Alessandro Petacchi
| Alessandro Petacchi | ||
|---|---|---|
| Petacchi il 16 agosto 2006 | ||
| Dati biografici | ||
| Nome | Alessandro Petacchi | |
| Paese | ||
| Altezza | 184 cm | |
| Peso | 73 kg | |
| Ciclismo |
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| Dati agonistici | ||
| Specialità | Strada | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 1996-1998 | ||
| 1999 | ||
| 2000-2005 | ||
| 2006-2008 | ||
| 2008-2009 | ||
| 2010- | ||
| Nazionale | ||
| 2000-2005 | ||
| Statistiche aggiornate al maggio 2011 | ||
Alessandro Petacchi (La Spezia, 3 gennaio 1974) è un ciclista su strada italiano che corre per la Lampre-ISD.
Vanta 27 vittorie di tappa al Giro d'Italia (5 revocate), 6 al Tour de France e 20 alla Vuelta a España. È stato inoltre il primo ciclista in grado di vincere in un solo anno almeno due tappe in ciascuno dei tre grandi Giri. Ha inoltre vinto la classifica a punti in tutti i grandi Giri[1] e vestito la maglia rosa per sette giorni.
Con 175 successi è il quarto corridore italiano con più vittorie da professionista nel proprio palmarès, dietro ai soli Francesco Moser (273 vittorie), Giuseppe Saronni (193) e Mario Cipollini (189). È al quarto posto assoluto nella classifica dei vincitori di tappe nella "corsa rosa" e il secondo nella Vuelta; è il terzo di tutti i tempi (con 52, dietro a Merckx 65 e Cipollini 57) nel numero di vittorie complessive ai grandi Giri.
Diplomato macchinista navale, Petacchi vive nella frazione di Massa, Marina di Massa con la moglie Chiara, sposata il 30 dicembre 2004, dalla quale ha avuto il primo figlio chiamato Alessandro jr, nato il 10 maggio 2008.
Indice |
[modifica] Carriera
Dopo aver praticato nuoto e atletica leggera, a 13 anni sceglie il ciclismo ed entra nella Us Luni di Castelnuovo Magra. Velocista, ottiene 26 vittorie fra gli esordienti, 9 fra gli allievi, 13 fra gli juniores e 12 fra i dilettanti. Passa al professionismo nel 1996, ma ottiene la prima vittoria solamente nel 1998, quando si impone nella tappa di Mersing del Giro della Malesia.
La svolta arriva alla Fassa Bortolo, dove, finalmente, riesce a convincersi delle sue reali capacità. Viene convocato per la prima volta dalla Nazionale nel 2000; nel 2002 collabora alla vittoria di Mario Cipollini nel Mondiale disputatosi a Zolder, in Belgio. La sua consacrazione avviene però nel 2003, anno in cui coglie ben 30 successi, comprese 15 tappe nei 3 grandi Giri (migliore italiano di sempre davanti a Binda, che nel 1927 ne vinse 12, tutte al Giro) e vestendo per sei giorni la maglia rosa. L'anno dopo ottiene altri 21 successi, mentre nel 2005 vince 26 corse. Nel marzo 2005 vince la sua prima classica, imponendosi nella Milano-Sanremo, precedendo sul traguardo della città ligure il tedesco Danilo Hondo.
Nel 2006 la Fassa Bortolo si scioglie e Petacchi assieme ad altri suoi compagni si sposta nella nuova arrivata Milram. La Milano-Sanremo lo vede arrivare secondo, beffato nel finale da Pozzato, forse per aver marcato troppo il belga Boonen, giunto poi terzo. Al Giro d'Italia 2006 è costretto al ritiro dopo sole due tappe in seguito al coinvolgimento in una caduta, che gli ha causato la frattura composta della rotula in seguito alla quale sarà operato. Ritorna in gara in tempo per partecipare alla Vuelta a España, durante la quale, in un impeto di rabbia alla fine di una tappa, si rompe una mano, battendola violentemente contro il pullman di una squadra avversaria.
