Villaco

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Villaco
città statutaria
(DE) Villach
Villaco – Stemma
Villaco – Veduta
Localizzazione
Stato Austria Austria
Land Flag of Carinthia (state).svg Carinzia
Distretto Non presente
Amministrazione
Sindaco Helmut Manzenreiter (SPÖ)
Territorio
Coordinate 46°36′N 13°50′E / 46.6°N 13.833333°E46.6; 13.833333 (Villaco)Coordinate: 46°36′N 13°50′E / 46.6°N 13.833333°E46.6; 13.833333 (Villaco)
Altitudine 501 m s.l.m.
Superficie 134,89 km²
Abitanti 59 585 (2012)
Densità 441,73 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 9500
Prefisso 04242
Fuso orario UTC+1
Codice SA 2 02 01
Targa VI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Austria
Villaco
Villaco – Mappa
Sito istituzionale

Villaco (o Villacco, in tedesco Villach, pronuncia [ˈfɪlax][1]; Beljak in sloveno, Vilac in friulano), con 59.285 abitanti, è la seconda città per abitanti del Land della Carinzia, nel sud dell'Austria. La città ha ottenuto il titolo Città alpina dell'anno 1997.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La città è situata in Carinzia, vicino ai confini italiano e sloveno. Posta al centro di una conca, è attraversata dal fiume Drava e sorge vicino al punto di confluenza dell'affluente Gail.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I più antichi reperti che attestano una presenza umana nell'area di Villaco risalgono al tardo Neolitico. Ritrovamenti dell'epoca romana, risalenti al I secolo a.C., attestano l'esistenza di una stazione di cambio stradale chiamata Santicum. Il nome Villach deriva da un'altra stazione del dazio romana chiamata Bilachinium o Bilachium.
A partire dal 600 nella zona si stabilirono popolazioni slave che diedero vita alla Carantania, che nel 740 divenne possesso dei Duchi di Baviera e successivamente del Sacro Romano Impero. La città e il suo ponte sul fiume Drava vengono nominati per la prima volta in un documento dell'878 come: pontem Uillah. Ed è proprio la Drava a partire dall'811 a segnare il confine tra le diocesi di Aquileia e Salisburgo: Villaco ed il suo attraversamento si trovano ad essere quindi un importante posto di confine. Nel 979 la città fu assegnata dall'imperatore Ottone II come feudo al vescovo di Bressanone Albuino. Nel 1007 il borgo di Villaco e i suoi territori vennero donati dall'imperatore Enrico II alla diocesi di Bamberga, la quale ne mantenne il possedimento fino al 1759 e dalla sede amministrativa "Burg an der Drau" i vescovi governarono il territorio per 752 anni. Nel 1060 divenne sede di mercato e nel 1240 fu elevata al rango di città.
La città fu ricostruita più volte a causa di numerosi incendi e dei due devastanti terremoti del 1348 e del 1690. Attorno alla prima metà del XVI secolo Villaco divenne il centro carinziano della Riforma Protestante. Gli abitanti di fede protestante furono costretti ad emigrare nel secolo successivo, accelerando il declino economico della città.
L'imperatrice Maria Teresa d'Austria nel 1759 acquistò per la somma di 1 milione di fiorini la città e tutte le proprietà carinziane della diocesi, annettendole alla Casa d'Austria. Con le riforme introdotte dall'imperatrice absburgica Villaco divenne, come Klagenfurt e Völkermarkt, capoluogo di un distretto. In età napoleonica dal 1809 al 1813 Villaco e il suo distretto furono incorporati nelle Province Illiriche.
Nel 1864 la città viene collegata alla rete ferroviaria meridionale austriaca divenendone in breve un importante snodo e ricavandone nuovo impulso allo sviluppo economico.
Durante la Prima guerra mondiale la città si ritrovò nelle immediate retrovie del fronte e fu sede del comando della 10ª armata austriaca. Al termine del conflitto, una sezione del suo distretto -la Val Canale con il centro di Tarvisio- fu ceduta all'Italia mentre il suo territorio fu rivendicato dal neo-costituito Regno dei SCS che tentò di occuparlo militarmente arrivando fino alle porte di Villaco. Gli si frappose una milizia territoriale volontaria austriaca formatasi dai reparti carinziani del defunto esercito absburgico. Tra i due schieramenti s'interpose l'esercito italiano come osservatore e paciere su mandato delle potenze vincitrici. Nelle trattative che seguirono, Villaco, a netta maggioranza germanofona, fu esclusa dalle rivendicazioni iugoslave ma nel territorio immediatamente ad est della città fu costituita una vasta zona d'amministrazione militare la cui sorte rimaneva incerta. Nel successivo referendum popolare indetto per stabilirne la futura assegnazione, un'ampia maggioranza della popolazione si espresse in favore al mantenimento della sovranità austriaca.
Nel secondo conflitto mondiale, tra il '44 e il '45, Villaco fu pesantemente colpita da 40 attacchi aerei, che causarono 300 vittime e 1300 edifici distrutti o seriamente danneggiati.
Nel corso del Novecento il Comune di Villaco si allarga a più riprese, nel 1905 e nel '73, incorporando alcuni comuni finitimi.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santa Croce (Kirche zum Heiligen Kreuz)
La strada centrale pedonale di Villaco vista dal ponte sulla Drava
  • Hauptplatz (Piazza Centrale)

