Danilo Di Luca
| Danilo Di Luca | ||
|---|---|---|
| Danilo Di Luca al Tour de Pologne 2005 | ||
| Dati biografici | ||
| Nome | Danilo Di Luca | |
| Paese | ||
| Altezza | 168[1] cm | |
| Peso | 61[1] kg | |
| Ciclismo |
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| Dati agonistici | ||
| Specialità | Strada | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 1999-2001 | ||
| 2002-2004 | ||
| 2005-2007 | ||
| 2008-2009 | ||
| 2011 | ||
| 2012 | ||
| Nazionale | ||
| 1998-2006 | ||
| Palmarès | ||
| Bronzo | Valkenburg 1998 | In linea U23 |
| Statistiche aggiornate al maggio 2011 | ||
Danilo Di Luca (Spoltore, 2 gennaio 1976) è un ciclista su strada italiano che corre per l'Acqua & Sapone. È soprannominato "il Killer di Spoltore"[1].
Indice |
[modifica] Carriera
Nel 1984 disputò la sua prima corsa ciclistica a Picciano, vincendola. Nel 1997 vinse il Giro d'Italia Under 23.
Nel 1998 passò dalla categoria dilettanti al professionismo, dopo ad aver conquistato la medaglia di bronzo tra gli under 23 nel mondiale di Valkenburg, in Olanda, dietro all'iridato Ivan Basso e a Rinaldo Nocentini.
Ha saputo imporsi in molte delle più importanti classiche, quali l'Amstel Gold Race, la Freccia Vallone, la Liegi-Bastogne-Liegi e il Giro di Lombardia (la "Classicissima d'Autunno").
Nel 2005 vinse la prima edizione dell'UCI ProTour, classifica che premiava il miglior corridore nel complessivo di piazzamenti tra classiche e corse a tappe durante tutto l'arco della stagione. La maggior parte dei punti li incamerò tra aprile e maggio con il successo al Giro dei Paesi Baschi, all'Amstel Gold Race ed alla Freccia Vallone, a cui fece seguito il Giro d'Italia con un quarto posto finale e due vittorie di tappa.
Nel 2006 programmò il suo primo vero tentativo di conquista del Giro d'Italia. Verrà respinto fin dalle prime tappe di montagna concludendo al ventitreesimo posto. Tentò, vanamente, di rifarsi al Tour de France dove, fin dalle prime tappe, soffrì di una fastidiosa infiammazione al sottosella che lo costrinse al ritiro.
Nel 2007 visse la sua primavera migliore. Iniziò con il successo alla Milano-Torino ed una tappa alla Settimana Internazionale di Coppi e Bartali. Si scatenò nelle classiche delle Ardenne, con la vittoria nella Liegi-Bastogne-Liegi ed il podio all'Amstel Gold Race ed alla Freccia Vallone. Infine conquistò il 90º Giro d'Italia, con due successi di tappa, dieci anni dopo aver vinto il Giro Under 23, diventando il primo abruzzese e il corridore italiano più meridionale a portare a casa la maglia rosa.
Nel 2008 ha corso insieme a Paolo Savoldelli nel team LPR Brakes-Farnese Vini. Non si è ripetuto al Giro dove è giunto in ottava posizione dopo aver essere arrivato a pochi secondi dalla conquista della maglia sull'arrivo del Monte Pora nella diciannovesima, ma nelle due tappe conclusive ha pagato lo sforzo. A fine giugno ha rinnovato fino al 2011 la sua collaborazione con la squadra di Bordonali.
Nel 2009 partecipa al Giro d'Italia del centenario con ambizioni di vittoria. Vince la quarta tappa con arrivo a San Martino di Castrozza e al termine della quinta tappa indossa la maglia rosa. Vince in solitaria la decima tappa, la frazione più lunga del Giro da Cuneo a Pinerolo, staccando i rivali. Perde la maglia al termine della dodicesima tappa, una cronometro di 61 chilometri, in favore di Denis Menchov. Conclude il Giro al secondo posto nella generale dietro il russo e vince la maglia ciclamino.
