Bressanone
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| Bressanone/Brixen | |||||||||
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| Una veduta della città vescovile | |||||||||
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| Nome ufficiale: | Bressanone/Brixen | ||||||||
| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 559 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 84,87 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 240 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Albes, Elvas, Eores, La Mara, Monteponente, Sant'Andrea, Sarnes | ||||||||
| Comuni contigui: | Funes, Luson, Naz-Sciaves, San Martino in Badia, Varna, Velturno | ||||||||
| CAP: | 39042 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0472 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 021011 | ||||||||
| Codice catasto: | B160 | ||||||||
| Class. climatica: | zona F, 3507 GG | ||||||||
| Nome abitanti: | brissinesi / Brixner | ||||||||
| Santo patrono: | Ingenuino ed Albuino | ||||||||
| Giorno festivo: | 2 febbraio | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Bressanone /bressaˈnone/ (in tedesco: Brixen [ˈbrɪksn̩]; in ladino: Persenon [pəʀsəˈnɔŋ]) è una città di 20.296 abitanti[1] dell'Italia nordorientale, la terza per popolazione della Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige, nella Regione Autonoma Trentino-Alto Adige. È il capoluogo storico, artistico, culturale, economico, sociale ed amministrativo del comprensorio Valle Isarco.
È la città più antica della Contea del Tirolo, infatti fu fondata nel 901. Durante il corso dei secoli è stata sotto dominazione ecclesiastica. Attualmente è rimasta sede, insieme al capoluogo dell'Alto Adige, della Diocesi di Bolzano-Bressanone. I santi patroni della città sono i vescovi Albuino e Ingenuino (patroni, contro la siccità), che si festeggiano il 5 febbraio; le loro reliquie sono custodite del Duomo di Bressanone.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Situata in fondovalle a circa 560 m s.l.m., si trova alla confluenza della Rienza nell'Isarco. A est si trova le cime del Gruppo della Plose con il Monte Telegrafo (2.504 m s.l.m.), a ovest la Cima Cane (2.354 m s.l.m.) e il Monte Pascolo (2.439 m s.l.m.).
È situata circa 40 km a nord del capoluogo di Provincia di (Bolzano), circa 45 km a sud del valico del Brennero (confine italo-austriaco) e 35 km a ovest dal Comune di Brunico (in Val Pusteria).
Viene attraversata dall'Autostrada del Brennero, con un casello 5 km più a nord (Bressanone-Val Pusteria/Brixen-Pustertal) e uno 8 km più a sud (Chiusa/Klausen). Dal 3 gennaio 2007 è stato aperto anche un ulteriore casello a Brixen sud, concepito solo in direzione nord in entrata e in direzione sud in uscita ma molto più vicina al paese e soprattutto alla sua zona industriale.
Nella stazione ferroviaria fermano tutti i treni.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce stazione meteorologica di Bressanone. |
In base alla media trentennale di riferimento (1961-1990), la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a -2,0 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +19,2 °C.
Le precipitazioni medie annue si aggirano attorno ai 700 mm, mediamente distribuite in 85 giorni, con un accentuato minimo invernale, stagione in cui si verificano generalemente a carattere nevoso, ed un picco in estate, stagione in cui possono verificarsi frequenti temporali per il contrasto di diverse masse d'aria, favorito dalla vicinanza della catena alpina [2].
