Catasto
Il nome catasto deriva dal greco κατάστιχον, che a sua volta deriva da κατά στίχον "riga per riga". Esso è costituito dall'insieme di documenti, mappe ed atti, che elencano e descrivono i beni immobili, con l'indicazione del luogo e del confine, con il nome dei possessori, le rendite; su quest'ultime debbono calcolarsi tasse e imposte.
In senso lato il termine catasto può essere usato per qualsiasi rilevamento sistematico di oggetti omogenei, tipicamente accompagnato da una mappa e da un registro. Un esempio può essere il catasto alberi.
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[modifica] Storia
Le origini del catasto sono molto remote. Ad esempio, Shulgi, re di Ur, con la sua opera di centralizzazione dello stato iniziò un'opera di catasto generale utilizzata per il calcolo delle tasse del regno. È stato anche accertato che stime dei terreni erano effettuate in Egitto, all'epoca dei faraoni.
Attraverso gli Arabi sarebbe inoltre stato introdotto in Sicilia, intorno al X secolo, un sistema rudimentale di classificazione riportato su registri detti defetari, che i Normanni avrebbero sviluppato nel Catalogo baronum.
Per quanto riguarda l'Italia, i catasti comunali o estimi del Medioevo stabilivano che ogni cittadino avesse iscritto in esso tutti i suoi beni mobili ed immobili. Tali uffici avevano spesso grandi differenze da Stato a Stato: solo con l'Impero napoleonico i funzionari imposero un modello comune obbligatorio.
Con la nascita del Regno d'Italia (1861) ci fu una grande rielaborazione dei catasti, poiché i sistemi in uso negli stati preunitari differivano fra loro per metodo ed evidenze; alcuni erano geometrici, altri descrittivi, qualcuno mancava di triangolazioni, di misurazioni, di scale e di diverse basi. Quindi nel 1864 venne promulgata la "legge sul conguaglio provvisorio" che tentò di equiparare l'imposta fondiaria nel Regno. I risultati furono pessimi anche per via dell'imposizione, che si riferiva alle dimensioni delle superfici e non alla loro redditività.
Nel 1886 fu emanata la legge 1º marzo 1886 n. 3682 sulla perequazione fondiaria (legge Messedaglia), che ordinava l'istituzione di un catasto che doveva servire per l'applicazione delle imposte, con l'adozione del sistema di rappresentazione cartografica di Cassini e Soldner. La legge non riuscì a superare la differente gestione, che in alcune zone del nord Italia aveva reso praticamente non avvicendabile il cosiddetto "catasto tavolare" o Teresiano: esso è tuttora in uso nelle province di Trieste, Trento, Bolzano e Belluno.
Questa legge si riprometteva invero di promuovere una nuova normazione che consentisse la probatorietà, ma il requisito della rispondenza dello stato di fatto a quello di diritto, che nella pratica comportava procedure di proporzioni gigantesche nella riesecuzione delle terminazioni e, prima ancora, nella rielaborazione dei punti fiduciali, fu escluso per l'impossibilità concreta di realizzazione, per difetto organizzativo degli enti eventualmente da preporvi. Il catasto resta perciò assolutamente non probatorio.
[modifica] Catasto italiano
Il catasto vigente in Italia è, come recita il primo articolo della sua legge istitutiva, "geometrico", particellare e non "probatorio": sebbene fra le sue registrazioni vi siano cenni relativi alle mutazioni di proprietà dei beni censiti, queste non hanno valore di piena prova della proprietà. Il passaggio di proprietà di un terreno o immobile (per acquisto o successione) viene registrato immediatamente alla locale conservatoria e dopo alcuni mesi o più anche al catasto.
Nel 1901 nasce nell'ambito del Ministero delle Finanze la Direzione Generale del Catasto e dei Servizi Tecnici. Con la legge n. 321/1901 fu introdotto il "tipo di frazionamento". A partire dal 1938 (con il R.D. 8 dicembre 1938, n. 2153, regolamento per la conservazione del Catasto Terreni) furono via via introdotte modifiche che avrebbero condotto alla separazione effettiva fra il catasto terreni ed il nuovo catasto edilizio urbano.
Il catasto fabbricati, istituito con la legge 11 settembre 1939 n. 652, modificata dal D.L. 8 aprile 1948, n. 514, è entrato in vigenza con il regolamento attuativo di cui al D.P.R. n. 1142/49 - il Nuovo Catasto Edilizio Urbano (NCEU) ed in conservazione il 1º gennaio 1962). Occorrerà un trentennio per gettare le basi, a seguito di un lavoro preliminare di accertamento, per procedere alle successive operazioni di qualificazione, classificazione e formazione delle tariffe.
Nel 1940 fu adottato il sistema di rappresentazione Gauss-Boaga inizialmente per alcune registrazioni geodetiche locali, poi a fini cartografici generali.
La legge 2 febbraio 1960, n. 68 ammette l’amministrazione del catasto negli organi cartografici dello Stato.
Con la legge 1º ottobre 1969, n. 679 fu introdotto il "tipo mappale".
Negli anni '80 tutto il materiale cartaceo del vecchio catasto venne informatizzato e digitalizzato. Le mappe catastali esistenti su fogli enormi spesso sciupati, vennero scannerizzate da appositi scanner di formato ultragrande e ripulite dalle macchie, dalle righe dovute alle pieghe e dallo sporco.
Il progetto che durò alcuni anni, a cura della Sogei che aveva vinto la gara, portò alla installazione sul territorio nazionale di 93 centri di elaborazione dati, (uno per ogni capoluogo di provincia) contenenti le mappe e le informazione relative alla provincia.
Con gli anni 2000 l'accesso alle informazioni è stato reso possibile anche via internet, sia per soggetti istituzionali (geometri, enti) che per i privati.
Oggi il "catasto" è gestito dall'Agenzia del territorio e dai comuni che hanno scelto di esercitare le funzioni catastali loro attribuite da apposite convenzioni.
[modifica] Voci correlate
- Agenzia del Territorio
- Catasto Leopoldino
- Catasto tavolare
- Catasto fiorentino
- Codice catasto
- Catalogus baronum
- Catasto onciario
- Catasto Gregoriano
- Catasto Teresiano
- Cabreo
- Classamento terreni
- Estimi medievali
- Visura catastale
- Aggiornamento del Catasto Terreni
- Attivazione del Catasto Terreni
- Conservazione del catasto fabbricati
- Conservazione del catasto terreni
- Formazione del catasto urbano
- Fondo
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
- Agenzia del Territorio
- Glossario per la redazione degli atti geometrici di aggiornamento del Catasto Terreni
- Collezione delle normative di catasto terreni e fabbricati
- Progetto Castore - Catasti Storici Regionali, Regione Toscana