Il 22 luglio è stata ufficializzata, in attesa delle controanalisi, la sua positività al CERA al Giro d'Italia 2009 in due controlli durante corsa rosa: il 20 maggio dopo la tappa di Arenzano ed il 28 maggio dopo quella di Benevento. Aveva concluso la corsa rosa al secondo posto.[2] L'8 agosto 2009 anche le controanalisi confermano la positività del corridore. Già sospeso dall'UCI, rischia quattro anni di squalifica.[3]
Il 12 agosto viene licenziato dalla Lpr.[4]
Scontata la squalifica, viene ingaggiato da Andrej Čmil nella Katusha dove non percepirà nessuno stipendio, ma solo premi legati alle prestazioni.[5][6][7]
[modifica] Squalifiche
Il 16 ottobre 2007 il giudice di ultima istanza per l'inchiesta Oil for Drugs lo condannò a tre mesi di squalifica, pertanto non poté correre il Giro di Lombardia. Inoltre, in seguito al deferimento precedente, non poté disputare il Campionato del Mondo a Stoccarda. In conseguenza della condanna, venne squalificato dalla classifica UCI ProTour 2007, in cui era in testa.
Il 27 febbraio 2008, la Procura Antidoping del CONI, a causa dell'esito «atipico» dell'esame antidoping effettuato subito dopo la diciassettesima tappa del Giro d'Italia 2007 (la Lienz-Monte Zoncolan), ha chiesto a suo carico una squalifica di due anni. Il 16 aprile 2008 il Giudice di Ultima Istanza lo ha assolto dalle accuse.
Il 25 marzo successivo, alla diramazione degli inviti della ASO per il Tour de France e le due classiche belghe da lei organizzate (Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi), la sua LPR non era presente tra i team invitati; non è stato quindi per lui possibile difendere il titolo dell'anno precedente.
A seguito della positività al CERA riscontrata durante il Giro d'Italia 2009, il 1º febbraio 2010 viene squalificato per due anni dal tribunale nazionale antidoping del Coni e multato per la somma di 280 000 euro, cui si aggiungono le spese per analisi e controanalisi del campione di sangue (2040 euro). La squalifica sarebbe dovuta terminare il 21 luglio 2011,[8] tuttavia, vista la collaborazione nelle indagini anti-doping con la Procura di Padova, il tribunale nazionale antidoping del Coni gli concede uno sconto nella pena di 9 mesi e 7 giorni, permettendogli di tornare a correre già dall'ottobre del 2010.[9][10]
[modifica] Palmarès
[modifica] Altri successi
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[modifica] Piazzamenti
[modifica] Grandi giri
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[modifica] Classiche
[modifica] Competizioni mondiali
[modifica] Riconoscimenti
- Giglio d'Oro nel 2000 (Rivelazione dell'anno), 2005
- Oscar TuttoBici nel 2005
- Trofeo Rocky Marciano nel 2007
- Premio Italia al Galà del Ciclismo di Conegliano nel 2005 e 2007
[modifica] Note
- ^ a b c Team Katusha - Riders - Danilo Di Luca. www.katushateam.com. URL consultato il 17 luglio 2011.
- ^ «Doping al Giro d'Italia Di Luca positivo al Cera». gazzetta.it, 22 07 2009. URL consultato in data 22-07-2009.
- ^ «Di Luca, doping confermato Positivo alla controanalisi». gazzetta.it, 08 08 2009. URL consultato in data 08-08-2009.
- ^ «"Sarà responsabile dei danni d'immagine"». gazzetta.it, 12 08 2009. URL consultato in data 14-08-2009.
- ^ Luca Pellegrini. «Katusha, colpo Di Luca». spaziociclismo.it, 10 gennaio 2011. URL consultato in data 10 gennaio 2011.
- ^ «Di Luca firma per la Katusha "Correrò gratis, avrò solo i premi"». gazzetta.it, 10 gennaio 2011. URL consultato in data 10 gennaio 2011.
- ^ Redazione Spaziociclismo. «Katusha, Di Luca sarà pagato se l'UCI li costringe». spaziociclismo.it, 12 1 2011. URL consultato in data 12-1-2011.
- ^ Maurizio Galdi. «L'abruzzese: "Andrò al Tas e presto tornerò a correre"». gazzetta.it, 1 2 2010. URL consultato in data 1-2-2010.
- ^ «Di Luca può tornare subito La Procura gli sconta 9 mesi». gazzetta.it, 15 10 2010. URL consultato in data 15-10-2010.
- ^ Simon Mari. «Doping, maxi sconto a Di Luca: può tornare subito a correre», spaziociclismo.it, 15-10-2010. URL consultato in data 16-10-2010.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Danilo Di Luca
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Profilo su Sports-reference.com
- Profilo su Cyclebase.nl
- (FR) Profilo su Memoireducyclisme.net
- Profilo su Museodelciclismo.it
- Profilo su Sitodelciclismo.net
- (FR) Piazzamenti su Les-sports.info