Emanuele Sella

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Emanuele Sella
Sella Spandelles RDS 2012.jpg
Sella in azione al Route du Sud 2012
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 165 cm
Peso 54 kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Squadra Androni Giocattoli Androni Giocattoli
Carriera
Giovanili
2001-2003 Zalf Zalf
Squadre di club
2004-2007 Panaria Panaria
2008 CSF Group CSF Group
2009-2010 Carmiooro Carmiooro
2011- Androni Giocattoli Androni Giocattoli
Nazionale
2003 Italia Italia Under-23
Statistiche aggiornate al maggio 2011

Emanuele Sella (Vicenza, 9 gennaio 1981) è un ciclista su strada italiano che corre per la Androni Giocattoli, squadra con licenza Professional Continental.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Dopo tre anni da dilettante con la Zalf-Désirée-Fior, passa professionista nel 2004 con la Ceramiche Panaria-Margres di Bruno e Roberto Reverberi. Al primo anno nella massima categoria ottiene un importante successo imponendosi in solitaria nell'undicesima tappa del Giro d'Italia, la Porto Sant'Elpidio-Cesena del 20 maggio: nell'occasione è autore dello scatto decisivo a 50 km dall'arrivo.

Nel Giro 2008 replica con altre tre vittorie in solitaria: all'Alpe di Pampeago nella quattordicesima tappa dopo una lunghissima fuga di 182 km di cui 50 da solo, nella tappa più attesa, la quindicesima, dopo un'altra lunga fuga, al Passo Fedaia e nella ventesima e penultima tappa a Tirano con un ulteriore arrivo in solitaria, dopo aver scalato Gavia e Mortirolo. Nella cronoscalata di Plan de Corones arriva secondo, per soli 6 secondi, alle spalle di Franco Pellizotti e davanti a Gilberto Simoni, Alberto Contador e Riccardo Riccò.

Alla conclusione della corsa rosa, Sella chiude al primo posto nella classifica del Gran Premio della Montagna (il cui simbolo del primato è una caratteristica maglia verde), quale miglior scalatore del Giro d'Italia, e al sesto nella classifica generale.

Il 5 agosto 2008, dopo un controllo a sorpresa dell'UCI, viene trovato positivo in un controllo antipoding al CERA, l'EPO di terza generazione[1]. Il caso scoppia a pochi giorni dalla positività di Riccardo Riccò, che ha ammesso di aver fatto uso della stessa forma di doping in preparazione del Tour de France 2008. Dopo il colloquio con il procuratore Ettore Torri, Sella ammette l'uso di doping e accetta di collaborare. La sua squalifica è scaduta il 18 agosto 2009.

Il 17 agosto 2012 si impone in volata nella Coppa Agostoni davanti a Fortunato Baliani, seconda corsa del Trittico Lombardo.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Trofeo Alcide De Gasperi
11ª tappa Giro d'Italia (Porto Sant'Elpidio > Cesena)
Trofeo Città di Castelfidardo
Due giorni Marchigiana
2ª tappa, 2ª semitappa Brixia Tour (Pisogne > Valpalot)
Classifica generale Brixia Tour
2ª tappa, 2ª semitappa Brixia Tour
5ª tappa Settimana Internazionale di Coppi e Bartali (Castellarano > Sassuolo)
14ª tappa Giro d'Italia (Verona > Alpe di Pampeago)
15ª tappa Giro d'Italia (Arabba > Passo Fedaia)
20ª tappa Giro d'Italia (Rovetta > Tirano)
3ª tappa Cinturó de l'Empordà (Figueras)
3ª tappa Settimana Internazionale di Coppi e Bartali (Gaggio Montano)
Classifica generale Settimana Internazionale di Coppi e Bartali
Coppa Agostoni
Gran Premio Industria e Commercio di Prato

Altri successi[modifica | modifica sorgente]

Classifica punti Brixia Tour
Classifica scalatori Giro del Trentino
Classifica scalatori Giro d'Italia
Premio della combattività Giro d'Italia
Trofeo Bonacossa Giro d'Italia
1ª tappa, 2ª semitappa Settimana Internazionale di Coppi e Bartali (Riccione, cronosquadre)

Piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Grandi Giri[modifica | modifica sorgente]

2004: 12º
2005: 10º
2006: 26º
2007: 11º
2008: 6º
2011: 51º
2012: 45º
2013: 58º

Classiche monumento[modifica | modifica sorgente]

2005: 25º
2008: 57º
2010: 69º
2013: ritirato
2007: 63º
2012: ritirato
2013: 30º

Competizioni mondiali[modifica | modifica sorgente]

Hamilton 2003 - In linea Under-23: fuori tempo

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Sella come Riccò: Cera" in La Gazzetta dello Sport, 5 agosto 2008. URL consultato il 18 ottobre 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]