Dopo la 11ª tappa di Pinerolo al Giro d'Italia 2007, vinta da lui stesso, vengono trovate quantità di salbutamolo in eccesso all'interno dei campioni prelevati ai controlli anti-doping e successivamente è sospeso dalla sua squadra; quindi viene richiesta una squalifica di 1 anno al corridore spezzino, che a causa del processo in corso non può partecipare al Tour de France 2007, per lui la corsa più importante dell'anno. Il 24 luglio del medesimo anno è stato prosciolto da tutte le accuse, per la buona fede riscontrata nell'atto inconsapevole di doping.
Nel 2007 i suoi successi più prestigiosi sono le 5 tappe al Giro d'Italia[2], le 2 alla Vuelta a España e la Parigi-Tours. Il 6 maggio 2008, però, viene squalificato per un anno dal TAS di Losanna in base ai fatti relativi alla tappa di Pinerolo già accennati in precedenza; il corridore potrà tornare in gara il 31 agosto dell'anno in corso, in quanto vengono conteggiati i 60 giorni di stop precauzionale già scontati nel 2007.[2] Petacchi, comunque, non avrebbe partecipato al Giro d'Italia 2008, in seguito a una grave forma di bronchite contratta subito dopo il Giro di Turchia. Per il Giro la Milram sostituisce lo spezzino con il tedesco Erik Zabel.
Nel luglio 2008 firma un contratto di due anni per la LPR Brakes-Ballan diretta da Fabio Bordonali. L'8 settembre 2008 ritorna a correre al Tour of Britain, vincendo subito la prima tappa. Comincia il 2009 nel migliore dei modi aggiudicandosi, per il quinto anno consecutivo, il Gran Premio Costa degli Etruschi, corsa di apertura della stagione italiana su strada. Al Giro d'Italia 2009 coglie due successi di tappa e veste per un giorno la maglia rosa, poi si mette al servizio del capitano Danilo Di Luca, in lotta per la classifica generale.
Il 1º settembre 2009 firma un contratto biennale con la Lampre-Farnese Vini, valido a partire dalla stagione 2010. Il 4 luglio 2010 vince in volata la prima tappa del Tour de France;[3] si ripete tre giorni più tardi nella quarta tappa con arrivo a Reims.[4] Al termine del Tour conquista la maglia verde, simbolo che contraddistingue il vincitore della classifica a punti, secondo italiano nella storia a riuscirvi dopo Franco Bitossi che la vinse nel 1968. Petacchi con due vittorie (Bruxelles e Reims), due secondi posti (Bourg-lès-Valence e Parigi) e tre terzi (Gueugnon, Revel e Bordeaux), termina sempre tra i primi tre classificati in ogni arrivo in volata, guadagnando 243 punti che gli permettono di staccare di 11 punti Cavendish, vincitore di cinque tappe, e di 21 Thor Hushovd, già vincitore di due maglie verdi.[5] Con questo successo entra nella storia diventando il quarto corridore, e il primo italiano, ad aver vinto la classifica a punti in tutti e tre i grandi giri.[1]
Durante la corsa, il 20 luglio, riceve un avviso di garanzia per il coinvolgimento in una inchiesta sull'utilizzo di sostanze dopanti.[6] Nonostante ciò prende il via alla Vuelta a Espana ottenendo l'ennesima vittoria di tappa nella grande corsa a tappe iberica. È costretto però al ritiro a causa di una caduta.
Nel 2011, si presenta al Giro d'Italia in forma, centrando subito un successo nella seconda tappa lanciato dal compagno Danilo Hondo, dove precede di poco Cavendish.
