Bolsena

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Bolsena
comune
Bolsena – Stemma
Bolsena – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lazio – stemma Lazio
Provincia Viterbo – stemma Viterbo
Sindaco Paolo Dottarelli (Popolo della Libertà) dal 7/06/2009
Territorio
Coordinate 42°38′41″N 11°59′9″E / 42.64472°N 11.98583°E / 42.64472; 11.98583 (Bolsena)Coordinate: 42°38′41″N 11°59′9″E / 42.64472°N 11.98583°E / 42.64472; 11.98583 (Bolsena)
Altitudine 350 m s.l.m.
Superficie 63,92 km²
Abitanti 4 187[1] (31-12-2010)
Densità 65,5 ab./km²
Comuni confinanti Bagnoregio, Castel Giorgio (TR), Montefiascone, Orvieto (TR), San Lorenzo Nuovo
Altre informazioni
Cod. postale 01023
Prefisso 0761
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 056008
Cod. catastale A949
Targa VT
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti bolsenesi
Patrono santa Cristina di Bolsena
Giorno festivo 24 luglio
Localizzazione
Bolsena è posizionata in Italia
Bolsena
Posizione del comune di Bolsena nella provincia di Viterbo
Posizione del comune di Bolsena nella provincia di Viterbo
Sito istituzionale

Bolsena è un comune italiano di 4.218 abitanti della provincia di Viterbo nel Lazio posizionata sulla sponda settentrionale del Lago di Bolsena, famosa per essere denominata "La città del miracolo eucaristico" dando origine al Corpus Domini. Dista da Viterbo circa 30 km.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Bolsena.

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Volsinii.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

[modifica] Architetture religiose

  • Cappella del Miracolo (1639): costruzione in stile barocco, ultimata nel XIX secolo. Il miracolo si riferisce all'ostia che nel lontano 1263 o 1264 fece sgorgare, secondo le cronache del tempo, una notevole quantità di sangue. Le prove del miracolo furono portate a Orvieto e consegnate al papa Urbano IV, che dopo aver preso visione delle tracce del miracolo, istituì la festa del Corpus Domini, l'anno seguente. L'interno è caratterizzato da un altare con un ciborio molto antico ed una pregevole statua in omaggio a Santa Cristina, attribuita a Buglioni.
  • S.Cristina (XI secolo): in stile romanico, conserva un polittico di Sano di Pietro del XV secolo; la cappella è stata affrescata da pittori senesi del Quattrocento.
  • Convento di Santa Maria del Giglio

[modifica] Architetture militari

[modifica] Architetture civili

  • Palazzo Cozza Crispo (ora del Drago): costruito su disegni degli architetti Simone Mosca e Raffaello da Montelupo intorno alla metà del XVI secolo è uno dei palazzi cinquecenteschi meglio conservati del Lazio e conserva al suo interno un ciclo di affreschi di epoca manierista. Fu la residenza del celebre Abate Giuseppe Cozza Luzi, Vice Bibliotecario di S.R.C. e Abate di Grottaferrata.
  • Fontana dè Medici: comunemente detta di "San Rocco" venne fatta erigere da Giovanni de' Medici e si trova nella pittoresca piazza di San Rocco: per i bolsenesi l'acqua che sgorga è miracolosa ed ogni anno viene celebrata una messa con la benedizione delle acque(16 agosto). Restaurata pochi anni fa versa ora in stato di semi abbandono e ridotta a bersaglio di pallonate.
  • Palazzo Caposavi (ora Cozza Caposavi): di origine cinquecentesca, venne ridisegnato nel settecento sotto la direzione dell'architetto Domenici e domina la fontana medicea di San Rocco.
  • ca­tacombe di Santa Cristina

[modifica] Aree naturali

[modifica] Società

[modifica] Tradizioni e folclore

Sacra rappresentazione dei Misteri di Santa Cristina

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Miracolo di Bolsena.
  • 24 luglio Santa Cristina, martire. La sera del 23 luglio si svolge la Sacra rappresentazione dei Misteri di Santa Cristina: alcuni quadri viventi, detti Misteri, vengono allestiti per ricordare le sofferenze della santa bambina. La processione con la statua di Santa Cristina sosta davanti a ciascuna rappresentazione, percorrendo la strada dalla Basilica fino alla Chiesa del Santissimo Salvatore. I costumi e l'allestimento sono particolarmente curati e le suddivisioni dei ruoli e dei diversi allestimenti seguono una tradizione che si tramanda di padre in figlio. La mattina successiva la processione con la Santa parte dalla Chiesa del Santissimo Salvatore fino a ritornare a Santa Cristina, sostando davanti a nuove rappresentazioni che vengono allestite.
Misteri di Santa Cristina 2005 - Quadro della Ruota
  • La tradizione cristiana ricorda il miracolo eucaristico, avvenuto a Bolsena nel 1263. Un prete di origine boema, durante la celebrazione dell'Eucarestia sulla tomba di Santa Cristina, avrebbe avuto dei dubbi sulla transustanziazione. D'un tratto del sangue, sgorgato dall'Ostia consacrata, bagnò il corporale e i lini liturgici. Papa Urbano IV, che si trovava nella vicina Orvieto, fu informato dell'accaduto e mandò il vescovo Giacomo per controllare la situazione, con il compito di portare con sé il sacro lino insanguinato. Nel 1264 il Papa promulgò la Bolla Transiturus che istituiva la Festa del Corpus Domini. A Bolsena sono custodite le sacre pietre, di cui una è sempre esposta alla venerazione dei fedeli.

