Campionati del mondo di ciclismo su strada

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Campionati del mondo di ciclismo su strada
Sport Cycling (road) pictogram.svg Ciclismo su strada
Tipo Gare individuali
Categoria Campionato del mondo
Federazione Unione Ciclistica Internazionale
Paese Variabile
Titolo Jersey rainbow.svg Campione del mondo
Cadenza Annuale
Apertura settembre-ottobre
Discipline Corsa in linea e cronometro
Partecipanti Variabile
Storia
Fondazione 1921
Numero edizioni 87 (al 2014)
Edizione in corso 2014

I Campionati del mondo di ciclismo su strada UCI (en. UCI Road World Championships) sono uno dei campionati del mondo UCI e assegnano il titolo di Campione del mondo nelle diverse categorie del ciclismo su strada nelle discipline in linea e cronometro individuale. Sono gestiti dall'Unione Ciclistica Internazionale (UCI).

Campioni in carica[modifica | modifica wikitesto]

Uomini Elite
In linea Polonia Michal Kwiatkowski
Cronometro Regno Unito Bradley Wiggins
Uomini Under-23
In linea Norvegia Sven Erik Bystrøm
Cronometro Australia Campbell Flakemore
Uomini Junior
In linea Paesi Bassi Matheiu van der Poel
Cronometro Germania Lennard Kamna
Donne Elite
In linea Francia Pauline Ferrand-Prévot
Cronometro Germania Lisa Brennauer
Donne Junior
In linea Danimarca Amalie Dideriksen
Cronometro Australia Macey Stewart

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo campionato del mondo, riservato ai soli corridori dilettanti, si svolse nel 1921 a Copenaghen, con il successo dello svedese Gunnar Skoeld. Due anni più tardi si registra a Zurigo il primo successo azzurro grazie a Libero Ferrario.

Nel 1927 fu istituito il campionato del mondo diviso in due categorie: professionisti e dilettanti, da disputarsi con cadenza annuale in prova unica in linea, con l'eccezione del 1931 quando invece si corse a cronometro (i professionisti gareggiarono sulla distanza di 170 km). La prima edizione si svolse nell'autodromo del Nürburgring in Germania e vide il trionfo della squadra italiana che piazzò quattro corridori ai primi quattro posti (Binda, Girardengo, Piemontesi e Belloni). Nel 1958 venne istituito anche il campionato del mondo femminile, per la sola categoria dilettanti perché un'attività professionistica femminile non esisteva.

Nel 1962 venne introdotta anche una gara a squadre, da disputarsi a cronometro da squadre di quattro corridori sulla distanza di 100 km, riservata alla categoria Dilettanti; dal 1987 si disputò anche l'analoga gara femminile sulla distanza di 50 km.

Nel 1972 fu deciso che la prova maschile di ciclismo su strada, presente nel programma delle Olimpiadi fin dalla prima edizione di Atene 1896 e riservata ai dilettanti, sarebbe valsa anche da titolo mondiale di categoria: di conseguenza, negli anni olimpici non si sarebbe più inserita nel programma mondiale la prova riservata appunto ai dilettanti. Lo stesso si fece per la prova femminile che entrò nel programma olimpico nel 1984. Questo stato di cose durò fino all'Olimpiade del 1992: dal 1996 la corsa olimpica è aperta anche ai corridori professionisti, ma non vale più per il campionato mondiale che da allora si disputa per tutte le categorie anche negli anni olimpici.

Dal 1994 alla tradizionale prova in linea è stata aggiunta anche la prova a cronometro individuale, mentre è stata abolita la cronometro a squadre. Le due prove assegnano due separati titoli mondiali. Inoltre, in campo maschile, è stata abolita la suddivisione tra professionisti e dilettanti, sostituendola con le due categorie Élite (senza limite di età) e Under 23 (riservata ai corridori di età inferiore ai 23 anni). Anche la categoria femminile, aperta ora anche alle professioniste, ha assunto la denominazione Élite.

Dal 1997 fino al 2005 sono state aggiunte anche le categorie juniores, maschile e femminile (riservate ai corridori di età inferiore ai 19 anni): le prove di queste categorie si sono disputate nella stessa settimana (la cronometro il martedì, la prova in linea il venerdì) e nella stessa sede delle altre. Dopo una pausa di cinque edizioni, in cui le prove juniores si sono disputate in sedi separate, dal 2011, in Danimarca a Copenhagen, il format è tornato alla interessante concomitanza che unisce le giovani speranze ai ciclisti più affermati.

