata grazie alla quale anche i contafini potevano assistere alle funzioni religiose. Come pala d'altare è collocata una tela con l'Immacolata (1705), opera di Stefano Maria Legnani detto il Legnanino.

Tra i dipinti ospitati nella villa, sono presenti due ritratti ottocenteschi di Mosè Bianchi oltre a un ritratto equestre di Eleuterio Pagliano.

La facciata posteriore verso il giardino è più elaborata di quella anteriore: presenta infatti una balaustra con vasi sulla sommità, cornici e timpani alle finestre, fasce verticali a sottolineare la parte centrale.

Sul lato nord della villa sono presenti le scuderie e un maneggio coperto, in stile neogotico, edificato intorno agli anni Ottanta dell'Ottocento.

Dagli anni sessanta del Novecento gran parte del parco è proprietà del comune e aperta al pubblico. Nel 2001 il comune ha acquistato l'intera villa compresa la restante parte del parco. L'edificio ospita il Museo del territorio vimercatese, che espone reperti archeologici, opere d'arte, documenti e immagini del territorio compreso tra Monza e Trezzo sull'Adda.

La villa è accessibile al pubblico durante le numerose mostre organizzate lungo l'arco dell'anno e durante la manifestazione Ville Aperte.

Ponte di San Rocco[modifica | modifica sorgente]

Ponte di San Rocco (sec. III-XIV)

Fondato sui resti di un preesistente "ponte romano del III secolo, nel XII secolo gli venne sovrapposta una porta difensiva, quella occidentale, citata per la prima volta nel 1153 come "Porta de Moriano" e più bassa della struttura attuale. Nel XIV secolo fu eretta la porta orientale e sopraelevata quella verso il borgo, portando il complesso vicino all'aspetto attuale.

Nel corso dell'Ottocento venne interrata l'ultima arcata orientale, mentre il ponte divenne oggetto di stampe e illustrazioni: da questo periodo l'immagine del ponte fu simbolo di Vimercate.

La torre ovest, verso il centro cittadino, è di pianta trapezoidale e deriva dalla somma di due diversi interventi. Il più antico è costituito dalla porta-torre della fine del XII secolo, con portale concluso da due archi, uno in pietra e l'altro in mattoni. I resti dell'antica porta sono ancora perfettamente conservate e visibili nella parte inferiore, dove su tutti e tre i lati si notano i merli alla guelfa, in laterizio, della Porta de Moriano. Sull'arco in pietra è scolpita una piccola protome umana ad occhi sbarrati, della fine del XII secolo. Questa prima porta venne sopraelevata nella seconda metà del Trecento per svolgere un ruolo difensivo, garantito dai due ordini di feritoie e dagli archi pensili sulla sommità, dai quali era possibile calare liquidi bollenti addosso agli eserciti attaccanti.

La torre orientale, a pianta rettangolare, venne eretta nella seconda metà del XIV secolo. Le forme attuali della parete centrale, in mattoni e completamente prive di aperture, derivano da interventi del tardo Cinquecento. Le due pareti laterali invece presentano la stessa muratura della parte alta dell'altra torre, vale a dire corsi di mattoni alternati a ciottoli di fiume, sulle quali sono presenti quattro feritoie. Il Ponte di San Rocco, unico esempio lombardo di ponte fortificato medioevale, ha acquistato nel tempo una forte valenza simbolica e storica, come provato dal fatto che si tratta dell'unica porta d'accesso al borgo, a differenza delle altre, non abbattuta nell'Ottocento.

Altri monumenti[modifica | modifica sorgente]

Villa Gallarati Scotti, Oreno - Opera di Simone Cantoni (1790)
  • Chiesetta di Sant'Antonio
  • Villa Gallarati Scotti nella frazione di Oreno, ristrutturata in stile neoclassico da Simone Cantoni.
  • Casino di caccia Borromeo
  • Chiesetta rurale di Santa Maria Assunta
  • La Morte di Ruginello (in milanese la Mòrt de Rusnell): due sculture, rappresentanti due interi scheletri, poste ai lati della strada che conduce all'ingresso del cimitero della medesima località.

Altri luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Il complesso Torri Bianche di Vimercate
  • Ospedale
  • Quartiere Torri Bianche, quartiere direzionale e commerciale che sorge in una posizione strategica rispetto alle grandi arterie di comunicazione, collegato direttamente a Milano dalla Tangenziale Est - Vimercate Sud (preesistente alla costruzione del centro).

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gli stranieri residenti nel comune sono 2.268. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[4]:

  1. Albania, 412
  2. Marocco, 343
  3. Romania, 294
  4. Ecuador, 255
  5. Perù, 164
  6. Ucraina, 122
  7. Sri Lanka, 56
  8. Egitto, 51
  9. Moldavia, 46
  10. Senegal, 31

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetto brianzolo e Dialetto lombardo occidentale.

