Passo del Brennero

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Passo del Brennero
Brenner-Autobahn mit der Europabrücke bei Patsch.jpg
L'autostrada nel tratto austriaco, nello specifico il ponte Europa
Stati Italia Italia
Austria Austria
Regione Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Tirolo
Provincia Bolzano Bolzano
Località collegate Brennero
Gries am Brenner
Altitudine 1.372 m s.l.m.
Coordinate 47°00′11.88″N 11°30′27″E / 47.0033°N 11.5075°E47.0033; 11.5075Coordinate: 47°00′11.88″N 11°30′27″E / 47.0033°N 11.5075°E47.0033; 11.5075
Infrastruttura Strada Statale 12 Italia.svg dell'Abetone e del Brennero
Autostrada A22 Italia.svg Autostrada del Brennero
Ferrovia del Brennero
Pendenza massima 10%
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Passo del Brennero
Code di camion bloccati sull'A22

Il passo del Brennero (in tedesco Brennerpass), sito a 1372 m s.l.m., è sede di un valico di frontiera fra l'Italia e l'Austria; si trova 80 km a nord di Bolzano in Alto Adige e rappresenta uno dei collegamenti più importanti fra i paesi del Nord Europa e l'Italia.

Vi transitano l'autostrada del Brennero (E45; A22 in Italia, A13 in Austria), in parte su notevoli viadotti (tra i quali spicca sul versante austriaco il ponte Europa, lungo 815 m, alto 190 m), e la direttrice ferroviaria Verona-Innsbruck-Monaco di Baviera (ferrovia del Brennero). Al Brennero termina la strada statale 12 dell'Abetone e del Brennero. È allo studio la realizzazione della cosiddetta galleria di base del Brennero, lunga 56 km, che dovrebbe attraversare le Alpi tra Innsbruck e Fortezza.

Il passo del Brennero è sullo spartiacque fra i bacini del mare Adriatico e del mar Nero. Sul lato italiano vi discende la valle dell'Isarco, su quello austriaco il fiume Sill.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dall'antichità questo valico fu il collegamento e la via di comunicazione più importante fra il Mare del Nord e la penisola italiana. Vi si svolse un ininterrotto migrare di genti, spinte dal commercio o dalla guerra.

All'inizio dell'età del bronzo, fra il terzo ed il II millennio a.C., le stirpi indoeuropee degli Illiri calarono attraverso il Brennero nelle valli alpine meridionali. Gli etruschi e i romani trasformarono gli antichi sentieri dei Reti, nelle Alpi Centrali, in strade militari. Intorno all'anno 200, l'imperatore romano Settimio Severo fece trasformare l'antico sentiero del Brennero in una strada militare, come testimoniato dalle pietre miliari di Campo di Trens e di Matrei. Tale strada militare si dipartiva presso Bolzano dalla più importante Via Claudia Augusta che collegava Altino, presso l'attuale Venezia con Augusta Vindelicorum, l'odierna città di Augusta in Germania.

In seguito i traffici commerciali attraverso il Brennero conobbero periodi di rallentamento (invasioni barbariche dal nord durante il IV-V secolo d.C.), alternati a periodi di fioritura (espansione commerciale di Venezia nel XIV secolo, impero austro-ungarico nel XVIII).

Dal XIII secolo, quando i territori al di qua e al di là delle Alpi furono dai Conti del Tirolo uniti nella Contea del Tirolo il Brennero fu, sino nel primo Novecento, un valico all'interno del territorio transalpino tirolese. Già dal tardo Quattrocento in poi gli ingenti introiti spettanti al dominio tirolese dai pedaggi sulle merci transitate superano le entrate derivanti dall'attività mineraria e dalle proprietà fondiarie. L'importanza economica del Brennero supera già allora di gran lunga quella del Passo del San Gottardo e del Passo del San Bernardino.[1]

Nel 1867 fu inaugurata la ferrovia del Brennero, che attraversando il passo congiunge Bolzano con Innsbruck. La linea ferroviaria del Brennero nacque come via di comunicazione interna dell'Impero Austriaco.

Nel 1918 il passo del Brennero assunse ulteriore importanza divenendo, dopo l'annessione del Trentino-Alto Adige all'Italia in seguito alla prima guerra mondiale, punto di confine tra Italia e Austria. Nell'ottobre del 1921 il re Vittorio Emanuele III assieme alla moglie Elena, visitò l'Alto Adige, e giunse in treno, dopo diverse tappe, fino al confine, dove si tenne luogo lo scoprimento del nuovo cippo di confine, alla presenza di delegazioni francesi, inglesi e giapponesi.

