Lissone
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| Stato: | |||||||||
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| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 191 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 9,27 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 4.330 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Bareggia, Santa Margherita | ||||||||
| Comuni contigui: | Seregno, Albiate, Sovico, Macherio, Biassono, Vedano al Lambro, Monza, Muggiò, Desio | ||||||||
| CAP: | 20035 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 039 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 015123 | ||||||||
| Codice catasto: | E617 | ||||||||
| Nome abitanti: | lissonesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Pietro | ||||||||
| Giorno festivo: | lunedì successivo alla 3ª domenica di ottobre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Lissone (in lombardo Lisôn o Lizôn) è un comune della provincia di Monza e Brianza.[1]
Indice |
Geografia
Il comune si estende su una dorsale leggermente rilevata posta tra i fiumi Lambro e Seveso, a stretto contatto con la periferia nord-occidentale di Monza.
Il Comune fa parte storicamente della Bassa Brianza.
Clima
Il clima di Lissone si può classificare come continentale temperato. Gli inverni sono abbastanza freddi e piovosi. Durante l'inverno si possono registrare temperature minime di -10 °C, anche con ghiacciate notturne, mentre la neve scende nel periodo compreso fra i primi di dicembre e gli ultimi giorni di marzo. In ogni caso dalla fine degli anni Ottanta ad oggi la neve è in diminuzione, con una sua lenta tendenza alla scomparsa così come è successo per la nebbia.
Le estati sono calde e molto umide e afose, interrotte da rari periodi freschi o per lo più da perturbazioni dovute a fenomeni di carattere temporalesco, specialmente nel mese d'agosto. Le temperature medie massime nel periodo di luglio sfiorano i 30° con frequenti picchi superiori. Lissone risente del cosiddetto effetto cappa simile a quello di Milano e provincia: oltre che dalla collocazione geografica in sè, tale effetto è favorito dalla densità abitativa e dalle connesse emissioni inquinanti.
Storia
Etimologia del nome
Riguardo all'etimologia del nome Lissone - in latino Lixio - secondo alcuni deriva da Magna lis - grande lite nel senso di grande battaglia avvenuta, in epoca Romana -, secondo altri da Lixiones, i legionari romani addetti anche alla fornitura dell'acqua alle truppe, secondo altri dal nome di persona Licius, secondo altri ancora dal nome latino di pianta Ilex (leccio) con l'aggiunta del suffisso -one che indica abbondanza.
Altra possibile derivazione del nome di Lizòn potrebbe essere trovata nei Lexovii tribù celtica stanziata in Normandia e Bretagna, formata da abili commercianti via mare e via terra, che avrebbero avuto un loro antico stazionamento proprio a Lissone.
La formazione del nucleo abitato e delle attività artigianali
Dalla fondazione al secolo XI Lissone visse la vita stentata di un villaggio agricolo sito fuori dalle vie commerciali e con territorio poco produttivo: invasioni barbariche, guerre, carestie ed epidemie ne misero in forse più volte la sopravvivenza. Il miglioramento avutosi all'epoca dei Comuni (secolo XI- XII) a Lissone fu merito soprattutto dell'ordine degli Umiliati, un singolare movimento religioso i cui membri esercitavano un lavoro manuale indipendente, la lavorazione della lana e la tessitura dei panni. Un catalogo del 1298 elenca ben cinque conventi dell'Ordine a Lissone, molti per un villaggio al di sotto dei mille abitanti. Dagli Umiliati i Lissonesi appresero forse il gusto del lavoro indipendente e la cura artigianale del prodotto finito: caratteristiche che sono ben vive ancora oggi. Non per nulla lo stemma dell'odierno Comune si rifà all'emblema dell'Ordine: un agnello con il motto Vincit omnia humilitas. In precedenza invece dell'agnello vi era un ovinide identificato come caprone e con cui viene ancora oggi spesso confuso; esso era ed è curiosamente simile al simbolo dell'Istria. L'attuale stemma ha dunque una parte che consiste in un bandato cioè uno scudo di bande, oblique, tre rosse e tre d'argento, e in una superiore allo scudo, cui è stato aggiunto il simbolo su sfondo azzurro di un agnello. Il nome del caprone, chiamato caprôn in lingua lombarda, tramite uno spostamento della erre divenne crapôn, termine con cui i briantei definiscono scherzosamente i Lissonesi.
