Pavia

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Pavia
Panorama di Pavia
Pavia - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: bandiera Lombardia
Provincia: stemma Pavia
Coordinate: 45°11′0″N 9°9′0″E / 45.18333, 9.15Coordinate: 45°11′0″N 9°9′0″E / 45.18333, 9.15
Altitudine: 77 m s.l.m.
Superficie: 62 km²
Abitanti:
70.914 30-06-2009 ( ISTAT ) 
Densità: 1.144 ab./km²
Frazioni: Albertario, Ca' della Terra, Cantone Tre Miglia, Cassinino, Cittadella, Fossarmato, Mirabello, Montebellino, Pantaleona, Prado, Villalunga 
Comuni contigui: Borgarello, Carbonara al Ticino, Certosa di Pavia, Cura Carpignano, Marcignago, San Genesio ed Uniti, San Martino Siccomario, Sant'Alessio con Vialone, Torre d'Isola, Travacò Siccomario, Valle Salimbene,Bereguardo
CAP: 27100
Pref. telefonico: 0382
Codice ISTAT: 018110
Codice catasto: G388 
Nome abitanti: pavesi 
Santo patrono: San Siro e Sant'Agostino 
Giorno festivo: 9 dicembre e 28 agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Pavìa è una città di 70.914[1] abitanti della Lombardia, capoluogo della provincia omonima.

Indice

[modifica] Dati

Si trova sul fiume Ticino, un poco a nord dalla confluenza nel Po, a 35 km a sud di Milano. La fondazione risale all'epoca romana con il nome di Ticinum.

Fu capitale del regno longobardo. Dal Medioevo è sede di una delle più antiche università italiane. La città era fortificata fino al 1872, quando i bastioni sono stati trasformati in viali e giardini pubblici; gran parte delle mura, però, sopravvisse fino al 1901, quando fu abbattuta per costruire i viali di circonvallazione.

Città dalle origini antiche, offre diversi spunti culturali e turistici. In particolare, sono da visitare, fra gli altri, il Museo situato nel Castello Visconteo, San Pietro in Ciel d'Oro, la Pinacoteca Malaspina, il Duomo, San Michele Maggiore, San Teodoro ed il famoso Ponte Coperto sul Ticino, oltre che il Palazzo Bottigella. Splendido, per l'architettura e per gli affreschi che ospita, il palazzo, inziato nel 1564, che ospita il Collegio Borromeo, poco distante dal Lungoticino Sforza. A pochi chilometri dalla città è situata la Certosa di Pavia.

Pavia è il capoluogo di una fertile provincia dedicata soprattutto all'agricoltura (produzione di vino, riso e cereali). Poche sono le industrie; le principali attività della città sono l'Università e il Policlinico San Matteo.

Pavia è una delle tappe importanti sulla via Francigena, cammino di pellegrinaggio per Roma.

[modifica] Stemma, gonfalone, onorificenze

[modifica] Stemma

[modifica] Onorificenze conferite alla città

Città decorate con medaglia d'oro come "benemerite del Risorgimento nazionale"

Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale

In ricompensa delle benemerenze patriottiche acquistate durante il periodo del risorgimento nazionale. Oltre al coinvolgimento nelle fasi più importanti della I e II guerra d’indipendenza, Pavia ha svolto, grazie alla sua prestigiosa università, un ruolo fondamentale per la formazione politica dei patrioti e il radicamento di una coscienza civile italiana.

La città di Pavia è la 23a tra le 27 città decorate con Medaglia d'Oro come "Benemerite del Risorgimento nazionale" per le azioni altamente patriottiche compiute dalla città nel periodo del Risorgimento. Periodo, definito dalla Casa Savoia, compreso tra i moti insurrezionali del 1848 e la fine della prima Guerra Mondiale nel 1918.

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia di Pavia.

Il primo insediamento nell'area di Pavia si deve ad antiche popolazioni della Gallia transpadana, forse i Levi, i Marici o gli Insubri. La fondazione della città si deve probabilmente ai Romani, a cui si deve la pianta della città, rimasta intatta fino ad oggi, a castrum (accampamento militare) romano; la città aveva il nome di Ticinum. Saccheggiata più volte dai Barbari, venne conquistata dai Longobardi nel 572 che ne fecero la capitale del loro regno, con il nome di Papia, da cui il nome moderno. Il dominio longobardo durò per due secoli, fino al 774 quando venne riconquistata da Carlo Magno. Fu ancora importante durante il periodo carolingio: nella chiesa di San Michele Maggiore a Pavia, Berengario del Friuli e i suoi successori fino a Berengario II e Adalberto II, furono incoronati Re d'Italia.

