Davide Rebellin

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Davide Rebellin
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Davide Rebellin nel 2011
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 171 cm
Peso 63 kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Squadra CCC-Polsat CCC-Polsat
Carriera
Squadre di club
1992-1994 GB GB
1995 MG Maglificio MG Maglificio
1996 Team Polti Team Polti
1997 Française des Jeux Française des Jeux
1998-1999 Team Polti Team Polti
2000-2001 Liquigas Liquigas
2002-2008 Gerolsteiner Gerolsteiner
2009 Serr. Diquigiovanni Serr. Diquigiovanni
2011 Miche Miche
2012 Meridiana-Kamen Meridiana-Kamen
2013- CCC-Polsat CCC-Polsat
Nazionale
1992-2008 Italia Italia
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg Mondiali su strada
Argento Stoccarda 1991 Strada Dil.
Gold medal mediterranean.svg Giochi del Mediterraneo
Oro Atene 1991 Strada
Statistiche aggiornate al marzo 2014

Davide Rebellin (San Bonifacio, 9 agosto 1971) è un ciclista su strada italiano che corre per il team CCC-Polsat Polkowice. Professionista dal 1992, in carriera ha vinto una Liegi-Bastogne-Liegi, un'Amstel Gold Race, tre Frecce Valloni, una Tirreno-Adriatico e una Parigi-Nizza.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi e i primi anni nel professionismo[modifica | modifica wikitesto]

Si segnala già da dilettante distinguendosi con la maglia della nazionale: nel 1991 vince il Giro delle Regioni, la prova su strada ai Giochi del Mediterraneo e la medaglia d'argento ai Campionati del mondo di Stoccarda, preceduto solo dal sovietico Viktor Riaksinski. Nel 1992 è l'uomo di punta della nazionale ai Giochi olimpici di Barcellona, ma corre in appoggio del compagno di squadra Fabio Casartelli che vince la medaglia d'oro.

Esordisce da professionista dopo i Giochi olimpici nella squadra di Franco Chioccioli, Franco Ballerini e Mario Cipollini, la GB-MG Maglificio. Onora i primi mesi di professionismo con un brillante nono posto al Giro di Lombardia e coglie il primo successo da professionista l'anno successivo, vincendo la classifica finale della Hofbrau Cup, breve gara a tappe tedesca. Dopo un paio di anni in sordina, si mette in luce nel 1996 al Giro d'Italia, dove trionfa nella tappa di Monte Sirino, veste la maglia rosa indossandola poi per sei giorni consecutivi. Sesto nella classifica finale di quel Giro, si ripeterà con una buona prestazione alla Vuelta a España, che concluderà al settimo posto.

1997-2008: le vittorie nelle classiche[modifica | modifica wikitesto]

Davide Rebellin nel 2006

Per via degli incoraggianti piazzamenti in due grandi corse a tappe di tre settimane, decide di programmare le prime stagioni da professionista per la conquista dei Grandi Giri. Ma, nonostante la meticolosità nella preparazione, i risultati sono deludenti a causa dei vistosi cali di condizione che lo colpiscono nell'ultima settimana di gara. Nel 1997 sigla una prestigiosa doppietta, vincendo nel giro di pochi giorni la Clásica San Sebastián e il Gran Premio di Svizzera a Zurigo sfruttando la condizione raggiunta al termine della Grand Boucle, suo obbiettivo principale della stagione, conclusosi in modo fallimentare. Così, ormai trentenne, dopo diverse stagioni in cui avrebbe potuto vincere molto di più, si specializza finalmente nelle gare in linea e nelle brevi gare a tappe conquistando la Tirreno-Adriatico nel 2001, e il Gran Premio di Francoforte nel 2003.

Nel 2004 è protagonista di una stagione che lo vede vincente in Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi: diventa così il primo ciclista capace di conquistare le tre classiche delle Ardenne in una sola settimana; inoltre arriva secondo nella classifica finale della Coppa del mondo, preceduto dal connazionale Paolo Bettini. In chiusura di stagione decide, a causa della mancata convocazione nella nazionale olimpica italiana, di correre il campionato del mondo con i colori dell'Argentina: il ritardato arrivo del passaporto, però, non glielo permette.