Il declino dei Comuni, le lotte tra Signorie e la Dominazione spagnola ridussero al limite le condizioni di vita a Lissone. Il territorio apparteneva a pochi grandi signori alle cui dipendenze stavano quasi tutti gli abitanti, legati alla terra da contratti esosi, senza speranza di riscatto. La coltivazione dei cereali, i vigneti l'allevamento del baco da seta non bastavano al pur misero sostentamento, per cui molti emigravano, e tutti integravano il lavoro dei campi con la tessitura su telai a mano, anche se tale attività era poco redditizia essendo rivolta solo alla fabbricazione di panni grossolani.
Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
La popolazione, al censimento 2001, ammontava a 34.450 abitanti, in crescita anche negli ultimi anni fino a sfondare la soglia dei quarantamila residenti nell'ottobre 2007. L'abitato si è esteso moltissimo negli ultimi cinquanta anni, come quasi tutti i centri del Circondario di Milano. La causa scatenante di questo aumento vertiginoso di popolazione - 7.000 abitanti nel 1891, 14.000 nel 1931 e via crescendo - è almeno in parte da ricercarsi nella presenza di una notevole capacità produttiva sul territorio, specialmente nel comparto mobiliero anche se la gamma delle produzioni si è molto diversificata. Negli ultimi anni si è registrato inoltre un costante afflusso di cittadini milanesi alla ricerca di un miglior stile di vita rispetto alla caotica metropoli lombarda.
Economia
L'economia è basata essenzialmente sul settore industriale , commerciale, artiginale e di consulenza fra cui quella finanziaria. Rilevante è la produzione di mobili, principale attività industriale del comune. Vi sono anche industrie meccaniche - in particolare le Officine Brugola, fondate nel 1926 e attualmente presenti, il cui prodotto tipico sono le viti brugola, conosciute con questo nome in tutto il mondo -, elettrochimiche, chimiche, alimentari ed elettroniche. Alcune delle attività produttive svolte a Lissone hanno comportato controlli con impianti radiologici per industrie e conseguente competenza radioprotezionistica. Nel primo Dopoguerra la produzione artigianale di mobili di Lissone, sempre alla ricerca di nuovi sbocchi, accolse l'invito del movimento razionalista; architetti ed arredatori di quella scuola trovarono localmente chi realizzò in modo ineccepibile le loro idee e la Triennale di Milano del 1933 ne fu il vittorioso collaudo. Dai prototipi su disegno alla produzione per tutti, adattatabile per precise ragioni di produzione o di gusto, si passò poi ad arredamenti di palazzi pubblici, cinematografi, pezzi unici per case private. Il compito promozionale fu assunto da una manifestazione, la Settimana del Mobile, organizzata inizialmente da un sodalizio privato, e dal 1951 in avanti dall'Ente Comunale per il potenziamento del mercato mobiliero. Non meno importante annotazione, la fondazione nel 1955 dell'Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato "G. Meroni", che sostituendo la vecchia scuola di Disegno ed Intaglio si è specializzato nella formazione professionale a vari livelli di mobilieri e di arredatori. Questa vivacità imprenditoriale nel campo dell'arredo, pur continuando a rappresentare un caso di successo della piccola e media impresa italiana, ha subito dal 1990 un rallentamento, dovuto principalmente ad una minor attenzione dedicata all'aspetto creativo e progettuale dell'arredo col risultato che Lissone attraversò un momento di stagflazione, nonostante le numerose, ed uniche a livello nazionale, professionalità e capacità esistenti sul suo territorio. Dal 1995 è iniziato un percorso atto a riavviare la crescita dell'economia lissonese legata al mobile, mentre si registra un incremento dell'attività immobiliare connessa all'espansione demografica.
Frazioni
| Per approfondire, vedi la voce Bareggia. |
| Per approfondire, vedi la voce Santa Margherita (Lissone). |
Luoghi d'interesse
Sita in piazza Giovanni XXIII, i lavori di costruzione cominciarono nel 1904, per concludersi con l'apertura al culto nel 1926 e l'aggiunta del campanile nel 1927. Conserva un Crocifisso già custodito nella vecchia chiesa parrocchiale demolita nel 1933 e che sorgeva nell'attuale piazza Libertà. La Chiesa Prepositurale di Lissone è un edificio a tre navate con pianta a croce latina. I bracci laterali e la navata centrale terminano con absidi ottagonali. All'altezza del braccio destro del transetto sorge il campanile con il sovrastante Angelo Dorato. La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo ripresenta motivi gotico-lombardi che riproducono in modo eclettico stili tardo romanici e gotici.