Nel Medioevo la città perse di importanza dal punto di vista politico e fu infine annessa dal 1360 al Ducato di Milano, sotto il dominio della famiglia Visconti.

Nel Cinquecento, famosa è la battaglia di Pavia, tra i Francesi e gli Imperiali, vinta da questi ultimi, perché il capitano di ventura forlivese Cesare Hercolani, ferendo il cavallo del re Francesco I di Francia, ne permise la cattura, meritandosi il soprannome di vincitore di Pavia e la gratitudine dell'imperatore Carlo V d'Asburgo. Legata a questa vicenda è la storia della "Zuppa alla pavese", semplice zuppa con pane secco, uova, formaggio e burro cucinata da una contadina al re appena fatto prigioniero. Si racconta che al re piacque così tanto da farla inserire nel menù di corte con il nome di "soupe à la pavoise".

Dall'inizio del XVIII secolo fino alla metà del XIX secolo la città fu sotto la dominazione straniera, alternata, di spagnoli, francesi e austriaci. Divenne nel 1859 parte del Regno di Sardegna (futuro Regno d'Italia) insieme al resto della Lombardia.

[modifica] Etimologia

Il nome Papia deriva verosimilmente da un nome di gens romana, per esempio Papilia, e vorrebbe dunque dire "terra della gens Papilia".
Qualcuno ritiene che il nome derivi invece dal greco Papìas ("custode del palazzo"), nome che sarebbe stato dato da soldati bizantini venuti a combattere i Goti con riferimento a un palazzo di Teodorico, ma è ipotesi poco probabile.
Ticinum deriva dal fiume Ticino, ed è di etimologia incerta.[2]

[modifica] Geografia

[modifica] Clima

Il clima è quello tipico della medio-bassa Pianura Padana. Gli inverni sono freddi ed umidi, le estati calde e afose ma il caldo è talvolta interrotto da forti temporali che rinfrescano in modo rapido ma temporaneo l'aria. Essendo una città di dimensioni modeste la nebbia e il gelo invernale interessano anche il centro città. La primavera e l'autunno sono molto piovosi.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Pavia.

[modifica] Frazioni di Pavia

L'attuale comune di Pavia si venne formando nei secoli scorsi attraverso l'aggregazione di diversi comuni. Fino al 1883 esistette un comune dei Corpi Santi di Pavia (CC D036) che raggruppava le cascine e i sobborghi della città appena fuori dalle mura. Le località meno prossime al centro appartenevano a tre delle entità amministrative in cui era diviso il Pavese, cioè il Parco Visconteo, la Campagna Sottana e la Campagna Soprana.

  • Mirabello (CC F237) era il principale centro del Parco Vecchio e sede del Capitano del Parco. Il Parco Vecchio era la parte più antica del vastissimo parco dei Visconti, che congiungeva il Castello di Pavia alla Certosa; anche dopo la caduta degli Sforza e la rovina del Parco, esso sopravvisse come entità amministrativa autonoma. Nel XVIII secolo a Mirabello è unito il comune di Torre Pescarina, e nel 1841 il comune di Cantugno. Nel 1863 prende il nome di Mirabello ed Uniti di Pavia. Nel 1883 alcune frazioni (Scala, Torretta ecc.) vengono unite a Pavia. Nel 1939 il comune viene soppresso e unito a Pavia e in parte a San Genesio ed Uniti.
    • Cantugno, noto fin dal XII secolo, faceva parte del Parco Vecchio. Nel XVIII secolo gli furono uniti alcuni piccoli comuni del Parco Vecchio: Torre del Gallo, Cornaiano, Restellone e Le Due Porte. Nel 1841 il comune è soppresso e aggregato a Mirabello.
  • Cassine Sirigari (CC C031) (Cassinino) e Villalunga (CC L962), noti fin dal XV secolo, facevano parte della Campagna Soprana di Pavia. Nel 1871 i due comuni furono soppressi e uniti a Torre del Mangano, ma quando a sua volta questo comune andò a formare Certosa di Pavia, le due località furono incluse nel comune di Pavia (1929).
    • Molinazzo, comune della Campagna Soprana cui nel XVIII secolo era stato aggregato il comune di Cittadella, fu soppresso nel 1841 e unito a Villalunga.
  • Fossarmato (CC D743) appare nel XII secolo come Fossam de Armatis. Faceva parte della Campagna Sottana di Pavia. Nel XVIII secolo gli fu aggregato il comune di Bompiumazzo, nel 1871 il comune di Ca' della Terra e nel 1872 quello di Prado; nel 1883 gli viene unito l'ex comune di Ca' de' Tedioli, già unito ai Corpi Santi di Pavia. Nel 1939 il comune di Fossarmato è soppresso e unito a Pavia, e in parte a Cura Carpignano.
    • Ca' della Terra (CC B330) e Prado (CC G971), noti fin dal XV secolo, appartennero alla Campagna Sottana. Nel XVIII a Ca' della Terra fu unito il comune di Ca' de' Levrieri; furono soppressi rispettivamente nel 1871 e 1872 e uniti a Fossarmato.
    • Ca' de' Tedioli (CC B340), comune della Campagna Sottana, nel XVIII secolo assorbì gli ex comuni di Pelissera e Santa Croce. Nel 1870 fu soppresso e unito ai Corpi Santi di Pavia, da cui fu staccato nel 1883 (quando detto comune fu abolito) e unito a Fossarmato.

