Milena (Italia)

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Milena
comune
Milena – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Caltanissetta-Stemma.png Caltanissetta
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Vitellaro (lista civica Insieme per il Cambiamento - Peppuccio Vitellaro Sindaco) dal 17/06/2008
Territorio
Coordinate 37°28′00″N 13°44′00″E / 37.466667°N 13.733333°E37.466667; 13.733333 (Milena)Coordinate: 37°28′00″N 13°44′00″E / 37.466667°N 13.733333°E37.466667; 13.733333 (Milena)
Altitudine 423 m s.l.m.
Superficie 24 km²
Abitanti 3 171[1] (30-11-2011)
Densità 132,13 ab./km²
Frazioni Villaggi: Balilla, Battisti, Grappa, Mangarelli, Masaniello
Comuni confinanti Bompensiere, Campofranco, Grotte (AG), Racalmuto (AG), Sutera
Altre informazioni
Cod. postale 93010
Prefisso 0934
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 085010
Cod. catastale E618
Targa CL
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona C, 1 373 GG[2]
Nome abitanti milenesi (in dialetto milucchisi)
Patrono san Giuseppe
Giorno festivo 19 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Milena
Posizione del comune di Milena nella provincia di Caltanissetta
Posizione del comune di Milena nella provincia di Caltanissetta
Sito istituzionale

Milena è un comune italiano di 3.171 abitanti della provincia di Caltanissetta in Sicilia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Milena sorge in una zona collinare a 423 metri sul livello del mare. Si trova nella parte occidentale della provincia a est del fiume Platani, nella Sicilia centrale. Confina con i comuni di Bompensiere, Campofranco, Grotte, Racalmuto e Sutera. Dista 36 km da Agrigento, 45 km da Caltanissetta e 86 km da Enna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Con il nome storico di Milocca (dall'arabo Mulok che significa ciliegio o grande proprietà), il comune nasce nel 1924, con il decreto regio n. 3032[3], per volontà di Vittorio Emanuele III di Savoia. A dare impulso all'attività cooperativistica dell'unica Cassa Rurale della provincia nissena, fu Salvatore Angilella. Egli riempirà la storia di Milocca e delle sue istituzioni adoperandosi alla sua rinascita sociale, politica ed economica per quasi un sessantennio e cioè fino al suo decesso avvenuto nel 1966.

A partire dal 1933, in omaggio alla regina Milena del Montenegro, madre della regina Elena, sposa di Vittorio Emanuele III, la città fu rinominata "Milena".

Dal 1924 al 1946, a Milena si sono succeduti ben 13 Commissari prefettizi e potestà e 10 sindaci di cui i primi due di nomina prefettizia. In seguito, nel 1946, si fecero le prime elezioni amministrative, e si ebbe finalmente la prima amministrazione comunale eletta democraticamente.

Dal 1954, il Dott. Luparelli Giuseppe prende le redini del paese per circa 40 anni. Uomo influente e capace cambia radicalmente il paese, infatti essendo Milena suddiviso in villaggi molto distanti tra loro, cerca di accentrare la popolazione con lottizzazione di terreni per i più degenti e con la costruzione di case popolari.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa Madre, intitolata all'Immacolata Concezione, si trova in Piazza Garibaldi, risale al 1881 e fu portata a compimento nel 1877, per l'esigenza di avere una chiesa più grande di quella di San Martino, piccola e pericolante, che accogliesse tutta la popolazione. L'architettura dalle linee semplici ed eleganti, proprie del neoclassicismo siciliano, è arricchita all'interno con quadri e sculture di Francesco Biangardi, mentre successiva è la costruzione della torre dell'orologio; un recente restauro ha messo in luce la muratura a faccia vista.
  • "Fattoria di San Martino", risalente al XVII secolo.
  • "a Cruci", sita in via Nazionale, è un capitello votivo realizzato nella prima metà del Novecento, in sostituzione di una vecchia cappella in gesso a forma di "cubuluni", che era stata realizzata per contenere lo croce in legno donata e portata a spalla a Milena da Padre Gioacchino La Lomia, frate cappuccino proveniente da Canicattì, al quale la popolazione, riconosce grazie e miracoli.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Emigrazione[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni '50 la popolazione raggiunge 5.000 abitanti e, per la scarsità di posti di lavoro, ha inizio l'emigrazione sia nel nord Italia che all'estero. Una grossa fetta della popolazione si stabilisce ad Asti e nei comuni limitrofi, un'altra grossa fetta ad Aix-les-Bains (Francia), in seguito nascono altre piccole comunità a Basilea (Svizzera) e in numero minore in Inghilterra, Belgio, Venezuela, Stati Uniti d'America. Negli anni '60 infatti inizia un calo demografico elevato che continuerà fino ai giorni nostri, sia per la diminuzione dei nati (una famiglia media in quegli anni aveva dai 3 ai 5 figli) sia per la continua emigrazione.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Feste[modifica | modifica wikitesto]