Nel 2005, grazie ai piazzamenti nelle classiche di calendario (quarto all'Amstel Gold Race, terzo alla Freccia Vallone, quinto al Giro di Lombardia), ottiene il terzo posto nella classifica ProTour. Il 2006 è l'anno della ritrovata convocazione in Nazionale, dove recita un ruolo fondamentale per la conquista, ad opera di Paolo Bettini, del campionato del mondo. Dopo circa un mese, trionfa sulle rampe del San Luca, conquistando così il Giro dell'Emilia. Il 2007 inizia con il secondo posto nella Parigi-Nizza. La campagna delle Ardenne lo vede nuovamente protagonista: secondo, primo e quinto posto rispettivamente ad Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi. Onora poi l'ottava maglia azzurra ai campionati del mondo di Stoccarda, riuscendo a piazzarsi in sesta posizione a sei secondi dal vincitore Bettini. Chiude la stagione secondo nel ProTour. Nel 2008 conquista la sua prima Parigi-Nizza, terminando davanti a Rinaldo Nocentini per soli 3 secondi, distacco minimo nella storia della corsa a tappe francese.[1][2]

Davide Rebellin alla Rund um den Henninger-Turm 2008

Il 9 agosto 2008 ai Giochi olimpici a Pechino, nel giorno del suo trentasettesimo compleanno, si aggiudica la medaglia d'argento, superato in volata a pochi metri dal traguardo dallo spagnolo Samuel Sánchez, al termine di una fuga durata una quindicina di chilometri che aveva coinvolto, insieme ai due, un ristretto numero di corridori, tra i quali l'elvetico Fabian Cancellara, terzo al traguardo.[3] Partecipa come co-capitano della nazionale italiana ai campionati del mondo di Varese: conquista un quarto posto, suo miglior risultato in un mondiale.[4] Salta quindi il Giro di Lombardia a causa del ritiro del suo gruppo sportivo, la Gerolsteiner, dopo una serie di positività al doping.

2009-2010: la squalifica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo lo scioglimento della Gerolsteiner per il 2009 si accasa alla Diquigiovanni-Androni Giocattoli di Gianni Savio. Dopo un avvio di stagione con due vittorie alla Vuelta a Andalucía e una successiva fase di leggero appannamento, torna in aprile nelle classiche del nord, conquistando a Huy la sua terza Freccia Vallone.[5]

Il 28 aprile seguente, però, Rebellin risulta positivo al CERA, in seguito a nuove e più rigorose analisi effettuate su campioni di sangue prelevati durante i Giochi olimpici di Pechino (durante i quali aveva ottenuto l'argento nella prova in linea) e congelati.[6] Il 17 novembre 2009 il CIO ritiene revocato l'argento olimpico vinto nella gara di ciclismo su strada dall'atleta e ne ordina la restituzione.[7] L'atleta il giorno seguente - tramite i suoi legali - annuncia di volere impugnare la sentenza.[8] Il 23 dicembre 2009 concede un'intervista alla Gazzetta dello Sport durante la quale denuncia anomalie nelle procedure del CIO.[9] Il 30 luglio 2010 il TAS conferma la sentenza del CONI.[10][11] Durante il periodo di squalifica, nel 2009, è stato reso pubblico un filmato, relativo al 2001, in cui Rebellin veniva ripreso da telecamere nascoste mentre cercava di procurarsi sostanze dopanti illegali da alcuni medici. Tale filmato non venne usato come prova per l'incriminazione di Rebellin a causa del ritardo con cui le autorità presentarono tale prova ma contribuì a gettare ulteriore discredito sulla carriera del ciclista.[12][13]