Formato[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente le prove del campionato mondiale (categoria juniores esclusa) si svolgono ogni anno nell'ultima settimana di settembre nello spazio di cinque giorni: mercoledì la cronometro Under 23 ed Élite femminile, giovedì la cronometro Élite maschile, venerdì la prova in linea Under 23, sabato la prova in linea Élite femminile, domenica la prova in linea Élite maschile. Tutte le prove si svolgono nella stessa sede che cambia di anno in anno.

Alle gare partecipano le squadre nazionali selezionate dalla federazione di ciascun paese e possono schierare un numero di corridori secondo le seguenti regole:

  • Prove in linea
    • Élite uomini: da 1 a 9 corridori, ogni anno il comitato organizzativo decide il sistema di partecipazione[1]
    • Donne e Under 23: 5 corridori
  • Prove a Cronometro: 2 corridori per ciascuna categoria.

La prova in linea si svolge su un circuito generalmente di 10–20 km (raramente più lungo) che è lo stesso per tutte le categorie, varia soltanto il numero di giri percorsi: per gli Élite uomini il numero è il minimo per il quale la distanza complessiva supera i 250 km (ad esempio, se la lunghezza del circuito fosse di 16 km, si correranno 16 giri per complessivi 256 km). La prova a cronometro individuale si svolge su un percorso di lunghezza, per gli Élite uomini, attorno ai 50 chilometri.

La maglia del vincitore della gara in linea
La maglia del vincitore della gara a cronometro

Il vincitore di ciascuna delle prove si fregia del titolo di campione del mondo della relativa disciplina e categoria e ha il diritto di gareggiare fino all'edizione successiva indossando una maglia cerchiata con i cinque colori olimpici: tale maglia è chiamata maglia iridata. Gli ex campioni del mondo possono portare i colori della maglia iridata sul colletto e sul bordo delle maniche.

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Cronometro
Gara in linea

Record[modifica | modifica wikitesto]

Nella prova in linea, il record di vittorie tra i professionisti/Élite è condiviso da Alfredo Binda, dai belgi Rik Van Steenbergen ed Eddy Merckx e dallo spagnolo Óscar Freire che vantano tre vittorie ciascuno. Merckx ha inoltre vinto un titolo tra i dilettanti portando il totale a quattro (record assoluto tra gli uomini). Tra i dilettanti Giuseppe Martano ed il tedesco orientale Gustav-Adolf Schur hanno conquistato due vittorie; nessuno ancora li ha eguagliati tra gli Under-23. Oltre al già citato Merckx, il belga Jean Aerts, lo svizzero Hans Knecht e l'olandese Hennie Kuiper - quest'ultimo quale campione olimpico di Monaco 1972 - hanno vinto il titolo sia tra i professionisti che tra i dilettanti. Tra le donne, infine, la francese Jeannie Longo ha vinto il titolo per ben cinque volte, superando la belga Yvonne Reynders che si era fermata a quattro.

Nella prova a cronometro, il primato va allo svizzero Fabian Cancellara con quattro vittorie negli Élite uomini seguito dall'australiano Michael Rogers e dal tedesco Tony Martin a tre, e a Jeannie Longo con quattro vittorie nelle donne, mentre tra gli Under 23 nessuno ha mai vinto il titolo più di una volta.

Hanno vinto sia il mondiale in linea che quello a cronometro: tra gli uomini lo spagnolo Abraham Olano (una vittoria in ciascuna prova negli Élite), il tedesco Jan Ullrich (due vittorie a cronometro negli Élite e una in linea nei dilettanti) ed il russo Evgenij Petrov (una vittoria in ciascuna prova negli Under-23), tra le donne Jeannie Longo (cinque vittorie in linea, quattro a cronometro) e l'olandese Leontien van Moorsel (due vittorie in ciascuna prova). Soltanto la Longo (1995) e Petrov (2000) hanno vinto le due prove nello stesso anno.

Jeannie Longo è inoltre l'atleta in assoluto, tra uomini e donne, che ha vinto più titoli mondiali sia nella prova in linea (cinque) che nella cronometro (quattro) e ovviamente anche in totale (nove). Ad essi si aggiungono inoltre i quattro titoli conquistati in pista (tre nell'inseguimento e uno nella corsa a punti) e il successo ai Giochi olimpici del 1996, per un totale complessivo di ben 14 vittorie.

