Sutri
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| Altitudine: | 291 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 60,85 km² | ||||||||
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| Densità: | 103,78 ab./km² | ||||||||
| Comuni contigui: | Bassano Romano, Bracciano (RM), Capranica, Monterosi, Nepi, Ronciglione, Trevignano Romano (RM) | ||||||||
| CAP: | 01015 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0761 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 056049 | ||||||||
| Codice catasto: | L569 | ||||||||
| Nome abitanti: | sutrini | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Sutri (VT) è un comune con poco più di seimila abitanti, dista circa 34 km dal capoluogo e circa 50 km da Roma (circa 35km dall'uscita Cassia Bis del GRA).
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Sutri sorge su un imponente rilievo di tufo che domina la via Cassia. Le sue origini sono molto antiche e presenta evidenti testimonianze del suo passato: un anfiteatro romano completamente scavato nel tufo, una necropoli etrusca formata da decine di tombe scavate nel tufo, mura etrusche incorporate da quelle medievali, un mitreo incorporato da una chiesa (della Madonna del Parto), un Duomo di origine romanica.
[modifica] Clima
- Classificazione climatica: zona D, 1937 GR/G
[modifica] Storia
La storia di Sutri (anticamente Sutrium) è testimoniata dai numerosi ritrovamenti archeologici nella zona appartenenti a diverse epoche. Le sue origini sono molto antiche, probabilmente risalenti all'età del bronzo. La sua fondazione è, secondo la leggenda, da attribuirsi ad un antico popolo di navigatori orientali, i Pelasgi. Altre leggende parlano della fondazione da parte di Saturno, che appare a cavallo con tre spighe di grano in mano nello stemma ufficiale del comune.
Ebbe un forte sviluppo nel periodo di dominazione etrusca, come centro agricolo e commerciale. Come passaggio obbligato per l'Etruria, fu conquistata definitivamente nel 383 a.C. dai Romani, dopo la caduta di Veio. Successivamente sostenne il passaggio di diverse orde barbariche in viaggio per la via Cassia alla volta di Roma, fungendo da baluardo del consolato e dell'impero.
Tra il V e l'VIII secolo Sutri fu coinvolta nelle lotte tra Longobardi e Bizantini, fino a che, nel 728, il re dei Longobardi Liutprando offrì la città e le terre circostanti al papa Gregorio II. Questa donazione viene considerata l'inizio del dominio temporale della Chiesa, ovvero il primo passo per la costruzione del Patrimonio di San Pietro.
Nel IX secolo si colloca la leggenda di Berta, sorella di Carlo Magno, diseredata ed esule per aver avuto rapporti con un uomo di umili origini. Secondo tale leggenda, lungo la strada per Roma, ella si fermò a Sutri (secondo alcuni avendola ricevuta in dono dal fratello come dimora) e partorì in una grotta Rolando (o Orlando), poi nominato paladino di Francia dallo stesso imperatore e protagonista di numerose opere sulle sue gesta cavalleresche.
In età feudale fu al centro degli scontri tra guelfi e ghibellini, culminati nell'incendio che distrusse il borgo nel 1433, ad opera di Nicolò Fortebraccio, capitano di ventura. Da quel momento si ebbe un rapido declino dell'importanza demografica ed economica, dovuto anche al dirottamento delle rotte commerciali sulla Cassia Cimina, a favore di Ronciglione, fortemente potenziata dai Farnese. Sutri si ridusse quindi ad una cittadina rurale di secondo piano nello Stato Pontificio, facile merce di scambio per le famiglie nobili.
Alla fine del XVIII secolo, Sutri fu conquistata dalle truppe francesi e accomunata a Ronciglione. Nella Restaurazione fu resa allo Stato Pontificio.
Sutri è un'importante sede vescovile almeno dal V secolo, sebbene la leggenda voglia che San Pietro stesso vi inviò San Romolo come vescovo, agli albori del cristianesimo. Il primo vescovo residente di cui si ha notizia certa è Sant'Eusebio, nel 465. Tra il 1243 ed il 1244 la città è stata per breve tempo sede papale, quando Papa Innocenzo IV vi si stabilì per fuggire dall'imperatore Federico II, che egli aveva scomunicato. Nel 1435 la sede vescovile fu unificata con quella di Nepi, a riprova del declino demografico ed economico avvenuto all'epoca. Nel 1556 è stata sede vescovile del futuro Papa Pio V, poi santificato, a cui sono dedicate molte opere nel Duomo cittadino.