Dal 2011: il rientro e il ritorno al successo[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 aprile 2011, al termine della squalifica, rientra alle corse con il team Miche-Guerciotti.[14] Nell'estate di quell'anno coglie alcuni piazzamenti, come il quinto posto al Brixia Tour, la piazza d'onore al Trofeo Matteotti e il terzo posto al Gran Premio Città di Camaiore. Il 16 agosto, pochi giorni dopo aver compiuto i 40 anni, vince la novantunesima edizione della Tre Valli Varesine, per la seconda volta in carriera, scattando a 150 metri dall'arrivo e superando Domenico Pozzovivo.[15] Alcuni giorni dopo riesce a ripetersi vincendo, per la seconda volta in carriera, il Trofeo Melinda: nell'occasione scatta sull'ultima salita e batte il colombiano Miguel Ángel Rubiano e ancora Domenico Pozzovivo.[16] In settembre arriva terzo nella Settimana Ciclistica Lombarda e quinto al Giro di Padania. Nel mese di ottobre, conquista il secondo posto nel Memorial Marco Pantani, battuto in volata da Fabio Taborre, e nella Coppa Sabatini alle spalle di Enrico Battaglin, e il quarto al Giro dell'Emilia.

Nel maggio del 2012 sigla un contratto con la formazione italo-croata Meridiana-Kamen Team e ottiene subito dei piazzamenti nella gara dell'esordio, il Tour of Hellas, classificandosi secondo nella graduatoria finale a soli tre secondi dal vincitore Robert Vrečer. A giugno si piazza quarto nel Trofeo Melinda e ritrova la vittoria nella seconda tappa del Giro di Slovacchia, concludendo la competizione al terzo posto della classifica generale.[17] Si fa rivedere nell'estate, piazzandosi quarto al Gran Premio di Carnago e quinto nel Giro di Padania, con due secondi posti di tappa; è poi ancora piazzato, stavolta terzo, nel Gran Premio Industria e Commercio di Prato, sconfitto in una volata a tre da Emanuele Sella e Luca Paolini. Nella stessa domenica in cui si corre il campionato mondiale, torna alla vittoria vincendo l'ultima tappa e la classifica finale dell'inedito Tour du Gévaudan Languedoc-Roussillon[18] e, in una delle ultime gare della stagione, si piazza decimo nella Coppa Sabatini.

Nell'ottobre 2012 sigla un contratto con la formazione polacca CCC-Polsat Polkowice, con cui corre nella stagione 2013.[19] Ottiene i primi piazzamenti del 2013 nella Vuelta a Andalucía, classificandosi quinto nella prima tappa e terzo nella terza, e alla Vuelta a Murcia, nella quale chiude settimo. Lotta con i primi anche nella Settimana Internazionale di Coppi e Bartali, dove finisce ottavo in classifica.[20] Coglie la prima vittoria stagionale nella corsa polacca Szlakiem Grodów Piastowskich, vincendo due tappe e concludendo secondo nella generale, battuto dal ceco Jan Bárta.[21][22] Partecipa inoltre al ventiduesimo Trofeo Melinda, valido come campionato italiano, classificandosi al terzo posto alle spalle di Ivan Santaromita e Michele Scarponi.[23] In estate vince una tappa e la classifica generale della corsa romena Sibiu Cycling Tour;[24] è poi quarto alla Coppa Agostoni e quinto nella Tre Valli Varesine. Ad inizio settembre conclude decimo alla Settimana Ciclistica Lombarda, con un terzo posto di tappa.

Nel 2014 gareggia ancora tra le fila della squadra polacca, ottenendo i primi risultati di rilievo alla Vuelta a Andalucía, con un terzo posto di tappa, e alla Vuelta a Murcia, che conclude sul terzo gradino del podio. In aprile si piazza al tredicesimo posto all'Amstel Gold Race, dimostrando di essere ancora competitivo nelle gare World Tour, al cospetto dei migliori corridori delle grandi classiche. A maggio prende parte al Presidential Cycling Tour of Turkey, durante il quale coglie un terzo posto parziale e si classifica quinto nella classifica finale. Nel mese di luglio conclude in seconda posizione il Sibiu Cycling Tour, corsa romena che aveva conquistato l'anno precedente, ottenendo comunque un successo nella cronosquadre della terza frazione.[25] Ad agosto conclude al terzo posto il Tour du Limousin, breve corsa a tappe francese, sfiorando il successo nella seconda frazione. Nel finale di stagione dopo aver concluso quarto alle Tre Valli Varesine, ottavo alla Milano-Torino e ancora in quarta piazza la Coppa Sabatini, coglie il primo successo stagionale l'11 ottobre, facendo suo il Giro dell'Emilia;[26] nell'occasione riesce ad imporsi sul traguardo del San Luca, piazzando lo scatto decisivo nell'ultimo chilometro e andando a vincere in solitaria (completano il podio Ángel Madrazo e Franco Pellizotti). Riesce così ad aggiudicarsi la corsa emiliana per la seconda volta in carriera, a distanza di ben otto anni dall'ultimo successo datato 2006.[27]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

