Annecy

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Annecy
comune
Annecy – Stemma Annecy – Bandiera
Localizzazione
Stato Francia Francia
Regione Blason Rhône-Alpes Gendarmerie.svg Rodano-Alpi
Dipartimento Haute Savoie blason.svg Alta Savoia
Arrondissement Annecy
Cantone Annecy-Centro
Annecy-Nord-Est
Annecy-Nord-Ovest
Territorio
Coordinate 45°54′N 6°07′E / 45.9°N 6.116667°E45.9; 6.116667 (Annecy)Coordinate: 45°54′N 6°07′E / 45.9°N 6.116667°E45.9; 6.116667 (Annecy)
Altitudine 448 m s.l.m.
Superficie 13,65 km²
Abitanti 52 161[1] (2009)
Densità 3 821,32 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 74000
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 74010
Nome abitanti Annécien, Annécienne
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Annecy
Sito istituzionale

Annecy è un comune francese di 52.161 abitanti, capoluogo e sede di prefettura del dipartimento dell'Alta Savoia, nella regione del Rodano-Alpi.

La città è capoluogo dell'omonimo arrondissement e di tre cantoni che riuniscono tutti i tredici comuni dell'agglomerazione: nel cantone di Annecy-Centro si trova una parte del capoluogo con circa quindicimila abitanti; nel Cantone di Annecy-Nord-Est si trova un'altra parte di città con circa 20 000 abitanti; nel cantone di Annecy-Nord-Ovest invece si trovano, oltre alla periferia del capoluogo, i comuni di La Balme-de-Sillingy, Choisy, Épagny, Lovagny, Mésigny, Metz-Tessy, Meythet, Nonglard, Poisy, Sallenôves e Sillingy, con un totale di quasi 50 000 abitanti.
I suoi abitanti sono chiamati Annéciens.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Annecy, è una città di chiusa situata sulla sponda settentrionale del lago omonimo, sul suo sbocco naturale, dove essa occupa una posizione strategica sugli assi trasversali che collegano Italia, Svizzera e Francia.

La sua localizzazione geografica è una zona di transizione fra ambiente montagnoso pre-alpino (massiccio dei Bornes e massiccio dei Bauges) e una zona di medie colline.
La città è contornata a sud dal lago e dalla vasta foresta rimasta selvaggia del massiccio del Semnoz, ad ovest le prime propaggini della campagna, a nord dalla grande piana, oggi urbanizzata, dei Fins, ad est dalla collinetta di Annecy-le-Vieux.
La città è attraversata dal Thiou che è l'emissario naturale del lago, di origine glaciale formatosi circa 18000 anni addietro, lungo solo 5 km.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Recenti scavi hanno provato l'esistenza di insediamenti nella zona di Annecy risalenti al 3100 anni a.C.

Le prime notizie storiche si hanno in epoca romana, nel quale, attorno all'anno 50 a.C. si ha notizia di un vicus di circa 2.000 anime definito con il nome di Boutae nella pianura dei Fins del quale ancora restano tracce sufficienti per poter risalire all'ubicazione del foro, della basilica, delle terme (visibili in Avenue des Romains) e del teatro.

Questo insediamento aveva una forma triangolare derivata dal fatto che si era sviluppato alla convergenza di tre assi stradali convergenti, ciascun dei quali diretto rispettivamente verso Faverges (Casuaria), Aix-les-Bains (Aquae) e Ginevra (Geneva).

Nel VI secolo Boutae, viene pressoché abbandonata e solo a partire dal XII secolo vive una nuova fase di rilancio demografico con l'occupazione delle rive del Thiou in prossimità del lago. Questa posizione era vantaggiosa per il superamento del fiume, data la vicina presenza dell'isola e quindi fu proprio in questo luogo che si instaurò una signoria.

Nasce così un insediamento protetto da fortificazioni che costituisce il nucleo originario del castello medievale. Questo nucleo aveva il nome di Annecy-le-Neuf (1107).

Luogo che crebbe di importanza tanto di diventare la residenza del conte di Ginevra fin quando lo stesso, nel XIII secolo, venne espulso in seguito a gravi conflitti con i vescovi.

Palais de l'Isle (le antiche prigioni)

Dopo l'estinzione della famiglia di Ginevra nel 1394, il cui ultimo rappresentante fu Roberto di Ginevra, divenuto antipapa col nome di Clemente VII, la contea fu integrata nei possedimenti della Casa Savoia nel 1401 passando sotto l'autorità di Amedeo VIII, primo Duca di Savoia. Nel 1444, la città fu eretta ad appanaggio dei principi di Savoia, e Annecy (allora denominata Ennèsia) divenne capitale dei loro possedimenti del Ginevrino, del Faucigny e del Beaufortain.