[modifica] Aree verdi

L'area Vul, sullo sfondo il Ponte coperto.
  • Area Vul: zona che costeggia la riva destra del Ticino, tra il Ponte Coperto ed il Ponte della Libertà
  • Parco della Vernavola: grande parco a nord della città, con piste ciclabili, stagni, cascine, oasi faunistiche, percorso dalla Roggia Vernavola
  • Bosco della Sora: costeggiando il Ticino, a Nord Ovest (Parco del Ticino)
  • Bosco Negri: lungo il torrente Gravellone (a sud della città), fa parte del Parco del Ticino
  • Giardini del Castello: piccolo parco, attrezzato con area giochi per bambini e ragazzi
  • Giardini Malaspina: unici giardini pubblici nel centro storico della città (piazza Petrarca), sede di concerti ed eventi culturali

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Chiese di Pavia

La basilica di san Michele Maggiore

[modifica] San Michele Maggiore

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce San Michele Maggiore.

La basilica di San Michele Maggiore è il più famoso ed importante monumento religioso medievale della città. Capolavoro dello stile romanico lombardo, la chiesa raccoglie numerose testimonianze del periodo in cui Pavia era la capitale del regno italico. Una prima chiesa di San Michele fu costruita originariamente nel periodo longobardo (a questo periodo risale la parte inferiore del campanile), ma fu distrutta da un incendio nel 1004; la costruzione attuale iniziò nel primo quarto del XII secolo (a cui risalgono la cripta, il coro e i transetti) e fu completata nel 1155. La basilica di San Michele è considerata il prototipo delle numerose chiese medievali pavesi: tuttavia, San Michele si discosta dalle altre chiese cittadine per l'utilizzo estensivo, sia per la struttura sia per le decorazioni, della fragile pietra arenaria in luogo del cotto, e anche per la particolare conformazione architettonica, che prevede una pianta a croce latina con un transetto sviluppato, dotato di una propria facciata sul lato settentrionale, di una propria finta abside nel lato opposto e di una volta a botte sostanzialmente diversa dalle volte a crociera delle restanti parti della chiesa: quasi una seconda chiesa compenetrata a quella principale. La basilica ospitò nei secoli fastose cerimonie ed incoronazioni; tra queste si cita l'incoronazione di Federico I Barbarossa, nel 1155.

[modifica] Certosa di Pavia

La facciata della Certosa di Pavia
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Certosa di Pavia.

La Certosa di Pavia è un magnifico complesso di edifici e giardini, comprendente il monastero, con la chiesa e i chiostri, dei frati certosini. È situato a circa 8 km a nord di Pavia. La sua costruzione fu voluta da Gian Galeazzo Visconti e, iniziata nel 1396, continuò con continue aggiunte e nuove decorazioni, fino al XVIII secolo. Il monastero è ancora utilizzato dai monaci ed è comunque aperto quotidianamente alle visite.

[modifica] Duomo

Il Duomo di Pavia
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Duomo di Pavia.