  • 1992 (GB-MG Boys Maglificio-Bianchi, due vittorie)
2ª tappa Giro delle Regioni (Orbetello > Acquapendente)
Trofeo Alcide De Gasperi
  • 1993 (GB-MG Boys Maglificio-Bianchi, una vittoria)
Classifica generale Hofbrau Cup
  • 1995 (MG Boys Maglificio-Technogym, una vittoria)
1ª tappa Giro del Trentino (Riva del Garda > Lagundo Merano Forst)
  • 1996 (Team Polti, una vittoria)
7ª tappa Giro d'Italia (Amantea > Monte Sirino)
  • 1997 (La Française des Jeux, tre vittorie)
Trophée des Grimpeurs
Clásica San Sebastián
Gran Premio di Svizzera
  • 1998 (Team Polti, quattro vittorie)
1ª tappa Tour de Suisse (Bienne > Villars-sur-Ollon)
1ª tappa Tour de Wallonie (Liegi > Wezet)
Tre Valli Varesine
Giro del Veneto
  • 1999 (Team Polti, sei vittorie)
1ª tappa Tour Méditerranéen (Antibes > Mont Faron)
Classifica generale Tour Méditerranéen
Tour du Haut-Var
2ª tappa, 1ª semitappa Critérium International (Gordes > Sommet de Vidauque)
Giro del Veneto
Giro del Friuli
  • 2000 (Liquigas-Pata, una vittoria)
Giro del Veneto
  • 2001 (Liquigas-Pata, undici vittorie)
Classifica generale Tour Méditerranéen
Gran Premio di Chiasso
4ª tappa Tirreno-Adriatico (Isernia > Celano)
Classifica generale Tirreno-Adriatico
1ª tappa Vuelta al País Vasco (Asteasu > Asteasu)
3ª tappa Vuelta al País Vasco (Mungia > Araia)
Gran Premio Industria e Artigianato
Coppa delle Nazioni-Memorial Fausto Coppi
2ª tappa Brixia Tour (Montichiari > Lumezzane)
Giro di Romagna
Gran Premio Industria e Commercio di Prato
  • 2002 (Gerolsteiner, due vittorie)
Gran Premio Città di Camaiore
Luk-Cup Buhl
  • 2003 (Gerolsteiner, tre vittorie)
2ª tappa Parigi-Nizza (La Clayette > Saint-Etienne)
Rund um den Finanzplatz Eschborn-Frankfurt
Gran Premio Industria e Commercio di Prato
  • 2004 (Gerolsteiner, sei vittorie)
Amstel Gold Race
Freccia Vallone
Liegi-Bastogne-Liegi
3ª tappa Sachsen-Tour International (Lipsia > Klingenthal)
4ª tappa, 1ª semitappa Sachsen-Tour International (Rittersgrün > Fichtelberg, cronometro)
Trofeo Melinda
  • 2005 (Gerolsteiner, una vittoria)
1ª tappa Brixia Tour (San Vigilio di Concesio > Toscolano Maderno)
  • 2006 (Gerolsteiner, tre vittorie)
1ª tappa Brixia Tour (San Vigilio di Concesio > Toscolano Maderno)
Classifica generale Brixia Tour
Giro dell'Emilia
  • 2007 (Gerolsteiner, tre vittorie)
Freccia Vallone
1ª tappa Brixia Tour (Brescia > Toscolano Maderno)
Classifica generale Brixia Tour
  • 2008 (Gerolsteiner, due vittorie)
Tour du Haut-Var
Classifica generale Parigi-Nizza
  • 2009 (Serramenti PVC Diquigiovanni-Androni Giocattoli, tre vittorie)
3ª tappa Vuelta a Andalucía (Marbella > Benahavís)
4ª tappa Vuelta a Andalucía (Torrox Costa > Antequera)
Freccia Vallone
  • 2011 (Miche-Guerciotti, due vittorie)
Tre Valli Varesine
Trofeo Melinda
  • 2012 (Meridiana-Kamen Team, tre vittorie)
2ª tappa Okolo Slovenska (Liptovský Mikuláš > Čierny Váh)
2ª tappa Tour du Gévaudan Languedoc-Roussillon (Mende > Mende)
Classifica generale Tour du Gévaudan Languedoc-Roussillon
  • 2013 (CCC-Polsat Polkowice, quattro vittorie)
1ª tappa Szlakiem Grodów Piastowskich (Świdnica > Dzierżoniów)
4ª tappa Szlakiem Grodów Piastowskich (Jawor > Złotoryja)
1ª tappa Sibiu Cycling Tour (Sibiu > Bâlea Lac)
Classifica generale Sibiu Cycling Tour
  • 2014 (CCC-Polsat Polkowice, una vittoria)
Giro dell'Emilia