| BRIXEN | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 2,6 | 7,2 | 12,5 | 16,7 | 21,3 | 24,7 | 26,9 | 26,3 | 22,5 | 16,3 | 8,1 | 2,8 | 4,2 | 16,8 | 26 | 15,6 | 15,7 |
| T. min. media (°C) | -6,5 | -4,1 | -1,0 | 2,8 | 6,7 | 9,7 | 11,5 | 11,0 | 8,1 | 3,7 | -1,4 | -5,4 | -5,3 | 2,8 | 10,7 | 3,5 | 2,9 |
| Precipitazioni (mm) | 21,0 | 20,8 | 28,4 | 44,1 | 79,7 | 83,7 | 109,4 | 113,9 | 68,0 | 51,9 | 48,5 | 23,8 | 65,6 | 152,2 | 307 | 168,4 | 693,2 |
| Giorni di pioggia (≥ 1 mm) | 4 | 4 | 5 | 7 | 11 | 10 | 11 | 10 | 7 | 6 | 6 | 4 | 12 | 23 | 31 | 19 | 85 |
[modifica] Storia
| Le origini del nome e lo stemma della città |
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Il toponimo è attestato per la prima volta nel 827 come Pressena, Prichsna e Brixina e deriva probabilmente dal termine celtico brik ("altura, sommità", analogamente a Brixia o Brescia). La forma italiana attuale corrisponde a quella ladina Persenù e a quella veneta settentrionale Persenón[3] Lo stemma rappresenta l'Agnello Divino su sfondo rosso, a ricordo della storia di Bressanone come principato vescovile. La bandiera è composta da un tricolore orizzontale giallo (rappresentante la Chiesa), bianco e rosso (rappresentanti l'Alto Adige). |
[modifica] Dall'antichità al Medioevo
È noto che la città sia molto antica, e questo è anche confermato dal fatto essa sorga su un antico insediamento che si può far risalire all'età mesolitica. Questo vecchio insediamento si trova precisamente nella zona di Stufles. Altre testimonianze dell'antichità della città sono dei resti trovati appartenenti all'età del bronzo a Rivapiana. In un periodo che si può attestare attorno al il 15 a.C. la città fu conquistata da Druso, figliastro dell'imperatore Augusto.
Storicamente si hanno tracce di Bressanone in un antico scritto del 590 d.C., quando il paese fu aggregato al Ducato di Baviera.
Il 13 settembre 901, l'allora vescovo Zaccaria della diocesi di Sabiona, ricevette come regalo una grande tenuta agricola (nota come maso Prihsna), dall'allora re Ludovico IV il Fanciullo. Tra il 960 e il 990 il paese ebbe un intenso sviluppo edilizio ad uso ecclesiastico, assieme ad una prima versione dell'attuale Duomo di Bressanone, tanto che nel 965 i vescovi di Sabiona decisero di trasferirsi nella vicina cittadina di Bressanone.
Nel 1027 l'intera Val d'Isarco, assieme alla Valle dell'Inn, fu data in dono al vescovo Hartwig, dall'imperatore Corrado II. Nel 1038 la Chiesa parrocchiale di Bressanone, fu dedicata a San Michele Arcangelo. L'allora vescovo della diocesi di Bressanone, don Poppo, fu fatto Papa, con il nome di Papa Damaso II, nel 1048.
Tra il 25 ed il 26 giugno 1080 nella cittadina vescovile si tenne un concilio, che ebbe come conseguenza la destituizione del Papa Gregorio VII. Nell'anno 1091 ai territori di Bressanone venne annessa anche la Val Pusteria.
Venne successivamente completata la cinta muraria della città nel 1115, nel 1230 il nuovo convento per le clarisse (dove tuttora ha sede) e nel 1265 fu terminata la nuova versione del palazzo vescovile.
Durante tutto il periodo medioevale la fiorente città vescovile rimase uno dei più importanti centri artistico-culturali della zona alpina. Nel 1450 Nicola Cusano fu eletto vescovo e quindi cardinale di Bressanone; successivamente egli si autoproclamò duca.
[modifica] Dal Medioevo ai nostri giorni
Nel 1607 nella città venne fondato il seminario di Bressanone, ancora oggi attivo (anche se sempre meno frequentato).
Il 23 marzo 1797 le truppe napoleoniche arrivano ed occupano Bressanone, ma già il 3 aprile, si ritirarono. Nel 1806 la città passa invece sotto il comando bavarese, ma già nel 1814 ritorna a far parte dell'Austria.
Nell'anno 1865 lungo l'asse del Brennero iniziano i lavori per la realizzazione della ferrovia del Brennero, e quindi il 24 agosto 1867 giunge quindi il primo convoglio a Bressanone.
Purtroppo anche per l'Alto Adige e quindi per Bressanone viene il triste tempo della prima guerra mondiale, e solamente nel novembre 1918 le truppe italiane riescono ad occupare Bressanone, e quindi Bressanone e l'intero Alto Adige entrano a far parte del Regno d'Italia.
Nel 1928 al territorio comunale vengono aggregati i territori dei soppressi comuni di: Millan Sarnes, Albes e Monteponente, e la frazione di Elvas, staccata dal comune di Naz. Nel 1941 vengono invece aggregati i territori del soppresso comune di Sant'Andrea in Monte.