Il Duomo di Pavia, dedicato a santo Stefano, è un'imponente costruzione con pianta a croce greca. Il cantiere per la cattedrale fu aperto nel 1488 su ordine del vescovo Ascanio Maria Sforza Visconti: la struttura rimase per secoli incompleta, fino al 1898, quando la facciata e la cupola furono completate secondo il progetto originale di Giovanni Antonio Amadeo. La cupola centrale, a pianta ottagonale, con un'altezza di 97 metri, una luce di 34 ed un peso nell'ordine delle 20 mila tonnellate, è la terza in Italia per dimensioni (ma non per altezza), sorpassata soltanto da San Pietro e dalla cattedrale di Firenze. A fianco del Duomo era situata la Torre Civica, di cui si ha menzione fin dal 1330, ulteriormente innalzata nel 1583 da Pellegrino Tibaldi e crollata il 17 marzo 1989.

[modifica] San Pietro in Ciel d'Oro

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce San Pietro in Ciel d'Oro.
La facciata di San Pietro in Ciel d'Oro

Le origini della chiesa di San Pietro in Ciel d'Oro sono da ricercarsi all'inizio del VII secolo da parte dei monaci di San Colombano, tuttavia la costruzione moderna risale al 1132. La facciata, la cupola e il pavimento a mosaico sono simili a San Michele Maggiore, senza però le caratteristiche sculture. San Pietro in Ciel d'Oro, che insieme a San Michele è la più spaziosa tra le basiliche romaniche pavesi, si distingue comunque dall'altra costruzione per l'uso intensivo del cotto in luogo dell'arenaria, per la facciata visibilmente asimmetrica dotata di un solo portale, e internamente per l'assenza dei matronei e per il transetto più corto, non sporgente dalla pianta rettangolare del tempio. L'esterno è decorato con piastrelle di maiolica. All'interno, murata nell'ultimo pilastro della navata destra, si trova la tomba del re longobardo Liutprando (m. 744), le cui ossa furono ritrovate nel 1896. Nella chiesa sono anche conservate le reliquie di Sant'Agostino, portate qui da Liutprando dalla Sardegna. Le reliquie del Santo sono conservate nella famosa Arca di Sant'Agostino, la cui mole marmorea è visibile sull'altar maggiore. L'Arca fu realizzata dai Maestri Campionesi nel 1362 ed è ornata da almeno 150 tra statue e bassorilievi. La chiesa è nominata anche da Dante Alighieri, che, nel X canto del Paradiso (nella Divina Commedia), riporta questi versi: Lo corpo ond'ella fu cacciata giace / giuso in Ciel d'Auro, ed essa da martiro / e da essilio venne in questa pace; ci si riferisce all'anima di Severino Boezio, un Romano consigliere del re ostrogoto Teodorico, fatto da questi giustiziare per questioni religiose. Anche il corpo di Severino Boezio è conservato infatti nella Basilica, e precisamente nella cripta. Vedi sito della Basilica

[modifica] Santa Maria del Carmine

La chiesa di S.Maria del Carmine
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce chiesa di Santa Maria del Carmine (Pavia).

La chiesa di Santa Maria del Carmine (nella foto) è uno dei più noti esempi di architettura gotica a mattoni nel nord Italia. La costruzione del grandioso edificio iniziò tra il 1370 ed il 1390, per giungere a compimento, con la facciata, dopo circa un secolo. È, dopo la Cattedrale, la più vasta chiesa della città, con un perimetro rettangolare di metri 80 x 40, entro il quale trova posto una ardita struttura a croce latina a tre navate affiancate da cappelle. La facciata è caratteristica per il grande rosone e le sette guglie. L'elegante campanile, alto oltre settanta metri, è considerato il maggiore e il più bello della città.

[modifica] Santi Gervasio e Protasio

La chiesa dei Santi Gervasio e Protasio

Secondo Opicino de' Canistris, che fu parroco a Pavia dal 1323 al 1329, questa è la più antica chiesa della città, ed ospitò per più di seicento anni il corpo di San Siro, fondatore della prima comunità cristiana pavese, vissuto nella prima metà IV secolo d.C.

Fu intitolata ai martiri Gervasio e Protasio, martiri del III secolo, in seguito alla custodia delle loro reliquie, scoperte da S. Ambrogio nel 386 e portate a Pavia da sant’Invenzio, che fu il terzo vescovo di Pavia dopo San Siro e San Pompeo. Nel corso degli anni è testimoniata la presenza di monaci benedettini a partire dal XII secolo, e di un ospizio per pellegrini, istituito nel 1366 e rifabbricato verso la fine del XVI secolo, quando viene affidato al Terz’Ordine Francesano. Furono sempre i Francescani, tra il 1712 ed il 1718, a riedificare la chiesa come la vediamo adesso, invertendone l’orientamento. In seguito a questa trasformazione sono state demolite la facciata romanica, sostituita dall’attuale abside, e l’abside originaria, sostituita dalla nuova facciata in stile classico.