Nel 1939 furono iniziati dal regime fascista i lavori per la costruzione del Vallo Alpino in Alto Adige, e anche al Brennero, con la costruzione dello Sbarramento Brennero, un insieme di bunker che proteggevano l'accesso alla Val d'Isarco. Queste opere si trovano nel fondo valle, quindi ai lati del paese del Brennero, e presso le Terme del Brennero (Brennerbad), ma anche sulle cime delle montagne circostanti, da dove si poteva controllare con più efficacia l'accesso del passo.

Il 18 marzo 1940 fu teatro dell'incontro tra Adolf Hitler e Benito Mussolini che ivi celebrarono pubblicamente la loro alleanza.

La strada che passa per il valico del Brennero, fa anche parte di una più grande strada a livello europeo, la strada europea E45. Questa strada parte da Karesuvanto in Finlandia e arriva a Gela in Italia, con un percorso complessivo è di 4.920 km, snodandosi attraverso i paesi di Svezia, Danimarca, Germania e Austria.

Il 1º gennaio 1995 in Austria entrarono in vigore gli Accordi di Schengen che l'Italia aveva ratificato il 26 ottobre. Come conseguenza furono aboliti i controlli sistematici delle persone alle frontiere tra i paesi aderenti. Questo ebbe un notevole impatto su economia e popolazione dell'omonimo paese situato sul passo, in quanto furono ridotti notevolmente i contingenti di Polizia e Guardia di Finanza presenti.

Il 19 novembre 1995 fu definitivamente abolita la frontiera, eliminando la rispettiva architettura, con un atto congiunto dei ministri degli interni dell'Austria, Karl Schlögl, e dell'Italia, Giorgio Napolitano, e alla presenza dei rispettivi governatori regionali di Innsbruck, Wendelin Weingartner, e di Bolzano, Luis Durnwalder.[2]

Da allora è in atto un rilancio economico della località, dovuto a investimenti da parte di imprenditori locali che nel 2008 realizzarono con l'Outlet DOB un importante centro di commercio, mentre al posto dei posti di blocco di frontiera abbattuti lungo l'autostrada, dal 2011 è attivo un moderno centro di ristoro.

Cippo di confine[modifica | modifica wikitesto]

Inaugurato nell'ottobre del 1921, alla presenza del re d'Italia Vittorio Emanuele III, della moglie Elena, ed alcune delegazioni.

Sul cippo sono presenti alcune incisioni

(LA)

« Italiae et Austriae terminus San Germaniensis Foedere consecratus X.IX.MCMXIX »

(IT)

« Il confine tra Italia e Austria consacrato secondo il Trattato di Saint Germain - 9 ottobre 1919 »

(Incisione sul lato sud del cippo)
(LA)

« Hucusque audita est vox tua Roma parens »

(IT)

« Fin qui, madre Roma, si sente la tua voce »

(Incisione sul lato nord del cippo)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Herbert Hassinger, Zur Verkehrsgeschichte der Alpenpässe in der vorindustriellen Zeit, in «Vierteljahrschrift für Sozial- und Wirtschaftsgeschichte», 66, 1979, pp. 441-465.
  2. ^ Michael Gehler, Der Brenner: Vom Ort negativer Erfahrung zum historischen Gedächtnisort oder zur Entstehung und Überwindung einer Grenze in der Mitte Europas (1918-1998), in Idem, Andreas Pudlat (a cura di), Grenzen in Europa, Hildesheim-Zurigo-New York, 2009, pp. 145-182.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Hans Kramer, Der Grenzpaß Brenner während des Zweiten Weltkrieges, in Volkstum zwischen Moldau, Etsch und Donau, a cura di Theodor Veiter, Vienna, Braumüller, 1971, pp. 217–232. ISBN 3-7003-0007-7
  • AVSER, Cesare Battisti e il confine del Brennero, 2006
  • Silvano Valenti, Italia al Brennero, Bolzano (Centro di documentazione storica per l'Alto Adige) 1988, pp. 72
  • Wittfrida Mitterer, [Con-fine] Brennero - memorie e volumi in rilievo, Bolzano, Athesia, 2006. ISBN 88-8266-410-4
  • (DE) Michael Gehler, Der Brenner: Vom Ort negativer Erfahrung zum historischen Gedächtnisort oder zur Entstehung und Überwindung einer Grenze in der Mitte Europas (1918-1998), in Idem, Andreas Pudlat (a cura di), Grenzen in Europa, Hildesheim-Zurigo-New York, 2009, pp. 145–182.

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