Al declino succeduto alla chiusura della felice parentesi che la vide capitale del ginevrino, si aggiunse la desolazione causata da una serie di incendi che distrussero gran parte della città, da quello del 1412 a quello del 1448. Amedeo VIII si attivò per far sì che la città si risollevasse e diede il via alla ricostruzione del castello e di parte della città andata distrutta. Con il passaggio dell'appannaggio a Filippo (1444), figlio di Amedeo, l'attaccamento dei Savoia è confermato e Annecy rinacque da una lunga crisi riproponendosi come la capitale di un territorio che comprende Ginevrino, Faucigny e Beaufortin.

I reali di Francia, coi quali nel frattempo vennero intrecciate parentele, consegnarono ai principi di Savoia, il ducato di Nemours (vicino a Fontainebleau), conferendo loro il titolo di duchi del Ginevrino-Nemours.

È sempre in questi anni che Annecy divenne sede episcopale in concomitanza con l'improvvisa partenza del vescovo di Ginevra che preferì abbandonare la propria città alla vigilia della Riforma protestante (1535). Annecy accolse nel questi ed altri ordini religiosi cattolici in fuga divenendo la capitale della Controriforma guidata da Francesco di Sales. In questo contesto la tenuta di Annecy ebbe un significato talmente rilevante, da farla definire "la Roma della Savoia".

È questo il periodo più fortunato nella storia di Annecy, come testimoniano i tanti monumenti che ancora oggi si possono ammirare e che risalgono a questi anni.

Durante la Rivoluzione francese e l'età napoleonica, la città fu unita al nuovo dipartimento del Monte Bianco, il cui capoluogo era Chambéry, ma con la Restaurazione ritornò a fare parte del Regno di Sardegna.

Dopo i venti rivoluzionarì il fervore cattolico e la centralità della Chiesa diminuirono drasticamente e l'industrializzazione ebbe un'accelerazione notevole, anche grazie allo sfruttamento dell'energia idraulica ricavata dal corso del fiume Thiou.

Del periodo rivoluzionario è da segnalare positivamente il piano urbanistico redatto da Thomas-Dominique Ruphy che, nel 1794, ridisegnò l'assetto della città prevedendo un'ampia rete stradale inserita nei grandi assi di circolazione, preservando opportunamente il quartiere storico.

Nel 1860, dopo l'annessione della Savoia alla Francia, Annecy divenne capoluogo del nuovo dipartimento dell'Alta Savoia.

Dalla metà del XIX secolo, una sempre più crescente sensibilità nei confronti dei siti alpestri aprì la città al turismo, che è oggi un'attività di primaria importanza per tutto il comprensorio.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Tutti gli anni, Annecy accoglie il Festival internazionale del film d'animazione di Annecy (all'inizio di giugno), les Noctibules (a luglio) così come il festival del film italiano (all'inizio di ottobre). Inoltre, ogni due anni, Annecy ospita la biennale del Cinema spagnolo d'Annecy (fine marzo).

Ogni anno, il secondo sabato di ottobre, un'associazione allestisce il Ritorno dagli Alpeggi. Questo avvenimento rimette in opera gli elementi del passato alpino della città con danze, mestieri, artigianato e cucina. La storia della città Un sito privilegiato dalla natura

Persone legate ad Annecy[modifica | modifica sorgente]