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1993 (GB-MG Boys Maglificio-Bianchi)
2ª tappa, 1ª semitappa Hofbrau Cup (Enzklösterle, cronosquadre)
Cronoscalata della Futa-Memorial Gastone Nencini
  • 2000 (Liquigas-Pata)
Memorial Turi D'Agostino-Acicatena (Derny)
  • 2004 (Gerolsteiner)
Classifica a punti Parigi-Nizza
Waalse Pijl
  • 2007 (Gerolsteiner)
Waalse Pijl
  • 2009 (Serramenti PVC Diquigiovanni-Androni Giocattoli)
Classifica a punti Vuelta a Andalucía
Waalse Pijl
  • 2012 (Meridiana-Kamen Team)
Classifica a punti Tour du Gévaudan Languedoc-Roussillon
Classifica combinata Tour du Gévaudan Languedoc-Roussillon
  • 2013 (CCC-Polsat Polkowice)
Classifica a punti Sibiu Cycling Tour
Classifica scalatori Sibiu Cycling Tour
  • 2014 (CCC-Polsat Polkowice)
3ª tappa, 1ª semitappa Sibiu Cycling Tour (Sibiu > Sibiu, cronosquadre)

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

1994: 20º
1995: 42º
1996: 6º
1998: 30º
1999: 30º
2000: 29º
2001: non partito (14ª tappa)
2002: ritirato (12ª tappa)
2004: non partito (8ª tappa)
2006: ritirato
2007: non partito (11ª tappa)
2008: non partito (14ª tappa)
1997: 58º
2006: ritirato (14ª tappa)
1996: 7º
1999: non partito (18ª tappa)
2006: non partito (15ª tappa)
2007: non partito (13ª tappa)
2008: non partito (14ª tappa)

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

1993: 60º
1995: 4º
1996: 61º
1998: 13º
1999: 14º
2000: 26º
2002: 27º
2003: 76º
2004: 168º
2005: 30º
2006: 41º
2007: 30º
2008: 4º
2009: 38º
1994: 33º
1996: 6º
1997: 25º
1999: 14º
2000: 3º
2001: 2º
2002: 9º
2003: 13º
2004: vincitore
2005: 11º
2007: 5º
2008: 2º
2009: 3º
1992: 9º
1993: 11º
1994: 5º
1996: 35º
1997: 8º
1998: 12º
2000: 6º
2001: 30º
2002: 2º
2003: 45º
2004: 28º
2005: 5º
2006: 5º

