Limbiate

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Limbiate
comune
Limbiate – Stemma Limbiate – Bandiera
Limbiate – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Monza e della Brianza-Stemma.png Monza e Brianza
Amministrazione
Sindaco Raffaele De Luca (PD) dal 30/05/2011
Territorio
Coordinate 45°35′50″N 9°07′48″E / 45.597222°N 9.13°E45.597222; 9.13 (Limbiate)Coordinate: 45°35′50″N 9°07′48″E / 45.597222°N 9.13°E45.597222; 9.13 (Limbiate)
Altitudine 187 m s.l.m.
Superficie 12,29 km²
Abitanti 36 067[1] (30-06-2013)
Densità 2 934,66 ab./km²
Frazioni Ceresolo, Mombello, Pinzano, Villaggio dei Giovi, Villaggio del Sole, Villaggio Risorgimento
Comuni confinanti Bovisio Masciago, Cesate (MI), Paderno Dugnano (MI), Senago (MI), Solaro (MI), Varedo
Altre informazioni
Cod. postale 20812
Prefisso 02
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 108027
Cod. catastale E591
Targa MB
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti limbiatesi
Patrono San Giorgio
Giorno festivo lunedì successivo alla prima domenica di ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Limbiate
Posizione del comune di Limbiate nella provincia di Monza e della Brianza
Posizione del comune di Limbiate nella provincia di Monza e della Brianza
Sito istituzionale

Limbiate (Limbiaa in dialetto brianzolo) è un comune italiano di 35 168 abitanti della provincia di Monza e della Brianza, in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Limbiate è una cittadina situata a circa quindici km a nord di Milano e circa dodici ad ovest di Monza in una posizione di confine tra la zona pianeggiante della valle del Seveso a sud-est e l'altopiano della fascia delle Groane a nord-ovest. Circa un terzo della superficie comunale è parte del Parco delle Groane.

Dal punto di vista geologico il suo territorio può essere suddiviso principalmente in tre fasce: ad ovest il lembo orientale delle Groane; al centro il terreno pianeggiante e asciutto; ad est la zona sabbiosa vicina al fiume Seveso.[2] Il territorio comunale è anch'esso attraversato longitudinalmente da alcuni corsi d’acqua a carattere torrentizio, come il Lombra e il Garbogera. Lungo il corso di quest'ultimo, permangono residui di alberature di ripa ed ambiti di discreta qualità ambientale.

Il Comune appartiene all’alta pianura milanese, asciutta e poco fertile, pertanto in passato la coltivazione è stata possibile soltanto attraverso l’irrigazione artificiale, si veda il “Laghettone” di Mombello ed il canale Villoresi, anche se con mediocri risultati. Tale attività infatti ha presto perso di importanza con i primi decenni del XX secolo sotto lo stimolo di nuovi impulsi, le caratteristiche del terreno si sono infatti rivelate più adatte all´urbanizzazione e l'industrializzazione.[2]

Limbiate è parte della provincia di Monza e della Brianza, istituita l'11 giugno 2004[3] e divenuta operativa nel giugno 2009, della quale costituisce, amministrativamente e geograficamente, il confine sud-occidentale, infatti l'area della Brianza identifica il suo confine geografico tradizionale nel canale Villoresi a sud e nella fascia delle Groane ad ovest. All'interno della nuova provincia, Limbiate è di gran lunga il più grande comune a non essere insignito del titolo di città. Considerando la sua posizione geografica e le specificità del territorio della provincia il Comune di Limbiate è stato designato come sede di un polo istituzionale provinciale di riferimento per l’area ovest così come lo sono Vimercate per l’area est e Monza per l’area centro. Per la sede operativa del polo istituzionale è stata designata l'area di proprietà provinciale di Mombello, comprendente tra l’altro anche la prestigiosa Villa Pusterla Arconati Crivelli.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Etimologia del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo in origine fu "Lemiate", che significa "limite", che stava ad indicare il lembo di terra compreso tra il torrente Garbogera e l’altopiano delle Groane che rappresentava un confine naturale.[5] Per quanto riguarda l’origine toponomastica di Mombello e Pinzano, che sono gli altri due nuclei abitati storici che si unirono in epoche successive a costituire l’attuale comune, sappiamo riguardo Mombello -Monte Bello- che era probabilmente riferita alla posizione sopraelevata della località ed alla rigogliosa pineta esistente in loco. Anche per Pinzano -Plantianus o Planziano, della Gens Plantia- pare evidente il riferimento alla vegetazione presente.[6]

