Daniele Bennati
| Daniele Bennati | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nazionalità | ||
| Altezza | 184[1] cm | |
| Peso | 76[1] kg | |
| Ciclismo |
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| Dati agonistici | ||
| Specialità | Strada | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 2002 | ||
| 2003 | ||
| 2004 | ||
| 2005-2007 | ||
| 2008-2010 | ||
| 2011 | ||
| 2012 | ||
| 2013 | ||
| Nazionale | ||
| 1998 2001 2005 |
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Daniele Bennati (Arezzo, 24 settembre 1980) è un ciclista su strada italiano che corre per il team Team Saxo-Tinkoff. Soprannominato "Pantera",[2] è un velocista,[1] ed è professionista dal 2002.
Indice |
Biografia[modifica]
Diplomato perito elettronico, vive con la moglie Chiara ad Arezzo: i due si conobbero l'8 dicembre 1997 ad un veglione scolastico e si sposarono esattamente sei anni dopo nella Cattedrale di Arezzo.[2] Profondamente cattolico, così come la moglie, è un devoto di Padre Pio e ha partecipato ad un pellegrinaggio al santuario di San Giovanni Rotondo.[3] Attivo anche nella beneficenza, sostiene l'associazione «Occhi della speranza», fondata dal motociclista Fabrizio Meoni (morto alla Parigi-Dakar nel 2005) per aiutare i bambini africani.[2]
Carriera[modifica]
Gli esordi[modifica]
Secondo dei due figli dell'ex ciclista dilettante Moreno Bennati, nasce ad Arezzo ma cresce con la famiglia a Castiglion Fiorentino. Tra gli 8 e i 10 anni gioca a calcio nella Polisportiva Olmo, una piccola squadra della provincia di Arezzo, ricoprendo il ruolo di attaccante;[2] contemporaneamente si diletta nel BMX.[4] Dall'età di 10 anni, quando il nonno Gino gli regala una bicicletta Ceccherini, comincia a gareggiare su strada,[2] aggiudicandosi subito (era il 1990) il campionato provinciale ad Arezzo.[4] Tra i dilettanti corre con la Grassi-Mapei,[2] gruppo sportivo pratese attivo nella categoria a partire dal 1984.[5]
Passa professionista nel 2002 con la squadra Acqua & Sapone-Cantina Tollo; viene presto impiegato soprattutto come uomo del "treno" per le volate di Mario Cipollini nelle gare italiane,[1] ma riesce già ad ottenere anche le prime vittorie, una tappa al Giro d'Austria e un'altra al Regio-Tour, in Germania. L'anno dopo è ancora tra le file della squadra di Vincenzo Santoni, rinominata Domina Vacanze-Elitron, e fa sue una tappa al Giro del Mediterraneo e un'altra al Giro di Polonia, oltre a partecipare per la prima volta al Giro d'Italia. Nel 2004 viene ingaggiato dalla squadra svizzera Phonak Hearing Systems: l'anno è però sfortunato e Bennati resta a lungo fermo per problemi di salute.
2005-2007: Lampre[modifica]
Trasferitosi alla Lampre-Caffita di Giuseppe Saronni, nel 2005 ottiene la definitiva consacrazione, con la convocazione nella Nazionale italiana al campionato mondiale di Madrid: in quella stagione è abile a conquistare il Giro della Toscana, tre frazioni al Giro di Germania e due al Giro di Polonia (queste ultime due, corse a tappe inserite nel calendario ProTour), oltre a classificarsi secondo, dietro ad Erik Zabel, alla Parigi-Tours, e terzo alla Gand-Wevelgem.
Il 2006 inizia male, e Bennati è costretto a saltare gran parte delle classiche su cui aveva puntato. Nel prosieguo di stagione è comunque più in forma, e si aggiudica il Memorial Marco Pantani, il Giro del Piemonte, il Gran Premio Città di Misano Adriatico e il Gran Premio Industria e Commercio di Prato. Arrivano anche i successi in una tappa alla Vuelta Valenciana, una al Giro del Trentino, una alla Volta Ciclista a Catalunya e due al Giro di Polonia.
L'ottima forma prosegue nel 2007, quando Bennati si aggiudica tre tappe alla Volta a la Comunitat Valenciana e si piazza terzo al Gran Premio Costa degli Etruschi. In luglio prende parte al Tour de France, ma già alla seconda tappa (Dunkerque-Gand) resta coinvolto in una caduta generale a poco meno di 3 km dal traguardo, riportando escoriazioni alla mano destra e al braccio e contusioni al torace e al bacino. Nonostante ciò prosegue, e il 26 luglio, nella 17ª tappa da Pau a Castelsarrasin, coglie la sua prima vittoria al Tour, vincendo uno sprint a quattro con i tedeschi Fothen e Voigt e lo svizzero Elmiger. Tre giorni dopo, nella 20ª e ultima frazione (Marcoussis-Parigi Champs-Élysées), si ripete ottenendo il secondo successo di tappa: a 250 metri dal traguardo si lancia in una volata finale e resiste ai tentativi di rimonta del norvegese Hushovd, del tedesco Zabel e del sudafricano Hunter. Nel settembre dello stesso anno firma un contratto con il team Liquigas per il biennio 2008-2009, e poco dopo arrotonda il bottino della stagione facendo sue tre tappe e la maglia azzurra della classifica a punti alla Vuelta a España.