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— Roma, 1º settembre 2008. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[28]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Parigi-Nizza italiana - Rebellin non ha età in La Gazzetta dello Sport, 16 marzo 2014.
  2. ^ Rebellin, trionfo in Francia - è sua la Parigi-Nizza in la Repubblica, 16 marzo 2008.
  3. ^ Rebellin, gioia d'argento - Bettini: "Ho sbagliato" in La Gazzetta dello Sport, 9 agosto 2008.
  4. ^ Ballan, scatto Mondiale - "Siamo una grande squadra" in La Gazzetta dello Sport, 28 settembre 2008.
  5. ^ Fantastico Rebellin - Tris alla Freccia Vallone in la Repubblica, 22 aprile 2009.
  6. ^ Cera, sei atleti positivi a Pechino - C'è anche Davide Rebellin in la Repubblica, 28 aprile 2009.
  7. ^ Il Cio a Rebellin - "Restituisca la medaglia" in La Gazzetta dello Sport, 17 novembre 2009.
  8. ^ DOPING - Rebellin dovrà restituire la medaglia di Pechino in ciclonews.it, 17 novembre 2009.
  9. ^ Ciclismo, Rebellin rompe il silenzio: "Doping? Non c'entro" in sport.sky.it, 23 dicembre 2009.
  10. ^ DOPING - Il Tas respinge il ricorso di Rebellin in ciclonews.it, 30 luglio 2010.
  11. ^ Rebellin, il Tas respinge ricorso: via l'argento di Pechino in sport.sky.it, 30 luglio 2010.
  12. ^ Doping, Rebellin perde tutto - ora spunta anche un video in la Repubblica, 30 aprile 2009.
  13. ^ Quando Rebellin chiedeva l'Epo - Due filmati del 2001 lo accusano in la Repubblica, 30 aprile 2009.
  14. ^ Alla fine Davide Rebellin firma per la Miche-Guerciotti in cicloweb.it, 3 maggio 2011.
  15. ^ Giuseppe Cristiano, Tre Valli Varesine 2011: Infinito Rebellin!!! - Davide a 40 anni trionfa a Campione d'Italia su Pozzovivo e Pinot in cicloweb.it, 16 agosto 2011.
  16. ^ Nicola Stufano, Trofeo Melinda: Rebellin coglie un altro frutto - Davide, affondo su Rubiano e Pozzovivo in cicloweb.it, 20 agosto 2011.
  17. ^ Davide Rebellin vince la seconda tappa del Giro di Slovacchia. Enrico Rossi conserva la gialla in cicloweb.it, 6 giugno 2012.
  18. ^ Davide Rebellin vince per distacco a Mende e si aggiudica il Tour du Gévaudan in cicloweb.it, 23 settembre 2012.
  19. ^ Rebellin vola in Polonia: ha firmato per il 2013 con la CCC Polsat in cicloweb.it, 26 ottobre 2012.
  20. ^ Vivian Ghianni, Settimana Coppi e Bartali 2013: Per Caruso rose e Fiorano - Damiano, prima da professionista. A Ulissi la classifica finale in cicloweb.it, 24 marzo 2013.
  21. ^ Davide Rebellin fa subito centro in Polonia. Sua la prima tappa del Szlakiem Grodòw Piastowskich in cicloweb.it, 3 maggio 2013.
  22. ^ Rebellin ancora vincente in Polonia. Solo Barta davanti a lui nella generale dello Szlakiem Grodòw Piastowskich in cicloweb.it, 5 maggio 2013.
  23. ^ Francesco Sulas, Campionato Italiano 2013: Quel Santaromita che non t'aspetti - A Fondo Ivan d'astuzia su Scarponi e Rebellin in cicloweb.it, 22 giugno 2013.
  24. ^ Splendida vittoria di Davide Rebellin nel tappone di montagna del Sibiu Cycling Tour in cicloweb.it, 12 luglio 2013.
  25. ^ Sibiu Tour, cronosquadre alla CCC Polsat. Davide Rebellin sale al 2° posto nella generale, Rogina sempre leader in cicloweb.it, 20 luglio 2014.
  26. ^ Ciclismo, Rebellin vince il Giro dell'Emilia a 43 anni in la Repubblica, 11 ottobre 2014.
  27. ^ Marco Grassi, Giro dell'Emilia 2014: In pensione? Andateci voi! - Rebellin trionfa a 43 anni e può guardare con fiducia al 2015 in cicloweb.it, 11 ottobre 2014.
  28. ^ Olimpionici azzurri da Napolitano - "Giochi daranno i loro frutti in Cina" in la Repubblica, 5 settembre 2008.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]