Nel 2004 è stato rinvenuto, nella cappella di San Siro, un ciclo di affreschi del XVI secolo, di cui nel 2009 si è completato il restauro, che permette di qualificarlo come il ritrovamento storico-artistico più importante del secolo a Pavia.

[modifica] Altre chiese

Cripta di Sant'Eusebio, Pavia

La chiesa di San Francesco ha una facciata degna di nota, che richiama l'Abbazia di Chiaravalle, nei pressi di Milano.

La chiesa di Santa Maria di Canepanova, autentico gioiello rinascimentale, che fu (forse) progettata dal Bramante, ma sicuramente edificata dall'Amadeo dal 1500 al 1507.

La chiesa di San Teodoro ha una facciata risalente al XII secolo; al suo interno sono affreschi di Bartolomeo Suardi, detto il Bramantino, datati al 1507.
Fuori dal centro cittadino sono la chiesa di San Salvatore, le cui origini risalgono al VII secolo, ricostruita dall'Amadeo nel XV-XVI secolo, e la chiesa di San Lanfranco risalente al XII secolo, contenente la tomba del vescovo Lanfranco Beccari (m. 1189), realizzata nel 1498 dallo scultore e architetto Giovanni Antonio Amadeo (1447-1552), nato a Pavia.

La chiesa di Sant'Eusebio ha una cripta del VII secolo, rarissimo esempio di architettura longobarda. Risalenti allo stesso periodo ma oggi interamente distrutte furono invece la chiesa di Santa Maria in Pertica, che era una delle più importanti chiese dell'epoca longobarda, e la basilica di Sant'Ambrogio.

[modifica] Altri monumenti della Città

[modifica] Ponte Coperto

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Ponte Coperto di Pavia.

Il centro storico cittadino è situato sulla riva sinistra del Ticino, mentre sulla riva destra è Borgo Ticino, quartiere che era originariamente fuori dalle mura della città. Il centro storico e Borgo Ticino erano collegati dal Ponte Coperto (detto anche Ponte Vecchio), datato 1351-1354, che fu danneggiato durante la seconda guerra mondiale dai bombardamenti alleati e abbattuto nel dopoguerra per la scarsa sensibilità del tempo verso i monumenti storici [1]. Una copia del ponte antico, non del tutto fedele all'originale, è stata costruita nel dopoguerra.

[modifica] Castello Visconteo

Veduta laterale del Castello Visconteo

Il Castello di Pavia fu costruito nel 1360 da Galeazzo II Visconti. Il parco del castello si estendeva originariamente per una decina di chilometri, fino alla Certosa di Pavia; oggi parte del territorio del parco è ancora presente, ma non più collegato al castello, e chiamato Parco della Vernavola. Il castello ospita la civica Pinacoteca Malaspina.

[modifica] Palazzi

Palazzo Mezzabarba, sede del municipio

Numerosi edifici storici, abitazioni di potenti famiglie cittadine, sono tuttora presenti nel centro cittadino. Tra questi sono da ricordare il Palazzo Malaspina, il Palazzo Bottigella in corso Cavour, il Palazzo Bottigella in corso Mazzini (entrambi attribuiti all'Amadeo), e il Palazzo Mezzabarba, oggi sede del municipio di Pavia e la Reggia di Alboino, in via Alboino. In piazza Borromeo venne edificato, a partire dal 1564, l'edificio che ospira il celebre Collegio Borromeo, che conserva, nella sala degli affreschi, le opere del Nebbia e dello Zuccari, fra cui la famosa "Peste di Milano".

[modifica] Piazza della Vittoria e Mercato coperto

Pavia - Il Duomo e il Broletto, da Piazza della Vittoria

L'ampia piazza centrale della città, Piazza della Vittoria, anticamente Piazza Grande, ha una forma stretta e lunga. Nei sotterranei della Piazza si estende un grande mercato coperto, costruito nel 1958. Un altro mercato coperto, ma non sotterraneo, si trova poco lontano; si tratta del mercato di Piazza Arnaboldi, ospitato in un cortile aperto al pubblico e coperto da una cupola in ferro, del 1882.

[modifica] Università di Pavia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Università di Pavia.