- Oratorio di San Carlo
Cappella del XVII secolo.
- Villa Baldironi-Reati
Sita in via Fiume, presenta pregevoli decorazioni interne.
Posto in piazza Libertà, è un edificio progettato nel 1937 ed eretto dal 1938 al 1940 come Casa del Fascio, poi Casa del Popolo; presenta un'architettura di tipo razionalista. Prende il nome dall'architetto Giuseppe Terragni che lo progettò.
È la nuova sede della Biblioteca Civica di Lissone con annessa Biblioteca del Mobile e dell'Arredamento. Davanti a Palazzo Vittorio Veneto è stata trasportata la fontana prima collocata in piazza Libertà (detta Piazza infatti era comunemente chiamata Piazza Fontana).
- Chiesa dell'Oratorio di San Luigi
- Oratorio dell'Assunta
- Oratorio e Chiesa della Beata Vergine Addolorata
Accoglie una statua di Maria Bambina in fasce.
- Pinacoteca civica
Sorge in Piazzale Padania e vi ha sede il Museo d'Arte Contemporanea di Lissone inaugurata nel novembre del 2000.
- Chiesetta della Misericordia
Ai confini con Vedano e Biassono vi è la Chiesetta chiamata della Misericordia e costruita molto tempo fa per ricordare un'antica apparizione ad un'umile giovane del luogo; l'appartenenza del luogo Sacro fu a lungo contesa nel passato fra gli abitanti di Vedano e di Lissone.
- Pala dei Caduti
Presso l’Oratorio Maschile della Prepositurale vi è un Elenco dei Caduti e Dispersi lissonesi delle guerre mondiali consistente in una pregiatissima opera lignea: l’ordine prescinde dal grado posseduto ed è strettamente alfabetico tranne nel caso di strettissime parentele.
- Edicole religiose
In molti luoghi vi sono forme di devozione religiosa popolare a Lissone; fra queste il bassorilievo La Madonna con Bambino detta della Divina Provvidenza situata alla Rutunda da cui deriva il nome del quartiere: vuole la tradizione popolare che grazie alla presenza di tale edicola Mariana vi sia un particolare protezione del vicino incrocio e poi del traffico della susseguente rotonda.
- Cruseta
Altra forma di devozione religiosa legata alla storia e' quella che ha dato nome alla zona Crusèta, Croce seicentesca per la protezione dalle epidemie di peste.
Cultura
Feste Patronali
Il 29 giugno è la ricorrenza di San Pietro e Paolo, Patroni della Chiesa Prepositurale, ma la Festa di Lissone è la terza domenica di ottobre con, per tradizione sentitissima dai Lissonesi stessi, il lunedì successivo: vi si ricorda la Dedicazione del Duomo.
Edifici
- Pinacoteca Civica sede del Museo d'Arte Contemporanea di Lissone.
- Palazzo Vittorio Veneto con la nuova sede della Biblioteca Civica di Lissone.
- Biblioteca del Mobile e dell'Arredamento situata all'interno di Palazzo Vittorio Veneto.
Personalità legate a Lissone
- Valerio Renzi, carabiniere
- Roberto Beretta, giornalista e scrittore
Stampa locale
- Il Cittadino di Monza e Brianza
- Il Punto, periodico di informazione dedicato a Lissone e alla Brianza
- Giornale di Monza
Trasporti
Da Milano la strada più diretta è costituita dalla Superstrada Monza-Lecco, con cinque uscite utili per Lissone. Anche per chi giunge dall'autostrada A4 Torino-Venezia conviene uscire allo svincolo di Sesto San Giovanni ed immettersi sulla strada suddetta.
La città è servita dalla ferrovia internazionale Milano-Lugano con la locale stazione di Lissone-Muggiò.
La città non è molto distante dai tre aeroporti milanesi, sebbene soffra il cronico congestionamento delle autostrade dirette agli stessi scali.
Sport
Dal 1946 Lissone ospita la partenza e l'arrivo nel mese di agosto della corsa ciclistica Coppa Agostoni, che si snoda sulle strade brianzole affrontando le salite impegnative del Lissolo e dell'Orlanda. Il 23 maggio 2005 la quindicesima tappa del Giro d'Italia 2005 si è conclusa a Lissone con la vittoria di Alessandro Petacchi.
