Davide Rebellin
| Davide Rebellin | ||
|---|---|---|
| Davide Rebellin nel 2006 | ||
| Dati biografici | ||
| Nome | Davide Rebellin | |
| Paese | ||
| Altezza | 171 cm | |
| Peso | 63 kg | |
| Ciclismo |
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| Dati agonistici | ||
| Specialità | Strada | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 1992-1994 | ||
| 1995 | ||
| 1996 | ||
| 1997 | ||
| 1998-1999 | ||
| 2000-2001 | ||
| 2002-2008 | ||
| 2009 | ||
| 2011 | ||
| Nazionale | ||
| 1992-2008 | ||
| Palmarès | ||
| Argento | Stoccarda 1991 | Strada Dilettanti |
| Giochi del Mediterraneo | ||
| Oro | Atene 1991 | Strada |
| Statistiche aggiornate al maggio 2011 | ||
Davide Rebellin (San Bonifacio, 9 agosto 1971) è un ciclista su strada italiano.
Indice |
[modifica] Carriera
Si segnala già da dilettante distinguendosi con la maglia della nazionale: nel 1991 vince il Giro delle Regioni, la prova su strada ai Giochi del Mediterraneo e la medaglia d'argento ai Campionati del mondo di Stoccarda, preceduto solo dal sovietico Viktor Riaksinski. Nel 1992 è l'uomo di punta della nazionale ai Giochi della XXV Olimpiade ma corre in appoggio del compagno di squadra Fabio Casartelli che vince la medaglia d'oro.
Esordisce professionista dopo le Olimpiadi nella squadra di Chioccioli, Ballerini e Cipollini. Onora i primi mesi di professionismo con un brillante nono posto al Giro di Lombardia[1] e coglie il primo successo da professionista l'anno successivo vincendo la classifica finale della Hofbrau Cup, breve gara a tappe tedesca. Dopo un paio di anni in sordina, si mette in luce nel 1996 al Giro d'Italia, dove trionfa nella tappa di Monte Sirino, veste la maglia rosa e la indossa per sei giorni consecutivi. Sesto nella classifica finale del Giro, si ripeterà con una buona prestazione alla Vuelta che concluderà al settimo posto.
Nonostante gli incoraggianti piazzamenti in due grandi corse a tappe di tre settimane, si specializza nelle gare in linea e nelle brevi gare a tappe: nel 1997 sigla una prestigiosa doppietta, vincendo nel giro di pochi giorni la Clásica San Sebastián e il Gran Premio di Svizzera.
Dopo questo exploloit, non riesce per diversi anni a vincere gare di Coppa del mondo ma si impone lo stesso in competizioni prestigiose nazionali e internazionali come la Tre Valli Varesine nel 1998, tre volte consecutive il Giro del Veneto (1998, 1999, 2000), due volte il Giro del Mediterraneo (1999, 2001), la Tirreno-Adriatico nel 2001, e il Gran Premio di Francoforte nel 2003.
Nel 2004 è protagonista di una stagione che lo vede vincente in Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi, riuscendo a essere il primo a conquistare le tre classiche delle campagna del nord in una sola settimana; inoltre arriva secondo nella classifica finale della Coppa del mondo. Decide, a causa della mancata convocazione nella nazionale olimpica italiana, di correre il mondiale con i colori dell'Argentina: il ritardato arrivo del passaporto non glielo permette.
Nel 2005 grazie ai piazzamenti (quarto all'Amstel Gold Race, terzo alla Freccia Vallone, quinto al Giro di Lombardia) ottiene il terzo posto nella classifica Pro Tour. Il 2006 è l'anno della ritrovata convocazione in Nazionale, dove recita un ruolo fondamentale per la conquista, ad opera di Paolo Bettini, del Campionato del mondo. Dopo circa un mese, trionfa sulle rampe del San Luca, conquistando così il Giro dell'Emilia.
Il 2007 inizia con il secondo posto nella Parigi-Nizza. La campagna delle Ardenne lo vede protagonista: secondo, primo e quinto posto rispettivamente ad Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi. Onora l'ottava maglia azzurra ai Mondiali di Stoccarda. Alla fine riesce anche a piazzarsi in sesta posizione a sei secondi da Bettini. Chiude la stagione secondo nel Pro Tour. Nel 2008 conquista la sua prima Parigi-Nizza, terminando davanti a Rinaldo Nocentini per soli 3 secondi, distacco minimo nella storia della corsa a tappe francese.
Il 9 agosto 2008 ai Giochi della XXIX Olimpiade a Pechino, nel giorno del suo trentasettesimo compleanno, si aggiudica la medaglia d'argento, superato in volata a pochi metri dal traguardo dallo spagnolo Samuel Sánchez, al termine di una fuga durata una quindicina di chilometri che aveva coinvolto, insieme ai due, un ristretto numero di corridori, tra i quali l'elvetico Fabian Cancellara, terzo al traguardo. Partecipa come co-capitano della nazionale italiana ai Campionati del mondo di Varese: conquista un quarto posto, suo miglior risultato in un mondiale. Salta quindi il Giro di Lombardia a causa del ritiro del suo gruppo sportivo dopo una serie di positività al doping.