Francesco Petrarca, scrivendo del suo primo viaggio a Roma nella lettera al Cardinale Giovanni Colonna, descrive Sutri:
| « A due sole miglia sta Sutri, sede diletta a Cerere, e antica colonia, secondo che dicono, di Saturno: ove non lungi dalle mura mostrano il campo che narrano fosse il primo in Italia a ricevere la sementa del grano, segato indi a poco dallo stranio re che con tal beneficio mansuefatti e cattivatisi gli animi di quei primi abitatori regnò su loro tranquillo infin che visse, e venuto dopo morte in voce di Dio, dalla gratitudine degli uomini qual vecchio nume con in mano la falce fu venerato. Saluberrimo, a quanto la breve dimora mi concede di giudicarne, è questo clima. Cingono d'ogni parte il paese colline senza numero, né troppo alte, né di malagevole salita e di nessuno impedimento allo spaziar della vista, infra le quali s'aprono sui convessi fianchi ombrose e fresche caverne, e sorge frondoso il bosco a riparare l'ardore del sole da tutti i lati da quello infuori che guarda a Borea, ove un monticello degli altri più basso in aprica valle spiegandosi appresta alle api una fiorita dimora. Qui d'acque dolcissime ne' bassi fondi il mormorio, qui cervi, damme, cavrioli, e tutto il selvaggio gregge de' boschi errante ne' colli aperti, e schiera infinita d'augelli che lambe le onde o su pei rami saltellando sussurra. Taccio de' buoi, e de' domestici armenti, e dei doni di Cerere e di Bacco, che alla fatica dell'uomo dolci ed ubertosi rispondono, e dei naturali tesori dei vicini fiumi, dei laghi e del mare, che anch'esso poco è distante. » |
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(Lettere di Francesco Petrarca delle cose familiari, lettera XXIII, ca. 1337)
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Il comune di Sutri fa parte dell'Associazione dei Comuni Italiani sulla Via Francigena[1], come passaggio per i pellegrini diretti a Roma da nord.
[modifica] Monumenti e Luoghi di interesse
[modifica] Chiese sutrine
- Santa Maria Assunta
- San Francesco
- San Silvestro
- San Sebastiano
- San Rocco
- Santissima Concezione
- Santa Maria del Tempio
- Madonna del Parto
- Madonna del Monte
- Santa Croce
- Santa Fortunata (sconsacrata)
- Madonna del Carmine (sconsacrata)
- Santa Cecilia (sconsacrata)
- Sant'Andrea (sconsacrata)
[modifica] Altri monumenti
- Anfiteatro romano di Sutri
- Villa Savorelli
- Porta Vecchia
- Necropoli di Sutri
- Torre degli Arraggiati
- Catacomba di San Giovenale
[modifica] Parchi
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Guido Cianti (lista civica Per Sutri (area centrodestra)) dal 15/04/2008 (1º mandato)
Centralino del comune: 0761 6011
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Eventi
Nella settimana che include il 16 settembre, dies natalis della patrona Santa Dolcissima, vengono organizzate manifestazioni che comprendono una processione religiosa con il simulacro della Santa ed uno spettacolo pirotecnico con fiaccolata all'interno dell'anfiteatro la domenica sera.
Il 17 gennaio, giorno dedicato a Sant'Antonio abate, viene organizzata una sfilata di cavalli e, nella domenica successiva, viene conteso un palio. La festività è legata ad una leggenda secondo cui il santo avrebbe salvato, nel XIX secolo, gli animali del paese da una grave epidemia.
A giugno, in occasione del Corpus Domini, viene organizzata una processione religiosa ed una splendida infiorata lungo la strada principale del paese.
In occasione del Natale, viene organizzato il presepe vivente presso la necropoli rupestre.
Durante l'estate Sutri collabora al Festival Barocco, un festival di musica classica della Tuscia Viterbese con numerosi concerti, spesso gratuiti, che a Sutri si svolgono nella Chiesa di S. Francesco, sconsacrata e poi riconsacrata, a Villa Savorelli, o presso l'anfiteatro. In passato hanno partecipato al Festival musicisti del calibro di Severino Gazzelloni e Gustav Leonhardt.