La celebre processione che si snoda per le vie del paese vecchio venne celebrata, per la prima volta, nel 1811 per volontà del frate francescano Francesco dei conti Cozza.

[modifica] Cultura

[modifica] Cucina

La gastronomia di Bolsena è basata principalmente su ricette per lo più collegate ai pesci del lago. Di seguito alcuni piatti tipici di Bolsena:

  • Coregone alla mugnaia: si fa sciogliere un po' di burro in padella poi vi si mette il pesce privato delle spine e infarinato. Prima che la cottura sia ultimata è preferibile aggiungere alcune gocce di limone o di aceto.
  • Coregone alla bolsenese: sciogliere un coregone grande o due più piccoli,pulirli accuratamente all'esterno portando via le scaglie, quindi pulirlo dalle interiora togliendo la testa. Lavarlo per bene e disporlo in una teglia da forno immerso nell'aceto insieme con due o tre spicchi di aglio interi, alcune foglie di salvia, sale e pepe. Introdurlo nel forno caldo e lasciarlo cuocere fino ad esaurimento dell'aceto; quindi disporre il pesce in un piatto da portata, condirlo con una giusta quantità di olio di oliva e servirlo.
preparazione della sbroscia
  • Anguilla alla vernaccia: il pesce, pulito e tagliato, viene messo a soffriggere con olio, aglio, rosmarino, salvia, peperoncino e sale e si lascia cuocere finché non prende un colore dorato. Si aggiunge poi della vernaccia ed il piatto che va servito caldo, è pronto quando la vernaccia è completamente consumata. Questa ricetta, pur non godendo di una tradizione popolare è stata ripresa dai locali ristoranti interpretando il passo della Divina Commedia (Purgatorio XXIV 20-24) che dice “...e quella faccia / di là lui più che l'altre trapunta / ebbe la Santa chiesa in le sue braccia: / dal Torso fu, e purga per digiuno / l'anguille di Bolsena e la vernaccia”.
  • La sbroscia: è il piatto più caratteristico dei pescatori del lago di Bolsena. La preparazione avviene mettendo in un tegame di terracotta o in un pignatto i pesci ridotti in tranci, possibilmente di specie diverse (tinca, anguilla, luccio, persico reale, scardola, latterini, granchi), insieme ad aglio olio, cipolla peperoncino patate ed erbe aromatiche aggiungendo tanta acqua a seconda dei piatti da preparare. Si lascia bollire un po',poi si aggiunge il pomodoro. A cottura ultimata si preparano delle scodelle con pane abbrustolito e vi si versa sopra la zuppa. Era tradizione mangiare la sbroscia con le mani.
  • Latterini alla brace: i latterini, privati o meno del ventrame, vengono infilzati in spiedini e messi sulla graticola ad arrostire avendo cura di cospargerli con olio e sale. La ricetta riprende una vecchia tradizione dei pescatori che per colazione spesso mangiavano i latterini a scottèto facendoli arrostire sui carboni ardenti del fuoco che accendevano per scaldarsi una volta tornati dalla pesca.
  • Minestra di tinca: Si fa soffriggere in un tegame olio, cipolla, carota, sedano, prezzemolo, uno spicchio di aglio, sale e pepe si aggiunge poi la tinca e si lascia ancora soffriggere per alcuni minuti. Viene poi aggiunto il passato di pomodoro diluito con acqua sino a coprire completamente il pesce. Quando il sugo assume una certa densità lo si passa in un altro tegame aggiungendo acqua bollente. Tolta la tinca è pronto il brodo per la minestra ove è consigliabile aggiungere i tagliolini.

[modifica] Sport

Nel 1973 Bolsena è stata sede di arrivo di una tappa del Giro d'Italia.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo a Bolsena
Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1973 13ª Fiuggi 215 Bandiera del Belgio Roger De Vlaeminck Bandiera del Belgio Eddy Merckx

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Paolo Dottarelli (Popolo della Libertà) dal 7/06/2009

  • Fa parte del Co.Ba.L.B.[2]

[modifica] Città gemellate

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT[3] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 316 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

bandiera Romania 130 3,10%

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Comunità Bacino Lago di Bolsena
  3. ^ [1]
Tappa Precedente
- da Roma -
Itinerario di Sigerico
Via Francigena
Tappa Successiva
- verso Canterbury -
Mansio VII - Sce Flaviane
Montefiascone
Mansio VIII - Sca Cristina
Bolsena
Via-Francigena-sign.jpg
Mansio IX - Aquapendente
Acquapendente
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