Nel 2001 la città di Bressanone ha festeggiato i suoi 1100 anni si storia, con un giubileo cittadino.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- imponente chiesa in stile barocco, che si erige nella centralissima piazza Duomo. La chiesa risalente al 1200 subì successivi restauri, a causa di un susseguirsi di sfortunati incedi che si susseguirono negli anni.
- Antico chiostro:
- Accanto al Duomo, si trova questo antica struttura architettonica romanica, risalente al XIV secolo. Presenta una particolare volta a crociera. Alle sue pareti laterali si possono osservare antichi sarcofagi delle persone importanti dell'antichità e dei prelati oltre ad affreschi riguardanti l'età classica. Una porta del chiostro conduce inoltre ad un'antica cappella, da ammirare per i suoi antichi affreschi. Un angolo non affrescato era adibito a passaggio pubblico con bancarelle.[4]
- Parrocchia San Michele:
- Chiesa romanica dell'XI secolo, che si trova in posizione parallela al Duomo. La chiesa è la parrocchia di Bressanone e del Decanato. È dedicata a San Michele arcangelo.
- Torre Bianca:
- è la torre della parrocchia. Risalente al XV secolo. È stata ristrutturata nel 2007, riacquisendo di diritto il suo nome, infatti, è stata riportata la cima della torre al suo colore originale, il bianco.
- Chiesa Josef Freinademetz a Millan, in arte moderna
- Santuario di "Maria am Sand", ovvero la vecchia chiesa di Millan
- Abbazia benedettina di Novacella
- Chiesa e convento dei frati Capuccini
- Chiesa e convento dei frati Francescani
- Seminario Maggiore e la sua biblioteca
- chiesa di San Cirillo, ed il Sentiero dei Santi d'Europa
[modifica] Architetture civili
- Il palazzo vescovile:
- Antica residenza del Vescovo, quando ancora il vescovo era presso Bressanone. Il palazzo è disposto su tre piani, e le sue facciate esterne sono di un pallido giallo, decorato in porpora. Le facciate poste a nord e sud presentano due logge rinascimentali, mentre le altre due facciate sono in stile barocco.
- Attualmente al suo interno si trova un importante museo, posto in ben 70 sale. Nei periodi invernali il palazzo ospita anche una mostra di presepi.
- affascinante giardino floreale sito accanto al Palazzo Vescovile, che durante le stagioni calde assume dei bellissimi colori.
- Questo cortile è stato ricostruito soltanto nel 1991, sulla base del progetto originale del 1831. Il giardino rinchiuso da alte mura è suddiviso in 4 aiuole, dove vengono piantati fiori colorati ed ortaggi. Al centro delle aiuole si trova una bronzea fontana, che è stata recentemente oggetto di restauro.
- La colonna millenaria:
- è una colonna marmorea costruita a lato della piazza Duomo in occasione dei festeggiamenti dei primi mille anni della città vescovile. La colonna raffigura in cima, l'agnello che è anche lo stemma cittadino, ed alla base della colonna il vescovo Zaccaria. Sulla base quadrata della colonna sono altresì raffigurati taluni importanti avvenimenti della storia della città, come ad esempio il dono del maso "Prihsna" da parte del re Ludovico il Fanciullo al vescovo Zaccaria .
- Nuovo Museo allestito pochi anni or sono, su come veniva vista e adoperata la farmacia in Tirolo nel passato.
- Sacrario militare a nord di Bressanone, che accoglie 1.226 caduti austro-ungarici della Prima guerra mondiale e, in un'altra area, i resti di 106 caduti tedeschi ed austriaci della Seconda guerra mondiale.
- La mostra permanente sulla tortura:
- La mostra è allestita con oltre settanta articoli esposti, dando la possibilità al visitatore di dare uno sguardo alle Ordinanze criminali dell'imperatore Massimiliano I, ovvero l'ordinamento penale della Contea principesca del Tirolo, negli anni tra il 1499 ed il 1771. Gli oggetti danno una visione di come la regione tirolese sia stata in passato scandita dalla forza e dalla violenza. Grazie alla legge penale di Giuseppe II d'Austria, del 2 aprile 1787, abolì la tortura in Tirolo. La mostra è allestita presso il caffè "Rosa d'Oro" che dà sulla piazza Duomo.