La prima festa dell'anno coincide con il Carnevale, che intercorre tra febbraio e marzo; la festa è caratterizzata da ricchi carri allegorici, che sfilano attorno ad una cornice di maschere, ammirati dai turisti che sempre più numerosi arrivano per questa occasione. Il martedì, del periodo carnevalesco, è divenuta consuetudine l'allegra sfilata di tutte le scolaresche, mentre il giovedì grasso è animato dall'evento culinario dedicato alla sagra de 'li purpetta cu lu sucu', polpette al sugo condite con pane grattugiato, formaggio e aromi tra cui un particolare tipo di mentuccia detta "sambriglia', accompagnate dalla degustazione gratuita di altri prodotti tipici locali tra cui il pane detto 'scanatu' condito con olio e formaggio e il buon vino locale.

Durante l'estate per circa trenta giorni, spettacoli teatrali, proiezioni di film, cabaret, giochi ed animazioni per bambini si svolgono in Piazza e nel Parco Urbano, allietando le vacanze milenesi, in una splendida cornice naturalistica, con un meraviglioso panorama sulla città, e immersi tra essenze e piante rare e tra innumerevoli specie di fiori.

Festa di San Giuseppe[modifica | modifica wikitesto]

Per la festa di San Giuseppe, patrono del paese, il 19 marzo, viene imbandita la 'tavulata di li vecchiariddi' in occasione della quale, diverse famiglie per ex voto, preparano un ricco pranzo una volta per tutti i poveri del paese, adesso si invitano i conoscenti, di solito una 'tavulata a 13 persone che raffigurano tutti gli apostoli, Giuseppe, Maria e Gesù. Il pranzo è allestito con diversi piatti e con prodotti di stagione; a fine pranzo a tutti è offerta la cosiddetta "truscitedda' o 'rizzimedda' composta di pane benedetto, finocchi, arance, dolci, mandorle e ceci tostati. Dopo la 'tavulata nel pomeriggio vi è la messa seguita dalla processione.

Venerdì Santo[modifica | modifica wikitesto]

In occasione del Venerdì Santo, in processione per le vie del paese, vengono portati dalle donne i simulacri di Cristo Morto e dell'Addolorata, accompagnati da un gruppo canoro 'i lamentatori' che cantano antichi canti popolari in forma di lamenti che raccontano la Passione nelle 15 stazioni effettuate durante il percorso.

Festa di Sant'Antonio[modifica | modifica wikitesto]

Il giorno successivo, la seconda domenica di agosto, è dedicato alla festa religiosa di Sant'Antonio Abate; la giornata è scandita dalla celebrazione di solenni liturgie ed è conclusa dalla processione del simulacro del Santo che attraversa le vie della città.

Seconda domenica di maggio[modifica | modifica wikitesto]

La seconda domenica di maggio, nel Villaggio Vittorio Veneto, per tradizione si organizza l'albero della cuccagna detto presa della 'ntinna, caratteristico gioco consistente nel salire in cima ad un palo di circa otto metri trattato con sapone, per raggiungere il premio, aiutandosi solo con una particolare corda (pastura), realizzata con peli di criniera e coda di cavallo.

Sagre[modifica | modifica wikitesto]

Il secondo sabato di agosto è il giorno dedicato alla sagra della "mbriulata', piatto tipico locale, che anticamente le massaie preparavano come pasto unico per i contadini da mangiare in campagna durante il lavoro nei campi, preparato con pasta sfoglia arrotolata, olive, patate, formaggio e tritato di maiale, che attualmente sostituisce la 'frittola'.

