Arbatax

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Arbatax
frazione
Arbatax
Arbatax
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia dell'Ogliastra-Stemma.png Ogliastra
Comune Tortolì-Stemma.png Tortolì
Territorio
Coordinate 39°56′00″N 9°43′00″E / 39.933333°N 9.716667°E39.933333; 9.716667 (Arbatax)Coordinate: 39°56′00″N 9°43′00″E / 39.933333°N 9.716667°E39.933333; 9.716667 (Arbatax)
Altitudine 11 m s.l.m.
Abitanti 2 202 (2001)
Altre informazioni
Cod. postale 08048
Prefisso 0782
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti arbataxini
Patrono San Alessandro Dallago
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Arbatax

Arbatax (Arbatassa in sardo) è una frazione costiera del comune di Tortolì, in provincia dell'Ogliastra, sede di porto (Arbatax).

Storia[modifica | modifica sorgente]

La sua primitiva popolazione è relativa ad immigrazione di pescatori ponzesi.

È presente un faro come riferimento per la navigazione che ha preso il posto di una torre di avvistamento medievale.

Il nome Arbatax, secondo un'etimologia diffusa, deriverebbe dall'arabo arba‘at ‘ashar (dialettale arba‘ṭash), che significa "quattordici", e che potrebbe indicare la quattordicesima torre di avvistamento, simile a tutte quelle presenti nelle coste sarde (la località è in effetti caratterizzata da una "torre spagnola" tuttora ben conservata). La difficoltà di dar credito a un tale etimo sta tutta nell'assenza di stanziamenti arabi nell'area, occupata in modo effimero dall'Amiride Mujāhid al-ʿĀmirī di Dénia (noto alle cronache come Mugetto o Musetto), che aveva occupato una parte minimale dell'isola nel 1015-16 (406 dell'Egira): periodo troppo breve per incidere tanto profondamente nella toponomastica sarda[1].

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Posizione[modifica | modifica sorgente]

Arbatax si trova su una penisola (Capo Bellavista), al centro della costa orientale sarda, a ridosso dello Stagno di Tortolì. I centri abitati più vicini sono Tortolì, che è il capoluogo del comune di cui la frazione Arbatax fa parte (a 5 km), Girasole (a 7 km) e Lotzorai (a 9 km).

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Abitazioni ad Arbatax

Negli ultimi anni, in conseguenza del veloce inurbamento, è venuta meno la discontinuità urbana rispetto al capoluogo Tortolì.

Arbatax è, dopo Tortolì e Lanusei, una delle più importanti località della provincia dell'Ogliastra.

Ormai il centro costiero non è più un borgo di pescatori isolato, poiché l'apertura di cantieri e fabbriche e la lottizzazione delle aree vicine, come Porto Frailis, hanno fatto sì che la conseguente crescita demografica abbia prodotto l'unione dei vari centri.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Capo Bellavista.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Rocce rosse

Grazie alla sua posizione strategica, Arbatax risulta essere la porta dell'Ogliastra. Chi arriva con le navi traghetto ha l'occasione di ammirare la bellezza del porto situato ai piedi del colorato paesino marinaresco. Le suggestive Rocce Rosse sono uno dei principali punti di attrazione della frazione costiera. Grandi scogliere di porfido rosso disegnano uno scenario di incomparabile bellezza per questo sito ubicato dentro l'abitato, all'ingresso del porto ed ai piedi della collina di Bellavista. Il bagnasciuga è qui costituito in parte da ciottoli di granito e di porfido rosso e per il resto da maestose scogliere che da sempre sono frequentate dai ragazzi del paese per il cimento nei tuffi. I turisti durante l'estate giungono da ogni parte del mondo per visitarle. Un'altra stupenda località balneare è Cala moresca. Anche'essa è costituita in gran parte da ciottoli di granito ed è considerata dagli abitanti del luogo il loro incontaminato paradiso personale.

Opera d'arte ad Arbatax

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia si basa sulla pesca (è presente una cooperativa di pescatori molto attiva, anche grazie allo stagno ricco di vita), sull'industria (la località divenne un centro industriale negli anni '60 con la costruzione della più grande cartiera sarda, e negli ultimi anni con la realizzazione un cantiere navale, di proprietà della Saipem, società del gruppo Eni, operante nel settore della costruzione di piattaforme petrolifere) e sul turismo, che conta nel periodo estivo migliaia di presenze.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Cal'a cinema

La rassegna cinematografica Cal'a cinema dal 2009 è un appuntamento fisso dell'estate Arbataxina. Il nome vuole essere un'esortazione a "scendere" al cinema, ma anche un riferimento alla cornice che ospita l'evento, la caletta Genovesi nel porto di Arbatax. La location non è solo suggestiva, ma anche simbolica. Infatti il denominatore comune dei film selezionati è il Mediterraneo, crocevia di culture e testimone di scambi fra i popoli. Proiettare cinema in un porto assume così un significato di incontro e di interazione. La rassegna è stata ideata e organizzata dall'associazione Musika Surda.