- Il castello della Famiglia Cusano, Duchi di Bressanone e di Bolzano, discendenti di Nicola Cusano, dista 7 km da Bressanone, qui risiedono i Duchi nel periodo natalizio e il castello solo in questo periodo è aperto al pubblico. Fu costruito per volontà di Nicola Cusano ma costui non lo vide mai completo in quanto morì poco prima.
[modifica] Il palazzo municipale
Il palazzo, sede del municipio di Bressanone, sorge al centro del paese. Il suo lato settentrionale sbocca sulla strada dei Portici Maggiori, mentre quella meridionale dà sulla centrale piazza Duomo. Al visitatore questa facciata presenta alcuni elementi rinascimentali, mentre il tetto merlato, la torre richiamano al tardo Medioevo.
Al suo interno invece le pitture sono più recenti, quelle del secondo piano infatti sono del 1900, nonostante richiamino all'epoca medioevale.
Se guardiamo nel passato, neanche cent'anni fa al posto dell'attuale palazzo, si trovava una semplice casetta borghese di proprietà del commerciante di farina Joseph Oberhaidacher. L'edificio all'epoca aveva due piani e i locali e le facciate erano di semplice fattura. Nel 1985 la famiglia Oberhaidacher vende la casa all'allora imperial-regio consigliere di Stato Ferdinand Kaltenegger, di origine viennese, che ne fece la sua dimora, modificandola nello stile e nell'architettura. L'edificio fu quindi rialzato di un piano, in modo tale che si poteva distinguere dalle altre case di piazza Duomo. Fua ggiunta quindi la torre, e il parapetto merlato. Anche all'interno si effettuarono delle modifiche, ad esempio fu decorata la scalinata nell'atrio meridionale con affreschi cavallereschi, mentre l'altra scalinata, quella settentrionale, con il suo andamento ripido e angolato, ricordava l'effetto antichità del palazzo.
Le pareti interne e i soffitti furono ricoperti da un rivestimento in legno, anche le porte furono rinnovate, e per finire Kaltenegger decise di attribuire al palazzo il (fantasioso) nome di Castel Tauernstein, dove il proprietario sottolineava i suoi rapporti con la Carinzia e quindi i Tauri. Il proprietario inoltre, in occasione dei festeggiamenti per il millennio del paese, decise di farsi ritrarre come un cavaliere crociato, dopo aver così sfilato durante i festeggiamenti. Kaltenegger morì il 13 maggio 1911, e nel novembre, la figlia Johanna Pejicic, sposandosi con un proprietario terriero della Bosnia, decise di vendere il palazzo. Il borgomastro Otto von Guggenberg e ai suoi assessori, in quanto necessitavano di nuovi spazi per l'amministrazione comunale, decisero di acquistare il palazzo nel 1912.
Oggi il palazzo ospita ancora la sala consigliare e gli uffici del sindaco e degli assessori, mentre gli altri vari uffici sono sparsi nelle vie del centro storico
[modifica] Ex-sanatorio
La costruzione, progettata nel 1910, nacque come ospedale per la città di Bressanone. La prima pietra fu posta nel 1912 e nel 1914, alla presenza dell'imperatore Francesco Giuseppe, avvenne l'inaugurazione.
Già a quei tempi il piccolo ospedale ospitava i reparti di medicina, chirurgia, ostetricia e ginecologia, traumatologia, pediatria, malattie infettive, sale operatorie, da raggi e da parto, etc. Tutta la struttura era dotata di un impianto di areazione ad aria ozonizzata,[5] un composto particolarmente battericida. Tutte le stanze dei degenti erano inoltre dipinte con colori riposanti e rallegranti. All'interno della struttura trovava posto anche una piccola chiesetta a pianta ottagonale dedicata al nome del Sacro Cuore di Gesù. Tutto l'edificio era ed è contornato da un grande parco.
Nel 1930 si pensò alla costruzione di un secondo edificio, dato che questo primo ospedale era l'unico attrezzato in tutta la provincia per trattare i "malati di petto" (ad esempio di tubercolosi), e quindi si andava via via riempendo. Non si conosce bene il motivo vero, ma questo nuovo edificio venne designato come il nuovo ospedale (quello dei giorni nostri), mentre il vecchio edificio rimaneva solamente come sanatorio.