  • Louis Armand, (1905-1971) ingegnere, personaggio chiave per il perfezionamento della rete ferroviaria francese. Dal 1943, organizza la Résistance-Fer e diventa Direttore della SNCF dopo la Liberazione. Primo presidente della Commissione europea dell'energia atomica (Euratom). Viene dichiarato Cittadino onorario di Annecy nel 1960 e diventa in seguito membro dell'Académie Française nel 1963.
  • Claude Louis Berthollet (1748-1822) Chimico nato a Talloires. Partecipa alla campagna d'Egitto, diventa Senatore Conte poi Grand'Ufficiale della Legion d'onore. Prosegue le sue ricerche scientifiche a Montpellier.
  • Cardinale de Brogny (1342-1426) Jean Alarmet, dopo importanti studi, si trasferisce ad Avignone e fonda in seguito il convento dei Domenicani (l'attuale chiesa di Saint Maurice).
  • Marie François Sadi Carnot (1837-1894) Ingegnere e uomo politico, è intervenuto ad Annecy in occasione della progettazione di un dispositivo di valvole sul Thiou e il Vassé per regolarizzare il livello del lago.
  • Sainte Jeanne de Chantal (1572-1641) Fondatrice, con Francesco di Sales, dell'Ordine della Visitazione, canonizzato nel 1768, santa protettrice delle madri di famiglia e delle vedove. Il suo corpo giace nella Basilica del monastero della Visitazione ad Annecy.
  • Eustache Chappuis (1499-1556) Canonico della Cattedrale di Ginevra poi Ambasciatore presso la corte del Re d'Inghilterra, Enrico VIII. Nel XVI secolo ha creato un rinomato collegio che chiuderà soltanto nel 1888 con la costruzione di Berthollet.
  • Antoine Favre Letterato, giurista e fondatore, nel 1607, dell'Accademia florimontana in compagnia di S. Francesco di Sales. È autore del codice Fabriano in uso fino all'avvento di Napoleone I.
  • Jean-Jacques Rousseau (1712-1778) Scrittore e filosofo. Annecy conserva numerosi ricordi dell'autore delle "Confessioni", tra cui il "Balaustro d'Oro" che ricorda il suo incontro con Madame de Warens.
  • San Francesco di Sales (1567-1622) Dopo studi da giurista, diventa Vescovo di Annecy e fonda, con Sainte Jeanne de Chantal, l'Ordine della Visitazione nel 1610. Santo protettore dei giornalisti e degli scrittori. Le sue spoglie funerarie sono conservate nella basilica del monastero della Visitazione di Annecy.
  • Germain Sommeiller (1815-1871) Ingegnere all'origine dell'apertura del Monte Frejus grazie ad una macchina perforatrice ad aria compressa di cui fu il creatore.
  • Eugène Sue (1804-1857) Romanziere popolare reso celebre dal libro "I Misteri di Parigi". Ha vissuto i suoi ultimi anni ad Annecy-le-Vieux. La sua sepoltura è conservata al cimitero di Loverchy.
  • Claude Favre de Vaugelas (1585 - 1650) Grammatico francese. Savoiardo, figlio di Antoine Favre, si accosta agli studi umanistici nell'Accademia florimontana creata ad Annecy da suo padre. Richelieu lo nomina membro dell'Académie Française sin dalla sua fondazione nel 1635. Nel 1639 gli viene affidata la direzione del celebre Dizionario dell'Académie.
  • Rosalia Montmasson, nata a S. Zoriz (Annecy), moglie di Francesco Crispi, entrambi garibaldini nella spedizione dei Mille partiti da Quarto.
  • Jeannie Longo (1958), ciclista francese. Ha vinto 69 titoli nazionali e internazionali, inoltre, ha stabilito numerosi records.
  • Candide Thovex (1982), sciatore freestyle
  • Christophe Lemaitre (1990), atleta, il primo "bianco" a scendere sotto i 10 secondi nei 100 metri piani.

Economia[modifica | modifica sorgente]

La riva nord del lago di Annecy fu occupata almeno dal 3100 a.C. ed Annecy che si chiamava allora Boutae fu una borgata industriosa in epoca romana (50 a.C.).

Con la caduta dell'Impero Romano le grandi invasioni portarono una tale insicurezza che la città decadde completamente ed i sopravvissuti si rifugiarono sulla collina di Annecy-le-Vieux.

A partire dal XII secolo, le rive del Thiou furono luogo di intense attività artigianali, commerciali e poi industriali.

Dalla fine del XVII secolo, la città conobbe una grande riconversione in senso industriale innovativo, legato alla forza idraulica del Thiou e a personalità intraprendenti.

La sua vocazione industriale si affermò anche nel XX secolo senza nuocere alla vocazione turistica del territorio favorita dalla scoperta e lo sviluppo delle località alpine. Oggi, è molto dinamica come il resto della regione[2].

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

Basilica della Visitazione

Annecy conta numerosi monumenti e luoghi di notevole importanza turistica:


Parchi[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Annecy è gemellata con:

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Grandchamp,Georges- Le Château d'Annecy - Société des Amis du Vieil Annecy, Annecy 1987, 36 p.
  • AAVV - Annecy à travers la Vieille Ville - Ufficio del Turismo Annecy, 1999
  • Blanchard, Raul - Naissance et développement d'Annecy - Società degli Amici dell'Antica Annecy, Annecy 1956, 96 p.
  • Duparc,Pierre - Les origines d'une ville: Annecy jusqu'au début du XVIe siècle. - Société des Amis du Vieil Annecy, Annecy 1973, 374 p.
  • Guichonnet, Paul - L'Histoire d'Annecy - Editions Privat, 1987, 333 p.
  • Revue Annesci (Rivista di Annecy) pubblicata dalla Società degli Amici dell'Antica Annecy (39 volumi).

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Francia Portale Francia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Francia