Religione[modifica | modifica sorgente]

Festa di "Stella Maris"

La Festa nasce per celebrare la Madonna Stella del Mare, Santa protettrice di Arbatax e del Mare. Si svolge nel mese di luglio, articolandosi in tre giornate dal Venerdì alla Domenica. La Festa oltre a coinvolgere i paesani ed i parrocchiani richiama migliaia di turisti e pellegrini provenienti da tutta l'Ogliastra e non. È di particolare importanza ricordare come nei giorni antecedenti alla Festa la popolazione del luogo, mostra un impegno straordinario mobilitandosi per dare lustro al paesino, decorandolo in ogni suo angolo e rendendolo molto grazioso con composizioni di teli e nastri che richiamano i colori della Madonna e del Mare: il bianco, l'azzurro ed il blu.

La via del lungomare si riempie di bancarelle colorate che offrono una varietà di prodotti tipici sardi. Il comitato della Festa inoltre organizza spettacoli di intrattenimento musicale durante le sagre delle cozze (venerdì) e del pesce fritto (sabato). La parte religiosa della Festa avviene la Domenica con una solenne Processione: Il simulacro della Madonna, parte dalla Chiesa e, passando per le vie del paesino, raggiunge le banchine del Porto dove viene celebrata la Santa Messa. È da qui che ha inizio la parte più suggestiva della Festa. Alla conclusione della Messa infatti la statua della Madonna viene sistemata con molta cura su un peschereccio messo a disposizione e preparato per l'occasione. Al seguito del peschereccio si raccolgono numerose imbarcazioni colme di fedeli che si avviano in processione per fare i tradizionali tre giri nel porto. I fedeli ed i pellegrini che osservano dalla banchina seguono la processione con devozione e rispetto nella preghiera fino al lancio della corona di fiori in ricordo delle vittime del mare. Tutti attendono a questo punto la conclusione in bellezza della festa: uno straordinario spettacolo pirotecnico che saluta i presenti e lascia l'invito a non mancare alla festa del prossimo anno.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Nave traghetto per Genova
Torre saracena, costruita dagli spagnoli nel XVI secolo

Marittimi[modifica | modifica sorgente]

Il porto è stato recentemente ampliato per permettere l'attracco dei moderni maxi-traghetto che collegano plurisettimanalmente il centro della Sardegna con Genova e Civitavecchia. Era inoltre attivo nel periodo di maggiore affluenza turistica un servizio di navigazione veloce con Fiumicino (Roma), oggi soppresso a causa degli alti costi del petrolio[senza fonte] e gli alti consumi dei Traghetti superveloci.

Aerei[modifica | modifica sorgente]

L'aeroporto turistico di "Tortolì-Arbatax" è idoneo al traffico di aerei turistici e di piccoli jet, ed è stato collegato con voli charter ad alcune delle principali città europee. Attualmente risulta chiuso.

Ferroviari[modifica | modifica sorgente]

La stazione ferroviaria delle FdS (Ferrovie della Sardegna), situata sulla Ferrovia Mandas-Arbatax, è il punto di partenza di un percorso (cosiddetto "Trenino Verde") che si avventura per molti borghi del centro dell'Isola, passando in prossimità delle pendici del massiccio del Gennargentu (1.834 m). La linea è caratterizzata sia dall'impiego di locomotori d'epoca, che dallo scartamento ridotto dei binari.

La Stazione di Arbatax si trova nelle adiacenze del porto ed è aperta tutto l'anno. In stazione c'è il binario utilizzato dai treni turistici, mentre poco prima del fabbricato sono presenti la vecchia stazione e il deposito ferroviario (con 3 binari).

Nella stazione fanno capolinea tutto l'anno le corriere delle FDS ARST e il servizio urbano di Tortolì.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Nel 2000 è stata costituita una società calcistica denominata F.C. Arbatax, che oggi milita in seconda categoria. Il Presidente è Giovanni Devigus, l'allenatore Tino Cantelmi, di origini campane, ex attaccante molto conosciuto a livello regionale.

Il miglior risultato è stato il 3º posto della stagione 2009-2010 in seconda categoria. Il giocatore più presente nella storia della società è Giovanni Devigus, il miglior realizzatore Daniele Mascia.

Per diverse stagioni ha vestito la maglia arbataxina anche il noto attaccante Francesco Maxia, pur non essendo mai riuscito a dimostrare il suo reale valore (anche a causa dello sfortunato infortunio alla spalla destra) rimane comunque l'unico giocatore professionista ad aver giocato gare ufficiali con l'Arbatax.

La squadra si allena presso il centro sportivo di San Gemiliano e gioca le gare ufficiali al campo di Fra Locci in Tortolì.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

È stato girato tra Arbatax, il golfo di Arbatax e il golfo di Orosei il film del 1974 di Lina Wertmüller Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto. Nella pellicola sono conservate storiche riprese del porto di Arbatax, precedenti i lavori di ampliamento della banchina di levante che ne hanno cambiato sensibilmente l'aspetto.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sulla presenza araba in Sardegna e sulle sue conseguenze linguistiche, si vedano però le considerazioni di Vermondo Brugnatelli, "Un nuovo arabismo sardo", Studi Mediolatini e Volgari 28 (1981), 5-9.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]