La principale squadra di calcio lissonese, la Pro Lissone, fu fondata nel 1901 come Società Sportiva per l'Educazione Fisica e Civile Pro Lissone. Affiliatasi alla FIGC nel 1910, ha vissuto momenti epici a cavallo fra le due guerre arrivando a conquistare il traguardo della Serie C, per poi retrocedere. Dopo una lunghissima militanza in Serie D, è stata retrocessa nel campionato di Eccellenza al termine della stagione sportiva 2004-2005. A Lissone sono inoltre presenti altre due società calcistiche minori: la Associazione Calcio Lissone militante in Prima Categoria, e la Associazione Calcio Campagnola Don Bosco, di Seconda Categoria, che rappresenta la frazione di Santa Margherita.
Negli altri sport sono attive con i loro impianti la Pro Lissone Ginnastica, la Polisportiva Virtus Lissone, la Polisportiva CIM Lissone, la Associazione Sportiva don Bosco Bareggia-Lissone, la Bocciofila la Salita, l'Associazione Pallacanestro Lissone (A.P.L.) la cui prima squadra milita nel campionato di Serie C2, e la Ginnastica Artistica Lissone (G.A.L.).
Amministrazioni
| Per approfondire, vedi la voce Politica di Lissone. |
Sindaco: Ambrogio Fossati (Lega - CdL) dal 29/05/2007 (2º mandato)
Centralino del comune: 039 73971
Posta elettronica: protocollo@comune.lissone.mb.it
Note
- ^ Dove siamo. Comune di Lissone. URL consultato il 8-4-2008.
Bibliografia
- G.De Raineris notaio et Al.(documento conservato presso la Biblioteca Civica diMonza,segnatura.b.2.n°50bis,scheda1644 fondo E.C.A.) “Instrumentum Venditionis”, segnatura: b.2.n°50bis, Originale:23 febbraio 1338. (Con citazione “Nominativamente di un sedime ... iacente in burgo Lixono in contrada de Baruxio, ubi dicitur ad Portam de Marena)In merito alla vendita di un terreno vogato “ in convenio fratrum tertii ordinis, incontrada Communis”, frati e procuratori degli umilati del terz'ordine , Monza,1338.
- E. Bernasconi, Lissonum. Notizie di Lissone, Monza, Tipografia Sociale Monzese, 1926.
- M. Mussi, Piccolo glossario del dialetto lissonese,Editore 'ORU', Milano, Scuola tipografica Benedettina, Parma, 1970.
- A.Bosisio, et Al,Storia di Monza e della Brianza,Edizioni Il Polifilo, Milano,1973.
- S. Missaglia, Lissone racconta, Lissone, Comune di Lissone, 1984.
- C.Lissone,Studi e ricerche nell'area del mobile: le affinità elettive. La Brianza e Lissone. Appunti per un'"altra " storia del design, Arti grafiche Meroni, 1985.
- A. Vismara, Memorie ed appunti di storia lissonese, Lissone, Tipografia Mariani, 1985.
- D. Gardini, Il segno del tempo. Immagini di luoghi, uomini e lavoro a Lissone 1920-1950, Lissone, Arti grafiche Meroni, 1987.
- D. Giardini,et Al., I muri, i santi, la gente, forme di devozione popolare a Lissone, Arti grafiche Meroni, Lissone ,1989.
- L.Casiraghi, Brianza Romana,Grafica Salvioni SNC, Renate ,1992
- CNEL, Sviluppo, ambiente, occupazione, Tipografia Rinascimento, Roma, 1994
- R. Piccoli Cloe, Una straordinaria avventura, Premio Lissone 1946/1967. Critica cronaca documenti, Tipografia Mariani, Lissone, 1996.
- C. Martinenghi et Al., Radiobiologia, Raffaello Cortina Editore, Milano, 1997.
- D.Mazza, In Brianza sulle tracce di Celti e Romani, SpA tipografia sociale Monza, 2001
- A Bassi et Al., Design e impresa in Brianza: fondamenti e prospettive: atti del Convegno tenuto a Lissone il 4 maggio 2004, Tipolitografia Gamba , Verdello, 2004.
- R. De Fusco, Architettura italo-europea. Cultura del recupero e cultura dell'innovazione ,Franco Angeli Editore, Milano, 2005.
- U.Mariani, Lissoneismi,Arti grafiche Meroni, 2005.
- S. Lissoni , E questa fu la storia , Lissone, Arti grafiche Meroni, 2005
- M.M.Beretta, I Celti a Lissone e Dintorni, Tipografia Sanvito, Carate, 2007



