Architettura neogotica

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La casa-abbazia di Fonthill

L'architettura neogotica, nella storia dell'arte occidentale, è uno stile che intorno al XIX secolo reintrodusse le forme dell'architettura gotica. Queste ultime erano cadute in disuso dopo l'affermazione del Rinascimento e degli stili sviluppatisi in seguito.

Il neogotico si affermò principalmente in Europa e in America settentrionale, sviluppandosi accanto ad altre correnti come il neoclassicismo.

Romanticismo e architettura[modifica | modifica wikitesto]

Il neogotico è l'espressione diretta della cultura romantica che si diffuse in Europa a partire dalla fine del Settecento in contrapposizione all'Illuminismo. L'affermazione del sentimento in antitesi alla ragione e l'esaltazione, da parte del movimento tedesco Sturm und Drang, della libertà del genio, indusse i romantici al rifiuto delle regole e dei modelli classici. Dapprima il neogotico si sviluppò in letteratura per poi affermarsi anche in campo architettonico.

La conseguente riscoperta del Medioevo, inteso come periodo di intensa spiritualità e di battaglie per l'affermazione dei popoli, portò ad una rivalutazione dell'architettura gotica, termine che fino ad allora aveva implicato un significato negativo, quello cioè di arte dei barbari. In Inghilterra, caso unico in Europa, l'architettura medioevale aveva continuato a svolgere la propria influenza nei secoli, superando persino le contaminazioni palladiane introdotte da Inigo Jones a partire dal Seicento; ad esempio Christopher Wren (1632 - 1723) non aveva esitato a collocare robusti archi rampanti lungo la navata della Cattedrale di San Paolo a Londra, iniziata nella seconda metà del XVII secolo. Quindi fu proprio oltremanica che l'architettura neogotica trovò l'humus culturale dal quale trarre vigore.

Strawberry Hill

Neogotico inglese[modifica | modifica wikitesto]

L'Inghilterra adottò il Neogotico come stile nazionale col nome di Gothic Revival: infatti, come detto, non si trattava tanto di una rinascita quanto di un risveglio. La data di riferimento comunemente scelta per la nascita di questo stile in Inghilterra è quella della costruzione della villa di Strawberry Hill, ubicata presso Londra. La villa è frutto di un ampliamento, realizzato nel 1750, di una struttura originaria con l'aggiunta di elementi della tradizione gotica, come la torre merlata e le volte a ventaglio realizzate all'interno. L'aspetto più interessante della villa però è da ricercare nell'arredamento, eseguito da Horace Walpole e fortemente goticizzante nel disegno delle varie decorazioni, ma che risulta assai distante dall'autentico stile medioevale. L'eco di Strawberry Hill si diffuse comunque in tutta Europa, portando ad una rapida affermazione del Neogotico anche in altri paesi, come la Francia e la Germania. Interpretato come elemento di tradizione e continuità, questo stile divenne per gli inglesi motivo di orgoglio nazionale, tanto da essere scelto per la ricostruzione dello stesso Palazzo del Parlamento, distrutto da un incendio nel 1834. Il progetto, avviato solo nel 1840 riprende il tema del Gotico perpendicolare, caratterizzato cioè da un forte rigore geometrico; sorprende però la simmetria decisamente classicheggiante del complesso che uniforma tutti i prospetti, in particolar modo quello posto lungo le sponde del Tamigi, sottolineando la formazione classica del suo progettista, l'architetto Charles Barry. Un ulteriore capitolo del Neogotico anglosassone si apre con la creazione dei giardini all'inglese, dove più chiaramente si riflette la cultura e il gusto romantico dell'epoca.

Architetture neogotiche in Inghilterra[modifica | modifica wikitesto]

Fonthill Abbey

Neogotico francese[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Pierrefonds

In Francia il Neogotico si afferma in epoca romantica, quindi dopo Napoleone, dagli anni venti dell'Ottocento. Tuttavia la produzione architettonica risulta limitata nel campo civile, relegando questo stile soprattutto alla costruzione di numerose chiese.

I risultati più importanti invece si registrano nell'intensa opera di restauro dei grandi edifici gotici di Francia, di cui il principale artefice fu Viollet-Le-Duc. Egli interviene ad esempio sulla celebre Cattedrale di Notre-Dame a Parigi, realizzando numerose statue per la facciata ed innalzando la svettante guglia al centro della chiesa; Viollet-Le-Duc infatti esegue i suoi interventi con l'intento di completare l'opera secondo il pensiero dei progettisti originari.

Altri restauri importanti di Le-Duc sono quelli per la Sainte-Chapelle a Parigi, per la Basilica di Vézelay, per la cittadella medioevale di Carcassonne e per la Basilica di Saint-Denis, luogo di sepoltura dei regnanti francesi.