L'origine dell'Ateneo pavese risale all'825 col capitolare dell'imperatore Lotario I che costituì una scuola di retorica. Nel XI secolo Pavia divenne sede di una scuola giuridica, trasformata dall'imperatore Carlo IV, nel 1361, in Studium Generale. L'Università è pertanto considerata la prima fondata in Lombardia e una delle più antiche d’Europa. Grande impulso venne dato in età asburgica da Maria Teresa d'Asburgo e Giuseppe II che ampliarono la sede e chiamarono come docenti grandi studiosi tra i quali il fisico Alessandro Volta e il naturalista Lazzaro Spallanzani. Insegnarono a Pavia anche i letterati Ugo Foscolo e Vincenzo Monti. In tempi più recenti si ricordano i docenti Carlo Forlanini, inventore del pneumotorace e i premi Nobel Camillo Golgi per la medicina, Giulio Natta per la chimica e Carlo Rubbia per la fisica. L'Università vanta un interessante museo storico che conserva, tra gli altri cimeli, strumenti scientifici costruiti da Alessandro Volta, preparazioni anatomiche settecentesche del chirurgo Antonio Scarpa, autografi di celebri docenti dell'università e la testa dello stesso Scarpa. Esistono due collegi storici che ospitano, per statuto, studenti di notevoli capacità e impegno e li sostengono economicamente se privi di mezzi: l'Almo Collegio Borromeo fondato da San Carlo Borromeo nel 1563 e il Collegio Ghislieri fondato sei anni dopo da Papa Pio V nel 1569. Degno di menzione anche il giardino botanico dell'Università, risalente al 1774. Le istituzioni studentesche e goliardiche sono state in passato particolarmente vivaci: si ricordano i versi salaci che costarono al giovane Carlo Goldoni l'espulsione dal collegio Ghislieri. Al giorno d'oggi, la tradizione della Goliardia Pavese prosegue per merito dei goliardi dell' Ordo Clavis.

[modifica] Sport

Eventi sportivi di rilievo:

  • Canottaggio: Sulle acque del Ticino si svolge ad anni alterni, per commemorare gli studenti pavesi e pisani che parteciparono alla battaglia risorgimentale di Curtatone e Montanara del 29 maggio 1848, la celebre regata Pavia-Pisa. La gara si svolge in due manche con imbarcazioni ad otto vogatori (8+). Gli equipaggi (maschili) sono interamente composti da studenti regolarmente iscritti ai due Atenei e alcuni di loro fanno anche parte della nazionale italiana di canottaggio. L'albo d'oro (aggiornato all'edizione del 2007) vede Pavia condurre con 27 vittorie contro le 15 di Pisa.
  • Motonautica: Ogni anno si corre la Pavia-Venezia, il Raid internazionale più lungo al mondo. La manifestazione, che non ha eguali nella motonautica, si svolge lungo un percorso di 413 km con partenza da Pavia ed arrivo a Venezia. L'itinerario è ormai quello classico, molto difficile, pieno di insidie quanto affascinante. Partenza da Pavia, dalla sede dell'Associazione Motonautica con marcia di trasferimento a velocità ridotta sino al Ponte della Becca (confluenza con il Po) e poi, di seguito, le altre dieci tappe e l'arrivo definitivo a Venezia Lido, presso la sede del Cantiere Venmar.
  • Maggio 2000: la Nuova Pallacanestro Pavia viene promossa in LegaDue (ex serie A/2) e torna dopo 6 anni nella serie cadetta di basket
  • Marzo 2003: partita della nazionale italiana di calcio Under 21 contro il Galles (vittoria italiana per 8-1)
  • 26 maggio 2003: la 16^ tappa del Giro d'Italia 2003 si è conclusa a Pavia con la vittoria di Alessandro Petacchi
  • Settembre 2005: partita della nazionale italiana di calcio Under 21 contro la Scozia (vinta dall'Italia per 2-1)
  • Maggio 2008: la Minerva Volley Pavia viene promossa in serie A1

[modifica] Personalità legate a Pavia

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Voci correlate

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Alessandro Cattaneo (PDL) dal 09/06/2009
Centralino del comune: 0382 3991
Posta elettronica: direzionegenerale@comune.pv.it

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat all'30/06/2009.
  2. ^ Fonte: Dizionario di toponomastica, ed. UTET, 2006, pagg. 563 e 770

[modifica] Altri progetti


[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Istituzioni

[modifica] Cultura e turismo

[modifica] Media

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