2008-2010: Liquigas[modifica]
Nel 2008 si aggiudica una tappa al Tour de Romandie; nello stesso mese di maggio vince anche la terza, la nona e la dodicesima frazione del 91º Giro d'Italia, ottenendo al contempo piazzamenti in volate, in fughe e a cronometro e conquistando in tal modo la maglia ciclamino della graduatoria a punti. Dopo il successo in una frazione dell'Eneco Tour, corsa in Benelux, consegue un'altra vittoria di tappa alla Vuelta a España, indossando per due giorni la maglia oro di leader della classifica generale. A ottobre si riconferma campione sulle strade del Giro del Piemonte.
Inizia il 2009 rinnovando fino a tutto il 2010 il proprio contratto con la Liquigas di Roberto Amadio;[6] la sua stagione agonistica comincia nel migliore dei modi, con quattro successi già nel mese di febbraio, tra cui la classifica generale del Giro di Sardegna. Dopo il sesto posto alla Milano-Sanremo e alcuni piazzamenti alla Tirreno-Adriatico, prende il via sia al Tour de France che alla Vuelta a España: solo nella corsa spagnola riesce ad ottenere dei risultati – sale quattro volte sul podio di tappa – ma in stagione non ottiene ulteriori successi, dopo quelli di febbraio.
Nei primi mesi del 2010 si aggiudica due corse, una tappa al Tour of Oman e una alla Tirreno-Adriatico, oltre a classificarsi quinto in volata alla Milano-Sanremo. Non partecipa quindi né al Giro d'Italia né al Tour de France; in agosto è sesto alla Vattenfall Cyclassics, mentre alla Vuelta a España, tra agosto e settembre, si piazza secondo nella tappa di Murcia e terzo in quella di Burgos. Nello stesso settembre arriva il terzo successo stagionale, il Giro di Toscana. Poche settimane dopo viene ufficializzato il suo trasferimento al Pro Team Luxembourg, la nuova squadra dei fratelli Schleck (poi presentata in gennaio come Team Leopard-Trek), per la stagione 2011.[7]
2011-2013: Leopard/RadioShack e Saxo[modifica]
Nella stagione 2011 partecipa alla Vuelta a España aggiudicandosi la ventesima tappa, quella con arrivo a Vitoria. Si ripete un anno dopo vincendo la diciottesima frazione della Vuelta a España 2012 a Valladolid; raggiunge così quota 50 vittorie da professionista in carriera.
Il 1º gennaio 2013 passa ufficialmente tra le file del Team Saxo-Tinkoff, la squadra diretta da Bjarne Riis e capitanata da Alberto Contador.
Palmarès[modifica]
Altri successi[modifica]
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Piazzamenti[modifica]
Grandi Giri[modifica]
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Classiche monumento[modifica]
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Competizioni mondiali[modifica]
- Madrid 2005 - In linea: 105º
- Copenaghen 2011 - In linea: 14º
Riconoscimenti[modifica]
Note[modifica]
- ^ a b c d (EN) Daniele Bennati | LEOPARD TREK. www.leopardtrek.lu. URL consultato in data 23 marzo 2011.
- ^ a b c d e f Luigi Perna, Bennati irresistibile «Sono tornato io», in «archiviostorico.gazzetta.it», 5 aprile 2007. URL consultato in data 24 marzo 2011.
- ^ Luigi Perna, Bennati, rivoluzione in volata, in «archiviostorico.gazzetta.it», 2 marzo 2007. URL consultato in data 24 marzo 2011.
- ^ a b Daniele Bennati Sito Ufficiale - La mia Storia, www.danielebennati.it. URL consultato in data 24 marzo 2011.
- ^ Gruppo Sportivo Grassi - Squadra Ciclistica. www.gruppograssi.com. URL consultato in data 24 marzo 2011.
- ^ Bennati rinnova: resta in Liquigas fino al 2010, in «www.tuttobiciweb.it», 2 febbraio 2009. URL consultato in data 23 marzo 2011.
- ^ Anche il neopro Giacomo Nizzolo al ProTeam Luxembourg, in «www.tuttobiciweb.it», 21 ottobre 2010. URL consultato in data 23 marzo 2011.
Altri progetti[modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Daniele Bennati
Collegamenti esterni[modifica]
- Sito ufficiale
- Profilo su Cyclebase.nl
- (FR) Piazzamenti su Les-sports.info
- (FR) Profilo su Memoireducyclisme.eu
- Profilo su Sitodelciclismo.net