Notizie storiche[modifica | modifica wikitesto]

Come avvenuto per altre località della Lombardia le origini sono da attribuire ai processi di migrazione celtica di epoca preromana, e successivamente, agli insediamenti dei legionari di Roma, che durante i periodi di non belligeranza con le popolazioni nordiche stabilivano in queste zone i propri accampamenti invernali.[5]

L’antico nome di “Lemiate” è stato rintracciato su un’antica pergamena, datata 17 maggio 859, presso l’Archivio di Stato di Milano, che ad oggi è la prima "cartula" che si conosca e nella quale si nomini "Lemiate". Il documento tratta di un’azione giudiziaria promossa dal Monastero di Sant'Ambrogio in Milano contro Lupo del fu Adalgiso Schianno, per indebita appropriazione di terreni di proprietà dello stesso monastero. Nella controversia legale viene citato come testimone, tra gli altri, tale Audoaldo de Lemiate. L’indicazione "de Lemiate" affiancata al nome della persona Audoaldo, chiamata quindi con il nome di vico o loco, fa supporre l'esistenza di un paese o località, da cui si potrebbe risalire, già nel periodo alto-medioevale (Longobardo - Franco), all’attuale Limbiate.[7]

Nel XIII secolo, Limbiate compare in una cronaca dove si racconta della missione di tale Alberto Confaloniero, podestà di Milano sotto la dinastia dei Visconti, che nel 1285 si accampò nei pressi di Lemiate con la milizia che doveva affrontare i comaschi ed i Torriani che avevano preso Castel Seprio.[5] Negli “Statuti delle acque e delle strade del contado di Milano fatti nel 1346” Limbiate risulta inclusa nella Pieve di Seveso, ne seguì quindi le vicende della stessa e così alla fine del XV secolo la Pieve passò sotto la giurisdizione dei Marliani, e con essa anche Limbiate e Mombello.

L'abitato di Pinzano era compreso invece nella contea di Bollate, feudo dei Pirovani. La contea di Bollate passò, man mano, ad Ottaviano Rho (1518), fu confiscata per motivi politici pochi anni dopo e concessa prima a Francesco II Sforza e poi, nel 1530, a Giacomo Gallarati. Nel 1580 fu investito della contea il marchese Giorgio Manriquez, i successori del quale nel XVIII secolo cedettero alcuni feudi, tra i quali appunto Pinzano, ad Ottavia Ugolani.[6]

Limbiate e Mombello nella Pieve di Seveso nel 1538 erano territori di proprietà di tale Antonio Carcassola che la cedette poi nel 1626 a Bartolomeo Arese. La famiglia Arese, ancora nel XVII secolo era tra i grandi proprietari del territorio limbiatese che ospita, come gran parte della zona, le "case di soggiorno" delle famiglie della nobiltà milanese dell´epoca.[5]

Nel 1816, con il compartimento territoriale delle province del Regno Lombardo-Veneto, ritornato sotto il dominio Asburgo d'Austria, il comune di Limbiate, che comprendeva la frazione di Mombello, venne inserito nella provincia di Milano, distretto V di Barlassina.

All'epoca dell'unità d’Italia Limbiate e Mombello formavano un'unica municipalità inserita nel mandamento di Barlassina, circondario di Monza, della provincia di Milano. Nel 1869, con RD 11 aprile 1869, n. 5007, si unì a questi il soppresso comune di Pinzano, che era sempre rimasto comune autonomo ad eccezione di una breve parentesi tra il 1809 e il 1816, in cui fu aggregato a Senago.[5]