Importante è anche il completamento della Cattedrale Notre-Dame di Rouen: per il tetto si sceglie di costruire una grande torre neogotica in metallo nonostante la tenace resistenza di Viollet-Le-Duc, fautore invece di un intervento teso a completare la cattedrale seguendo gli intenti dei costruttori medioevali. La scelta annuncia in qualche modo gli albori dell'architettura del ferro, produzione artistica che si affermerà in Francia proprio in questo periodo.

La guglia centrale della cattedrale parigina di Notre-Dame

Architetture neogotiche in Francia[modifica | modifica wikitesto]

Neogotico tedesco ed austriaco[modifica | modifica wikitesto]

Il duomo di Colonia nel 1824, poco prima della ripresa dei lavori

Nonostante il fatto che l'arte gotica si sia sviluppata in Francia, è soprattutto in Germania che si concepì il revival delle forme gotiche come espressione di arte nazionale. Ciò accadde perché i paesi di lingua tedesca vantavano una tradizione gotica plurisecolare. È quindi normale che il Neogotico ebbe in Germania un grado di espansione abbastanza alto. In Germania, i più celebri fautori del Neogotico furono Karl Friedrich Schinkel e Friedrich Zwirner. I risultati più significativi del Neogotico tedesco consistono nella costruzione di alcuni municipi (Rathaus) e nel completamento di diverse grandi chiese che i comuni medievali non avevano portato a termine. L'esempio più spettacolare è senza dubbio quello del Duomo di Colonia, sorto sul modello francese della cattedrale di Beauvais (sia a Beauvais che a Colonia, i lavori erano stati sospesi nel Cinquecento dopo l'erezione del coro e di pochi altri frammenti). Il progetto venne ripreso nel 1842 dopo il ritrovamento, avvenuto tra il 1814 e il 1816, di alcuni disegni originali. Peculiarità della Cattedrale di Colonia, oltre al forte verticalismo della struttura, è l'uso del ferro in alcune strutture portanti allo scopo di assicurare maggiore stabilità al grandioso edificio.

La Votivkirche di Vienna in costruzione

In concorrenza con il completamento della chiesa di Colonia venne costruita ex novo la Votivkirche di Vienna. Completata verso la fine del XIX secolo, segue con estrema esattezza i canoni del gotico germanico. La costruzione è coerente e senza contraddizioni, a tal punto che è proprio la sua omogeneità stilistica a renderla tipica dell'età moderna: nel Medioevo, un progetto simile sarebbe inesorabilmente andato incontro ad interruzioni e ripensamenti. Un altro edificio famoso dell'Impero Austro-Ungarico è il Parlamento di Budapest: dopo il 1867 il governo ungherese, raggiunta l'autonomia dall'Austria, fece costruire il famoso palazzo lungo le rive del Danubio. L'edificio, unico nel suo genere, integra una enorme cupola alla maniera di Brunelleschi in un apparato di forme prettamente gotiche, con archi rampanti e pinnacoli.

Architetture neogotiche tedesche ed austriache[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo Episcopale di Astorga

Neogotico spagnolo[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso dell'Ottocento il Neogotico in Spagna non produce risultati particolarmente significativi con un'unica eccezione: le opere del catalano Antoni Gaudí. Tra queste la più significativa dal punto di vista del nostro studio è senza dubbio la Sagrada Família di Barcellona, una chiesa che riprende l'architettura gotica reinterpretandola nell'ottica della nuova corrente modernista. Inizialmente la chiesa avrebbe dovuto essere uno dei tanti edifici goticizzanti dell'epoca e fu cominciata da Francesc de Paula del Villar nel 1882. Gaudì intervenne nel progetto solo alla fine del 1883, modificando sostanzialmente il progetto originario: accentuò la verticalità del tempio con l'inserimento di altissime torri e, come un maestro di un cantiere medioevale, disegnò navate dalle forme totalmente innovative, con leggerissime colonne a sostegno di volte dalla geometria complicatissima.

Architetture neogotiche in Spagna[modifica | modifica wikitesto]

  • Sagrada Família di Barcellona, di Antoni Gaudì la cui particolarità, peraltro tipica delle grandi fabbriche gotiche medioevali, è di essere ancora in costruzione; in realtà Gaudì fu un architetto del tutto originale e, per molti aspetti (sia costruttivi che di purezza nelle linee architettoniche), innovativo rispetto ai tempi.
  • Palazzo episcopale di Astorga, fantasiosa costruzione progettata da Gaudì e realizzata sul finire dell'Ottocento.

Neogotico italiano[modifica | modifica wikitesto]

Il Caffè Pedrocchi di Padova

Il Neogotico italiano segue quello francese. Tra i primi suoi esempi è doveroso ricordare il Castello di Pollenzo, nell'omonima tenuta sabauda. Qui, in una iniziale residenza trecentesca, il re Carlo Alberto impiantò una moderna azienda agricola, ampliando l'originaria costruzione. Il risultato fu un castello in cui si assommano gli stili più svariati, dal neoromanico al neogotico, combinati tra loro nel rifacimento ottocentesco diretto da Pelagio Palagi ed Ernesto Melano: neogotica è pure la chiesa di San Vittore ad esso collegata.