Durante la guerra, nell'ottobre del 1944, i tedeschi requisirono l'edificio per poterne fare un ospedale civile; fu quindi necessario liberarlo in pochi giorni. Nel 1945, finita la guerra e smantellato l'ospedale militare, scoppiò a Bressanone un'epidemia di tifo. Nel 1946, debellata l'epidemia e ripristinati i locali, il sanatorio riaprì con 170 posti letto.
In un pomeriggio d'estate del 1954, sul tetto del sanatorio scoppiò un incendio, dovuto ad un difetto delle canne fumarie, che lo distrusse per due terzi. In poco più di tre mesi si riuscì a riparare con mezzi di fortuna i danni fatti.[6]
La struttura, oramai persa la sua primaria funzione (è stata attiva fino al 2002), è stata completamente restrutturata per 9 anni, con una spesa di 22 milioni di euro, e dal 2004 è parte integrante dell'ospedale civile di Bressanone (blocco C).[7]
[modifica] Architetture militari
Bressanone è sempre stata, ma soprattutto nel secolo scorso, una città con interessi militari; non a caso nella città erano presenti diverse caserme: come la Schenoni e la Brigata di palazzo Reverberi.
Esistevano inoltre altre caserme nei comuni vicini: la Verdone a Varna e la Ruazzi a Elvas.
A parte la sede della Tridentina nel palazzo Reverberi, tutte le altre caserme hanno chiuso, e sono passate in mano alla provincia di Bolzano, in cambio della costruzione di nuovi alloggi per i dipendenti dell'Esercito.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Nel corso del 2007 la città ha superato per la prima volta la soglia dei 20.000 abitanti.
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie
A Bressanone vivono sicuramente diverse etnie; principalmente si può assumere che i maggiori gruppi di immigrati provengano dall'Albania, dal Kosovo, ma anche dalla Germania.
[modifica] Lingue e dialetti
A Bressanone, terzo centro abitato della provincia per numero d'abitanti, si ha una maggioranza di popolazione germanofona, anche se la popolazione di madrelingua italiana supera di poco il quarto della popolazione.
| % | Ripartizione linguistica (gruppi principali) Fonte: Astat informazioni N.17 - agosto 2002 |
| 73,13% | madrelingua tedesca |
| 25,65% | madrelingua italiana |
| 1,23% | madrelingua ladina |
[modifica] Religione
A Bressanone la religione principale è sicuramente quella cristiano-cattolica; esistono tuttavia anche religioni minori quali: l'islam, i cristiani evangelici, i testimoni di Geova e altre minori.
[modifica] Bressanone e i Papi
Già fin dall'antichità Bressanone è sempre stata legata alla figura dei Papi. Uno di questi infatti era il Vescovo Poppone di Bressanone (1039-1048), che fu eletto Papa nel 1048, con il nome di Damaso II, che sostituì Papa Clemente II. Damaso II servì fedelmente l'allora imperatore Enrico III del Sacro Romano Impero, accompagnandolo spesso nei suoi viaggi[8].
Nel 1782, e per altre tre volte, fu invece Papa Pio VI che, recatosi in visita a Vienna su richiesta dell’imperatore Giuseppe II del Sacro Romano Impero, sulla via del ritorno si fermò a Bressanone.
Per l'estate 2008, l'attuale Papa Benedetto XVI, ha deciso di soggiornare presso il seminario maggiore di Bressanone dal 28 luglio al 12 agosto. Questa scelta non è stata presa a caso, infatti il Papa ha in parte origini tirolesi. Sua nonna (la madre di sua madre) Maria Tauber-Peintner nacque il 29 giugno 1855 presso il maso Töll a Rasa, paesino nei pressi di Bressanone, e si sposò il 9 febbraio 1858 nella Chiesa di Sant'Elena a Rio di Pusteria, dopodiché si trasferirono a Mühlbach, nel Comune di Kiefersfelden (non nel comune di Rio di Pusteria/Muhlbach).
Ma già da Vescovo, l'attuale Papa Benedetto, era già stato a Bressanone. La prima fu nel 1967, all’epoca professore a Tubinga, quando fece il relatore ad un convegno. Ancora nel 1968 e nel 1976 Ratzinger soggiornò in città, ma solamente come un privato cittadino.