Stemma araldico[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma araldico del Comune di Limbiate ha caratteristiche di natura storica e contiene alcuni elementi degli stemmi delle famiglie che sono state feudatarie del territorio. Limbiate era parte del feudo della Pieve di Seveso i cui feudatari sono stati prima i Carcassola e poi gli Arese. All’interno dello stemma araldico comunale partendo dell’alto troviamo in campo rosso una L dorata, iniziale dell’antico nome di Lemiate; è poi presente in campo azzurro la figura del volo abbassato, due ali di uccello congiunte, questa figura, tratta dallo stemma della famiglia Arese, è presente anche in altri stemmi dei comuni della pieve come ad esempio Cesano Maderno e Lazzate.[5] Subito sotto si trovano delle figure tonde e piatte che sono due torte tratte dallo stemma dei Carcassola, anche questa figura è presente nello stemma di un altro comune, Solaro, già parte della stessa pieve; le torte a differenza dei bisanti sono smaltate con un colore araldico anziché metallico. In basso troviamo infine la figura dell'ape dorata, tipica dell'araldica napoleonica, che dovrebbe alludere al breve soggiorno di Napoleone Bonaparte nel 1797 a Limbiate nella Villa Pusterla Arconati Crivelli.[8]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Medolago Molinari, situata nella frazione di Limbiate centro, fu costruita tra il 1760 e il 1764. La forma è ad "U", tipica delle ville lombarde. L'architetto Bianchi, per realizzare l'attuale struttura, intervenne su delle costruzioni preesistenti site sui territori acquisiti da parte della famiglia committente Molinari.[10]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 3.150 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 551 15,9%

Albania Albania 367 10,6%

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Oltre all'abitato principale esistono altri due nuclei storici che si unirono in epoche successive a formare la odierna cittadina:

Urbanizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Nei confronti dell’ambito territoriale confinante, Limbiate si colloca fra l'insieme dei centri abitati disposti lungo la vecchia Strada statale dei Giovi, posta a est, ove l’urbanizzazione si presenta molto compatta e la zona delle Groane, ad ovest, caratterizzata invece da un’urbanizzazione molto più discontinua.

Quest'ultima caratteristica è stata mantenuta durante il principale sviluppo urbano avvenuto a cavallo tra gli anni cinquanta e gli anni sessanta del XX secolo con la massiccia immigrazione dal meridione e dal nord-est del paese, portando a Limbiate famiglie di lavoratori attratte dalle vicine industrie in cerca di manodopera come l'Alfa Romeo, l'Autobianchi e la SNIA.

L'urbanizzazione discontinua ha fatto sì che intorno ai principali nuclei storici di Limbiate, di Mombello e di Pinzano sorgessero diversi villaggi diventati poi frazioni del comune:

  • villaggio dei Giovi, confinante con l'omonima strada statale;
  • villaggio Risorgimento;
  • villaggio Fiori;
  • villaggio del Sole, il quale è la parte limbiatese del villaggio Brollo di Solaro.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Limbiate è servita sia dal sistema viabilistico (SP-exSS527 Monza-Saronno) sia da diverse linee di trasporto pubblico su gomma e su ferro (Tranvia Milano-Limbiate). Si colloca in una posizione strategica sia per la Provincia di Monza e della Brianza sia per quella di Milano costituendo di fatto un punto di cerniera tra le due. Vicino alle frazioni di Mombello e Pinzano si trovano rispettivamente le stazioni di Bovisio Masciago-Mombello e quella di Varedo, servite entrambe dalle linee S2 e S4 di Trenord.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2001 2011 Antonio Domenico Romeo centrodestra Sindaco
2011 in carica Raffaele De Luca centrosinistra Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Comune - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ a b Disciplina dei Programmi Integrati di Intervento documento di inquadramento (ai sensi della L.R. 12 aprile 1999, n. 9) Approvato con delibera di C.C. n. 84 del 29 novembre 2002, Limbiate, URL consultato 20-5-2012, http://www.comune.limbiate.mb.it/allegati/39%5EDocumento_inquadramento.pdf.
  3. ^ Legge n. 146/2004 della Repubblica Italiana, approvata in via definitiva dal Senato il 12 maggio 2004 e firmata l'11 giugno 2004 dall'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e quindi pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 138 del 15 giugno 2004 con il titolo "Istituzione della provincia di Monza e della Brianza".
  4. ^ www.monzaebrianzainrete.it portale della provincia MB. URL consultato il 5 giugno 2012.
  5. ^ a b c d e f AA. VV. "Limbiate si racconta", edito dal Comune di Limbiate, 2010.
  6. ^ a b Storia di Pinzano. URL consultato il 5 giugno 2012.
  7. ^ Adriano Paris "La storia di Limbiate", 1971.
  8. ^ www.provincia.mb.it comune di Limbiate. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  9. ^ Patrizia Ferrario "Nobili Dimore. Le residenze storiche a Limbiate e Mombello" ed. Studio Archivolto e Comune di Limbiate, 2001.
  10. ^ Nuovecostruzioni
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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