Colle del Moncenisio

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Colle del Moncenisio
Mont Cenis.jpg
Il cartello indicatore del passo
Paese bandiera Francia
Regione Stemma Rodano-Alpi
Provincia Stemma Savoia
Località collegate Susa (Italia)
Lanslebourg-Mont-Cenis (Francia)
Altitudine 2.083 m s.l.m
Coordinate 45°15′33″N 6°54′09″E / 45.2592°N 6.9024°E / 45.2592; 6.9024
Infrastruttura Strada Statale 25 Italia.svg del Moncenisio
Route departemental 1006
Costruzione del collegamento 1810
Pendenza massima 10,7%
Lunghezza 40,5 km
Chiusura invernale novembre-maggio 
Mappa di localizzazione
Colle del Moncenisio è posizionata in Francia
Colle del Moncenisio

Il Colle del Moncenisio, (in francese Col du Mont Cenis) , è un passo delle Alpi che unisce la Val di Susa, in provincia di Torino, con la regione dell'alta Maurienne, compresa nel dipartimento francese della Savoia.

Indice

[modifica] Etimologia

Sembra che il termine Moncenisio derivi da Monte delle ceneri. Secondo la tradizione a seguito di un incendio boschivo si sarebbero accumulate delle ceneri in loco, da cui il nome. La traccia delle ceneri, peraltro, è stata trovata durante i lavori della costruzione della strada[1].

[modifica] Geografia

Il colle è situato totalmente in territorio francese a seguito delle rettifiche al confine ottenute dalla Francia per i danni subiti a causa della II guerra mondiale. Il confine italo-francese si stacca dallo spartiacque principale in corrispondenza della Punta Marmottere (comune di Novalesa) e piega decisamente in direzione sud-ovest scendendo verso il Torrente Cenischia. La linea di confine torna a coincidere con lo spartiacque sul lato opposto della valle in prossimità della Punta Tricuspide (comune di Giaglione). [2]
Il colle separa le Alpi Cozie dalle Alpi Graie. La prima vetta delle Alpi Graie che si incontra a nord-est del colle è la Punta di Ronce; la prima vetta delle alpi Cozie che si incontra a sud-est del colle è la Punta Clairy.
Appena sotto il colle, nel versante che scende verso l'Italia ma ancora in territorio francese, è stata costruita una grande diga per la produzione di energia elettrica, divisa tra Italia e Francia. La diga forma il Lago del Moncenisio.

Si calcola che l'enorme portata d'acqua della diga sommergerebbe l'intera bassa Val di Susa se dovesse ripetersi una catastrofe come quella del Vajont.

[modifica] Storia

Il colle ha avuto una grande importanza storica. Quando Annibale attraversò le Alpi dalla Francia verso l'Italia si pensava che avesse utilizzato il Colle del Piccolo Moncenisio, situato ad ovest dell'attuale Colle del (Grande) Moncenisio. Una recente ricostruzione colloca il passaggio di Annibale per il colle dell'Autaret, che mette in comunicazione Avérole (in alta Maurienne) e Malciaussia (Valli di Lanzo). [3]
Napoleone vi fece costruire tra il 1803 ed il 1810 la grande strada di collegamento e l'Ospizio, ormai scomparso sotto le acque del lago.
Nel 1868 venne costruita lungo la strada del colle la Ferrovia del Moncenisio con locomotive a sistema Fell. La ferrovia venne smantellata alcuni anni dopo (1871) in occasione dell'apertura del Traforo ferroviario del Frejus.
Nel 1947 con il trattato di Parigi il territorio del Moncenisio passò dall'Italia alla Francia.

[modifica] Fortificazioni militari

Il Colle del Moncenisio nei secoli ha avuto una grande importanza militare. Con la cessione della Savoia alla Francia (1860) è diventato il valico di confine tra Francia e Italia. Ha quindi visto la realizzazione di grandi sistemi fortificati che dovevano difendere l'accesso al passo da un'eventuale azione nemica rivolta verso la Valle di Susa.

Nel 1874-80 il Regio Esercito italiano creò la Piazza militare del Moncenisio, costituita dai forti in pietra Cassa, Varisello e Roncia. A questi aggiunsero altre importanti batterie e fortificazioni, come la Batteria Pattacroce e le opere fortificate erette sulla cima del monte Malamot. I Francesi a loro volta costruirono su un'altura presso il vecchio confine il Fort de la Turra. Nei primi anni del XX secolo il colle vide la costruzione delle due batterie corazzate La Court e Paradiso. Negli anni Trenta, sotto il regime fascista, furono realizzate le opere in caverna del Vallo Alpino.
Tutte queste fortificazioni sono passate in territorio francese dopo le rettifiche di confine avvenute nel 1947 in forza del Trattato di Parigi. Rimangono numerosi resti delle opere militari, visitate ogni anno da centinaia di persone.

[modifica] Turismo

La zona del colle è anche un luogo interessante dal punto di vista turistico nella stagione estiva, grazie alla possibilità di effettuare escursioni e trekking.

La strada che attraversa la zona dell'altipiano del Moncenisio si tiene a mezza costa leggermente più in alto del colle stesso e raggiunge così l'altezza di 2.100 metri.

Nel periodo di chiusura invernale, la strada (RN 6) che dal colle scende sul lato francese, una volta innevata, diventa una pista da sci con il nome di "Escargot".

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Gianni Bisio, articolo sul quotidiano la Stampa del 18/04/2001, p.51 cronaca di Torino.
  2. ^ Carta corografica del territorio italiano in scala 1:25.000, Istituto Geografico Militare, on-line sul Portale Cartografico Nazionale (consultato nel dicembre 2009)
  3. ^ È possibile trovare la ricostruzione completa del passaggio dalla confluenza tra l'Arc e l'Isere fino a Usseglio su Valli di Lanzo Touring Volume I. La ricostruzione è stata basata sugli scritti di Polibio.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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