Il belga Johan Museeuw è il solo ad avere vinto nello stesso anno (1996) il campionato mondiale (in linea) e la Coppa del mondo. Hanno vinto le due competizioni, ma non nello stesso anno, anche Maurizio Fondriest, Gianni Bugno e Paolo Bettini.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nazione Città
1921 Danimarca Danimarca Copenaghen
1922 Regno Unito Regno Unito Liverpool
1923 Svizzera Svizzera Zurigo
1924 Francia Francia Parigi
1925 Paesi Bassi Paesi Bassi Apeldoorn
1926 bandiera Regno d'Italia Milano
1927 Germania Germania Nürburgring
1928 Ungheria Ungheria Budapest
1929 Svizzera Svizzera Zurigo
1930 Belgio Belgio Liegi
1931 Danimarca Danimarca Copenaghen
1932 bandiera Regno d'Italia Roma
1933 Francia Francia Montlhéry
1934 Germania Germania Lipsia
1935 Belgio Belgio Floreffe
1936 Svizzera Svizzera Berna
1937 Danimarca Danimarca Copenaghen
1938 Paesi Bassi Paesi Bassi Valkenburg
1939-45 non disputato causa seconda guerra mondiale
1946 Svizzera Svizzera Zurigo
1947 Francia Francia Reims
1948 Paesi Bassi Paesi Bassi Valkenburg
1949 Danimarca Danimarca Copenaghen
1950 Belgio Belgio Moorslede
1951 Italia Italia Varese
1952 Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo
1953 Svizzera Svizzera Lugano
1954 bandiera Germania Ovest Solingen
1955 Italia Italia Frascati
1956 Danimarca Danimarca Copenaghen
Anno Nazione Città
1957 Belgio Belgio Waregem
1958 Francia Francia Reims
1959 Paesi Bassi Paesi Bassi Zandvoort
1960 Germania Est Germania Est Karl-Marx-Stadt
1961 Svizzera Svizzera Berna
1962 Italia Italia Salò
1963 Belgio Belgio Ronse
1964 Francia Francia Sallanches
1965 Spagna Spagna San Sebastián
1966 bandiera Germania Ovest Nürburgring
1967 Paesi Bassi Paesi Bassi Heerlen
1968 Italia Italia Imola
1969 Belgio Belgio Zolder
1970 Regno Unito Regno Unito Leicester
1971 Svizzera Svizzera Mendrisio
1972 Francia Francia Gap
1973 Spagna Spagna Barcellona
1974 Canada Canada Montreal
1975 Belgio Belgio Yvoir
1976 Italia Italia Ostuni
1977 Venezuela Venezuela San Cristóbal
1978 bandiera Germania Ovest Nürburgring
1979 Paesi Bassi Paesi Bassi Valkenburg
1980 Francia Francia Sallanches
1981 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Praga
1982 Regno Unito Regno Unito Goodwood
1983 Svizzera Svizzera Altenrhein
1984 Spagna Spagna Barcellona
1985 Italia Italia Giavera del Montello
1986 Stati Uniti Stati Uniti Colorado Springs
Anno Nazione Città
1987 Austria Austria Villach
1988 Belgio Belgio Ronse
1989 Francia Francia Chambéry
1990 Giappone Giappone Utsunomiya
1991 Germania Germania Stoccarda
1992 Spagna Spagna Benidorm
1993 Norvegia Norvegia Oslo
1994 Italia Italia Agrigento
1995 Colombia Colombia Duitama
1996 Svizzera Svizzera Lugano
1997 Spagna Spagna San Sebastián
1998 Paesi Bassi Paesi Bassi Valkenburg
1999 Italia Italia Verona
2000 Francia Francia Plouay
2001 Portogallo Portogallo Lisbona
2002 Belgio Belgio Zolder e Hasselt
2003 Canada Canada Hamilton
2004 Italia Italia Verona
2005 Spagna Spagna Madrid
2006 Austria Austria Salisburgo
2007 Germania Germania Stoccarda
2008 Italia Italia Varese
2009 Svizzera Svizzera Mendrisio
2010 Australia Australia Melbourne e Geelong
2011 Danimarca Danimarca Copenaghen
2012 Paesi Bassi Paesi Bassi Valkenburg
2013 Italia Italia Firenze
2014 Spagna Spagna Ponferrada
2015 Stati Uniti Stati Uniti Richmond
2016 Qatar Qatar Doha
2017 Norvegia Norvegia Bergen

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ UCI CYCLING REGULATIONS - PART 9 WORLD CHAMPIONSHIPS. URL consultato il 26 settembre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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