Dopo lo scioglimento della sua squadra storica, la Gerolsteiner, si accasa alla Diquigiovanni-Androni Giocattoli. Dopo un avvio di stagione con due vittorie alla Vuelta a Andalucía e una successiva fase di leggero appannamento, Rebellin torna in aprile nelle classiche del nord, conquistando a Huy la sua terza Freccia Vallone.
[modifica] La squalifica
Il 28 aprile 2009 risulta positivo al CERA, in seguito a nuove e più rigorose analisi effettuate su campioni di sangue prelevati durante i Giochi olimpici di Pechino (dove Rebellin aveva ottenuto l'argento nella prova in linea) e congelati.[2] Il 17 novembre 2009 il CIO ritiene revocato l'argento olimpico vinto nella gara di ciclismo su strada dall'atleta e ne ordina la restituzione.[3] L'atleta il giorno seguente - tramite i suoi legali - annuncia di volere impugnare la sentenza.[4] Il 23 dicembre 2009 concede un'intervista alla Gazzetta dello Sport durante la quale denuncia anomalie nelle procedure del CIO.[5] [6] Il 30 luglio 2010 il TAS conferma la sentenza del CONI. [7] Durante il periodo di squalifica, nel 2009, è stato reso pubblico un filmato, relativo al 2001, in cui Rebellin veniva ripreso da telecamere nascoste mentre cercava di procurarsi sostanze dopanti illegali da alcuni medici. Tale filmato non venne usato come prova per l'incriminazione di Rebellin a causa del ritardo con cui le autorità presentarono tale prova ma contribuì a gettare ulteriore discredito sulla carriera del ciclista[8].
[modifica] Il rientro
Il 27 aprile 2011, al termine della squalifica, rientra alle corse con il team Miche-Guerciotti.[9] Nell'estate di quell'anno coglie alcuni piazzamenti, come il quinto posto al Brixia Tour, la piazza d'onore al Trofeo Matteotti e il terzo posto al Gran Premio Città di Camaiore. Il 16 agosto, pochi giorni dopo aver compiuto i 40 anni, vince la novantunesima edizione della Tre Valli Varesine, per la seconda volta in carriera, scattando a 150 metri dall'arrivo e superando Domenico Pozzovivo. Alcuni giorni dopo riesce a ripetersi vincendo, per la seconda volta in carriera, il Trofeo Melinda: nell'occasione scatta sull'ultima salita e batte il colombiano Miguel Ángel Rubiano e ancora Domenico Pozzovivo. In settembre arriva terzo nella Settimana Ciclistica Lombarda e quinto al Giro di Padania. Nel mese di ottobre, conquista il secondo posto nel Memorial Marco Pantani, battuto in volata da Fabio Taborre, e nella Coppa Sabatini alle spalle di Enrico Battaglin, alla sua prima vittoria tra i professionisti. Nello stesso mese si piazza quarto al Giro dell'Emilia vinto da Carlos Alberto Betancur.
[modifica] Palmarès
[modifica] Altri successi
- 1993 (GB)
- 2ª tappa, 1ª semitappa Hofbrau Cup (Enzklösterle, cronosquadre)
- 2000 (Liquigas)
- Memorial Turi D'Agostino-Acicatena (Derny)
[modifica] Piazzamenti
[modifica] Grandi Giri
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[modifica] Classiche monumento
[modifica] Competizioni mondiali
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[modifica] Onorificenze
| Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana | |
| — 5 settembre 2008.Di iniziativa del Presidente della Repubblica |
[modifica] Riconoscimenti
- Atena d'Argento al Galà del Ciclismo di Conegliano nel 1997
- Oscar TuttoBici professionisti nel 1999, 2001, 2007 e 2008
- Giglio d'Oro nel 2001 e 2008
- Ducato d'Oro nel 2008
- Premio Italia al Galà del Ciclismo di Conegliano nel 2008
- Medaglia d'Oro al Valore Atletico
[modifica] Note
- ^ http://archiviostorico.corriere.it/1992/ottobre/18/eterno_secondo_rimorsi_Mondiale__co_0_9210182972.shtml
- ^ http://www.repubblica.it/2009/04/sport/vari/olimpiadi-doping/olimpiadi-doping/olimpiadi-doping.html
- ^ http://www.gazzetta.it/Ciclismo/17-11-2009/cio-rebellin-602007307966.shtml
- ^ http://it.eurosport.yahoo.com/18112009/45/rebellin-non-restituira-medaglia.html
- ^ http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=25596&tp=n
- ^ [1]
- ^ http://www.ciclonews.it/news_scheda.php?id=24610
- ^ Doping, Rebellin perde tutto ora spunta anche un video
- ^ http://www.cyclingnews.com/news/rebellin-to-ride-for-miche-guerciotti
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Davide Rebellin
Articolo su Wikinotizie: Olimpiadi 2008, Ciclismo: solo un argento per l'Italia, è lo spagnolo Sanchez a vincere l'oro 9 agosto 2008
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Profilo su Sports-reference.com
- Profilo su Cyclebase.nl
- (FR) Profilo su Memoireducyclisme.net
- Profilo su Museodelciclismo.it
- Profilo su Sitodelciclismo.net
- (FR) Piazzamenti su Les-sports.info