Una delle prime due domeniche di settembre si tiene ogni anno la sagra del fagiolo. Il fagiolo di Sutri, detto "della Regina" è una varietà molto apprezzata per il sapore e l'alta digeribilità. Altri prodotti tipici locali sono i funghi porcini e i vini.
[modifica] Personalità legate a Sutri
- Mariano Buratti, insegnante, partigiano, medaglia d'oro al valore militare nato a Bassano di Sutri
- Eugenio Agneni, pittore e patriota risorgimentale
- Giovanni Andrea Dell'Anguillara, poeta del Cinquecento che tradusse per primo in versi Le Metamorfosi di Ovidio dal latino in italiano.[2]
- Bonizone di Sutri, sostenitore della riforma di Gregorio VII[3]
[modifica] Economia
[modifica] Turismo
Il comune di Sutri ha ricevuto nel 2003 dal Touring Club Italiano e dalla Regione Lazio la Bandiera Arancione come attestato di qualità turistica ed ambientale.
[modifica] Come raggiungerla
Sutri può essere raggiunta in auto da Roma o da Viterbo percorrendo la via Cassia (da Roma si consiglia dal GRA l'uscita Cassia Bis/Veientana). Sono effettuati frequenti collegamenti per entrambe le città dalle linee Co.Tra.L.. Un ulteriore collegamento disponibile, ma sconsigliato, è il treno da Roma a Capranica. Per raggiungere Sutri dall'autostrada A1, è consigliabile uscire a Magliano Sabina, percorrere la Flaminia seguendo le indicazioni prima per Civita Castellana, poi per Nepi/Cassia, infine per Sutri.
[modifica] Bibliografia
- Pietro Fedele, Un " Consolato" nel protocollo di una carta romana dell'anno 1004, Roma, Forzani e c. tipografi del Senato, 1899
- Generoso Patrone, Piano di assestamento del bosco dell'Università agraria di Bassano di Sutri per il dodicennio 1959-1970, Firenze, Tip. B. Coppini e C., 1959
- Giovanni Miccoli, Un nuovo manoscritto del Liber de vita christiana di Bonizone di Sutri, Spoleto, Arti grafiche Panetto & Petrelli, 1966
- Ludovico Gatto, Bonizone, vescovo di Sutri e di Piacenza, Roma, La goliardica, 1967
- Ludovico Gatto, Bonizone di Sutri e il suo Liber ad amicum: ricerche sull'eta gregoriana, Pescara, Trimestre, 1968
- Enrico Cruciani, Giovanni Mancinelli, Sutri, fotografie di Edoardo Montaina, Viterbo, Agnesotti, CARIVIT, 1988
- Pacifico Chiricozzi, Le chiese delle diocesi di Sutri e Nepi nella Tuscia meridionale, Grotte di Castro, C. Caccarelli, 1990
- Chiara Morselli, Sutri, Roma, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, Libreria dello Stato, 1991
- Walter Berschin, Bonizone di Sutri: la vita e le opere, Spoleto, Centro italiano di studi sull'alto Medioevo, 1992
- Paola Refice, Dulcissima e Mustiola : rappresentazioni femminili lungo le vie di pellegrinaggio, Manziana, Vecchiarelli, 1996
- Salvatore Lorusso, La diagnostica nel settore dei beni culturali, Ravenna, Longo, 1998. ISBN 88-8063-191-8
- Enrico Guidoni (a cura di), Pittura a Sutri dal Medioevo al Novecento, Vetralla, D. Ghaleb, 2002. ISBN 88-88300-04-X
[modifica] Voci correlate
- Diocesi di Nepi e Sutri, soppressa nel 1986.
- Sede titolare di Sutri
- Via Francigena
- Itinerario di Sigerico
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Sutri
[modifica] Note
- ^ Home page Associazione Comuni sulla Via Francigena
- ^ Fonte:Italica. e Giovanni Andrea Dell'Anguillara in Wikisource
- ^ Anteprima di Prima sedes a nemine iudicatur, di Salvatore Vacca
[modifica] Collegamenti esterni
- Il sito del Comune di Sutri. (URL visitato il 02-07-2009)
- Associazione Pro Loco di Sutri. (URL visitato il 02-07-2009)
- Visitare la Tuscia: Sutri, sul sito della Provincia di Viterbo (URL visitato il 02-07-2009)
- Il Parco Urbano dell'antichissima città di Sutri su www.parks.it, il Portale dei parchi italiani (URL visitato il 02-07-2009)
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