In questa piazza leggermente in salita si affacciano numerosi edifici storici della città quali la sontuosa "Grottenegghaus" al n. 7, casa costruita tra il XIV e il XV sec. proprietà dei conti Della Grotta Von Grottenegg prima e in seguito sede degli uffici imperiali dei dazi e della dogana. Al n. 13 la "Neumannhaus" cinquecentesca dimora cittadina di Anna Neumann Von Wasseleonburg. Al n. 26 il palazzo cittadino dei Khevenüller, in questo edificio nel 1552 Christoph Freiherr Von Khevenüller ospitò per quasi due mesi l'imperatore Carlo V. Lo stesso palazzo fra il 1748 ed il 1875 divenne "Stazione Postale" di Villach (oggi Hotel Post)

  • Stadtpfarrkirche St. Jakob (Chiesa parrocchiale urbana di San Giacomo)
  • Nikolaikirche (Chiesa di San Nicolò)
  • Heiligenkreuzkirche (Chiesa parrocchiale di Santa Croce) - stile barocco
  • Warmbad, importante stazione termale già nota nell'epoca romana

Dintorni[modifica | modifica wikitesto]

  • il Burgruine Landskron (castello di Landskron), dalle cui terrazze si gode una ampia vista di Villaco e del lago di Ossiach
  • la Villacher Alpenstrasse, strada panoramica (a pagamento) che in 17 km porta ai piedi del monte Dobratsch (2.168 m)
  • il Faaker See (lago di Faak), con la caratteristica rocca di Finkenstein
  • l'Ossiacher See (lago di Ossiach), con il comprensorio sciistico della Kanzelhöhe-Gerlitzengipfel.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Stazione sciistica specializzata nello sci nordico, la città è attrezzata con i trampolini della Villacher Alpenarena.

Nell'hockey su ghiaccio la squadra più importante è l'EC VSV, per sei volte campione d'Austria.

Personaggi famosi[modifica | modifica wikitesto]

Villaco è la città natale dello psicologo Paul Watzlawick (natovi il 25 luglio 1921) e dello scultore Bruno Gironcoli (nato nel 1936).

Città gemellate[modifica | modifica wikitesto]


Villach panorama.jpg
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Panorama del centro cittadino

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Duden Aussprachewörterbuch, 6a edizione, Mannheim, Bibliographisches Institut & F.A. Brockhaus AG, 2006.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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