Oltre alla lingua italiana, a Vimercate è utilizzato il dialetto brianzolo, una variante della lingua lombarda. Come tutti i dialetti lombardi occidentali, anche il brianzolo è sostanzialmente una lingua romanza derivata dal latino[5]. Attualmente, l'uso del brianzolo sta lentamente regredendo, anche se in misura minore di altri dialetti lombardi, soprattutto quelli parlati nelle città[6].

Cultura[modifica | modifica sorgente]

  • Biblioteca civica, parte del "Sistema bibliotecario del Vimercatese"[7], per un bacino d'utenza complessivo di circa 190.000 abitanti. Dispone di un vasto settore multimediale.
  • Museo del territorio vimercatese, insediato nella Villa Sottocasa, presenta in modo interattivo documenti e reperti relativi al territorio del Vimercatese, collocato tra Monza e Trezzo sull'Adda.
  • Gruppo scout "Vimercate 1" dell'Associazione Italiana Guide e Scouts d'Europa Cattolici (FSE), attivo dal 1991 e con oltre un centinaio di iscritti. Ha sede nel rione di San Maurizio (a nord di Vimercate), Santo da cui il gruppo prende il nome.
  • Il circolo ricreativo culturale Acropolis, di via degli Atleti, è il secondo circolo ARCI per numero di soci della Provincia di Monza e Brianza.
  • Associazione Circolo Culturale Vimercatese, via Cavour 72. Il Circolo Culturale Vimercatese ha come scopi principali la progettazione, l'organizzazione, la promozione e la diffusione d'iniziative a carattere ricreativo, culturale e sociale finalizzate a favorire l'aggregazione, l'amicizia e la solidarietà tra tutti gli iscritti e le persone cui tali iniziative sono rivolte.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Sagra di Sant'Antonio abate, si svolge nel mese di gennaio ed ha il suo culmine il 17 con il tradizionale falò, nel letto del torrente Molgora.
  • Fiera di Santo Stefano, patrono della città, Il 3 agosto.
  • "Sagra della patata", a metà settembre degli anni pari, nella frazione di Oreno. Vi si svolge un corteo storico e una partita a dama con personaggi in costumi duecenteschi.[8]

Persone legate a Vimercate[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strade provinciali della provincia di Monza e della Brianza.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Vimercate è collegata tramite numerose linee di autobus, che fanno capo alla stazione di piazza Marconi e alla linea 2 della metropolitana milanese, alle stazioni ferroviarie di Monza ed Arcore.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1860 Giovanni Careno Sindaco
1860 1865 Assessore anziano
1866 1868 Antonio Gargantini Sindaco
1869 1873 Pietro Carmine Sindaco
1874 1883 Assessore anziano
1884 1887 Luigi Ponti Sindaco
1888 1895 Luigi Casanova Sindaco
1896 1897 Assessore anziano
1898 1899 Luigi Casanova Sindaco
1900 1909 Francesco Colombo Sindaco
1910 1914 Carlo Tolla Sindaco
1914 1920 Enrico Banfi Sindaco
nov. 1920 apr. 1922 Stefano Assi Sindaco
giu. 1922 ott. 1922 Giuseppe Origgi Sindaco
ago. 1922 feb. 1923 Augusto Zuliani Comm. prefettizio
1923 1927 Enrico Bollani Sindaco
1928 1929 Enrico Bollani Podestà
giu. 1929 mar. 1930 Domenico Pellegrini Comm. prefettizio
1930 1935 Enrico Bollani Podestà
1935 1938 Gian Giacomo Gallarati Scotti Podestà
giu. 1938 feb. 1939 Rodolfo D’Addario Comm. prefettizio
1939 1943 Virginio Pogliani Podestà
mag. 1943 ago. 1943 Mario Cazzani Lovati Comm. prefettizio
set. 1943 giu. 1944 Luigi Bottazzi Comm. prefettizio
giu. 1944 gen. 1945 Enrico Bollani Comm. prefettizio
gen. 1945 apr. 1945 Francesco Cattaneo Comm. prefettizio
1945 1951 Felice Sirtori Democrazia Cristiana Sindaco
1952 1964 Attilio Cremagnani Democrazia Cristiana Sindaco
1964 1975 Ezio Riva Democrazia Cristiana Sindaco
1975 1977 Ottorino Pirovano Partito Comunista Italiano Sindaco
1977 1993 Enrico Villa Democrazia Cristiana Sindaco
feb. 1993 nov. 1993 Maria Villa Comm. prefettizio
1993 1997 Andrea Flumiani Lega Nord Sindaco
mar. 1997 nov. 1997 Francesca Iacontini Comm. prefettizio
1997 2001 Enrico Brambilla Democratici di Sinistra Sindaco
2001 2006 Enrico Brambilla Democratici di Sinistra Sindaco
feb. 2006 mag. 2006 Ennio Mario Sodano Comm. prefettizio
2006 2011 Paolo Brambilla Partito Democratico Sindaco
2011 in carica Paolo Brambilla Partito Democratico Sindaco

Sport[modifica | modifica sorgente]

A Vimercate sono presenti le seguenti società sportive:

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nel film "A spasso nel tempo" l'attore Massimo Boldi nella prima scena ambientata nella preistoria dice di essere proprietario di un multisala a Vimercate.
  • "Merda a Vimercà" è una canzone del cantante milanese Nanni Svampa che dal titolo fa un chiaro riferimento al paese di Vimercate.
  • Il nome della città viene citato nella canzone "Agapito Malteni il ferroviere" di Rino Gaetano.
  • Il film Natale a casa Deejay è stato in gran parte girato a Vimercate.
  • Il rapper Emis Killa è nato proprio a Vimercate, il 14 novembre 1989. Vimercate, tra l'altro, è citata nella sua canzone "A cena dai tuoi".

