Aix-les-Bains

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Aix-les-Bains
comune
Aix-les-Bains – Stemma
Aix-les-Bains – Veduta
Localizzazione
Stato Francia Francia
Regione Blason Rhône-Alpes Gendarmerie.svg Rodano-Alpi
Dipartimento Armoiries Savoie 1180.svg Savoia
Arrondissement Chambéry
Cantone Aix-les-Bains-Centre
Aix-les-Bains-Nord-Grésy
Aix-les-Bains-Sud
Territorio
Coordinate 45°42′N 5°55′E / 45.7°N 5.916667°E45.7; 5.916667 (Aix-les-Bains)Coordinate: 45°42′N 5°55′E / 45.7°N 5.916667°E45.7; 5.916667 (Aix-les-Bains)
Altitudine da 224 a 524 m s.l.m.
Superficie 12,62 km²
Abitanti 27 531[1] (2009)
Densità 2 181,54 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 73100
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 73008
Nome abitanti Aixois
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Aix-les-Bains
Sito istituzionale

Aix-les-Bains è un comune francese di 27.531 abitanti situato nel dipartimento della Savoia della regione del Rodano-Alpi. Fu una delle città principali dell'antica provincia di Savoia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La cittadina, noto centro termale sulle sponde del lago del Bourget, si trova ai piedi delle Alpi e può considerarsi parte dell'agglomerazione di Chambéry.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In età romana fu un vicus dipendente dalla Colonia Julia Viennensis (oggi Vienne), con il nome di Aquae Domitianae o Gratianae. Vi si conserva un grande stabilimento termale che sfruttava le sorgenti calde, l'arco di Campanus, un arco funerario dedicato da Lucio Pompeio Campano ai membri defunti della sua famiglia nel I secolo e un tempio dedicato a Diana.

Costruita nella metà del secolo XII dai monaci cistercensi fu sede delle sepolture dei principi di Savoia da Umberto III, morto nel 1189, fino al 1502.

Fu completamente distrutta durante la Rivoluzione francese, riacquistata da Carlo Felice nel 1824 e rifatta in stile neo-gotico negli anni dal 1825 al 1843 dall'architetto Ernesto Melano. L'interno è popolato da 300 statue in pietra bianca in stile neoclassico che ornano le tombe dei Savoia, in particolare quelle di Carlo Felice e della moglie Maria Cristina di Borbone.

Nel 1983 vi è stato sepolto l'ultimo re d'Italia Umberto II (1904-1983). L'abbazia di proprietà dei Savoia è affidata ai monaci benedettini di Solesmes.

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Ha nel centro cittadino l'edificio delle Thermes nationaux ricostruito e modificato più volte, un ampio parco, i resti di un mausoleo romano dei secoli III-IV detto Arc de Campanus, l'hotel de Ville antico castello marchionale del XVI secolo, un piccolo Museo sistemato nella cella del "Tempio di Diana" edificio romano del II-III secolo e un ampio parco comunale. Nel Musèe Faure c'è una preziosa collezione di pittura e scultura dell'800 e '900 in particolare del periodo degl'Impressionisti. Il Mont Revard, sulle cui pendici si trova la città è frequentato dagli amanti degli sport invernali. È interessante il giro del lago che può farsi seguendo una strada che lo contorna o in battello. Il lago, cantato nel poema Le Lac dal poeta romantico, prosatore, storico e uomo politico francese Lamartine (1790-1869), è lungo 18 km e largo da 1,5 a 3 km contornato da verdi colline e da graziosi borghi, in particolare Le Bourget-du-Lac con una chiesa duecentesca e il "Chateau Prioré", castello eretto nel 1030 da Umberto Biancamano residenza dei Savoia fino al 1248. A Nord del borgo ci sono le rovine di un altro castello dei Savoia. Nei pressi del lago a nord sorge l'Abbazia di Altacomba raggiungibile per strada o in battello.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
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