Altri importanti cantieri si aprono per il completamento delle maggiori chiese gotiche italiane, come quelli per la costruzione delle fredde facciate delle chiese fiorentine di Santa Croce (1857 - 1863) e Santa Maria del Fiore (1866 - 1887), disegnate rispettivamente da Niccolò Matas ed Emilio De Fabris. Ancora sul finire del secolo si completa la facciata della Cattedrale di Napoli, su progetto di Errico Alvino, mentre ai primissimi anni del Novecento risale la facciata gotica del Duomo di Arezzo. Caso singolare è quello del Duomo di Milano, la cui costruzione, avviata nel 1386, fu completata solo nell'Ottocento: gran parte delle guglie e delle decorazioni architettoniche risalgono al periodo a cavallo tra il XVIII secolo e il XIX secolo e riprendono, solo per coerenza con l'impianto originario, lo stile gotico.

Facciata di Santa Croce, Firenze

Tuttavia, la facciata della cattedrale milanese, pur essendo costruita in piena epoca napoleonica, è l'elemento che più di ogni altro si distacca dalla tradizione gotica. In Italia, per tutto il secolo, il Neogotico sopravvive sino all'epoca del Liberty come stile più eclettico: è il caso ad esempio del Castello Mackenzie, la sontuosa dimora costruita su progetto di Gino Coppedè tra il 1893 e il 1905. Il Castello si presenta come uno stravagante miscuglio di stili e citazioni dell'architettura del passato: significativi sono i rimandi ai palazzi gotici della Toscana medioevale, come il Palazzo Comunale di Siena e il Palazzo Vecchio di Firenze.

Principali architetture neogotiche in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il neogotico diviene inoltre lo stile delle chiese protestanti realizzate in Italia nell'Ottocento, dopo la concessione della libertà di culto; lo stile gotico infatti, austero e minimalista, ben si confaceva alle liturgie delle chiese riformate.

Tra quelle costruite dopo l'unificazione occorre ricordare, in ordine cronologico:

PPG Place a Pittsburg

Architetture neogotiche extraeuropee[modifica | modifica wikitesto]

Come colonie o ex-colonie degli Stati europei, diversi Paesi d'oltreoceano finiscono per assorbire l'influenza gotiche in voga nel Vecchio Continente, soprattutto per l'edificazione di chiese. Tra le architetture neogotiche extraeuropee si ricordano:

Chiaramente ispirati all'architettura gotica sono alcuni grattacieli americani, tra cui il Woolworth Building di New York e la Tribune Tower, a Chicago; in fondo, nelle prime architetture in metallo è possibile leggere il concretizzarsi delle aspirazioni verticali del gotico. In anni più recenti, il celebre architetto americano Philip Johnson, ha ripreso i temi del Gotico inglese per la costruzione del PPG Place a Pittsburgh.

Esempi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ N. Pevsner, J. Fleming, H. Honour, Dizionario di architettura, Torino 1981, voce Neogotico.
  2. ^ G. Morolli (a cura di), Alessandro Gherardesca. Architetto toscano del Romanticismo (Pisa 1777-1852), Pisa 2002.
  3. ^ R. De Fusco, Architettura dell'Ottocento, cit., p. 105.
  4. ^ R. De Fusco, Architettura dell'Ottocento, cit., p. 108.
  5. ^ R. De Fusco, Architettura dell'Ottocento, cit., pp. 105-107.
  6. ^ N. Pevsner, cit., voce Neogotico.
  7. ^ R. De Fusco, Architettura dell'Ottocento, cit., pp. 108 e 111.
  8. ^ N. Pevsner, cit., voce Neogotico.
  9. ^ R. De Fusco, L'architettura dell'Ottocento, collana "Storia dell'Arte in Italia", Torino 1992, p. 119.
  10. ^ R. De Fusco, Architettura dell'Ottocento, cit., p. 107.
  11. ^ Claudio Rendina, "Le Chiese di Roma", Milano, Newton & Comton, 2004. ISBN 88-541-0205-9

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • R. De Fusco, Mille anni d'architettura in Europa, Bari 1999.
  • R. De Fusco, Architettura dell'Ottocento, collana "Storia dell'Arte in Italia", Torino 1992.
  • R. Middleton, D. Watkin Architettura. Ottocento, Martellago (Venezia) 2001.
  • N. Pevsner Storia dell'architettura europea, Bari 1998.
  • N. Pevsner, J. Fleming, H. Honour, Dizionario di architettura, Torino 1981.

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