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Pagina sul sito del Quirinale
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 22 febbraio 2013.
  5. ^ (IT) Glauco Sanga, Dialettologia lombarda, Pavia, Università di Pavia, 1984.
  6. ^ (IT) AA. VV., Parlate e dialetti della Lombardia. Lessico comparato, Milano, Mondadori, 2003.
  7. ^ Il Sistema bibliotecario del Vimercatese comprende le biblioteche di Vimercate, Agrate Brianza, Aicurzio, Arcore, Basiano, Bellusco, Bernareggio, Burago di Molgora, Busnago, Cambiago, Camparada, Caponago, Carnate, Cavenago di Brianza, Concorezzo, Cornate d'Adda, Correzzana, Grezzago, Lesmo, Masate, Mezzago, Ornago, Pozzo d'Adda, Ronco Briantino, Sulbiate, Trezzano Rosa, Trezzo sull'Adda, Usmate Velate, Vaprio d'Adda.
  8. ^ Sagra della Patata

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Eugenio Cazzani, Storia di Vimercate, Penati, Vimercate 1975.
  • Sergio Cazzaniga, Alberto Mauri (a cura di), Vimercate nella storia contemporanea : 1918-1945, Comitato Unitario Antifascista/Comune di Vimercate, Vimercate 1985.
  • Sergio Dossi, S. Crippa, a cura del Centro culturale Il Gabbiano, Vimercate medievale. Storia, civiltà e vita, attraverso i suoi monumenti, Il Gabbiano, 1992.
  • Giovanni Dozio, Notizie di Vimercate e sua pieve raccolte su vecchi documenti, Agnelli, Milano 1853.
  • Giovanni Dozio, Notizie di Vimercate (rist. anast. Milano, 1853), Ed. Atesa. 2006.
  • Marco Faragli e Angelo Marchesi (a cura di), prefazione di Enrico Brambilla, introduzioni di Giovanni Cornolo e Pasquale Valtolina, "Gamba de legn" e altri tramway: i trasporti pubblici a Vimercate dal 1880, Bellavite, Missaglia (LC) 1999, ISBN 88-86832-45-1
  • Angelo Marchesi, Luoghi per viaggiatori immobili. Le biblioteche e i servizi del Sistema bibliotecario del Vimercatese, Sistema Bibliotecario del Vimercatese/Provincia di Milano, 2000.
  • Angelo Marchesi, Vimercate da cartolina. Cento anni di storia attraverso le cartoline postali, Ed. Bellavite, Missaglia (LC) 2006.
  • Angelo Marchesi, Vimercate: chiese romaniche, affreschi gotici e «ville di delizia». Ediz. italiana e inglese. Bellavite, 2007.
  • Angelo Marchesi (a cura di), Villa Sottocasa. La storia, gli edifici, il parco. Un progetto per la città, Comune di Vimercate, Vimercate 2004.
  • Angelo Marchesi, Massimo Pesenti (a cura di), MUST Museo del territorio, Milano, Electa 2011.
  • Michele Mauri, Trittico vimercatese. Gian Giacomo Caprotti detto Salai. Gaspare da Vimercate. Gian Giacomo Gallarati Scotti. Missaglia, Bellavite. 2002. ISBN 88-86832-89-3.
  • M. Mauri, D.F. Ronzoni. Ville della Brianza. Ediz. italiana e inglese vol. 2, Bellavite, Missaglia (LC) 2004. ISBN 88-7511-031-X.
  • Augusto Merati, Antichità vimercatesi, introduzione di Ermanno Arslan, Arti Grafiche Trassini, 2004.
  • Il Palazzo Trotti di Vimercate, testi di Angelo Moioli, Rossana Bossaglia, (et al.), Comune di Vimercate, Vimercate 1990.
  • Paola Venturelli e Graziano Alfredo Vergani (a cura di), Mirabilia Vicomercati: itinerario in un patrimonio d'arte: l'età moderna, Marsilio, Venezia c1998, ISBN 88-317-7036-5
  • Graziano Alfredo Vergani (a cura di), Mirabilia Vicomercati: itinerario in un patrimonio d'arte: il Medioevo, Marsilio, Venezia 1994, ISBN 88-317-6015-7
  • Graziano Alfredo Vergani, Il complesso del ponte di San Rocco a Vimercate. Identità e storia, Silvana editoriale, 2005.
  • Giovanna Virgilio, Vimercate. Visita alla città e al suo territorio, Ed. Ist. Storia dell'Arte Lombarda, 2003.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]