Persone legate a Milena[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Milena è un paese prettamente agricolo, i campi vengono coltivati per la quasi totalità a grano, e per il resto vigneti, mandorle, fave, pomidoro. La maggior parte della popolazione è attiva nell'agricoltura o nel suo indotto. Vi è una piccola produzione artigianale dei derivati del ferro e del legno.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Musueci - Commissario prefettizio dal 26/06/1924 al 20/08/1924
  • Giovanni Giaccone - Commissario prefettizio dal 20/08/1924 al 14/09/1924
  • Emanuele Paci - Potestà dal 14/09/1924 al 12/10/1926
  • Francesco Mingoia - Commissario prefettizio dal 12/10/1926 al 20/03/1927
  • Salvatore Angilella - Commissario prefettizio dal 20/03/1927 al 09/04/1929
  • Giuseppe Angilella - Podestà dall'aprile 1929 al gennaio 1931
  • Salvatore Giarratana - Commissario prefettizio dal gennaio 1931 a marzo 1931
  • Giuseppe Noto - Commissario prefettizio dal marzo 1931 al novembre 1931
  • Achille Mingoia - Commissario prefettizio dal novembre 1931 a marzo 1932
  • Carmelo Cipolla - Potesta dal marzo 1932 a marzo 1934
    • In questo periodo il comune di Milocca cambia la propria denominazione in Milena
  • Paolino Ingrao - Podestà dal marzo 1934 a novembre 1935
  • Giuseppe Ceraulo - Commissario prefettizio dal novembre 1935 a dicembre 1935
  • Domenico Petyx - Commissario prefettizio dal dicembre 1935 a maggio 1937
  • Gaspare Cacciatore - Podestà dal maggio 1937 a settembre 1941
  • Salvatore Angilella - Commissario prefettizio dal settembre 1941 a febbraio 1943
  • Salvatore Manta - Commissario prefettizio dal settembre 1943 ad agosto 1943
  • Salvatore Angilella - Sindaco dall'agosto 1943 a novembre 1943
    • Carica di nomina prefettizia, a seguito del ristabilimento della democrazia in Italia
  • Settimo Luparelli - Sindaco - Carica prefettizia dal novembre 1943 a marzo 1946
  • Onofrio Falletta - Commissario prefettizio dal 2/03/1946 all'08/03/1946
  • Calogero Traina - Commissario prefettizio dal 08/03/1946 al 10/05/1946
  • Carmelo Cipolla - Sindaco dall'11/05/1946 al 10/04/1948
    • È la prima amministrazione democraticamente eletta (lista PSI-PCI)
  • Giuseppe Randazzo - Sindaco - PSI - dal 10/04/1948 al 10/01/1949
  • Salvatore Mantione - Commissario prefettizio dall'11/01/1949 all'ottobre 1949
  • Salvatore Mantione - Sindaco - DC - dall'ottobre 1949 a dicembre 1954
  • Giuseppe Luparelli - Sindaco - PSI - dal dicembre 1954 a dicembre 1967
  • Carmelo Randazzo - Sindaco - PSI - dal dicembre 1967 a dicembre 1968
  • Giuseppe Luparelli - Sindaco - PSI - dal dicembre 1968 all'agosto 1975
  • Federico Schillaci - Sindaco - PSI - dall'agosto 1975 all'agosto 1980
  • Salvatore Luparelli - Sindaco - PSI - dall'agosto 1980 a maggio 1990
  • On. Carmelo Mantione - Sindaco - Lista civica - dal maggio 1990 ad aprile 1992
    • Nel mese di maggio vi fu un periodo di transizione
  • Dott. Carmelo Cordaro - Sindaco - Lista civica - dal giugno 1992 a giugno 1993
    • Dal mese di luglio ed agosto vi fu un periodo di transizione
  • Dott. Salvatore Mantione - Sindaco - Lista Civica - dall'agosto 1993 a giugno 1994
  • Dott. Antonio Ingrao - Sindaco - Lista Civica - dal giugno 1994 a maggio 1998
  • Geom. Giovanni Randazzo - Sindaco - Lista Civica - da maggio 1998 a giugno 2008 (16/06/08)
  • Dott. Giuseppe Vitellaro - Sindaco - Lista Civica - da giugno 2008 (17/06/08) a oggi

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ VITTORIO EMANUELE III PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ' DELLA NAZIONE RE D'ITALIA In virtù della delegazione dei potere conferiti al Governo con legge 3 gennaio 1922 n. 1601; Veduta la legge Comunale e Provinciale, testo unico 4 febbraio 1915, n. 148; Udito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del nostro Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'Interno. Presidente del Consiglio dei Ministri; Abbiamo decretato e decretiamo:
    • Art. 1
    Le frazioni di Milocca e San Biagio di Campofranco sono distaccate dai rispettivi Comuni di Sutera e Campofranco e costituite in unico Comune con il nome di MILOCCA.
    • Art. 2
    Il territorio del nuovo Comune è costituito dal territorio giudiziario già assegnato a Milocca in virtù della legge 16 aprile 1819 n. 1565 e del territorio attualmente appartenente al comune di Campofranco, indicato in catasto sotto la denominazione ex-feudo San Biagio.
    • Art. 3
    Il Governo del Re è autorizzato ad emanare le norme per la esecuzione del presente decreto. Ordiniamo che il presente decreto, munito dal sigillo di Stato, sia inserito nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
    Dato a Roma, addì 30 dicembre 1923
    Vittorio Emanuele
    Mussolini
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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