Anche nel 1977 l'allora Cardinale e Arcivescovo di Monaco-Frisinga, soggiornò per la prima volta nel Seminario Maggiore di Bressanone e nel 1990 ritornò a Bressanone, come relatore ad un simposio sulla musica. molte altre volte l'allora Cardinale ha soggiornato nella cittadina vescovile, e forse anche per questi motivi vuole tornarci anche da Papa.
Benedetto XVI ha recitato anche l'Angelus in Piazza Duomo il 3 e il 10 agosto 2008.
[modifica] Cultura
[modifica] Biblioteche
A Bressanone esistono alcune biblioteche, tra cui la maggiore è quella comunale (oggigiorno posta in piazza duomo). Altra biblioteca degna di citazione è quella del seminario maggiore.
[modifica] Università
Bressanone è anche una città universitaria, in quanto è sede distaccata della Libera Università di Bolzano (LUB), con una facoltà di Scienze della formazione, ed inoltre ospita la sede estiva dell'Università degli Studi di Padova.
[modifica] Musei
Bressanone è anche una città museale; sono infatti presenti il museo della farmacia, ed il museo della farmacia di Bressanone, il museo della Torre Bianca ed il museo diocesano.
[modifica] Cinema
A Bressanone esistono due cinema, il Cinema Stella ed il Cinema Astra, il primo che proietta film in linga italiana, ed il secondo in lingua tedesca.
[modifica] Teatro
A Bressanone non esiste un vero e proprio teatro, ma negli scorsi anni spesso si utilizzava la sala dell'Oratorio Don Bosco per le rappresentazioni teatrali. Oggigiorno è stata costruita una sede più adeguata, il Forum (edificato al posto dell'ex-GIL), dove si tengono spesso anche rappresentazioni teatrali.
[modifica] Personalità legate a Bressanone
- Karel Havlíček Borovský, scrittore e politico ceco esiliato a Bressanone nel 1851-55
- Jakob Philipp Fallmerayer, orientalista e pubblicista
- Norbert Conrad Kaser, poeta e giornalista
- Alberto Moravia, che per curarsi si recò a Bressanone dove iniziò a scrivere il suo primo libro: Gli indifferenti
- Reinhold Messner, alpinista, politico e scrittore
- Franz Tavella, scultore
- Guido Trebo, cantante brissinese
- Sigismund Waitz, vescovo
- Erwin Stricker, atleta, sciatore parte della valanga azzurra anni '70, visionario sportivo, sport manager
[modifica] Eventi
- Sfilata dei Krampus, il 5 di dicembre;
- Il Mercatino di Natale nel periodo dell'Avvento;
- Il Filasprint, manifestazione sportiva invernale;
- La processione di San Cassiano;
- Caidom, gara di downhill dalla cima della Plose alla piazza Duomo;
- Altstadtfest, una festa di un weekend di agosto, che si tiene ogni due anni (alternandosi con la città di Brunico);[9]
[modifica] Economia
La città di Bressanone vive sicuramente grazie al turismo, ma possiede anche alcune importanti industrie a livello locale.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
Bressanone per la sua posizione geografica strategica, è sempre stata in mezzo alle vie di comunicazione del Brennero (val d'Isarco) e di Dobbiaco (val Pusteria).
Attualmente a Bressanone passa la linea ferroviaria del Brennero e (presso il vicino paese di Fortezza), la linea ferroviaria della Pusteria.
A Bressanone inoltre si congiungono la Strada Statale 12 dell'Abetone e del Brennero e la Strada Statale 49 della Pusteria.
Per collegare le vie del centro con le frazioni, negli ultimi anni è stato attivato il servizio di trasporto urbano Citybus.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Albert Pürgstaller (SVP) dal 23/05/2005
Centralino del comune: 0472 062000
Posta elettronica: info@bressanone.it
- Comprensorio: Valle Isarco/Eisacktal
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| Zeno Giacomuzzi | SVP | Sindaco |
| 1988 | 13 giugno 2005 | Rag. Klaus Seebacher | SVP | Sindaco | [10] |
| 23 maggio 2005 | in carica | Albert Pürgstaller | SVP | Sindaco |
[modifica] Gemellaggi
Regensburg, Germania, dal 1969;
Bled, Slovenia, dal 2004;
[modifica] Città in rapporto d'amicizia
- Marquartstein (Germania)

- Mantova (Italia)

- Hall in Tirol (Austria)

- Havlíčkův Brod (Repubblica Ceca)

- Terracina (Italia)

[modifica] Sport
La città vescovile offre diversi impianti sportivi, che permettono ai cittadini di poter svolgere molteplici attività sportive, sia d'inverno che d'estate.