[modifica] Palmarès
[modifica] Altri successi
- 2003 (Fassa Bortolo)
- Profonde van Pijnacker
- Dwars door Gendrigen
- Criterium di Oostvoorne
- Memorial Denis Zanette
- Criterium di Aalast
- Criterium di Steenwijk
- 2004 (Fassa Bortolo)
Classifica punti Giro d'Italia- Premio della Combattività Giro d'Italia
- Premio Azzurri d'Italia Giro d'Italia
- Gran Premio Guffanti
- 2005 (Fassa Bortolo)
- Criterium del Levante-Chiavari
- Criterium dei Campioni
Classifica punti Vuelta a España
- 2006 (Milram)
- Classifica punti Tirreno-Adriatico
- Classifica sprint Giro della Bassa Sassonia
- 2009 (LPR-Farnese Vini)
- Cronosquadre Settimana Ciclistica Lombarda
- Classifica punti Settimana Ciclistica Lombarda
- 2010 (Lampre-Farnese Vini)
- Classifica punti Giro di Sardegna
Classifica punti Tour de France- Profcriterium Slozen/Wolvertem-Meise
- Bitburger City-Nacht-Rhede
- GP Stadt Bad Homburg
- 2011 (Lampre-ISD)
- Classifica sprint Presidential Cycling Tour of Turkey
- Gran Premio Fontaneto-Coppa Guffanti (gara a eliminazione)
- Sparkassen Giro Bochum Derny Race
[modifica] Piazzamenti
[modifica] Grandi Giri
[modifica] Classiche monumento
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[modifica] Competizioni mondiali
- Plouay 2000 - In linea: non partito
- Zolder 2002 - In linea: 28º
- Madrid 2005 - In linea: 35º
[modifica] Riconoscimenti
- Premio Gino Bartali nel 2003
- Atena d'Argento al Galà del Ciclismo di Conegliano nel 2003
- Premio Sport del Comune di Camaiore nel 2005
- Inserito nella Top ten sprinters of all time della rivista Cyclingnews nel 2011[7]
[modifica] Note
- ^ a b «Petacchi è maglia verde Il Tour a Contador». La Repubblica, 25 07 2010. URL consultato in data 27-07-2010.
- ^ a b Nel provvedimento, inoltre, è prevista la revoca dei premi relativi a quella edizione del Giro (cfr. Articolo della Gazzetta dello Sport del 6 maggio 2008)
- ^ Marco Pastonesi. «Tour, dal groviglio spunta Ale-jet». La Gazzetta dello Sport, 4 7 2010. URL consultato in data 26-7-2010.
- ^ Tanino Lugarà. «Tour 2010, indomabile Petacchi». spaziociclismo.it, 7 7 2010. URL consultato in data 26-7-2010.
- ^ Tanino Lugarà. «Lampre, la gioia di Petacchi». spaziociclismo.it, 26 7 2010. URL consultato in data 26-7-2010.
- ^ Michele Casella. «Lampre, la gioia di Petacchi». spaziociclismo.it, 20 7 2010. URL consultato in data 26-7-2010.
- ^ Hedwig Kröner. «The top ten sprinters of all time». Cyclingnews.com, 21 dicembre 2011. URL consultato in data 23 dicembre 2011.
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Alessandro Petacchi
Wikiquote contiene citazioni di o su Alessandro Petacchi
Articolo su Wikinotizie: Ciclismo: Alessandro Petacchi vince il Gran Premio Costa degli Etruschi 2007 10 febbraio 2007
Articolo su Wikinotizie: Tour de France 2010: Alessandro Petacchi vince in volata la prima tappa 4 luglio 2010
Articolo su Wikinotizie: Tour de France 2010: bis di Petacchi, a Reims è lui il vincitore 7 luglio 2010
Articolo su Wikinotizie: Giro d'Italia 2011: Petacchi batte Cavendish, la prima volata è sua 9 maggio 2011
[modifica] Collegamenti esterni
- Profilo su Cyclebase.nl
- (FR) Profilo su Memoireducyclisme.net
- Profilo su Museodelciclismo.it
- Profilo su Sitodelciclismo.net
- (FR) Piazzamenti su Les-sports.info