L'inverno è possibile sciare e snowbordare sulle piste della Plose, sci di fondo, pattinaggio su ghiaccio e hockey presso il palazzetto del ghiaccio in zona sud e slittare sulla molteplici piste da slittino.
Per le stagioni più calde la città offre anche la possibilità di intreprendere molteplici sport. Esistono vari impianti sportivi, suddivisi in diverse zone della città. Nel complesso sportivo della zona sud, oltre al palazzetto del ghiaccio, esiste lo stadio di Bressanone, una grande palestra e il campo sportivo Jugendhort, dove si gioca anche a baseball.
Nella zona sportiva nord, è stato da poco costruita una nuova palestra, con un campo da calcio sintetico, dedicato all'ex-sindaco Seebacher. Sempre d'estate si svolge una gara di bicicletta di downhill dalla cima della Plose, con arrivo in piazza Duomo, da qui il nome Caidom.
Fiore all'occhiello è l'Acquarena,[11] un complesso che comprende piscine, saune, palestre, bowling e tra alcuni anni una grande palestra di roccia, aperto 365 giorni all'anno.
Le principali società della città sono:
- SSV Brixen Handball società di pallamano che milita in serie A1
- Hockey Club Bressanone-Brixen che milita in serie Serie C U26
- Bressanone Basket Brixen società di basket che milita in serie "D" maschile
- SSV Brixen calcio femminile società di calcio femminile che milita in serie "B" femminile
- Dynamic Dance, società di ballo più volte campioni del mondo
Nell'estate del 2009, si sono tenuti i campionati del mondo di atletica leggera, presso il palazzetto della zona sud.
[modifica] Personalità sportive legate a Bressanone
Tra gli atleti famosi che sono collegati a Bressanone, si cita:
- Lutz Chicken, alpinista
- Tiziana De Martin, campionessa di sci alpino per anni nella nazionale azzurra.
- Armin Kerer, due volte campione italiano nel lancio del giavellotto.
- Christian Obrist, ateta del mezzofondo (1500 m).
- Erwin Stricker, sciatore, uno dei membri della famosa valanga azzurra.
- Laura Letrari, nuotatrice italiana.
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ al 30 giugno 2008
- ^ www.provincia.bz.it/hydro/wetterdaten/index_i.htm Medie calcolate per il trentennio 1961-1990
- ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
- ^ Tesori d'Italia, Selezione dal Reader's Digest, Milano, 1975, pag.62
- ^ Altre versioni parlano di aria ossigenata, quindi tonificatrice.
- ^ Vinicio Sarti. Dal fiume alla montagna. Editore Weger. Bressanone 2005 ISBN 8888910271
- ^ Südtiroler Bürgernetz
- ^ Gelmi Josef, „Die Päpste mit dem Namen Benedikt“, Weger, Brixen 2008
- ^ Altstadtfest Brixen
- ^ Dopo la sua morte prematura (13 settembre 2005), gli si è dedicato il campo sportivo Jugendhort in zona sud, presso il laghetto
- ^ Acquarena Brixen Bressanone 365 Tage Wohlfühlen - 365 giorno di benessere - Pools Sauna Bodywell Grissino Südtirol Suedtirol AltoAdige Alto Adige Aquarena - Acquarena
[modifica] Voci correlate
- Diocesi di Bolzano-Bressanone
- Cimitero austro-ungarico (Bressanone)
- Stazione meteorologica di Bressanone
- Libera Università di Bolzano
- Piste ciclabili dell'Alto Adige
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Bressanone
[modifica] Collegamenti esterni
Città: Bressanone · Chiusa
Borgate: Rio di Pusteria
Comuni: Barbiano · Funes · Laion · Luson · Naz-Sciaves · Ponte Gardena · Rodengo · Varna · Velturno · Villandro